﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di anna_mrcs</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>Sui Sentieri del Barolo, Langhe, Piemonte</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10537.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10537.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/10537/108260.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche quest’anno prendo parte alla gita organizzata dall’Associazione delle Ciaspole che ci porta, una domenica di ottobre, a conoscere una splendida zona delle Langhe (Piemonte). Non &amp;amp;#232; lontanissimo da casa cos&amp;amp;#236; la gita si fa comodamente in giornata, ma non sarebbe nemmeno male trascorrere un fine settimana in uno dei tanti cascinali ristrutturati che sono stati trasformati in ottimi agriturismi.
I paesaggi delle Langhe con i suggestivi borghi, i bei cascinali antichi ed il colore autunnale che assumono le infinite distese di vigneti che si estendono dolcemente per le colline sono una cosa veramente unica che attirano molti turisti. Attirati in queste zone anche per l’ottima qualit&amp;amp;#224; del cibo e per i vini, i veri protagonisti di questa terra. 
Noi visiteremo questi luoghi a piedi, percorreremo uno dei tanti suggestivi sentieri denominati ‘i sentieri del Barolo’ che lentamente e dolcemente si addentrano tra le vigne, consentendoci di godere appieno di questi colori, di questi paesaggi e visiteremo 3 splendidi borghi. Concluderemo la giornata con un succulento pranzo in agriturismo, uno dei tanti. Da queste parti la ricettivit&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; ottima e di alta qualit&amp;amp;#224;, lo sanno bene i molti turisti stranieri che ogni anno visitano queste zone. Si parla spesso di turismo enogastronomico, questo ne &amp;amp;#232; un esempio.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10537.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sui Sentieri del Barolo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Thu, 17 Nov 2011 13:00:27 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10537.ashx</guid></item><item><title>La Grande Muraglia Piemontese, Fenestrelle, Piemonte</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9844.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9844.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/9844/100347.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non tutti sanno che, nel cuore di quelle che furono, nel 2006, definite le montagne olimpiche, &amp;amp;#232; celato un tesoro di inestimabile bellezza, a cui &amp;amp;#232; stato dato l’appellativo di Grande Muraglia Piemontese. Un enorme patrimonio culturale che testimonia il glorioso passato di questa zona e l’importanza che la val Chisone ha rivestito nel corso della storia. 
Ed &amp;amp;#232; proprio ad una settantina di chilometri da Torino, nel cuore della Val Chisone, che si erge questo maestoso esempio di architettura militare: la Fortezza di Finestrelle.

La Fortezza di Finestrelle, la pi&amp;amp;#249; grossa fortezza non solo in Italia m anche d’Europa, con i suoi 635 metri di dislivello e i suoi 3 km di lunghezza si &amp;amp;#232; meritata giustamente l’appellativo di Grande Muraglia Piemontese. Basta vederla per capire come questo nome la descriva pienamente.

Descriverne la sua grandezza non &amp;amp;#232; facile, i numeri parlano ma non sono nulla in confronto alla vastit&amp;amp;#224; di questa fortezza che a quello che i nostri occhi possono vedere. Si estende su ben 1.300.00 metri quadrati di terreno, ed composta da tre forti da 7 ridotte e ben 28 risalti. 
Particolare ed unica la scala coperta che conta ben 4000 scalini, a tutt’oggi visitabile e la scala reale che ne conta invece 2500 scalini, scala a cielo aperto da cui, tra l’altro, si gode di un bellissimo panorama.
Al suo interno ci sono 5 ponti levatoi, ben 14 ponti di collegamento e ci sono voluti 122 anni per la costruzioni di questo imponente colosso difensivo.

Fu Luigi XIV, il re Sole, nel 1694 ad ordinare la costruzione del primo forte che componeva l’intera fortezza, il forte Mutin ora parzialmente distrutto. Lo scopo era quello di difendere questi territori, allora francesi, dalle armate sabaude di Vittorio Amedeo II. 
Nel 1713 con il trattato di Utrecht l’alta val Chisone (Finestrelle e Pragelato) e quindi anche il forte passano sotto il regno di Sardegna che reputa la fortezza fatta costruire dal Re Sole insufficiente per li ruolo difensivo che doveva avere. Viene cos&amp;amp;#236; commissionata la costruzione di una fortezza pi&amp;amp;#249; grande ma soprattutto che fosse inespugnabile. Vengono cos&amp;amp;#236; edificati gli attuali forti di San Carlo, Tre Denti, e delle Valli, delle ridotte di Santa Barbara, di Carlo Alberto e di Porte. Tutti questi edifici erano e sono collegati da una scala coperta dove gli uomini potevano muoversi velocemente anche in caso di assedio senza correre grossi rischi.
Molti gli ingegneri dell’epoca e gli uomini che si avvicendarono nei lavori per costruire quest’enorme opera difensiva.

Il forte San Carlo, quello oggi maggiormente visitato &amp;amp;#232; anche il meglio conservato. &amp;amp;#200; il forte che si trova a valle di tutto il complesso. Sulla sua Piazza d’Armi, che &amp;amp;#232; anche primo luogo in cui li visitatore viene proiettato appena entrato nel complesso, si affacciavano quelli che erano importanti edifici dell’epoca: il Palazzo del Governatore, il padiglione degli ufficiali e la chiesa.poco lontano ci sono le polveriere, la torre dell’orologio, i laboratori degli artigiani, i magazzini e i depositi della armi. Ci sono anche le prigioni. Immaginarsi la vita a quei tempi non &amp;amp;#232; cosa facile, immaginarsi poi la vita di un soldato semplice, il freddo patito nell’inverno, gli edifici poco riscaldati, gli abiti inadatti dell’epoca, i duri turni di guardia a confronto degli alloggi degli ufficiali che potevano sembrare, addirittura un lusso. Ma ancora pi&amp;amp;#249; difficile &amp;amp;#232; amaro &amp;amp;#232; immaginarsi la vita dei prigionieri che in molti trovarono la morte in questi luoghi. Anguste stanze fredde, umide, sovraffollate, dove spazio era insufficiente per ospitare i prigionieri dove lo spazio in cui muoversi era talmente poco da non avere nemmeno la possibilit&amp;amp;#224; di sdraiarsi, di riposarsi; la fame, il freddo, &amp;amp;#232; difficile immaginare tutto quello che delinquenti, disertori o prigionieri politici patirono e spesso pagarono con la morte in questi luoghi.

Per la precisione gli scalini che compongono la scala coperta sono esattamente 3996 e questo la rende unica nel suo genere non solo in Italia ma in tutta Europa. Si snoda per ben 2 km con piccole feritoie che ne garantiscono il passaggio della luce ed il ricambio dell’aria. Percorrerla nella penombra che vi regna &amp;amp;#232; qualcosa di particolare, immaginare uomini in armature pesanti, cavalli e muli salire e scendere questi scalini, immaginare il rumore dei loro passi, dei loro armamenti, u piccolo tuffo in un passato che conosciamo solo dai libri di scuola. Curiosi sono i trabocchetti che si incontrano al suo interno, vi vengono mostrati dalla guida che vi accompagner&amp;amp;#224; lungo tutto il percorso della visita. Scopo di questi trabocchetti era, ancora una volta, annientare il nemico nel caso fosse riuscito ad entrare nella scala coperta. 

Due i musei permanentemente ospitati all’interno del forte: il museo del 3&amp;amp;#176; Alpini e quello degli animali del governatore. Il forte spesso ospita mostre temporanee o rievocazioni storiche. Sul sito sono pubblicizzati gli eventi che di volta in volta trovano posto al forte (www.fortedifenestrelle.com).

Tre le tipologie di visita che vengono offerte.. Una visita breve di un’ora, per chi ha poco tempo a disposizione, una velocemente conoscenza di questo maestoso luogo, una visita invece pi&amp;amp;#249; approfondita del forte San Carlo che percorre un pezzo della scala coperta fino ad arrivare alla Garitta del Diavolo della durata di 3 ore ed infine un’affascinante viaggio all’interno del forte della durata di un giorno intero. Dal forte San Carlo, passando per la garitta del Diavolo fino al Forte della Valle. Una visita che percorre i 635 metri di dislivello del forte, dove non solo si percorre la scala coperta ma anche la scala reale; un viaggio alla scoperta dei luoghi e degli edifici che compongono questa grossa fortezza, della sua storia e dei suoi segreti. Il ritorno si svolge sulla mulattiera che costeggia il forte, in un suggestivo bosco. Veramente un itinerario e una gita che vi avr&amp;amp;#224; fatto conoscere questa fortezza, la sua storia, i suoi aneddoti e per un giorno esserne stato anche un pochino parte.  
Per ovvie ragioni l’inverno limita la visita del forte al solo forte San Carlo ma la sola vista dell’intera fortezza innevata &amp;amp;#232; di altrettanta suggestiva bellezza.

Innumerevoli interventi di ristrutturazione hanno ridato luce e splendore a questo immenso e prezioso complesso. Di lavori da fare, per impedire che il tempi deteriori e porti via con se l’enorme patrimonio architettonico e cultura di questi luoghi, ce ne sono ancora tanti. In Italia sappiamo che i fondi per questo genere di interventi non piovono di certo dal cielo e cercare di far tornare tutto questo enorme complesso di edifici al loro originale splendore se da un lato &amp;amp;#232; auspicabile dall’altro &amp;amp;#232; forse utopistico, ma credere e sognare che ci&amp;amp;#242; possa avvenire &amp;amp;#232; dato a tutti di farlo e magari, con la nostra visita e un po’ di passa parola possiamo aiutare questa fortezza a vivere e a fare i modo che questo patrimonio tramandato e conservato per le generazioni future.

Edmondo de Amicis disse &amp;amp;#171;Uno dei pi&amp;amp;#249; straordinari edifizi che possa aver mai immaginato un pittore di paesaggi fantastici: una sorta di gradinata titanica, come una cascata enorme di muraglie a scaglioni, un ammasso gigantesco e triste di costruzioni, che offriva non so che aspetto misto di sacro e di barbarico, come una necropoli guerresca o una rocca mostruosa, innalzata per arrestare un&amp;#39;invasione di popoli, o per contener col terrore milioni di ribelli. Una cosa strana, grande, bella davvero. Era la fortezza di Fenestrelle&amp;amp;#187;.

La fortezza di Finestrelle &amp;amp;#232; esattamente questo:. un insieme di edifici straordinari, un luogo dove la storia ha lasciato la sua impronta, dove la vita e la morte spesso si sono mescolati, un luogo in cui non andarci sarebbe un peccato!&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9844.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La Grande Muraglia Piemontese&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Tue, 01 Mar 2011 21:43:42 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9844.ashx</guid></item><item><title>Annecy e la Vanoise, Savoia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_10225.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_10225.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/10225/103974.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Approfittiamo del lungo week-end che ci offre il 24 giugno (festa di San Giovanni a Torino) per organizzarci un fine settimana lungo in Francia. Abbiamo quindi programmato una giornata di visite culturali alla citt&amp;amp;#224; di Annecy ed un po’ di trekking nel parco nazionale della Vanoise. Sebbene i due luoghi non sono proprio vicini l’itinerario ci piace ed &amp;amp;#232; cos&amp;amp;#236; che faremo.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_10225.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Annecy e la Vanoise&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Tue, 05 Jul 2011 20:51:32 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_10225.ashx</guid></item><item><title>Alassio: non solo mare, Alassio, Liguria</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10039.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10039.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/10039/101355.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve trekking di un giorno nell’entroterra di Alassio.
Testo e Foto di Anna 

Quando si parla di Alassio si pensa subito alle sue spiagge affollate di bagnanti, ai villeggianti che passeggiano per il lungo mare o quelli che si concedono un po’ di sano shopping tra i negozi che affollano il budello di questa cittadina.
Ebbene si.. noi non abbiamo fatto niente, o meglio quasi niente di tutto questo!

Si narra che i primi abitanti di Alassio furono i liguri appartenenti alla trib&amp;amp;#249; degli Ingauni. Dal punto di vista turistico la sua scoperta pare si debba agli inglesi nel XIX secolo quando ne fecero una nutrita colonia inglese e vi costruirono parecchi edifici in stile inglese, ancor’oggi presenti. 

