﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di MIDO</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=4315&amp;user=MIDO</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=4315&amp;user=MIDO</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>KENYA - QUANTO MANCA?, NAIROBI, MASAI MARA , MALINDI, WATAMU</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_7806.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_7806.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/4315/7806/74470.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;KENYA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kenya , Quanto manca? 
E ‘ la domanda pi&amp;amp;#249; frequente che ci ha accompagnato per l’ennesimo viaggio in Kenya fatto con mia moglie e mio figlio Luca 9 anni.

Siamo partiti a fine Agosto per cercare di risparmiare un po’ sulla tariffa aerea, e tornare pochi giorni prima dell’apertura delle scuole,
siamo partiti con Egypt  Air con scalo al Cairo con  il suo nuovissimo terminal da far invidia a Malpensa. Arrivo a Nairobi.
Tutto in orario e senza nessun problema…Hakuna matata.

avevamo ciascuno 20 kg a testa, anzi io ne avevo 22 , Luca 21 Kg e 20kg mia moglie… abbiamo esagerato con il bagaglio a mano e siamo stati fortunati perche’ nessuno l’ha mai pesato…. (meno male..)

Sapevamo bene che dovevamo fare cosi’ e durante l’anno abbiamo raccolto tanto di quel materiale da metterci una settimana intera a preparare i bagagli per non lasciare a casa niente.

Il Nostro Luca aveva la sua valigia piena zeppa di tute e completini da calcio, raccolti tra i suoi amici che vanno a giocare a pallone, era cosi’ buffo vederlo con il suo trolley trascinarlo  a fatica per gli aeroporti , ma allo stesso tempo fiero di quello che stava facendo da farci capire , per l’ennesima volta, che  avevamo fatto bene a tornare in kenya con lui, coinvolgendolo attivamente nei nostri piccoli progetti d’aiuto per questa popolazione e queste famiglie che tanto ci hanno fatto innamorare della loro terra e cambiato la nostra vita in meglio....

Avevamo gia’ programmato dall’Italia , come facciamo sempre, il nostro safari tramite e-mail al  nostro fidato Thomas Mboya Guida autorizzata per safari ed escursioni di Watamu che lavora regolarmente per un’agenzia di safari tutta africana..e ogni volta che torniamo, ci fa vedere un pezzo del suo Kenya.

Siamo partiti subito il giorno dopo per un bel safari al Masai Mara di 3 giorni,  abbiamo alloggiato al  Fig Tree camp, e,  come in tutti i nostri viaggi in kenya , anche questa volta il nostro spirito d’adattamento ci ha aiutato parecchio a superare gli imprevisti e a “sorvolare” sulle pecche di questo alloggio che probabilmente in alta stagione con il Full booking ,  pecca un po’ per servizio e qualita’ .

Inutile descrivere la bellezza di questo parco durante il fenomeno della migrazione degli animali, questa volta Luca non ha mai smesso di scattare foto, non so quante ne ha fatte, ho due schede da 2 Gb da controllare , ma Hakuna matata il suo entusiasmo ci ha accompagnato insieme alle sue continue  esclamazioni,  domande e curiosita’…
Uno degli episodi piu’ belli e’ stato quando  fuori dal parco, abbiamo incontrato un mini bus con turisti stranieri,   impantanato nel fango.
Immediatamente il nostro autista  ha attaccato il cavo alla nostra jeep per trainarli ed e’ stato difficile perche’ erano ben impantanati.
La jeep si e’ spenta e non si riusciva piu’ a metterla in moto….immediatamente l’autista balza fuori in mezzo al fango apre il cofano per controllare il motore ma ha difficolta’  a tenerlo aperto perche’ manca lo stand…

Ci guardiamo intorno e cominciamo a vedere i bimbi che si avvicinano con un pastore  Masai vestito con il suo abito rosso e il suo bastone….a quel punto il nostro autista non ci pensa due volte, gli prende il bastone e lo usa come stand per tenere aperto il cofano e avere cosi’ due mani libere….2 minuti rimette in moto la jeep i bambini urlano felici, Luca nel frattempo raduna tutte le biro che si era portato dall’Italia….

Mia moglie e Luca cercano di comunicare un po’ in inglese un po’ in italiano con questi bimbi per cercare di metterli tutti in fila indiana per ricevere una biro ciascuno….
Ho visto bimbi piccolissimi in fila dietro agli altri , composti  ad aspettare con le loro manine, senza mai cercare di sopraffare l’altro….e’ stato veramente bello e la mia mente e il mio cuore si e’ riempito di emozioni.

Finito il safari , volo interno Nairobi- Malindi con Fly540 per arrivare finalmente a Watamu.
L’oretta di volo da Nairobi per Malindi e’ stata  sempre accompagnata dalla domanda....Papa’ ma quanto manca per arrivare?

