﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di enzo.s</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=52&amp;user=enzo.s</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=52&amp;user=enzo.s</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>Alegria e saudade, &amp;#232; Carnaval!, Bahia e Pernambuco</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_82.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_82.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/52/82/661.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BRASILE, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brasile: spiagge e luoghi incontaminati accanto a citt&amp;#224; indemoniate, gente amabile e ospitale in un ambiente spesso ostile a dispetto delle bellezze naturali in cui &amp;#232; immerso.
Salvador de Bahia: I miei primi nove giorni scorrono tra i vicoli del Pelourinho, centro storico della citt&amp;#224;, e l&amp;#39;isola paradisiaca a due ore di barca del Morro de Sao Paulo. Appena arrivato a Bahia alloggio in una pousada a Itapo&amp;#224;, spiaggia  lunga e sabbiosa con locali notturni animati, ma presto mi accorgo che non c&amp;#39;&amp;#232; pi&amp;#249; quella poesia cantata da Vinicius de Moraes e Caetano Veloso e mi dirigo nel centro della citt&amp;#224; dove spero di trovare la musica e l&amp;#39;atmosfera che mi hanno fatto scegliere il Brasile come meta del mio viaggio oltreoceano.
Seguo le tracce dei personaggi descritti da Jorge Amado nei suoi romanzi e visito il Museo a lui dedicato, rivedo quei volti affacciati alle finestre, riassaporo quella cucina e riascolto quella musica che mi avevano fatto viaggiare con la fantasia in questa terra, e penso a come doveva essere bello vivere qui ai tempi di Dona Flor.
Ragazzi improvvisano show di Capoeira per le strade, e il suono delle percussioni &amp;#232; dappertutto, i ritmi della madre Africa sono la colonna sonora di Bahia e la festa della dea del mare, Yemanj&amp;#224;, il due di febbraio, &amp;#232; un compendio di tutta la cultura e il folklore, oltre che della religiosit&amp;#224; di questo grande Stato del Brasile.
Bahia &amp;#232; un mondo di musica e rumore, festa e dolore difficile da dimenticare, il suo golfo visto dalla parte superiore della citt&amp;#224; spesso mi appare solo chiudendo gli occhi ogni volta che ci ripenso.
Porto Seguro: una notte in un confortevole bus e sono a Porto Seguro, proseguo per Arrajal d&amp;#39;Ajuda, e l&amp;#236; mi fermo per cinque giorni, che giudicher&amp;#242; poi pochi. Qui le spiagge sono davvero incantevoli, alcune, Trancoso e Caraiva, si raggiungono dopo alcune ore di sterrato, e per questo conviene noleggiare un dune-buggy o una moto da enduro, ma ne vale davvero la pena. Arrajal &amp;#232; una tranquilla e deliziosa localit&amp;#224; arroccata su un colle che sovrasta le spiagge con una dinamica vita notturna e ristoranti etnici di ottimo gusto, negozi di souvenir e artigianato in un ambiente cosmopolita. 
Ilheus: a met&amp;#224; strada per Salvador, la citt&amp;#224; natale di Amado. Arrivo due settimane prima del Carnevale ufficiale ma la sera sul lungomare &amp;#232; gi&amp;#224; Carnevale in piena regola, da non poterci dormire la notte per il frastuono, c&amp;#39;&amp;#232; la fila sotto il mio albergo al varco sorvegliato all&amp;#39;ingresso della piazza da dove sfilano i carri e i gruppi in maschera.  La domenica mattina piove, ed &amp;#232; tutto chiuso, perfino la chiesa apre alle sei del pomeriggio, ma la sera riesplode la festa. Sono in Rua Jorge Amado, nel quartiere Jorge Amado, a due passi dal Bar Vesuvio, narrato da Jorge Amado, dove ieri ho cenato, aria decadente e nessuna traccia di Gabriela, la protagonista del romanzo qui ambientato. Amado e Gabriela per&amp;#242; appaiono in un murale del Bar Vesuvio, ma non c&amp;#39;&amp;#232; odore di garofano n&amp;#233; di cannella...ci sono invece bancarelle e luna park, esibizioni di samba e capoeira, fiumi di caipirinha e birra ad intrattenere i tanti accorsi sulla strada verso il porto. Resto qui due giorni e mezzo, poi ritorno a Salvador. 
Tre giorni ancora nella capitale dello stato di Bahia per visitare le chiese di Sao Francisco e di Ns Senhora do Bonfim e per bagnarmi nelle spiagge di Boa Viagem e Itaparica, e tornare nei locali del centro e fuori citt&amp;#224; per della fantastica musica dal vivo e per gustare ancora l&amp;#39;ottima cucina baiana.
Olinda e Recife: l&amp;#39;ultima parte del mio viaggio passa per lo Stato del Pernambuco, nella citt&amp;#224; coloniale di Olinda, appoggiata su un colle con la vista sulla moderna Recife. Mi fermo qui fino a Carnevale, con in mezzo un paio di giorni a Porto de Galinhas, pubblicizzata come la spiaggia pi&amp;#249; bella del Brasile, ed in fondo non &amp;#232; poi cos&amp;#236; male, specialmente per chi ama il surf e non cerca tanta animazione notturna. Il Pernambuco mi rester&amp;#224; impresso per il suo pazzo e umile Carnevale, da poveri, illusione di un popolo che, nonostante le privazioni, scende per le strade e l&amp;#236; tutto dimentica e affoga nella gioia di vivere.