L’autobus che ci accompagna ci lascia sull’Aurelia in prossimit&amp;amp;#224; del bivio per Solva. Non siamo proprio pochi quindi un po’ di caos sulla strada lo abbiamo fatto, ma in men che non si dica siamo tutti pronti con il nostro zaino in spalla e gli scarponi ai piedi pronti per iniziare la camminata.
Raggiungiamo la chiesetta di Solva percorrendo una stradina molto suggestiva, che passa in mezzo alle case e agli alberi di limone che ci fanno tanta invidia.
Da Solva (ultimo punto in cui &amp;amp;#232; possibile reperire dell’acqua) imbocchiamo subito sul sentiero che ci porta verso il monte Bignone. Il sentiero dapprima si snoda in mezzo alle case per poi lasciare spazio alla vegetazione: pini marittimi e ulivi. Suggestivi paesaggi si aprono ai nostro occhi, scorci con ulivi di particolare bellezza. Il panorama sulla citt&amp;amp;#224; di Alassio &amp;amp;#232; reso suggestivo dalla presenza delle nebbie. Beh.. se da un lato ci impedisce, per ora, la vista sulla citt&amp;amp;#224; e sul mare dall’altro il mare di nebbie &amp;amp;#232; ampiamente suggestivo e poetico.

A tratti il sentiero &amp;amp;#232; dritto e a tratti prosegue in falso piano in una ambiente sempre pi&amp;amp;#249; rado di vegetazione. Il sole inizia a farsi sentire e il caldo non &amp;amp;#232; cosa da poco.

Raggiungiamo il colle ai piedi del monte Bignone (m 521), dove sostiamo per ricompattare il gruppo (siamo in 64!) e fare uno spuntino. Dal colle la vista spazia su Alassio da un versante e su Albenga dall’altro. 
Dal colle, su facile sentiero, proseguiamo fino alla vetta del monte Bignone da cui la vista &amp;amp;#232; ancora pi&amp;amp;#249; bella, per poi ritornare al colle e proseguire in direzione del monte Vegliasco. 
Il sentiero che ci porta al monte Vegliasco prosegue in falsopiano per poi salire dolcemente in un ambiente boscoso e fresco. Con il caldo questo tratto nel bosco &amp;amp;#232; stato per tutti piacevole. 
Il monte Vegliasco (m 598), disseminato di ripetitori, non ha molta poesia da offrirci, ma la vista sul golfo di Alassio e Laigueglia &amp;amp;#232; molto bella. Intanto le nebbie si sono diradate e possiamo vedere le vele delle barche ondeggiare dolcemente sul mare.

Dopo pranzo iniziamo la via del ritorno. Dapprima prendiamo una strada sterrata la cui vista domina sul golfo di Alassio e Laigueglia per proseguire su un ripido sentiero che ci porter&amp;amp;#224; direttamente nel centro di Alassio. Lungo il sentiero &amp;amp;#232; d’obbligo fermarsi per scattare qualche foto ed ammirare lo splendido panorama che questo giro ci sta regalando.

In attesa che l’autobus venga a prenderci ci concediamo un giro in Alassio, chi si dedica allo shopping, chi si concede, come la sottoscritta, una mega granita o chi invece ne approfitta del caldo e del sole per fare una scappatina in spiaggia e anche un bel bagno! Il nostro abbigliamento non &amp;amp;#232; proprio adatto al luogo, gli scarponi, lo zaino ed i bastoncini non passano di certo inosservati, ma noi siamo contenti e soddisfatti e poco ci importa se qualche signora ci guarda come se fossimo scesi da un astronave.

&amp;amp;#200; stata una bella gita, un piccolo viaggio che mi ha regalato tanto. L’ora e mezza di coda che abbiamo dovuto fare, al rientro, in autostrada tra Alassio a Savona, non ha minimamente intaccato o rovinato il ricordo che ho di questa bella giornata e delle, sempre gentilissime, persone con cui l’ho condiviso.

La bella leggenda di Adelasia sembra essere all’origine del nome della citt&amp;amp;#224; di Alassio. Si racconta infatti che Adelasia, figlia di Ottone I di Sassonia (imperatore del sacro romano impero dal 936 al 972) si fosse innamorata, corrisposta, di un coppiere di corte. Ovviamente questo amore non era tollerato dal padre. Cos&amp;amp;#236;, come avviene nelle migliori storie d’amore, i due innamorati fuggirono insieme dalla Germania e non si sa come stabilirono la loro dimora alle falde del monte Tirasso. Come nelle migliori storie si sposarono e anche se, vissero felici e contenti, vissero per&amp;amp;#242; di stenti. Fino al giorno in cui il padre si riconcili&amp;amp;#242; con la figlia, in occasione della sua venuta nella regione per combattere i Saraceni. A questo punto Ottone invest&amp;amp;#236;, il genero Aleramo, di una serie di titoli nobiliari. Insomma finalmente vissero, sul serio, felici e contenti.
Ed ora arriviamo all’origine del nome: laddove Adelasia e Aleramo si erano stabiliti, sorse una citt&amp;amp;#224; che, in onore della principessa, fu chiamata Alaxia, diventata poi Alassio.
E questa &amp;amp;#232; la bella leggenda che sta all’origine del nome di Alassio.

Per concludere la gita &amp;amp;#232; stata organizzata dall’associazione delle Ciaspole di Pinerolo e ancora una volta gli organizzatori hanno fatto un buon lavoro regalando a tutti i partecipanti una splendida giornata in mezzo alla natura alla scoperta dell’altro volto di Alassio.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10039.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Alassio: non solo mare&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Wed, 13 Apr 2011 22:25:07 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10039.ashx</guid></item><item><title>Omaggio a Venezia, Venezia, Veneto</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10076.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10076.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/10076/102052.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venezia &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224; unica, speciale! E’ unica per com’&amp;amp;#232; costruita, speciale per l’atmosfera e l’aria che si respira. Sembra di entrare in un sogno, in un&amp;#39;altra dimensione. 

&amp;amp;#200; la citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; visitata d’Italia. Andarci per la prima volta &amp;amp;#232; una scoperta, tornarci e un po’ come rivivere le emozioni di quella scoperta e trovarne di nuove. Passeggiare per i suoi vicoli, sporgersi da un ponte ad osservare un canale, vedere il bucato steso sui fili che attraversano i canali o i vicoli stretti, i bambini correre per le calle, le donne anziane tirare il carretto della spesa, i colori della frutta sui banchi del mercato o qualche gatto sonnecchiare lungo un canale o davanti all’uscio di casa, sono queste le immagini che mi piace ricordare di Venezia, della vera essenza di Venezia. 
&amp;amp;#200;  certamente splendida la Venezia dei grandi e sontuosi palazzi, la Venezia dei meravigliosi ponti sul Canal Grande, delle splendide chiese, dei musei e delle sue isole. Ma &amp;amp;#232; stato anche bello passeggiare lontano dai luoghi pi&amp;amp;#249; turistici alla ricerca della Venezia di tutti i giorni lontana dalle affollate masse di turisti.

Venezia &amp;amp;#232; stata costruita su pi&amp;amp;#249; di 100 isole in una laguna paludosa. Questo ambiente per niente agevole ha aguzzato l’ingegno dei primi costruttori veneziani che dovettero cos&amp;amp;#236; ricorrere a tecniche di costruzione al quanto singolari. La citt&amp;amp;#224; e i suoi edifici poggiano sopra delle specie di palafitte dove lunghi pali di legno sono conficcati nel terreno della palude. Questa singolare tecnica ha comunque funzionato visto che la citt&amp;amp;#224; ha, bene o male, resistito fino ad oggi.
Nel 1966 la citt&amp;amp;#224; fu colpita da una tremenda inondazione che dest&amp;amp;#242; preoccupazione sulla sopravvivenza di questa citt&amp;amp;#224; cos&amp;amp;#236; solida eppure cos&amp;amp;#236; fragile. L’erosione, l’inquinamento sono per questa citt&amp;amp;#224; una brutta bestia che ne minano la sua sopravvivenza.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10076.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Omaggio a Venezia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sat, 30 Apr 2011 12:28:07 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10076.ashx</guid></item><item><title>Roma: la citt&amp;#224; eterna, Roma, Lazio</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10078.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10078.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/10078/102103.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;amp;#200; la terza volta che mi reco nella capitale. La prima ero troppo piccola per ricordarmene e la seconda, poco pi&amp;amp;#249; che bambina, mi ha lasciato alcuni ricordi molto nitidi ed altri piuttosto vaghi. Cos&amp;amp;#236; questa terza volta &amp;amp;#232; stata nuovamente una bella scoperta di questa affascinante citt&amp;amp;#224;. Per Marco invece era la prima volta e sebbene quello cittadino non sia proprio il suo genere di viaggio questi pochi giorni nella capitale sono stati apprezzati anche da lui a tal punto che gli &amp;amp;#232; spiaciuto che fossero gi&amp;amp;#224; finiti. Va beh.. Roma non &amp;amp;#232; all’altro capo del mondo per cui &amp;amp;#232; possibile e auspicabile pensare di tornarci. 

Acquistiamo i biglietti direttamente sul sito di Trenitalia, approfittando di una tariffa scontata per viaggiare con il Frecciarossa a 98 euro a testa a/r da Torino a Roma. La durata del viaggio &amp;amp;#232; di 4 ore e mezza! 
Prenotiamo un albergo non lontano da Termini ad 80 euro a notte (www.hotelcerviaroma.com - camera doppia con bagno in camera e colazione inclusa). Scelta che si &amp;amp;#232; rilevata ottimale sia per l’ubicazione comoda rispetto alla stazione e alla metropolitana che per la tranquillit&amp;amp;#224; e pulizia del posto. E intorno e di fronte all’hotel ci sono anche molti ristoranti dove abbiamo potuto cenare.

Molto utile &amp;amp;#232; stata la Roma Pass, una tessera che al costo di 25 euro a persona, valida per tre giorni, consente di viaggiare su tutti i mezzi pubblici della citt&amp;amp;#224;, di entrare gratuitamente nei primi due musei/attrazioni scelte e a prezzo ridotto negli altri. La si pu&amp;amp;#242; fare negli uffici informazioni e in alcune biglietterie dei musei. 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10078.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Roma: la città eterna&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sat, 30 Apr 2011 18:09:48 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10078.ashx</guid></item><item><title>Mercatini di Natale in Germania</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_9713.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_9713.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/9713/98593.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GERMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quattro  giorni alla scoperta di Rothemburg ob der Tauber e Norimberga e dei loro affascinanti mercatini di Natale.
Testo e Foto di Anna Marchisio – anna_mrcs@yahoo.it
Bibliografia: Monaco, la Baviera e la Selva Nera – Edt 2008

Per caso, a fine agosto, mi imbatto nell’opuscolo di un agenzia viaggi di Luserna San Giovanni (Fulmar) dove si propone un breve viaggio a Rothemburg ob der Tauber e Norimberga in occasione dei mercatini di Natale. Per tutto il mese di settembre ho, disperatamente, cercato di convincere qualcuno a venire con me. Marco, mio marito, per problemi di lavoro non poteva assentarsi ed in ogni caso non &amp;amp;#232; sicuramente la compagnia adatta per lo shopping, anzi… Le mie amiche, chi per un motivo chi per l’altro, non hanno accolto la mia proposta. Cos&amp;amp;#236; alla fine decido di andarci da sola... che poi da sola si fa per dire.. visto c’era un pullman pieno di gente! 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_9713.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Mercatini di Natale in Germania&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>GERMANIA</category><pubDate>Sat, 01 Jan 2011 16:24:14 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_9713.ashx</guid></item><item><title>Le meraviglie della valle d’Aosta, Valle d&amp;#39;Aosta, Valle d&amp;#39;Aosta</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9642.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9642.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/9642/97943.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Castelli e montagne della valle d’Aosta (3-4-5 luglio 2010 – 11-12 luglio 2010)
Testo di Anna Marchisio - Foto di  Marco Giovo 

Andiamo spesso in valle d’Aosta per camminare sulle sue splendide montagne ed &amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; stata luogo di molti brevi vacanze proprio per questo motivo. Quest’anno decidiamo di ampliare la nostra conoscenza della regione andandone a visitare anche le bellezze culturali; castelli, fortezze e non solo. Ed &amp;amp;#232; cos&amp;amp;#236; che trascorriamo due fine settimana di luglio in questa piccola ma ricca regione. 
Il primo &amp;amp;#232; un fine settimana lungo (3 giorni) e pernottiamo in un b&amp;amp;amp;b mentre il secondo lo trascorriamo in tenda immersi tra le montagne lontano da tutti.