Poco Luca, pochissimo e finalmente… eccoci! 
L’aeroporto di Malindi e’ piccolino, i bagagli sono stati ritirati subito e ad aspettarci c’er a come sempre il nostro Thomas Mboya insieme ad Anthony il suo nipotino orfano  piu’ grande 11 anni , che ci aveva organizzato il transfer per Watamu..

Luca ha salutato Anthony, con un bel 5 a mano aperta e come due vecchi amici sono usciti in fretta dall’aeroporto, lasciandoci questa volta il suo pesante trolley da trasportare…era troppo eccitato…raccontava ad Anthony tutti qli avvistamenti di animali fatti al Masai Mara e non si sa come, ma si capivano perfettamente…uno parla poco l’Inglese l’altro parla poco l’italiano…ma si capivano…

Transfer dall’aeroporto di Malindi a Watamu tutti insieme in minibus, carichi di bagagli e  tante cose da raccontarci…ma una domanda eccheggiava sempre…ma quanto manca a Watamu? Poco Luca ….poco!

Thomas aveva prenotato per noi l’alloggio a Watamu, che poi insieme abbiamo scelto e cambiato in questo modo:
Per le prime 3 notti siamo stati al Turtle bay beach club dove ci siamo ripresi dalle fatiche del  safari.
Il resto del soggiorno l’abbiamo fatto al Beach Vieuw ,  residence tutto africano con piccola piscina.

Riuscendo a risparmiare sul soggiorno,  siamo riusciti  ad acquistare parecchio cibo distribuendolo  una domenica nei vari villaggetti dove Thomas ci ha accompagnato.
Abbiamo conosciuto realta’ minori fuori dal circuito turistico , dove tanti passano per andare in safari allo Tsavo Est, ma non tutti si fermano, io me li ricordavo l’anno scorso e ho voluto tornarci perche’ il richiamo di quelle immagini e sensazioni provate, mi avevano accompagnato tutto l’anno e dovevo tornare..

Qui abbiamo lasciato anche gran parte del materiale portato dall’Italia, e tante medicine.

Il nostro soggiorno scorreva all’insegna del relax di mattina e al gioco al pomeriggio, Luca era riuscito finalmente  a distribuire il suo “carico” di tute e calzoncini da pallone,  che aveva raccolto in Italia ed aveva creato una sorta di squadretta di calcio dove tutti i giorni si trovavano in qualche modo a giocare…

Ogni tanto andavo all’internet point a Watamu e mi collegavo per vedere la mia posta, dove,  invece di leggere le mail dei miei clienti, rispondevo solo a quelle di Turisti in procinto di partire per le loro vacanze in kenya  che mi chiedevano info pratiche .

Siamo stati a Marafra, a Timboni a salutare i nostri amici dell’orfanatrofio, tante volte a Malindi  e a cena  a casa di Thomas a base di pesce cucinato da sua Mamma Anna, unitamente alla polenta accompagnata  da vari piatti tipici africani, tutti intorno a un tavolo dove la luce era a lampada ad olio, dove le case intorno erano “capanne” ,  dove non esistevano posate, ma dove tutti mangiavano felici e contenti cantando la tanto amata canzoncina Jambo bwana…

Per tutto il tempo che siamo stati in Kenya e a Watamu ho dimenticato  di avere un cellulare, ho dimenticato  di avere un’orologio, ho dimenticato di seguire gli orari dei pasti, ho dimenticato che a casa soffrivo d’insonnia,….

Il Kenya per noi e’ anche una medicina naturale, un rimedio contro lo stress quotidiano

Papa’ quanto manca? Poco Luca, tra poco dobbiamo tornare a casa….in Italia.

In Kenya e a Watamu da Thomas ci vogliamo tornare, ancora e poi ancora …e’ un bisogno che va colmato…e’ una promessa fatta ad Anthony che un giorno Luca sogna di portare in Italia come se fosse il suo fratello…Africano! 

Asante sana Kenya!

Mido helllost2@yahoo.com


Thomas Mboya
00254- 736 334 392 E-MAIL thomasmby@yahoo.co.uk
http://watamubeach.blogspot.com
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_7806.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;KENYA - QUANTO MANCA?&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=4315&amp;user=MIDO"&gt;MIDO&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>MIDO</dc:creator><category>KENYA</category><pubDate>Tue, 29 Sep 2009 13:08:53 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_7806.ashx</guid></item><item><title>IN KENYA HO TROVATO ME STESSO, Watamu, Tsavo est, Amboseli,Malindi</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_6464.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_6464.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;KENYA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jambo,

e’ tanto che pensavo di scrivere le emozioni  che ho provato visitando il Kenya e i cambiamenti che esse hanno contribuito a cambiare la mia vita e quella di mia moglie e di riflesso a ns. figlio.

Ora finalmente ho ritagliato un pezzo del mio tempo passato tra studi legali, Tribunali, pratiche e tanta ma tanta indifferenza.

