﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di Carol</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=3521&amp;user=Carol</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=3521&amp;user=Carol</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>Una fantastica esperienza in Bosnia 1&amp;#176; parte, Mostar, Sarajevo, Tuzla</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_5236.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_5236.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/3521/5236/44722.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BOSNIA E HERZEGOWINA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao a tutti, mi piacerebbe raccontarvi la mia esperienza in Bosnia! Ho vinto con alcuni miei compagni un  viaggio di 5 giorni e l’8 aprile scorso siamo partiti da Torino Caselle con destinazione Mostar.
L’aeroporto della citt&amp;amp;#224; bosniaca &amp;amp;#232; piccolissimo, c’era un solo aereo, il nostro appunto, e molte hostess che ci aspettavano quasi contente di vedere volti nuovi. Subito abbiamo preso il pullman che ci ha portati in hotel(eravamo un gruppo di circa 100 persone divise in 2 pullman),Hotel Ero,un 4 stelle di buon livello che stona un p&amp;amp;#242; fra tutte le case vecchie, distrutte dalla guerra, con, sui muri, ancora i segni degli spari.
Il centro storico di Mostar &amp;amp;#232; stato ricostruito in parte dopo la guerra, il centro &amp;amp;#232; piccolo, accogliente e molto caratteristico attraverso cui passa il fiume Neretva; l’attrazione principale dalla piccola cittadina &amp;amp;#232; un magnifico ponte che collega le due parti della citt&amp;amp;#224; e che ha il significato di unione, fratellanza e amicizia,il vecchio ponte di pietra &amp;amp;#232; stato distrutto durante la guerra proprio per rompere questo legame e il nuovo ponte &amp;amp;#232; una ricostruzione fedele. Durante il nostro pomeriggio a Mostar abbiamo visitato una scuola di musica, la preside ci ha accolto e ci ha invitato ad ascoltare alcuni bravissimi allievi che suonavano il pianoforte o il violino, strano come in una citt&amp;amp;#224; desolata,triste e dispersa abbiano la possibilit&amp;amp;#224; di studiare certi talenti.L’ambiente &amp;amp;#232; roccioso,poco verde e tanto grigio(forse colpa del tempo nuvoloso che rendeva tutto ancora + triste)bimbi che giocano sotto il portico di una casa distrutta, persone che ci fissano come fossimo alieni.La sera pioveva e non ci siamo allontanati molto dall&amp;#39;hotel, siamo andati in un barettino.
9 Aprile 2008:La mattina tutti in pullman, si parte per Sarajevo , paesaggi tristi e deserti poche case sparse. Prima di raggiungere la citt&amp;amp;#224; ci siamo fermati nelle vicinanze dell&amp;#39;aeroporto dove ci hanno mostrato un tunnel che passa sotto la pista,costruito durante l&amp;#39;assedio di Sarajevo dalle persone del posto come unica via di fuga e per portare all&amp;#39;interno della citt&amp;amp;#224; viveri e risorse. L&amp;#39;hotel non era proprio in centro per&amp;amp;#242; era abbastanza bello(Hotel Grand), per prima cosa abbiamo pranzato, poi ci hanno portati al centro della citt&amp;amp;#224; dove abbiamo visitato una scuola di arte e una mostra organizzata dagli studenti, anche l&amp;amp;#236; abbiamo incontrato la preside che ci ha spiegato un p&amp;amp;#242; come funzionavano i corsi e cosa facevano i ragazzi.Una volta usciti siamo andati nella piazza principale dove la guida ci ha spiegato un p&amp;amp;#242; di cose sulla vita delle persone, sulle varie etnie e religioni che convivono, abbiamo visitato una magnifica chiesa ortodossa e una chiesa cattolica;un posto che mi ha davvero colpito &amp;amp;#232; il luogo in cui &amp;amp;#232; avvenuto l&amp;#39;attentato che poi diede il via alla prima guerra mondiale, ci sono piccole vetrinette nei muri della case l&amp;amp;#236; vicino con foto e scritte per ricordare.+ tardi ci hanno lasciati un p&amp;amp;#242; liberi e abbiamo dato il via allo shopping,i negozi sono i classici di una citt&amp;amp;#224; Europea,da Mango a negozi molto eleganti,i prezzi sono davvero bassissimi(ad esempio le Converse costano la met&amp;amp;#224; che da noi) ah a proposito la moneta &amp;amp;#232; il Marco e vale 0,50 centesimi di €.