La regione autonomo della valle d’Aosta &amp;amp;#232; una delle regioni pi&amp;amp;#249; piccole d’Italia ma questo piccolo territorio ha veramente tanto da offrire. Le montagne, le Alpi sono splendide. Il monte Bianco, il monte Rosa, il Gran Paradiso, sono solo alcune delle montagne, pi&amp;amp;#249; alte delle Alpi, che la valle d’Aosta ha l’onore di ospitare in parte o completamente. Insomma.. per gli appassionati di montagna c’&amp;amp;#232; molto da fare sia d’inverno che d’estate. Ma anche per coloro che ricercano una visita per cos&amp;amp;#236; dire culturale c’&amp;amp;#232; pane per i suoi denti. I suoi antichi borghi, i suoi castelli e le sue fortezze sono solo un esempio di quello che questa regione ha da offrire, insomma… scoprirla pu&amp;amp;#242; essere una piacevole sorpresa ed innamorarsi di questi luoghi non sar&amp;amp;#224; per nulla difficile.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9642.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Le meraviglie della valle d’Aosta&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sun, 12 Dec 2010 16:12:48 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9642.ashx</guid></item><item><title>Sui Sentieri delle Alpi Apuane, Alpi Apuane, Toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9631.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9631.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/9631/97752.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre giorni alla scoperta del parco naturale delle Alpi Apuane.

Era ancora inverno quando Roberta ci propose questo itinerario, un breve trekking, organizzato dall’associazione delle Ciaspole, sulle Alpi Apuane. Subito ci interessiamo a questo itinerario ma, purtroppo, le date non sono congeniali per il lavoro di Marco cos&amp;amp;#236; decido di andarci da sola. Da sola si fa per dire perch&amp;amp;#233; alla fine eravamo in 51.

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9631.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sui Sentieri delle Alpi Apuane&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sun, 05 Dec 2010 18:17:12 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9631.ashx</guid></item><item><title>Week End in Veneto, Vicenza e le ville Venete, Veneto</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_8931.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_8931.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/8931/89224.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’inverno la mia amica Roberta mi propone di partecipare con lei ad una gita organizzata dall’associazione delle Ciaspole, che comprende la visita di Vicenza e di alcune ville lungo le rive del canale del Brenta. Dopo aver sentito per lungo tempo i racconti pieni di entusiasmo di Roberta relativi alle attivit&amp;amp;#224; organizzate dall’associazione delle Ciaspole, di cui lei fa parte, decido che &amp;amp;#232; giunto il momento di iscrivermi pure io e di cominciare a conoscere quest’associazione, le attivit&amp;amp;#224; che svolgono e soprattutto le persone che ne fanno parte. Questo breve viaggio mi sembra la giusta occasione per incominciare.

Ho visitato molti anni fa questa zona che si affaccia sul canale del Brenta con i miei genitori, ma non eravamo stati a Vicenza. Poteva quindi essere la giusta occasione per rivedere una bella zona d’Italia e per scoprire una citt&amp;amp;#224; che ancora non conosco.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_8931.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Week End in Veneto&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Thu, 27 May 2010 08:55:50 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_8931.ashx</guid></item><item><title>Andorra: nel cuore dei Pirenei</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/andorra/diario_di_viaggio_andorra_9861.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/andorra/diario_di_viaggio_andorra_9861.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/9861/100518.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ANDORRA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piccolo principato di Andorra si trova nel cuore dei Pirenei tra la Francia e la Spagna. Il suo territorio &amp;amp;#232; composto da splendide montagne e da verdi valli che si animano di turisti in tutte le stagioni. Paradiso del trekking durante l’estate e chilometri e chilometri di piste ed impianti per i turisti invernali che a migliaia affolleranno questo piccolo principato.

Visitiamo questo piccolo stato in occasione di un viaggio alla scoperta della catena montuosa dei Pirenei che abbraccia per l’appunto tre nazioni: la Francia, la Spagna e Andorra.

Il territorio di Andorra dal punto vista paesaggistico, sarebbe una piccola perla. Purtroppo il traffico &amp;amp;#232; molto caotico e spesso intasato, l’edilizia, sebbene nel rispetto degli aspetti paesaggistici ed architettonici, l’ha fa comunque da padrone dando l’impressione che in nome del Turismo sia stato costruito tanto, forse troppo; il turismo, insieme allo shopping (duty free) e alle attivit&amp;amp;#224; bancarie sono le risorse principali del paese. Se gi&amp;amp;#224; il traffico in estate &amp;amp;#232; caotico non osiamo immaginare cosa possa essere quando miriadi di turisti invernali affollano le innevate strade di questo piccolo paese prendendo d’assalto non soltanto le piste di sci ma questi minuscoli paesini.

Si racconta che fu Carlo Magno ad aver concesso al popolo Andorrano l’autonomia in cambio di un alleanza contro i Mori. Data la sua posizione isolata e incastonata tra le montagne, la sua storia &amp;amp;#232; sempre stata legata a quella dei paesi limitrofi e alle conquiste di questi. Nel 1814, per opera di Napoleone venne costituita la Repubblica indipendente di Andorra governata da un consiglio elettivo. Data la sua posizione e la sua ‘piccolezza’ Androrra non prese parte a quelle che furono i conflitti mondiali che imperversarono in Europa se non marginalmente rimanendo legata ai due paesi confinanti diventando per&amp;amp;#242; un vero punto strategico per quanto riguardava il contrabbando.
Dei suoi circa 84.500 abitanti solo il 39% ha la cittadinanza nel principato. Gli spagnoli ed i portoghesi rappresentano i gruppi pi&amp;amp;#249; numerosi di stranieri che vivono nel principato. La lingua ufficiale &amp;amp;#232; il catalano anche se lo spagnolo e il francese sono comunemente parlati.. meno male.. il catalano non &amp;amp;#232; proprio cos&amp;amp;#236; facile!
Il principato &amp;amp;#232; per cos&amp;amp;#236; dire, governato, da due coprincipi: il vescovo della diocesi spagnola di Urgell e il presidente della Repubblica Francese. Questo rende Andorra, assieme alla Repubblica di San Marino, l’unico paese ad avere due capi di stato! Nel caso di Andorra per&amp;amp;#242;, costoro non hanno poteri decisionali, delegano questi poteri al Primo Ministro che di fatto, assieme al Governo &amp;amp;#232; colui che governa il piccolo principato.
Sebbene non sia un membro dell’Unione Europea la moneta utilizzata &amp;amp;#232; l’Euro ed &amp;amp;#232; un buon posto dove fare acquisti. Ricordatevi anche di fare il pieno alla vostra auto prima di lasciare il paese. Se collezionate monete non perdete tempo a cercare gli euro coniati ad Andorra, perch&amp;amp;#233; non esistono, utilizzano quelli coniati dei due paesi limitrofi: Francia e Spagna. Prima dell’Euro utilizzavano in fatti la moneta di questi due paesi.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/andorra/diario_di_viaggio_andorra_9861.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Andorra: nel cuore dei Pirenei&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ANDORRA</category><pubDate>Mon, 07 Mar 2011 13:35:16 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/andorra/diario_di_viaggio_andorra_9861.ashx</guid></item><item><title>Una giornata ad Arles (Francia), sud</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_10021.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_10021.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/10021/101297.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo ad Arles in una calda domenica di luglio. Ci fermiamo un giorno mentre ci stiamo recando in vacanza. Un po’ per spezzare la monotonia di un lungo viaggio in auto e un po’ per vedere questa splendida citt&amp;amp;#224; francese.

Arles &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224; molto bella da visitare con una netta impronta romana. I romani fecero la loro prima comparsa, se cos&amp;amp;#236; si pu&amp;amp;#242; dire nel 102. a.c. quando fecero scavare il canale delle ‘Fosse Marinae’ per facilitarne la navigazione. Nel 46 a.C. Giulio Cesare mise sotto il controllo dei romani il piccolo insediamento celtico che sarebbe diventata Arles. Successivamente l’imperatore Costantino I ne fece una delle sue residenze preferite. Dal Foro romano al teatro l’eredit&amp;amp;#224; che i romani hanno lasciato &amp;amp;#232; giunta fino a noi.

Sicuramente il pezzo forte della citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; l’anfiteatro romano: Les Ar&amp;amp;#232;nes. Costruito nel 1 d.C oggi, grazie al suo ottimo stato di conservazione, continua ad essere utilizzato per sfide tra tori e toreri della Camargue. 
Anche il teatro antico vanta una storia di tutto rispetto. Fu costruito da Augusto nel 1 d.C.
Suggestiva anche l’austera cattedrale di Saint Trophime ed il suo chiostro met&amp;amp;#224; romanico e met&amp;amp;#224; gotico.

Passeggiamo lungo le strade della citt&amp;amp;#224;, e lungo le sponde del Rodano ormai giunto alla fine della sua corsa.

Concludiamo la nostra giornata godendoci un bella granita nel parco cittadino gremito di turisti e di gente che trascorre la domenica pomeriggio all’ombra degli alberi. 

I monumenti romani e romanici di Arles sono stati inseriti, dall’UNESCO, nell’elenco dei Patrimoni mondiali dell’umanit&amp;amp;#224;. Arles &amp;amp;#232; una bella cittadina, non &amp;amp;#232; la prima volta che la visito, ma tornarci &amp;amp;#232; sempre un piacere. Perfino Vincent Van Gogh ebbe modo di apprezzare questa citt&amp;amp;#224; in modo particolare, qui infatti visse gli ultimi due anni della sua vita e dipinse alcuni dei suoi quadri pi&amp;amp;#249; famosi.

La sosta da Arles &amp;amp;#232; stata positiva, abbiamo conosciuto ed apprezzato questa piccola cittadina francese che vanta il primato di essere il comune pi&amp;amp;#249; grande di Francia. Bella Arles… da vedere.


&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_10021.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Una giornata ad Arles (Francia)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Sun, 03 Apr 2011 17:23:18 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_10021.ashx</guid></item><item><title>BERLINO, UNA PIACEVOLE SORPRESA, Berlino</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_7943.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_7943.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/7943/76012.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GERMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;amp;#200; stata un’idea di Roberta quella di venire a visitare questa splendida citt&amp;amp;#224; che si &amp;amp;#232; rilevata una vera e proprio sorpresa. Ero un po’ dubbiosa, mi dava l’impressione di essere un posto austero, serio, forse anche un po’ noioso e invece Berlino &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224; vivace, brillante ed il nostro soggiorno &amp;amp;#232; stato veramente piacevole sotto tutti gli aspetti. 