Per ulteriori informazioni sui luoghi visitati, consigli di viaggio, trasporti, cosa fare, acquistare, mangiare, e quant&amp;#39;altro vogliate chiedermi su Bahia e il Pernambuco. Buon Brasile a tutti. E un saluto particolare a tutti gli amici e le amiche incontrate in viaggio.	


&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_82.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Alegria e saudade, è Carnaval!&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=52&amp;user=enzo.s"&gt;enzo.s&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>enzo.s</dc:creator><category>BRASILE</category><pubDate>Fri, 05 Nov 2004 11:02:23 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_82.ashx</guid></item><item><title>Lontano da Dio, vicino alle stelle., Citt&amp;#224; del Messico, Oaxaca, Puerto Escondido, San Cristobal, Palenque, Teotihuacan</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_81.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_81.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/52/81/655.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MESSICO, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Citt&amp;amp;#224; del Messico, giungla metropolitana.
Mar 15: Mexico City, il taxi all&amp;#39;aeroporto, dopo averci assicurato in tutti i modi di essere &amp;#39;seguro&amp;#39;, viste forse le nostre facce tese all&amp;#39;arrivo, ci accompagna all&amp;#39;hotel Isabel, a due isolati dallo Zocalo, la piazza principale della citt&amp;amp;#224;. E&amp;#39; come me l&amp;#39;immaginavo, un po&amp;#39; pi&amp;amp;#249; buio e tetro forse, ma coi patii e le piante e l&amp;#39;odore dei fumi che penetra da fuori. Metto appena il naso fuori a respirare meglio il tanfo della capitale, poi cena nel ristorante dell&amp;#39;albergo, al sicuro...c&amp;#39;&amp;amp;#232; anche una &amp;#39;cantina&amp;#39; molto popolare all&amp;#39;interno, per stasera guacamole e tacos piccanti, prepariamo gli stomaci al clima.
Mer 16: affrontiamo lo smog e il caos della citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; popolosa d&amp;#39;America e in pochi minuti siamo allo Zocalo, visita alla Cattedrale e ai favolosi murales di Diego Rivera all&amp;#39;interno del Palacio Nacional. Poi saliamo sulla Torre LatinoAmericana, l&amp;#39;edificio pi&amp;amp;#249; alto, sede di uffici, un po&amp;#39; malandato nonostante l&amp;#39;apparenza di modernit&amp;amp;#224;, e comprendiamo subito la vastit&amp;amp;#224; del D.F.(destricto federal), come viene chiamata Citt&amp;amp;#224; del Messico dai messicani. Pomeriggio al Bellas Artes, museo-teatro, con altri splendidi murales di Rivera, Siqueiros e altri, c&amp;#39;&amp;amp;#232; anche una bella mostra di Echevarria, poi a zonzo per i viali trafficati e rumorosi verso casa. Serata con le mie amiche Jazel e Italia, a Coyoacan, quartiere residenziale dove ha sede il museo di Frida Khalo e dove si respira un&amp;#39;aria di sana provincia.
Gio 17: partiamo con Italia e Oskar in macchina verso Oaxaca, vanno per il weekend, e occorrono tre ore per uscire dalla citt&amp;amp;#224;, &amp;amp;#232; anche weekend di Pasqua, ma poi finalmente si vedono i colori della natura prendere il posto dello squallore metropolitano degli infiniti &amp;#39;barrios&amp;#39;. 