La sera abbiamo partecipato ad un incontro, in hotel, con alcune persone del luogo che ci han parlato dei problemi che affliggono il loro Paese, di politica,religione e sicurezza.
10 Aprile 2008 Ancora sul pullman per altre 2 ore con destinazione Tuzla, ancora nuvole e pioggia, ancora paesaggi tristi,ancora case distrutte e per un tratto laghi! bellissimi laghi piccoli e poco inquinati in cui la gente pescava.
L&amp;#39;hotel questa volta ci ha un p&amp;amp;#242; delusi...(Hotel Tuzla) un enorme albergo di 11 piani con una specie di centro commerciale al piano terra vicino alla hall,un p&amp;amp;#242; vecchiotto ma ci si adatta... era a 10 minuti a piedi dal centro, quindi dopo una lunghissima conferenza e un video sui giovani in Bosnia decidiamo di incamminarci e visitare la via principale, scopriamo che la citt&amp;amp;#224; consiste praticamente solo in quella via, nella piazza del sale(Tuz significa Sale proprio perch&amp;amp;#232; milioni di anni fa era ricoperta dal mare e oggi &amp;amp;#232; importante per la produzione e commercio di questo minerale)e alcune case. La sera dopo cena usciamo e andiamo ad ascoltare la musica e a prendere una birra in un locale carinissimo nella mansarda di un palazzo, buona musica dal vivo, purtroppo alle undici per&amp;amp;#242; i musicisti decidono di ritirare e dopo averci cantato (per piet&amp;amp;#224;) &amp;amp;quot;Laura non c&amp;#39;&amp;amp;#232;&amp;amp;quot; di Nek in perfetto italiano chiudono tutto, allora noi decidiamo di cambiare locale e andiamo nel Disco pub &amp;amp;quot;Roma&amp;amp;quot; dove si balla un p&amp;amp;#242;, si sta insieme e ci si diverte, poi tutti in albergo per &amp;amp;quot;riposarci&amp;amp;quot; e prepararci spiritualmente alla giornata + bella e pi&amp;amp;#249; intensa di tutto il viaggio.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_5236.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Una fantastica esperienza in Bosnia 1° parte&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=3521&amp;user=Carol"&gt;Carol&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Carol</dc:creator><category>BOSNIA E HERZEGOWINA</category><pubDate>Sun, 20 Apr 2008 15:34:51 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_5236.ashx</guid></item><item><title>Una fantastica esperienza in Bosnia 2&amp;#176; parte, Mostar, Sarajevo, Tuzla</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_5237.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_5237.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/3521/5237/44882.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BOSNIA E HERZEGOWINA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;#39;undici aprile mattina torniamo in centro a Tuzla,incontriamo una donna che ci racconta un p&amp;amp;#242; di quello che successe nella citt&amp;amp;#224; durante la guerra e della sua vita ora.
Ci lasciano un p&amp;amp;#242; di tempo libero e decidiamo di fare un giro per il mercatino, davvero molto caratteristico, si pu&amp;amp;#242; trovare di tutto,dai telefoni cellulari a frutta e verdura, vestiti moderni e oggetti tipici.
Pi&amp;amp;#249; tardi partecipiamo alla manifestazione delle Donne che avviene l&amp;#39;undici di ogni mese;moltissime donne si ritrovano e percorrono le vie della citt&amp;amp;#224; portando federe di cuscini con ricamati a mano i nomi dei loro cari morti nella strage, tutto questo  per fare in modo che NESSUNO dimentichi  le persone che hanno perso la vita, &amp;amp;#232; un modo per sottolineare la loro sofferenza e il danno che &amp;amp;#232; stato causato loro. Portare quelle federe &amp;amp;#232; un gesto simbolico ma &amp;amp;#232; anche un emozione, probabilmente non si potr&amp;amp;#224; mai capire il dolore che queste persone provano ancora adesso ma fa riflettere sulla morte.