Berlino &amp;amp;#232; forse la pi&amp;amp;#249; giovane delle capitali Europee. Dal 1991 &amp;amp;#232; la capitale della nuova Repubblica Federale Tedesca che &amp;amp;#232; nata in seguito al crollo del muro, avvenuto nel 1989, che fino ad allora aveva diviso la Germania dell’Est dalla Germania dell’Ovest.  
Se come capitale &amp;amp;#232; ancora giovane come citt&amp;amp;#224; vanta una ricca storia a partire dal 1237 circa quando nacque come semplice insediamento di pescatori. Col tempo divenne un importante nodo commerciale, capitale della Prussia ed infine capitale dell’impero tedesco (1871). Gli eventi e la storia che, nel secolo scorso, hanno caratterizzato il destino e la vita di questa citt&amp;amp;#224; appartengono a quelle pagine di storia che conosciamo tutti molto bene. Le idee del nazismo, i protagonisti e gli eventi che portarono ad anni di brutalit&amp;amp;#224; e violenza in tutta l’Europa non sono solo un capitolo sui libri di storia da studiare, tanta letteratura da leggere o la storia stessa di questa citt&amp;amp;#224; e delle sua nazione ma sono parte di tutta la storia dell’Europa, e non solo. Ma sebbene si conoscano le brutalit&amp;amp;#224; di questo periodo, sembra che l’umanit&amp;amp;#224; non abbia imparato niente. Ci sono stati da allora e ci sono ancora angoli di mondo dove ideologie diverse e credi differenti generano violenza e distruzione, dove la storia non sembra aver insegnato niente, dove la violenza sembra l’unica arma possibile.
La II guerra mondiali ebbe inizio con l’invasione della Polonia il primo di settembre del 1939, ma gi&amp;amp;#224; molti ebrei, negli anni precedenti erano dovuti migrare per fuggire al regime nazista e gi&amp;amp;#224; un anno prima dell’inizio della grande guerra, nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938 centinaia di sinagoghe, cimiteri, case e negozi ebraici in tutta la nazione furono saccheggiati e bruciati. Questa notte, conosciuta con il nome di Notte dei cristalli (Kristallnacht) era soltanto la punta di un iceberg ben pi&amp;amp;#249; grande.. Berlino, come tante altre citt&amp;amp;#224; fu teatro di questa brutale guerra, alla conclusione della guerra era una citt&amp;amp;#224; distrutta, i suoi edifici crollati, le sue strade un cumulo di macerie a la sua gente povera, affamata, distrutta da anni di guerra, di violenza e paura. La Conferenza di Postdam del 1945 divise Berlino in 4 settori, occupati rispettivamente dalle truppe russe, americane, inglesi e francesi. Segnando nuovamente il destino di questa citt&amp;amp;#224; che si trov&amp;amp;#242; ad essere il centro, il fulcro di un&amp;#39;altra guerra che vide come protagonisti i servizi segreti di questa nazioni: la Guerra Fredda. Nel 1949 nacque la Repubblica Federale Tedesca con capitale Bonn e la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) con capitale Berlino Est. Per arginare le continue fughe di rifugiati dall’Est all’Ovest nel 1961 la DDR costru&amp;amp;#236; quello che fu il simbolo di un epoca, di questa citt&amp;amp;#224;: il muro di Berlino. Soltanto nel 1989 le frontiere furono riaperte con la caduta del muro. Sebbene fossi poco pi&amp;amp;#249; che una teen-ager, mi ricordo le immagini trasmesse da tutti i telegiornali, i momenti che segnarono la fine di un epoca e ne segnavano l’inizio di una nuova. Il 3 ottobre 1990 la Germania fu unificata e Berlino scelta come capitale del paese dove, nel 1991, fu trasferito anche il governo.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_7943.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;BERLINO, UNA PIACEVOLE SORPRESA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>GERMANIA</category><pubDate>Sat, 17 Oct 2009 18:17:36 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_7943.ashx</guid></item><item><title>La mia magica Islanda, Reykjav&amp;#236;k, Gullfoss, Geyser, Hvannadalshn&amp;#249;kur, Skaftafellsj&amp;#246;kull, Hafnarh&amp;#242;lmi, J&amp;#246;kuls&amp;#224;, Myvtan, Svartifoss, Hofn, Vatnajokull, Breidalur, Eystri</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/islanda/diario_di_viaggio_islanda_6379.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/islanda/diario_di_viaggio_islanda_6379.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/6379/58911.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ISLANDA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio attraverso l’Islanda. Km. 3832
Testo di Anna Marchisio
Foto di Marco Giovo – Anna Marchisio

Mentre io mi appresto a completare le pagine del mio diario di viaggio, il paese di cui scrivo si trova a dover attraversare una grave crisi economica, non che al resto del mondo vada molto meglio, ma per un paese che non &amp;amp;#232; solito occupare le prime pagine della cronaca mondiale questo non &amp;amp;#232; certamente quello che la gente del posto si sarebbe augurata per far parlare un po’ di se e del proprio paese.
Come tutti i paesi che ho visitato anche l’Islanda ha trovato il suo piccolo posto nel mio cuore e forse perch&amp;amp;#233; ci sono stata, perch&amp;amp;#233; ho viaggiato per le sue strade, camminato sui suoi sentieri, incontrato la sua gente, o perch&amp;amp;#233; sono stata per qualche tempo parte di questo mondo una volta rientrata non posso fare a meno di interessarmi di quello che gli succede. 
E visto che siamo in tema di economia affrontiamo subito questo argomento… Sar&amp;amp;#224; che i prezzi in Italia sono saliti a dismisura ma a me sembra che fare la spesa in Islanda non costi di pi&amp;amp;#249; che in Italia, e nemmeno la benzina… Certo se parliamo di alberghi e ristoranti i prezzi sono un po’ salati ma sono cos&amp;amp;#236; anche in Italia, non illudiamoci che da noi costi poi molto meno, ormai tutti i prezzi sono lievitati come la pasta per la pizza: raddoppiando in poco il loro valore!
L’Islanda non fa ancora parte dell’Unione Europea e la sua valuta corrente &amp;amp;#232; la corona islandese. Con la crisi di quest’anno e per effetto dell’inflazioni e svalutazioni varie, non ci capisco molto di alta finanza quindi mi attengo ai fatti, dicevo si &amp;amp;#232; svalutata parecchio soprattutto nei confronti dell’euro negli ultimi due anni ed &amp;amp;#232; proprio per questo che i prezzi a noi non sono sembrati cos&amp;amp;#236; esagerati come invece lo erano anni fa. Attualmente il governo sta pensando seriamente di unirsi all’Unione Europea per passare cos&amp;amp;#236; all’Euro. 
Sicuramente qualcuno potr&amp;amp;#224; obiettare che per noi l’Islanda non &amp;amp;#232; stata cara perch&amp;amp;#233; abbiamo soggiornato in campeggio e ci siamo portati il fornellino da casa. Obiezione pi&amp;amp;#249; che lecita… ma posso rispondere che niente come la nostra tenda ci ha concesso la libert&amp;amp;#224; di decidere ogni giorno dove andare, cosa fare e soprattutto ci ha permesso di stare a stretto contatto con questa straordinaria natura. Oddio.. Quando le pernici bianche iniziavano il loro concertino verso le quattro del mattino le avremmo volentieri zittite ma era comunque cos&amp;amp;#236; bello sentirle cantare a pochi passi da noi. 
Il tempo in Islanda non &amp;amp;#232; certo un alleato dei campeggiatori. A dispetto di tutte le previsioni pi&amp;amp;#249; pessimistiche di amici e parenti non abbiamo preso tutta la pioggia che ci avevano previsto. Pioveva quando siamo arrivati e pioveva quando ce ne siamo andati ma durante la nostra permanenza non abbiamo dovuto fare i conti con la pioggia. Abbiamo per&amp;amp;#242; dovuto fare i conti con il forte vento e le basse temperature. La nostra tenda ha comunque assolto al meglio il suo compito e anche se certe volte il montaggio e lo smontaggio &amp;amp;#232; stato reso molto difficile dalle forti raffiche di vento tutto sommato ce la siamo cavata egregiamente e ci sentiamo di consigliare questa soluzione a tutti quelli che non hanno problemi ad adattarsi al clima e ad affrontare qualche piccola difficolt&amp;amp;#224;. Eh si.. non &amp;amp;#232; proprio come fare campeggio in Riviera!
Il clima Islandese &amp;amp;#232; comunque temperato, fa freddo certo siamo a nord, ma la corrente del Golfo contribuisce a mantenere questo clima temperato. La corrente del Golfo, per chi non lo sapesse, &amp;amp;#232; una corrente calda che contribuisce a contrastare, a queste latitudini, le correnti fredde che arrivano dalla Groenlandia e dall’Artico.
Tornando al campeggio… il fornellino &amp;amp;#232; stata un’altra scelta azzeccata! Anche perch&amp;amp;#233; i campeggi tante volte sono nel nulla pi&amp;amp;#249; assoluto quindi senza un ‘servizio cucina’ al seguito si rischia di rimanere senza cene e senza colazione! Per le bombole del gas, in commercio ci sono i tipi e le marche pi&amp;amp;#249; conosciute compresa quella che serviva a noi. Si possono acquistare dai distributori di benzina della Oz. Se siete fortunati nel campeggio di Keflav&amp;amp;#236;k o di Gar&amp;amp;#240;ur o magari quello di Reykjav&amp;amp;#236;k trovate quelle avanzate dai viaggiatori in partenza che vengono lasciate in appositi spazi per essere utilizzate da chi ne ha bisogno. Insomma nulla va sprecato!
In quanto a servizi si passa dai campeggi essenziali con bagni e lavandini a quelli pi&amp;amp;#249; riforniti con docce, lavatrici e alcuni anche con la cucina. In genere, a parte qualche eccezione, hanno tutti anche l’acqua calda ed il riscaldamento acceso! In alcuni casi la doccia &amp;amp;#232; compresa nel costo del campeggio, in altri funziona a monetine, in altri ancora si paga al custode.
Il pi&amp;amp;#249; delle volte non c’&amp;amp;#232; il custode a presidiare, uno arriva si sceglie un bel pezzo di prato e si sistema. Bisogna dirlo i prati sono perfetti per piantare una tenda, sono tutti bellissimi parti all’inglese. Di solito verso sera il custode fa il suo giro e viene a reclamare il pagamento della tariffa e bench&amp;amp;#233; possa sembrare strano o fuori luogo se ne arriva con un bel pos con un collegamento wireless che accetta la carta di credito. E dire che io vivo in un paese di settemila abitanti e la carta di credito riesco ad usarla solo al supermercato!
Le strade, non le piste, sono molto belle, sia quelle asfaltate che non asfaltate. Si possono tranquillamente percorrere con un’auto normale senza nessun tipo di difficolt&amp;amp;#224;. Le piste sono leggermente pi&amp;amp;#249; dissestate e non ci sono i ponti per attraversare i fiumi per cui &amp;amp;#232; necessario un mezzo molto robusto e alto da terra. Per questa volta abbiamo noleggiato un’auto, era nostra intenzione cominciare a conoscere questo paese dall’inizio, per le piste interne ci sar&amp;amp;#224; tempo la prossima volta, anche se…. qualcosa abbiamo gi&amp;amp;#224; assaporato questa volta! 
Che dire degli islandesi? Mmmmhhhhhh…. Non li ho trovati particolarmente socievoli, sar&amp;amp;#224; l’isolamento, la diversa cultura, chiss&amp;amp;#224;… ma in compenso li ho trovati alquanto rumorosi. In campeggio basta mettere insieme qualche famigliola e il baccano &amp;amp;#232; garantito!
Va comunque detto che parlano quasi tutti un buon inglese per cui comunicare non &amp;amp;#232; difficile, ma questo credo che rispecchi esattamente quello che ho letto che in Islanda vi &amp;amp;#232; un alto livello culturale e non esiste l’analfabetismo. 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/islanda/diario_di_viaggio_islanda_6379.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La mia magica Islanda&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ISLANDA</category><pubDate>Sat, 24 Jan 2009 18:01:21 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/islanda/diario_di_viaggio_islanda_6379.ashx</guid></item><item><title>Amsterdam e dintorni, Amsterdam</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_5867.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_5867.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/5867/52715.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;OLANDA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testo e foto di Anna Marchisio

Perch&amp;amp;#233; Amsterdam? Perch&amp;amp;#233; non c’ero mai stata….
Scrivere un diario di una citt&amp;amp;#224; non &amp;amp;#232; mai cosa facile: un elenco di posti, un itinerario dettagliato con il rischio di riscrivere parte di una guida. Il diario di una citt&amp;amp;#224; deve raccontare un po’ della citt&amp;amp;#224;, di quello che si &amp;amp;#232; visto ma soprattutto di quello che ci ha colpito, affascinato e che ci siamo gelosamente portati a casa tra i ricordi di viaggio. 