L’indifferenza e’ una brutta parola, che talvolta porta all’egoismo e a pensare solo al ns. perimetro quadrato fatto di LAVORO – CASA  - FAMIGLIA stop.
La frenesia, le corse, lo stress di tutti i giorni ti fa dimenticare che la tua anima ha bisogno anche di umilta’, e di amore da trasmettere ad altri meno fortunati di te.

In Kenya e a Watamu ci siamo ritornati 2 volte esattamente 1 anno dopo;
 e’ stato un richiamo continuo per 12 mesi, una voglia inspiegabile di tornare che ci ha accompagnato in questo anno passato continuamente a scambiarci opinioni, telefonate e a sensibilizzare altre famiglie tramite raccolte di ogni genere, iniziative che ci hanno portato tante domeniche nelle piazze di paesi a vendere di tutto, arance, torte, piante…
il tutto per aiutare il Kenya, che ha passato un brutto momento ma che non e’ mai stato abbandonato.

La prima volta,  siamo approdati a Watamu liberi di soggiornare in una casa privata con tutti i confort italiani per capire se  ns. figlio si sarebbe adattato ad una realta’ fuori dagli schemi dei soliti villaggi turistici all inclusive.
Eravamo partiti dall’Italia con solo volo e un contatto: Thomas Mboya,

una guida professionista che vive a Watamu e che lavora duramente per mantenere tutta la sua famiglia , ci ha seguito nei preparativi del ns. viaggio e soggiorno con tanta pazienza ma soprattutto con tanta seriet&amp;amp;#224; e umilt&amp;amp;#224;.

Non ci siamo mai sentiti soli, ci siamo immersi subito nella loro realta’ africana di sussistenza e sopravvivenza quotidiana, perche’ solo cosi’ si riesce a percepire le contraddizioni di questo paese, dove tutti ti sorridono ma che  non sanno se alla sera riusciranno a raccimolare qualcosa  da mangiare…

Probabilmente siamo stati fortunati, ma credo che dipenda molto anche dallo spirito con cui uno si avvicina a questa gente meravigliosa, io avevo  bisogno di RI-TROVARE me stesso e buttare via un po’ del mio egoismo  e in Kenya ci sono riuscito.

 Inutile descrivere le bellezze dei Parchi Visitati Tsavo East, Tsavo Ovest, Amboseli, partendo da Watamu in mini bus, oltre agli animali stupendi che siamo riusciti ad avvistare, il ricordo dei villaggi sulla strada incontrati e visitati con Thomas come  interprete e guida, hanno lasciato nel ns. cuore un’impronta indelebile.

 Ad ogni sosta lasciavamo qualcosa portato dall’Italia appositamente per loro, alla fine del safari non avevamo piu’ nemmeno gli zaini che ci erano serviti per portarci il necessario per il safari, abbiamo regalato tutto….

Ho provato tante volte un senso d’impotenza che mi ha stretto lo stomaco fino a farmi mancare il respiro, soprattutto quando ci accoglievano in queste piccole comunita’ sparse nel “bush” da dove spuntavano dal nulla tanti bambini vestiti di…NIENTE, ma carichi di sorrisi e di JAMBO!!!!

Abbiamo distribuito materiale scolastico a bambini messi in fila ad uno ad uno tranquilli ad aspettare il loro turno senza gridare o piangere , e’ stato sinonimo d’insegnamento per, mio figlio  che si e’ accorto dell’enorme differenza e umilta’ di questi bambini…..in fondo Luca ha solo 8 anni e potrebbe essere uno di  loro.

Il crollo del turismo per ben 8 mesi ha messo in ginocchio tante famiglie della costa che vivevano solo di turismo e di conseguenza anche tutte le altre che di riflesso vivevano sul passaggio dei turisti per le escursioni…..

Ma finalmente Pole Pole stanno ritornando a lavorare e per cui a vivere!!!

La ns. vita ora e’ piu’ completa le immagini di questi paesaggi sconfinati , i colori della terra,  le escursioni fatte con questi ragazzi  in matatu, in jeep, in mini bus, in barca hanno creato in me un senso di appagamento per occhi mente e anima tanto da ritornare questa volta, direttamente a Watamu in mezzo a loro carico e pieno di iniziative da condividere con i nostri amici!.

In Kenya ho trovato quello che mi mancava, il riuscire ad essere utile a qualcuno meno fortunato di me senza dover passare per pratiche legali e tribunali.

 la mia famiglia ora e’ diversa, e’ piu’ completa e  cercheremo di trasmettere questa meravigliosa sensazione anche ad altri… se lo vorrete…..

 Mido 


http://watamubeach.blogspot.com
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_6464.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;IN KENYA HO TROVATO ME STESSO&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=4315&amp;user=MIDO"&gt;MIDO&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>MIDO</dc:creator><category>KENYA</category><pubDate>Tue, 03 Feb 2009 01:04:44 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_6464.ashx</guid></item></channel></rss>