Oaxaca, patrimonio dell&amp;#39;umanit&amp;amp;#224;.
Dal 17 al 21 aprile: lo Zocalo qui &amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; animato appena arriviamo, nel tardo pomeriggio, ci sono bancarelle e musica dappertutto, c&amp;#39;&amp;amp;#232; un tramonto stupendo tra i tetti bassi delle costruzioni di questa citt&amp;amp;#224;, capitale dello stato omonimo, dove i ritmi sembrano gi&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; lenti e riconcilianti, dopo l&amp;#39;ansia metropolitana causata dal D.F. La piazza Santo Domingo diventer&amp;amp;#224; il mio luogo preferito, la chiesa &amp;amp;#232; un gioiello architettonico, piena di statue di santi a rilievo su tutto il soffitto. Il museo adiacente &amp;amp;#232; quanto di pi&amp;amp;#249; completo per comprendere la storia del Paese dalla civilt&amp;amp;#224; precolombiana ad oggi.
Non mi perdo una processione n&amp;amp;#233; la visita al mercato di sabato con gli indios scesi dalle vicine montagne a vendere frutta, verdura, animali. Nei dintorni visitiamo Monte Alban (rovine maya), Hierve el Agua con le piscine di acqua sulfurea e l&amp;#39;albero bimillenario chiamato El Tule. Ma &amp;amp;#232; la citt&amp;amp;#224;, col suo centro storico e la sua via pedonale, che mi rester&amp;amp;#224; nel cuore.

Puerto Escondido, un mito diventa realt&amp;amp;#224;.
21-28 aprile: il viaggio in van dura sei ore fino a Pochutla ma sembra un&amp;#39;eternit&amp;amp;#224; e nell&amp;#39;attraversare la Sierra, ci fermiamo pi&amp;amp;#249; volte causa mal d&amp;#39;auto e soste in villaggi dove salgono e scendono passeggeri. Da Pochutla il taxi colectivo ci porta in 45 min. a Puerto Escondido, spiaggia dei surfisti di Zicatela. L&amp;#39;indomani ci spostiamo in citt&amp;amp;#224; dove notiamo subito la presenza degli italiani qui rifugiatisi, anche prima del famoso film di Salvatores, pranziamo da Claudio e alloggiamo presso Mario, ma andremo subito via di qui, a Zipolite, a respirare quell&amp;#39;aria &amp;#39;freak&amp;#39; che Puerto sembra non avere pi&amp;amp;#249;. Le spiagge di Zipolite, Mazunte e Puerto Angel sono qualcosa di veramente magico e diventa difficile staccarsene, dormo in amaca, cucino un risotto per una decina di persone al ristorante della posada e mi sento gi&amp;amp;#224; parte di questo mondo. Per non dire dei tramonti e delle stelle viste da qui, resto in questo angolo di Pacifico per sei giorni, poi decido che &amp;amp;#232; tempo di Chiapas.