Amsterdam &amp;amp;#232; la capitale dell’Olanda ed &amp;amp;#232; anche una delle pi&amp;amp;#249; grandi citt&amp;amp;#224; del nord Europa con una popolazione che supera i 750.000 abitanti. Si estende su una zona di terre basse, da qui l’origine del nome Paesi Bassi, e se non fosse per le difese costruite a salvaguardia del territorio queste terre sarebbero per buona parte dell’anno sommerse dalle acque del mare.
E sono proprio tutti i canali, circa 75 chilometri, su cui &amp;amp;#232; costruita la citt&amp;amp;#224;, nonch&amp;amp;#233; la sua particolare architettura e la sua straordinaria e bizzarra vita a dare un fascino particolare a questa citt&amp;amp;#224;, ad attirare ogni anno milioni di turisti e tra questi anche noi due!
Particolari e suggestiva &amp;amp;#232; l’architettura delle case inclinate, delle Grachtenhuizen, se ne contano circa 7000, molte di queste sono affacciate sui canali. Le case costruite su pali, ora di cemento una volta di legno, interrati nel suolo sono tutte strette ed alte e finiscono con una particolare forma a punta. Unica anche la loro strana inclinazione verso l’esterno. Nella parte pi&amp;amp;#249; alta della facciata si nota il gancio a cui agganciare la carrucola. Infatti queste case alte e strette al loro interno hanno delle scale strette strette e le merci o gli arredi per essere portati ai piani alti devono essere calati o issati per mezzo di questa carrucola, passando dalla finestra. La particolare inclinazione verso l’esterno manteneva le merci da calare o issare lontano dalla facciata.


Storicamente le origini della citt&amp;amp;#224; si collocano pi&amp;amp;#249; o meno intorno al 1200, sulle rive della foce del fiume Amstel dove nacque un villaggio di pescatori che successivamente divennero poi dei mercanti. 
Per evitare le inondazioni le prime case furono costruite su cumuli di terra e i mulini venivano utilizzati anche per drenare il terreno. 
La citt&amp;amp;#224; vide uno sviluppo veloce e fiorente in epoca medioevale, quando la scoperta di un metodo per essiccare le aringhe (1385) permise alla citt&amp;amp;#224; di ampliare i commerci esportando le aringhe essiccate. I tempi delle sardine in scatola erano ancora lontani!
Il XVII fu chiamato secolo d’oro e molte dimore della citt&amp;amp;#224;, appartenenti a questa epoca, ne testimoniano la sontuosit&amp;amp;#224; e la considerevole crescita, non solo in termini di popolazione, ma di splendide case e opere d’arte che vide fiorire la citt&amp;amp;#224;.
Forse non tutti sanno che in origine la citt&amp;amp;#224; di New York assunse il nome di Nuova Amsterdam. Nome attribuito dai primi conquistatori Olandesi che si insediarono nella zona. Nuova Amsterdam per&amp;amp;#242; non ebbe lo sviluppo economico desiderato e fu quindi ceduta agli inglesi che ne cambiarono il nome nell’attuale, ma questa &amp;amp;#232; un’altra storia e un altro posto.

Sebbene i Paesi Bassi si proclamarono neutrali in entrambi i conflitti mondiali, durante la Seconda Guerra Mondiale furono comunque invasi dalla Germania, e numerosi ebrei furono deportati in Germania. Anna Frank fu una di questi, la sua storia e il suo diario hanno fatto e continuano a fare il giro del mondo denunciando le brutalit&amp;amp;#224; e l’assurdit&amp;amp;#224; dell’olocausto. 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_5867.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Amsterdam e dintorni&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>OLANDA</category><pubDate>Sat, 27 Sep 2008 15:59:31 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_5867.ashx</guid></item><item><title>Ponte di primavera in Abruzzo, Parco Nazionale d&amp;#39;Abruzzo, Parco Nazionale del Gran Sasso, Abruzzo</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_7290.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_7290.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/7290/68750.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve Viaggio sulle montagne dell’Abruzzo.

&amp;amp;#200; passato un anno da quando abbiamo fatto questo viaggio. Ho iniziato ad abbozzare il diario alcuni mesi dopo il viaggio ma a causa di impegni vari la cosa &amp;amp;#232; andata molto pi&amp;amp;#249; per le lunghe di quello che avevo previsto. Avevamo approfittato di una decina di giorni di vacanza in coincidenza con i ponti di primavera e avevamo cos&amp;amp;#236; deciso di tornare sulle montagne dell’Appennino Abruzzese. C’eravamo stati parecchi anni prima ed eravamo rimasti colpiti dalla bellezza di questi luoghi appenninici e della suggestione di questi borghi abruzzesi arroccati sulle montagne.
Mi sono trovata un po’ in imbarazzo, mi sono chiesta se era il caso di finirlo visto tutto quello che era successo, viste tutte le drammatiche immagini sul terremoto che il televisore ci ha fornito su una parte di Abruzzo che anche noi avevamo visitato. Un terremoto &amp;amp;#232; una cosa tremenda per chi lo vive e lascia senza parole chi si trova a vederne le immagini alla televisione, sui giornali. &amp;amp;#200; un qualcosa che ancora una volta sottolinea la fragilit&amp;amp;#224; della nostra vita, di quello che abbiamo intorno, di quello su cui basiamo la nostra sicurezza.
Mi sono chiesta se era giusto parlare di questi luoghi, parte del viaggio percorre infatti le vie dell’Aquila, le montagne e i borghi intorno al Gran Sasso. Mi sono chiesta se era giusto parlare di qualcosa di cos&amp;amp;#236; futile come un viaggio descrivendo luoghi che non ci sono pi&amp;amp;#249;, strade che non esistono pi&amp;amp;#249; o vie spazzate via dalla furia del terremoto. 
La risposta che mi sono data &amp;amp;#232; stata si. E’ giusto decantare la bellezza di questi luoghi, la bellezza che i miei occhi hanno visto che io ho conosciuto, se non altro come forma di augurio e di rispetto per tutte le persone che stanno soffrendo e stanno cercando piano piano di ricominciare.  
Voglio quindi descrivere questo nostro viaggio in Abruzzo per descrivere i luoghi del parco Nazionale d’Abruzzo che fortunatamente non &amp;amp;#232; stato toccato dalla furia distruttiva del terremoto e quelli che erano i luoghi intorno all’Aquila che ho visto e conosciuto, con l’augurio e la speranza per tutti coloro che stanno vivendo questo dramma che questi luoghi possano presto tornare ad essere quello che io ho visto e conosciuto, che possano presto tornare ad affascinare il turista e a descrivere questa splendida terra. Ed &amp;amp;#232; a tutte queste persone che, con tutto il mio affetto, voglio dedicare queste poche pagine.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_7290.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Ponte di primavera in Abruzzo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sat, 13 Jun 2009 17:46:25 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_7290.ashx</guid></item><item><title>Semplicemente New York, New York, New York</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5428.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5428.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/5428/46859.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testo di Anna Marchisio (anna_mrcs@yahoo.it)
Foto di Marco Giovo/Anna Marchisio

Una mia amica qualche giorno fa mi ha detto “ho trovato un viaggio che prevede di trascorrere una giornata a New York, cosa ne pensi?”. Le ho risposto di lasciar perdere perch&amp;amp;#233; New York non &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224; dove ‘una toccata e fuga’ possa andar bene. New York &amp;amp;#232; magica, unica, coinvolgente e merita di essere non solo visitata ma soprattutto vissuta e per questo serve pi&amp;amp;#249; tempo di un misero giorno, di una rapida corsa in taxi da un monumento all’altro. New York si deve girare con calma, si deve passeggiare per le sue strade, entrate nei suoi negozi, fermarsi a bere qualcosa nei suoi caff&amp;amp;#232;, affacciarsi dai suoi grattacieli, e rilassarsi nei suoi parchi. Insomma si deve prima di tutto viverla per apprezzarla fino in fondo, per sentirla viva e per sentirsi parte di lei!

Di tutte le mete che avevamo in programma questa non c’era. Tendiamo sempre a prediligere mete, per cos&amp;amp;#236; dire, con un taglio un tantino pi&amp;amp;#249; naturalistico. Cos&amp;amp;#236; per una citt&amp;amp;#224; del calibro di New York nel nostro elenco non c’era posto neanche nelle ultime posizioni della lista e nemmeno foto di amici o articoli di riviste hanno mai suscitato in noi un interesse particolare verso questa destinazione.
Cos’&amp;amp;#232; successo? Niente di particolare… un bel giorno di settembre mi arriva la solita mailing list dell’Air France: vendono i biglietti per alcune destinazioni, tra cui New York ad un prezzo vantaggioso. Inserisco due date e con circa 470 euro a testa, tasse incluse, possiamo volare  da Torino a New York, ovviamente passando per Parigi. Ci siamo detti… perch&amp;amp;#233; no… Ed &amp;amp;#232; cos&amp;amp;#236; che &amp;amp;#232; nata la nostra curiosit&amp;amp;#224; verso questa citt&amp;amp;#224;.
Nel giro di pochi giorni ci troviamo cos&amp;amp;#236; ad organizzare il nostro viaggio in concomitanza con il mio compleanno (inutile che chiedete quanti sono tanto non ve lo dico!) e del nostro ottavo anniversario di matrimonio. Eh si… una citt&amp;amp;#224; speciale merita un’occasione speciale!

Scrivere un diario che parla di New York non &amp;amp;#232; cosa facile, come giustamente ha detto Corrado Augias “New York &amp;amp;#232; la citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; raccontata sia dalla letteratura che dal cinema americano, due media che nei nostri anni sono i pi&amp;amp;#249; potenti e diffusi, due strumenti sui quali si costruisce il senso comune del mondo. Tutti hanno visto New York anche senza averci mai messo piede, abbiamo tutti guardato e chiuso nella memoria tali e tante immagini che per poterla davvero &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;vedere&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; sarebbe necessario, pi&amp;amp;#249; che per qualunque altra citt&amp;amp;#224;, spogliarla dell’usura, dimenticare i romanzi e i film visti, le loro pagine e le loro immagini, i personaggi e gli scenari ricorrenti, i tic.” … “ Nessun Europeo e mai veramente sorpreso da ci&amp;amp;#242; che vede arrivando perch&amp;amp;#233; ha gi&amp;amp;#224; letto o visto tutto anche senza essersi mai mosso da casa. L’Europeo medio conosce il profilo della citt&amp;amp;#224;, sa che sui tetti delle case pi&amp;amp;#249; vecchie ci sono delle strane cisterne di legno molto fotogeniche, sa che d’inverno si levano dai tombini sbuffi di vapore con un effetto molto cinematografico e infatti molto filmato, conosce gli usi e i costumi di New York, ha partecipato ai suoi cocktail, ha visto inaugurare mostre, gente morire assassinata per strada, anziani derelitti languire nel caldo delle sue estati soffocanti, giovani giocare a frisbee sui praticelli rognosi di Washington Square, ubriachi persi smaltire l’eterna sbornia in un rigagnolo, belle signore eleganti e uomini molto ricchi entrare nei grandi alberghi attraverso porte scintillanti, ha conosciuto puttane aggressive come malviventi e altre generose come sorelle, sa come risponde e quali paure ha un autista di taxi, sa che in certi momenti non &amp;amp;#232; prudente girare per Harlem e che di notte il Central Park va evitato perch&amp;amp;#233; potrebbe trasformarsi in un incubo. L’Europeo sa che c’&amp;amp;#232; una New York dove le forme non esistono e tutto &amp;amp;#232; consentito fino a quando non diventa un reato. Ma sa anche che esiste una New York dove le forme sono obbligatorie e inderogabili. Insomma New York pu&amp;amp;#242; permettersi molte cose perch&amp;amp;#233; la maggior parte di ci&amp;amp;#242; che &amp;amp;#232;, nel bene e nel male, &amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; stato visto e assimilato e ogni stupore s’&amp;amp;#232; sciolto da tempo nella consuetudine.” 
Che dire? Mi trovo d’accordo, camminando per le sue vie, per le sue strade mi sono tornate alle mente immagini di film, descrizioni di libri e ora quando alla televisione ci sono delle immagini di New York talvolta ci troviamo a dire ‘guarda.. li ci siamo stati, ci siamo passati pure noi’! New York &amp;amp;#232; anche questo!

Come costruirlo quindi questo diario di viaggio? Cosa raccontare? Di luoghi e posti o solo di sensazioni ed emozioni? Forse &amp;amp;#232; giusto che ci sia un po’ di uno un po’ dell’altro senza soffermarsi troppo sull’itinerario, senza stare ad elencare cose viste o fatte perch&amp;amp;#233; come giustamente ha detto Augias tutti conosciamo questa citt&amp;amp;#224;, non ha bisogno di presentazioni o di introduzioni.