Pranzo veloce e viaggio in pullman per Srebrenica,una cittadina di ormai solo 5000 abitanti che nel 1995 &amp;amp;#232; stata colpita dalla guerra, la prima cosa che vediamo scendendo dal pullman sono una serie infinita di TOMBE... una visione che fa piangere il cuore... e proprio l&amp;amp;#236;, nel cimitero abbiamo incontrato il sindaco della citt&amp;amp;#224; che era contento di vedere che ragazzi come noi avevamo voglia di conoscere la storia di quella strage, di vedere quel mondo distrutto e povero e portare quelle immagini con noi per sempre. Blocchi di pietra enormi con incisi i nomi delle migliaia di morti che sono stati dissotterrati dalle fosse comuni, riconosciuti e sepolti in quell&amp;#39;immenso prato sono disposti a semicerchio. Il culmine a livello di emozioni di tutto il viaggio &amp;amp;#232; stato la visita alla fabbrica che era sede dei caschi blu dell&amp;#39;Onu durante la guerra,ora adibita a Museo-Memoriale, un capannone freddissimo nonostante la temperatura esterna fosse di circa 15 gradi in cui domina il silenzio, tutto &amp;amp;#232; restato com&amp;#39;era tranne due stanzette nere in cui in una &amp;amp;#232; stato messo un megaschermo sul quale viene trasmesso un video tristissimo in inglese;mostra le interviste fatte ad alcune madri di famiglia che hanno perso i loro mariti e i figli,morti o scomparsi in guerra,giovani sopravvissuti che ricordano la strage e ne parlano,persone che sperano che fra le centinaia di corpi trovati nelle fosse comuni venga ritrovato un loro caro. Nell&amp;#39;altra stanza in alcune vetrinette di vetro ci sono gli oggetti ritrovati  di alcuni morti (ad esempio un paio di occhiali, un porta sigarette,una biglia...)e la breve descrizione dell&amp;#39;oggetto e della persona a cui esso apparteneva. Durante il ritorno in pullman tutti abbiamo pensato a ci&amp;amp;#242; che avevamo visto tutti ci siamo lasciati andare a momenti di riflessione e anche a qualche lacrima, &amp;amp;#232; davvero terrificante.La sera per scaricare la tensione dopo la cena in Hotel siamo andati ad un concerto dei Dubioza Kolektiv, un gruppo bosniaco (l&amp;#39;entrata costava solo 2 euro) in un locale carino,pieno anzi PIENISSIMO di gente che ballava e si scatenava. Notte in bianco a chiacchierare, un classico dell&amp;#39;ultima sera delle gite.

12 Aprile 2008: La mattina di nuovo in pullman verso Sarajevo, breve visita alla caserma dei militari della Sfor, militari italiani che ci hanno accolto e spiegato il loro compito in Bosnia e la loro missione. Pranzo alla mensa della caserma e ritorno in aereo da Sarajevo a Torino. Personalmene il ritorno &amp;amp;#232; stato un p&amp;amp;#242; traumatico, ritornare al nostro mondo, capire quanto siamo fortunati e quanto alcune cose sono assolutamente inutili e superflue. &amp;amp;#232; stata una fantastica Esperienza mi sono divertita con gli altri studenti, ho capito in parte cos&amp;#39;&amp;amp;#232; la povert&amp;amp;#224; la sofferenza e ho provato emozioni intense che non si possono spiegare a parole. Ho scritto questo diario perch&amp;amp;#232; anche io volevo aiutare a non dimenticare e darvi un consiglio, visitate questi posti, so che non sono mete turistiche, non &amp;amp;#232; il viaggio al villaggio turistico, non &amp;amp;#232; solo mare-discoteca ma &amp;amp;#232; un luogo dove ci si pu&amp;amp;#242; divertire crescendo e pensando!
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_5237.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Una fantastica esperienza in Bosnia 2° parte&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=3521&amp;user=Carol"&gt;Carol&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Carol</dc:creator><category>BOSNIA E HERZEGOWINA</category><pubDate>Sun, 20 Apr 2008 15:48:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_5237.ashx</guid></item></channel></rss>