San Cristobal e Palenque, internet e maya.
28 aprile - 2 maggio: Ho lasciato il mio compagno di viaggio al mare e, dopo varie ore di bus, arrivo nel Chiapas. San Cristobal &amp;amp;#232; il posto con la pi&amp;amp;#249; alta concentrazione di internet point, e dal prezzo pi&amp;amp;#249; basso, che abbia mai visto. Anche mangiare e dormire qui &amp;amp;#232; meno caro che altrove. Visito due paesini maya a pochi chilometri con un mini tour che parte dal centro e mi accorgo che intere famiglie qui vivono come i loro antenati, senza energia elettrica n&amp;amp;#233; acqua corrente, religione pagana e cristianesimo si mescolano nei loro riti e le donne hanno tutte il costume tradizionale.
A San Cristobal incontro i primi italiani, in gruppi, e tre amiche olandesi gi&amp;amp;#224; incontrate in aereo e poi a Puerto Escondido. Mi capiter&amp;amp;#224; ancora di incontrare persone gi&amp;amp;#224; viste e conosciute in citt&amp;amp;#224; diverse a distanza di giorni, ma mai incontrer&amp;amp;#242; italiani che viaggiano soli. Italiani che invece hanno fatto del Messico la loro terra d&amp;#39;adozione s&amp;amp;#236;, e parecchi. 
Nella umida e afosa Palenque trovo alloggio in un camping sulla strada delle rovine in piena giungla, &amp;amp;#232; un posto incantato, quasi magico, ed &amp;amp;#232; un peccato che i giorni davanti siano cos&amp;amp;#236; pochi. Le rovine poi sono qualcosa di semplicemente incantevole, cos&amp;amp;#236; come le cascate di Agua Azul che visiter&amp;amp;#242; prima di partire per il lungo viaggio (15 ore) di ritorno a Oaxaca.

Oaxaca, un ultimo abbraccio
3 e 4 maggio: Torno alla posada vicino la piazza Santo Domingo per altri due giorni nella citt&amp;amp;#224; che ho eletto a mia favorita per incontrare ancora alcune persone che volevo riabbracciare prima di lasciare il Messico. Mi sbilancio promettendo un mio pronto ritorno, magari gi&amp;amp;#224; nel prossimo inverno, e passo queste giornate facendo shopping di amache e artigianato, visitando musei e assistendo a feste e celebrazioni, con bambini vestiti a festa e musica tutto il giorno per le strade. Sono stanchissimo e commosso mentre attendo il bus che mi riporter&amp;amp;#224; a Citt&amp;amp;#224; del Messico con questa localit&amp;amp;#224; impressa a fuoco nel cuore.

Citt&amp;amp;#224; del Messico e le piramidi a Teotihuacan
Arrivo alla stazione orientale e deposito i miei bagagli per sfruttare anche quest&amp;#39;ultima giornata prima del volo per la vecchia Europa alle 9 di stasera. Occorre prendere il metro e partire dalla stazione nord per raggiungere Teotihuacan. Tracce di sangue (umano) fresco nel corridoio della stazione e le continue perquisizioni ai passeggeri mi riportano alla realt&amp;amp;#224; di questo mostruoso agglomerato urbano chiamato Mexico D.F.
Le piramidi del Sole e della Luna e tutto quanto qui intorno creano per&amp;amp;#242; quella magia che torner&amp;amp;#224; ancora nei miei sogni al rientro in Italia. Piove all&amp;#39;aeroporto mentre attendo l&amp;#39;imbarco e chiedo a delle guardie se &amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; cominciata la stagione delle piogge, mi dicono che non pioveva da venti giorni, guarda caso da quando ho messo piede su questa terra che mi ha regalato emozioni difficili da dimenticare e una gran voglia di ritornare...

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_81.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Lontano da Dio, vicino alle stelle.&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=52&amp;user=enzo.s"&gt;enzo.s&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>enzo.s</dc:creator><category>MESSICO</category><pubDate>Fri, 05 Nov 2004 10:55:11 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_81.ashx</guid></item></channel></rss>