Bibliografia
New York City – 5&amp;amp;#176; Edizione 2007 – EDT
New York City Book – 2005 RCS Quotidiani S.p.A – Arnoldo Mondadori Editore
Corrado Augias – I Segreti di New York – 2000 Oscar Mondadori

 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5428.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Semplicemente New York&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Sun, 22 Jun 2008 15:23:11 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5428.ashx</guid></item><item><title>Alyeska: veramente una ‘Grande Terra’ , Alaska </title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5431.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5431.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/5431/46890.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio attraverso l’Alaska con una ‘scappatina’ nello Yukon Canadese
Testo di Anna Marchisio (anna_mrcs@yahoo.it)
Foto di Marco Giovo – Anna Marchisio

“The Last Frontier”, si legge sulle targhe delle macchine. E in un certo senso &amp;amp;#232; cos&amp;amp;#236;! L’Alaska &amp;amp;#232; una terra affascinante, dove il gusto del selvaggio, gli splendidi paesaggi montani, artici e marini con interminabili ghiacciai la fanno da padrone. L’Alaska &amp;amp;#232; molto di pi&amp;amp;#249; di quello che si pu&amp;amp;#242; immaginare e soprattutto &amp;amp;#232; il luogo dove il mondo con il suo traffico e la sua confusione sembra appartenere ad un’altra galassia! 
Come ha scritto Peter Jenkins “L’Alaska &amp;amp;#232; un luogo pieno di sorprese. Molte cose che pensavo prima di andarci si rivelarono il contrario di quello che mi aspettavo!”  [P. Jenkins – Alaska. Il paese dell’oro e dei ghiacci – 2003 Sperling &amp;amp;amp; Kupfer Editori]
La letteratura abbonda di libri, romanzi e non solo, che parlano dell’estremo nord, di questo angolo di mondo che affascina ed incanta gi&amp;amp;#224; dalle pagine di un libro prima ancora di metterci piede, figuriamoci una volta sul posto!

Molti dei nostri amici hanno definito la scelta di questa meta ‘fredda’. Allo stesso modo la decisione di effettuare questo viaggio con la tenda &amp;amp;#232; stata oggetto di molte obiezioni: “Ma in Alaska piove sempre” “Fa freddo” “Non potete andare in tenda, piove” sono solo alcune delle perplessit&amp;amp;#224; che ci sono state sollevate. Ma intanto noi siamo rimasti fermi sulla nostra posizione: in Alaska in tenda! E che sar&amp;amp;#224; mai… nemmeno fosse la prima volta che usiamo la tenda in luoghi piovosi.
Piovere piove.. non c’&amp;amp;#232; che dire, ma l’esperienza in campeggio &amp;amp;#232; stata parte di questo viaggio, di questo modo di vivere questo paese. Diversamente non sarebbe stata la stessa cosa!
I campeggi, per cos&amp;amp;#236; dire statali, posso tranquillamente affermare che sono quasi auto gestiti. Quando si arriva si sceglie la propria piazzola tra quelle libere, si compila il fogliettino e la busta, presa all’ingresso, si include l’esatto importo da pagare, si sigilla per benino la busta e la si imbuca in un’apposita cassetta di ferro posta all’ingresso. Et voil&amp;amp;#224;.. la registrazione &amp;amp;#232; fatta, ed il pagamento pure! Non resta che montare la tenda! Dal punto di vista dei servizi si va campeggi con i soli bagni (wc) e la pompa dell’acqua a quelli con tanto di docce calde (funzionano con monete da 25Cent). Molti campeggi si trovano in aree di particolare bellezza ed immersi nel verde e nella natura pi&amp;amp;#249; assoluta. Ogni piazzola poi ha la sua tavola con le panche e l’immancabile spazio per fare il fuoco serale. Raramente lo usano per fare il barbecue, lo utilizzano la sera per riscaldarsi, quasi pi&amp;amp;#249; un rito che una necessit&amp;amp;#224;.
In ogni campeggio si possono leggere le norme di comportamento per evitare di svegliarsi la mattina con un orso al posto del marito nel sacco a pela di fianco. In alcuni ci sono, posti qua e la, dei contenitori in metallo dov’&amp;amp;#232; possibile lasciare cibo e quant’altro potrebbe attirare l’attenzione di un orsetto. Proprio per evitare che anche l’orso apra questi contenitori le aperture sono sempre ingegnose. Sfido io che poi si mangia i turisti!! Se gli nascondono i biscotti!!! 

In estate ci sono circa 19 ore di luce. Ci abbiamo messo poco ad abituarci a questo lusso, all’idea di passeggiare tranquillamente alle 22 come se fossero le 19 o di non dover utilizzare le nostre pile per leggere la sera in tenda.

Ancora una volta siamo stati accolti dalla gente comune con estrema gentilezza e disponibilit&amp;amp;#224; a dimostrazione che non &amp;amp;#232; giusto giudicare un popolo dai suoi politici o da quello che i media ci propinano.  

E per chi si aspetta un’America fatta di McDonald’s e compagnia bella.. beh.. l’Alaska non &amp;amp;#232; niente di tutto questo. 

GUIDE UTILIZZATE: 
Alaska – 3&amp;amp;#176; edizione 2006 – Lonely Planet – Ed. in Inglese
Stati Uniti Occidentali – 2&amp;amp;#176; edizione 2004 - EDT
Canada Occidentale – 1&amp;amp;#176; edizione 1997 - EDT
Hiking in Alaska – 2&amp;amp;#176; Ed. 2004 - AFalcon Guide – Morrison Book Publishing

BIBLIOGRAFIA
Ann Mariah Cook – La mia Alaska – 2001 Edizioni Piemme Pocket
Bob Drury – Una stagione da eroi – 2001 Corbaccio;
Libby Riddles &amp;amp;amp; Tim Jones – Ho vinto l’Alaska – 2003 Edizioni Piemme;
Lynn Schooler – L’orso azzurro – 2002 TEA;
Nicolas Vanire – La bambina delle nevi – 2003 TEA;
Peter  Jenkins – Alaska. Il paese dell’oro e dei ghiacci – 2003 Sperling &amp;amp;amp; Kupfer Editori;
Richard Leo – Fuga da Manhattan – 1998 EDT
Sam Keith – One Man’s wilderness – 2007 Alaska Northwest Books;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5431.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Alyeska: veramente una ‘Grande Terra’ &lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Sun, 22 Jun 2008 20:14:03 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5431.ashx</guid></item><item><title>Budapest: regalo di compleanno, Budapest</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_3533.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_3533.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/3533/28046.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;UNGHERIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta di andare a Budapest per alcuni aspetti &amp;amp;#232; stata casuale. Ho visto qualche foto su una rivista ed ho subito proposto a Roberta di andarci. La scelta del momento in cui effettuare questa visita &amp;amp;#232; stata un tantino pi&amp;amp;#249; ardua perch&amp;amp;#233; abbiamo dovuto far coincidere esigenze lavorative e non. Alla fine abbiamo pensato bene di regalarci Budapest come regalo di compleanno. Un regalo con pochi giorni di anticipo per quanto riguarda me e qualche giorno di ritardo per quanto riguarda Roberta.
Budapest &amp;amp;#232; la capitale dell’Ungheria. Le colline di Buda e la zona di Obuda si estendo sulla riva sinistra del Danubio, mentre la piana di Pest occupa il lato destro del fiume. Budapest fu fondata nel 1873, come &amp;amp;#232; facilmente deducibile dal nome, nasce come la fusione di tre distinte citt&amp;amp;#224;: Buda, Obuda e Pest. 
Da un punto di vista storico, senza andare troppo nel passato, bisogna ammettere che Budapest e la stessa Ungheria hanno pagato un prezzo molto alto per essersi prima alleate con l’Austria e poi con la Germania Nazista. Infatti, dopo le sconfitte, in entrambe le guerre, il paese perse molto del suo territorio e a seguito degli accordi di Yalta si &amp;amp;#232; ritrovato a far parte della zona Europea d’influenza Sovietica. Solamente nel 1989, caduto il comunismo, il paese ha potuto riguadagnare la propria sovranit&amp;amp;#224;. Dal 2004 l’Ungheria &amp;amp;#232; entrata a far parte dell’Unione Europea. 
Budapest &amp;amp;#232; anche una delle pi&amp;amp;#249; grandi citt&amp;amp;#224; termali dell’Europa. Vi sono infatti, numerose sorgenti naturali di acqua calda con diverse propriet&amp;amp;#224; terapeutiche. Furono i turchi, per primi a sfruttare al meglio queste sorgenti, nonostante fossero gi&amp;amp;#224; note in epoca romana. Oggi si pu&amp;amp;#242; scegliere tra una vasta gamma di piscine e strutture. Sceglieremo anche noi…..
Talvolta Budapest &amp;amp;#232; descritta come la Parigi dell’Europa centrale. Beh… ci siamo rimaste solo 4 giorni ma sono bastati a farci innamorare di questa splendida citt&amp;amp;#224;. Un po’ meno degli ungheresi: non li abbiamo trovati molto simpatici.

Infine, Roberta &amp;amp;#232; la compagna di viaggio ideale, abbiamo le stesse idee, siamo abbastanza in linea sulle cose da vedere e poi le piace camminare… per quanto ci &amp;amp;#232; possibile amiamo visitare le citt&amp;amp;#224; a piedi limitando l’uso del mezzo pubblico a solo dove strettamente necessario.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_3533.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Budapest: regalo di compleanno&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>UNGHERIA</category><pubDate>Mon, 04 Jun 2007 08:34:16 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_3533.ashx</guid></item><item><title>Madrid: una citt&amp;#224; in ristrutturazione, Madrid</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_2365.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_2365.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/2365/19261.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testo e foto di Anna M.

Guide utilizzate:
Madrid – City Book “Corriere della Sera” – vol. 8
Madrid Top 10 – Geo Mondatori – n.ro 16
 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_2365.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Madrid: una città in ristrutturazione&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Sun, 22 Oct 2006 18:07:52 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_2365.ashx</guid></item><item><title>A spasso sulle Dolomiti, Dolomiti</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_2362.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_2362.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/2362/19225.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testo di Anna M.
Foto di Marco G.

Quest’anno come meta delle nostre vacanze estive abbiamo scelto di restare nel Bel Paese e di andare a fare due passi sulle Dolomiti. 
Nonostante il tempo poco favorevole siamo comunque riusciti a fare parecchie gite. Purtroppo siamo consapevoli che la nostra amica nuvoletta adora viaggiare e di conseguenza non c’&amp;amp;#232; volta che non decida di venire in vacanza con noi, quest’anno per&amp;amp;#242;, accidenti a lei si &amp;amp;#232; portata appresso anche tutte le sue amiche! Se avesse piovuto un po’ meno avremmo preso meno acqua, evitato di usare tutto l’armamentario anti-pioggia e soprattutto, la vita in campeggio sarebbe stata pi&amp;amp;#249; semplice. Gi&amp;amp;#224; perch&amp;amp;#233; dopo anni di vacanze passate in albergo quest’anno siamo tornati al campeggio. 

Quando si parla di Dolomiti ci si riferisce ad un’area geografica ben distinta situata nel nord-est dell’Italia. Il termine Dolomiti deriva dal nome, Dolomia, attribuito alla particolare roccia di questa zona.
Le montagne sono esattamente come si dice: spettacolari. Le possibilit&amp;amp;#224; di fare trekking, escursioni e via dicendo sono molteplici, c’&amp;amp;#232; solo l’imbarazzo della scelta.
Per questa nostra prima vacanza su queste montagne ci siamo limitati ai posti pi&amp;amp;#249; conosciuti e questo significa anche pi&amp;amp;#249; affollati, ma nonostante questo sono state delle giornate molto piacevoli e ricche di soddisfazioni. 
Vuoi perch&amp;amp;#233; le zone sono proprio prese d’assalto dai turisti vuoi perch&amp;amp;#233; gli impianti di risalta riducono le montagne alla portata di tutti, camminare per i sentieri talvolta si riduce ad un continuo ‘permesso’, ‘mi scusi’, ‘grazie’. E’ pur vero che per lasciarsi alle spalle il popolo dei vacanzieri sedentari &amp;amp;#232; sufficiente scegliere percorsi pi&amp;amp;#249; impegnativi o pi&amp;amp;#249; lunghi ma non si pu&amp;amp;#242; certo dire che si rischia di non incontrare nessuno! 
Sugli impianti di risalita c’&amp;amp;#232; molto da dire. Ce ne sono veramente tanti, se da un lato &amp;amp;#232; comodo trovarsi in quota senza fare nessuna fatica dall’altro tutti questi impianti riversano montagne di vacanzieri sedentari in vetta che si cimentano in sentieri non alla loro portata. Ben venga la gente che ha voglia di imparare a camminare in montagna, a muoversi ma teniamo sempre presente i nostri limiti. Spesso la gente dimentica che la montagna pu&amp;amp;#242; anche tramutarsi in qualcosa di pericoloso se non adeguatamente equipaggiati e soprattutto preparati. Nessuno si sogna di andare al mare senza prima comperarsi un bel costumino. Avete mai visto qualcuno in spiaggia in mutande? Perch&amp;amp;#233; in fondo in montagna ci resta solo una settimana che senso ha investire in un bel paio di scarponi e in qualche caldo pile, ci si aggiusta con quello che si ha? Certo il costume costa molto meno di un buon paio di scarponi e via dicendo. Se poi questa persona non sa nuotare o a poca dimestichezza con l’acqua non si mette a fare i tuffi in piscina dal trampolino, non noleggia un motoscafo per andare a fare il bagno al largo…  si guarda bene dal nuotare lontano dalla riva o dove l’acqua &amp;amp;#232; troppo alta finch&amp;amp;#233; non si sente in grado di farlo. Perch&amp;amp;#233; questo non avviene in montagna? Non basta mettersi i calzoncini corti e un paio di scarpe da ginnastica, lo zainetto con cui il figlio porta la merenda all’asilo e via.. tutti trasformati in provetti escursionisti esperti. Ci sono percorsi che richiedono almeno un paio di calzature adatte, altri che necessitano di attrezzatura particolare! Non voglio apparire presuntuosa ma prima di scegliere un percorso consulto la cartina e mi documento. Non prendo una direzione perch&amp;amp;#233; un cartello la indica senza chiedermi che tipo di percorso &amp;amp;#232;, soprattutto quando questo si trova a certe quote e in certi ambienti. Ho visto gente scendere, scendere perch&amp;amp;#233; la salita l’aveva fatta in funivia, da sentieri di pietraie e terra seduta per terra, strisciare letteralmente il fondo schiena sul terreno perch&amp;amp;#233; non riusciva a tenersi dritta, gente tenuta per mano fare passettini pi&amp;amp;#249; piccoli di quelli di una formichina perch&amp;amp;#233; scivolava sul terreno, gente con le scarpe da tennis sulla neve e via dicendo.
Vivo sulle Alpi e vado a camminare quasi tutte le settimane, ho camminato sulle Ande, sulle montagne Rocciose e in altri posti ancora in giro per il mondo ma gente cos&amp;amp;#236; ‘impreparata’ l’ho vista solo qui e sapete perch&amp;amp;#233;? Perch&amp;amp;#233; ci sono gli impianti di risalta. Comodissimi, ne ho usufruito anche io, ma &amp;amp;#232; la testa della gente che deve essere prima di tutto formata, la montagna &amp;amp;#232; bella ma va affrontata e vissuta nel modo giusto. Questo lato delle Dolomiti mi ha lasciato parecchio perplessa.

E altra nota dolente i telefonini… Ma &amp;amp;#232; mai possibile che non si possa fare una gita senza usare il telefonino? Ma poi, le chiamate, ce ne fosse stata una degna di essere fatta. Avete presente quelle fatte sul treno per avvertire la famiglia che si sta arrivando a casa? Ma non &amp;amp;#232; una vita che i pendolari vanno a casa la sera? Che usavano il piccione viaggiatore prima che inventassero i telefonini oppure le mogli vivevano lo stesso senza sapere minuto per minuto dove fosse il marito? E la tecnologia avanza e cos&amp;amp;#236; ci tocca di sentire ‘ sono qui’ ‘c’&amp;amp;#232; il sole’ ‘fa freddo’ e via dicendo…. Conversazioni utili solo alla societ&amp;amp;#224; dei telefoni! Indubbiamente sono un oggettino utile e in caso di incidenti o altro possono servire ma queste futili conversazioni sono fastidiose e basta, a mio parere ‘profanano’ la montagna. 

Guide e riviste:
Dolomiti – Istituto Geografico De Agostani
Guida Escursionistica 964 Dolomiti – Kompass
Hans Kammerer – Vie Ferrate nelle Dolomiti – Tappeiner
Goedeke/Kammerer – I 3000 delle Dolomiti – Tappeiner
ALP Grandi Montagne – n. 20 Pale di San Martino – CDA&amp;amp;amp;Vivalda Editori
Meridiani Montagne – n. 13 Pale di San Martino – Editoriale Domus
Meridiani Montagne – n- 21 Catinaccio – Editoriale Domus
ALP Grandi Montagne – n. 23 Gruppo di Sella - CDA&amp;amp;amp;Vivalda Editori
ALP Grandi Montagne – n. 31 Sassolungo - CDA&amp;amp;amp;Vivalda Editori
Merdiani Montagne – n- 17 Tre Cime di Lavaredo – Editoriale Domus
ALP Grandi Montagne – n. 17 Tofane e Cinque Torri Scotoni - CDA&amp;amp;amp;Vivalda Editori
Merdiani Montagne – n- 11 Tofane – Editoriale Domus
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_2362.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;A spasso sulle Dolomiti&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sat, 21 Oct 2006 16:58:59 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_2362.ashx</guid></item><item><title>Hola Patagonia, Patagonia - Terra del Fuoco</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_1977.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_1977.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/1977/14355.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ARGENTINA, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;lt;h1&amp;gt;Patagonia terra del fuoco&amp;lt;/h1&amp;gt;Testo di Anna M. Foto di Marco G.

Questo &amp;#232; uno di quei viaggi che progettavamo da tempo, poi per tante ragioni &amp;#232; sempre rimasta solo un&amp;#39;idea fino a quest&amp;#39;anno. Ci incuriosiva l&amp;#39;idea di vedere questi ampi spazi aperti, questa terra dominata dai venti e soprattutto l&amp;#39;imponenza delle Ande. Ho letto molto a riguardo, compreso il famoso &amp;quot;;In Patagonia&amp;quot; di Chatwin e non riuscivo ad immaginarmi pi&amp;#249; di tanto questa parte di mondo. 
L&amp;#39;organizzazione del viaggio non &amp;#232; stata difficile, gli Argentini sono molto cordiali e disponibili e anche in loco non ci sono state difficolt&amp;#224; di alcun genere.

L&amp;#39;inglese, al di fuori degli addetti ai lavori, non &amp;#232; molto conosciuto, ma lo spagnolo non &amp;#232; difficile da imparare. Muniti del preziosissimo frasario dell&amp;#39;Edt che ci ha fornito qualche rudimento di questa lingua siamo riusciti a cavarcela benissimo comunicando nella loro lingua. Personalmente, quando vado in un posto preferisco essere io a dovermi adattare piuttosto che ostinarmi a parlare italiano e pretendere che siano gli altri a capirci. In fondo gli ospiti siamo noi!. Ad El Calafate ho avuto modo di assistere ad una scena che mi ha parecchio infastidito. Cenando, una sera in un ristorante, entra una coppia sulla cinquantina. Si accomodano ad un tavolo e in tono di voce, nemmeno troppo contenuto la signora inizia a  dire &amp;quot;siamo italiani, siamo italiani&amp;quot; e lo ripete parecchie volte. Il cameriere l&amp;#39;ha  guardata e la sua espressione diceva chiaramente &amp;quot;e con questo?&amp;quot;. L&amp;quot;osservazione mi &amp;#232; sembrata decisamente fuori luogo e di pessimo gusto, cosa pretendeva? Che il cameriere stendesse un tappetino rosso sul percorso del suo passaggio? Voleva un trattamento di favore? Che tirassero fuori un interprete dal cilindro? Beh.. a me &amp;#232; sembrato di cattivo gusto questo suo atteggiamento, soprattutto considerato poi che si &amp;#232; espressa rigorosamente in italiano pretendendo che il cameriere, che o aveva una scarsa propensione per le lingue o lo faceva di proposito, capisse alla lettera le sue istruzioni. Condivido pienamente l&amp;quot;atteggiamento del cameriere, avrei fatto lo stesso.
Comunque ribadisco, lo spagnolo &amp;#232; meno difficile di quello che si pu&amp;#242; pensare e i nostri sforzi per comunicare nella loro lingua sono sempre ben accolti.

Abbiamo anche avuto il &amp;quot;piacere&amp;quot; di sperimentare la guida in Argentina. Beh.. abbiamo avuto modo di verificare che il codice stradale gli argentini lo usano solo per tenere in piano le gambe del tavolo perch&amp;#233; ci pare proprio che nessuno si sia preso la briga di andare oltre alla lettura dell&amp;#39;indice.
Auto che sorpassano macchine ferme in centro strada per svoltare a sinistra, uso di frecce solo quando si ricordano, gente che mette fuori il braccino per segnalare una svolta, limiti di velocit&amp;#224; ignorati,  per non parlare degli incroci dove la logica non &amp;#232; di casa, non si pu&amp;#242; dire che passi chi ha la precedenza e nemmeno il pi&amp;#249; grosso, passa il pi&amp;#249; furbo e il pi&amp;#249; veloce per gli altri non resta che aspettare e sperare di riuscire ad infilarsi. Non parliamo poi per i pedoni, non &amp;#232; salutare attraversare senza prima aver scrupolosamente verificato la reale possibilit&amp;#224; di arrivare dall&amp;#39;altra parte della strada. Alle nonnine che in Italia si ostinano a camminare sempre dal lato della strada privo del marciapiede, quando dall&amp;#39;altra parte il comune  ne ha costruito uno con tutti i crismi che quasi ci passa un automobile, consiglio vivamente di provare la stessa esperienza in Argentina. 
In citt&amp;#224;, le strade sono quasi tutte a senso unico. Essendo la piantina a scacchiera questo favorisce questo uso massiccio di sensi unici. Per sapere se una strada &amp;#232; a senso unico, poich&amp;#233; non sono segnalati come i nostri sensi unici, oltre alla gi&amp;#224; collaudata tecnica del vedere &amp;quot;in che direzione sono parcheggiate le auto&amp;quot; &amp;#232; sufficiente guardare, ai lati della strada, il cartello con l&amp;#39;indicazione del nome della via. Sotto sono riportate due frecce (nei due sensi) se la strada &amp;#232; a doppio senso, altrimenti &amp;#232; riportata la freccia nella direzione di marcia della strada. I numeri presenti stanno ad indicare la numerazione civica delle case. E non c&amp;#39;&amp;#232; da spaventarsi per il loro &amp;quot;alto&amp;quot; numero, la prima parte della numerazione ne  indica l&amp;#39;isolato.
Chiedere indicazioni poi &amp;#232; un vero spasso. Non &amp;#232; che si capisce mai bene dove ti vogliano mandare fatto sta che se chiedi l&amp;#39;ubicazione di un albergo ti sentirai rispondere &amp;quot;3 isolati dal centro&amp;quot;; indicazione precisa se fosse comprensiva della direzione in cui bisogna andare! 

I prezzi, riportati in questo testo, se non diversamente indicato, sono espressi tutti in pesos ($). Vuoi per la crisi del economica del 2000 vuoi per il cambio favorevole (1€ &amp;#232; circa 3,5 Pesos) la Patagonia &amp;#232; una meta piuttosto economica. Gli effetti della crisi si vedono ancora. Non ho mai visto tante macchine cos&amp;#236; vecchie e cos&amp;#236; sgangherate, pezzi legati con il fil di ferro, veri e propri catorci. Certo le strade che si ritrovano non concedono certo una vita lunga alle loro auto e nemmeno la loro fantastica guida. E cos&amp;#236; i sobborghi delle cittadine, periferie fatte di baracche e degrado.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_1977.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Hola Patagonia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ARGENTINA</category><pubDate>Sat, 17 Jun 2006 20:56:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_1977.ashx</guid></item><item><title>Viaggiando con l&amp;#39;Hurtigruten: il postale dei fiordi</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_1788.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_1788.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/1788/12594.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;NORVEGIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve viaggio in Norvegia, navigando con il postale dei fiordi da Bergen a Kirkenes e visita della capitale: Oslo.

Testo di Anna M.  Foto di Marco G.
Ovunque si legga, si racconta, si dice, si afferma che &amp;#232; la crociera con l&amp;amp;#8217;Hurtigruten &amp;#232; il viaggio pi&amp;#249; bello del mondo&amp;amp;#8230;. Cosa posso dire in merito? Io penso che in assoluto non esiste un viaggio e quindi un posto per cui valga l&amp;amp;#8217;appellativo &amp;amp;#8220;pi&amp;#249; bello al mondo&amp;amp;#8221;. Ogni posto, ogni viaggio &amp;#232; diverso da un altro e il mondo &amp;#232; tutto bello, basta guardarsi intorno per scoprirlo. Per cui.. per quel che mi riguarda il viaggio con l&amp;amp;#8217;Hurtigruten &amp;#232; stato un bel viaggio, una bella crociera e sono proprio i suoi particolari scenari che scorrono lenti durante la navigazione a renderla unica ma ogni angolo di mondo &amp;#232; bello per cui non mi sento di appoggiare un&amp;amp;#8217;affermazione cos&amp;#236; forte.

L&amp;amp;#8217;Hurtigruten cos&amp;#236; com&amp;amp;#8217;&amp;#232; oggi ricopre, in parte, ancora il suo ruolo storico di traghetto per collegare in breve tempo la popolazione che vive sulla costa e sulle isole della Norvegia ma &amp;#232; ora il turismo la sua occupazione prevalente. Storicamente nasce come scommessa per ridurre i tempi di consegna della posta (da qui l&amp;amp;#8217;appellativo &amp;amp;#8216;postale dei fiordi&amp;amp;#8217;), portando a qualche giorno il tempo di spedizione di una lettera da Trondheim ad Hammerfest, mentre via terra era di circa tre settimane  (d&amp;amp;#8217;estate e cinque d&amp;amp;#8217;inverno [1893]). Convertito successivamente al turismo, trasformando le sue navi postali in vere e proprie navi da crociera, ora scorazza su e gi&amp;#249; per la costa Norvegese milioni di turisti&amp;amp;#8230; ed &amp;#232; quello che abbiamo fatto anche noi&amp;amp;#8230; scorazzato per la costa Norvegese da sud a nord.
Quest&amp;amp;#8217;anno il tempo a disposizione per organizzare il viaggio, per motivi vari, non &amp;#232; stato molto cos&amp;#236; abbiamo consultato i cataloghi di un po&amp;amp;#8217; di operatori del settore per cercare quello che faceva al caso nostro. Confronti di tariffe, servizi&amp;amp;#8230; e alla fine abbiamo prenotato con la Giver. Servizio impeccabile anche se abbiamo temuto di non partire visto che i documenti per il viaggio sono arrivati pochi giorni prima della partenza. A dover di cronaca non siamo riusciti a prenotare direttamente sul sito della Hurtingruten rimandava ai corrispondenti tour operator 

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Siti interessanti:
www.visitnorway.com
www.hurtigruten.com

Guida utilizzata:
The Rough Guide: Norvegia -  Avallardi Editore &amp;amp;#8211; Seconda Edizione
Hurtigruten &amp;amp;#8211; Erling Storrusten &amp;amp;#8211; Distribuita sull&amp;amp;#8217;Hurtigruten
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_1788.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggiando con l'Hurtigruten: il postale dei fiordi&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>NORVEGIA</category><pubDate>Tue, 21 Mar 2006 15:56:49 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_1788.ashx</guid></item><item><title>Na shledanou Praha, Praga</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_741.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_741.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/741/4718.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REPUBBLICA CECA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinque giorni alla scoperta della capitale Ceca (Praga).&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_741.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Na shledanou Praha&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>REPUBBLICA CECA</category><pubDate>Tue, 09 Aug 2005 16:40:27 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_741.ashx</guid></item><item><title>Non solo… Mercatini di Natale, Bolzano, Trentino Alto Adige</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_669.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_669.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/669/4379.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve viaggio, nell&amp;#39;Alto Adige,  in occasione dei mercatini di Natale. Ovvero... &amp;#39;ogni scusa &amp;amp;#232; buona per andare a zonzo!&amp;#39; &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_669.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Non solo… Mercatini di Natale&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Mon, 11 Jul 2005 09:07:09 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_669.ashx</guid></item><item><title>Nella Terra di Yoghi e Bubu, Nord-Ovest</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_291.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_291.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/291/1807.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio attraverso i parchi nazionali del nord-ovest degli USA (Nord Colorado, Wyoming, Montana e stato di Washington).
Testo Di Anna M. (anna_mrcs@yahoo.it)
Foto di Anna M. - Marco G.

Non si sa mai bene quando un racconto di viaggio deve iniziare, nel momento in cui si parte per il viaggio vero e proprio? Nel momento in cui si decide una destinazione? Per me un viaggio inizia quando, scelta la destinazione, si inizia a pensare a quello che si far&amp;#224; a quello che sar&amp;#224;.
Internet offre un grossissimo aiuto nell&amp;#39;organizzazione del viaggio.  Internet &amp;#232; in grado di metterti in comunicazione con il mondo intero: uffici del turismo, camere di commercio, hotel, enti parco, ambasciate e soprattutto altri viaggiatori. E&amp;#39;, quindi, giusto e doveroso, ringraziare tutte quelle persone che ricevendo una nostra richiesta, una nostra mail hanno preso una busta e ci hanno infilato dentro tutta la documentazione che poteva servici; tutte quelle persone che pazientemente hanno risposto alle nostre domande e ci hanno fornito consigli utili, sia prima che durante il viaggio. Un grazie particolare meritano George e Kate, non solo per la pazienza e la disponibilit&amp;#224; di George nel rispondere a tutte le nostre innumerevoli domande ma anche per la gentile accoglienza e l&amp;#39;amicizia che ci hanno riservato.
Beh.. dovremmo ringraziare anche il nostro povero postino che ha dovuto recapitarci a domicilio tutta questa corrispondenza extra (e credetemi, questa volta &amp;#232; stata veramente tanta). 
Siamo forse partiti con l&amp;#39;idea dell&amp;#39;americano che se ne ricava un po&amp;#39; dai media... un popolo pieno di se un tantino saccente. Non oso pensare come il popolo italiano venga giudicato all&amp;#39;estero, eh eh eh. Tornando agli americani, per lo meno a quelli del nord-ovest, le persone che abbiamo incontrato e conosciuto durante questo viaggio mi hanno fatto vedere un&amp;#39;America differente da quella vista in televisione o letta sul giornale. Sono persone estremamente cordiali, socievoli e disponibili.

Sulle unit&amp;#224; di misura ci sarebbe un po&amp;#39; da ridire.. le strade sono misurate in miglia (1 km = 0,62 miglia), le montagne in piedi cos&amp;#236; sembrano sempre giganti, la benzina in galloni (com&amp;#39;&amp;#232; che da noi costa sempre tre volte tanto!?!), il peso in libbre.. insomma...oltre alla lingua a complicarti la vita ci sono anche le unit&amp;#224; di misura!!!
Anche i sentieri si misurano in miglia, e mai in dislivello. Se chiedete informazioni o cercate informazioni su una sentiero ed un posto, vi diranno quando &amp;#232; lungo ma non vi diranno che dislivello copre e tanto meno il tempo di percorrenza. 
Le  indicazioni delle strade, ahim&amp;#232;, sono migliori delle nostre. Muniti di una cartina si &amp;#232; in grado di andare ovunque senza dover impazzire a leggere i nomi di tutti i paesi che si incontreranno.. basta sapere il numero delle strade che si vuole percorrere e la direzione (intesa come punto cardinale) da prendere. Pi&amp;#249; facile di cos&amp;#236;...

Altra nota dolente sono stati gli innumerevoli cantieri per il lavori stradali. Credevo che fosse una nostra abitudine avere sempre le strade a pezzi invece gli americani ci fanno una degna concorrenza. Abbiamo percorso pi&amp;#249; di 6000 km e abbiamo incontrato tanti cantieri, e non solo nei parchi. Strade a senso unico alterno con semafori interminabili, e non parlo di 5-10 minuti ma di intere mezz&amp;#39;ore ad aspettare il proprio turno, miglia e miglia di strada sterrata (per carit&amp;#224; perfetta) in attesa di asfaltatura, strade chiuse, insomma... i lavori stradali piacciono proprio a tutti!
Mentre ho capito perch&amp;#233; su internet gli americani si lagnano che gli italiani non sanno guidare... beh... certo la guida briosa e nevrotica dell&amp;#39;italiano poco si adatta alla guida pacata e tranquilla dell&amp;#39;americano medio di provincia. Certe volte, per&amp;#242;, sono forse un po&amp;#39; troppo ligi al codice stradale e qualche miglietto in pi&amp;#249; potrebbero anche farlo. Certamente allo scattare del verde nessuno ti suoner&amp;#224; il clacson, come avviene a Torino (e non solo) perch&amp;#233; non sei partito esattamente nello stesso istante in cui &amp;#232; scattato il verde! 

Invece abbiamo da invidiarli una buona abitudine. Se al ristorante, o in pizzeria avanzi un po&amp;#39; di quello che hai ordinato invece che farla finire nel cestino te la impachettano per benino e te la danno da portare a casa. Un po&amp;#39; un contro senso per una societ&amp;#224; basata sul consumismo ma comunque una buona cosa per evitare sprechi inutili. Di questo dovremmo prendere esempio, invece di guardare sempre con sdegno le nonnine che ai pranzi di nozze raccolgono gli avanzi della loro porzione con la scusa di portarli al cagnolino a casa. 
In ogni caso nei ristoranti, non si paga il coperto e appena ti siedi ti portano un bel bicchierone d&amp;#39;acqua, e anche questo non compare nel conto. E&amp;#39; rimasta invece l&amp;#39;abitudine alle mance, che ci ha messo un po&amp;#39; in difficolt&amp;#224; perch&amp;#233; non essendo abituati a questa pratica non sapevamo mai se e quanto lasciare.
 
E dopo questa breve, pi&amp;#249; o meno,  premessa posso iniziare a raccontarvi il nostro viaggio... ancora una cosa.. tutti i prezzi riportati in questo racconto sono comprensivi di tasse, mentre in America (non solo negli States ma anche in Canada) vengono indicati sempre al netto e conteggiate (le tasse) solo al momento del conto. La percentuale applicabile varia da stato a stato e a seconda della tipologia della merce. Solo le pompe di benzina riportano l&amp;#39;indicazione del costo comprensivo di tasse. E anche queste sono tutte un programma. Ce ne fossero due che funzionano allo stesso modo!
Ma bando alle chiacchiere.. e iniziamo il viaggio...
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_291.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Nella Terra di Yoghi e Bubu&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Thu, 16 Dec 2004 16:37:25 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_291.ashx</guid></item><item><title>Trekking alle Cinque Terre, Cinque Terre, Liguria</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_72.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_72.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/72/587.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve trekking sull&amp;#39;Alta Via nel parco Naturale delle Cinque Terre.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_72.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Trekking alle Cinque Terre&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Wed, 03 Nov 2004 14:14:50 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_72.ashx</guid></item><item><title>5 GIORNI A LONDRA, Londra</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_107.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_107.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/107/896.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REGNO UNITO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinque Giorni a zonzo per la Capitale del Regno Unito, tra monumenti, negozi e parchi.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_107.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;5 GIORNI A LONDRA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>REGNO UNITO</category><pubDate>Fri, 12 Nov 2004 14:42:41 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_107.ashx</guid></item><item><title>Goodbye Namibia, Namibia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/namibia/diario_di_viaggio_namibia_106.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/namibia/diario_di_viaggio_namibia_106.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/43/106/870.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;NAMIBIA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;lt;h1&amp;gt;Viaggio attraverso le meraviglie naturali della Namibia&amp;lt;/h1&amp;gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/namibia/diario_di_viaggio_namibia_106.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Goodbye Namibia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=43&amp;user=anna_mrcs"&gt;anna_mrcs&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>anna_mrcs</dc:creator><category>NAMIBIA</category><pubDate>Fri, 12 Nov 2004 14:01:55 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/namibia/diario_di_viaggio_namibia_106.ashx</guid></item></channel></rss>