﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di antebi</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>Spagna e Francia 2014</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12182.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12182.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di ritorno dal marocco decidiamo di andare a visitare Toledo, Avila ....e Bordeaux.

Venerd&amp;amp;#236; 16 maggio

 Alle 14,30   ci imbarchiamo sul traghetto che ci riporta in Europa ; quando arriviamo ad Algeciras sono le 17,30 locali, non facciamo sosta e proseguiamo fino ad arrivare ad Archidona dove c’&amp;amp;#232; una area di sosta.
Sembra facile trovare l’area;  le coordinate non corrispondono e incominciamo a girovagare, infine andiamo alla stazione di polizia e chiediamo informazioni. I due poliziotti presenti si mettono a ridere dicendoci che loro sono abituati a vedere i camperisti che non riescono a localizzare l’area. E’ l&amp;amp;#236; vicino e ci indicano la strada da percorrere.
L’area di sosta non &amp;amp;#232; attrezzata; non c’&amp;amp;#232; possibilit&amp;amp;#224; di scarico e il carico di acqua si trova al muro della stazione di polizia.
Noi non abbiamo alcuna necessit&amp;amp;#224; perci&amp;amp;#242; ci sistemiamo, verso le 21 inizia un grande confusione, l’area &amp;amp;#232; davanti alle palestre dove questa sera ci sar&amp;amp;#224; una festa con musica ad alto volume tanto che non possiamo neppure sentire la tv, poi alle 1 di notte tutto tace e possiamo riposare.

Sabato 17 maggio
Riprendiamo l’autovia ed arriviamo all’area di sosta di Alcazar de San Juan, situata proprio davanti ad un grande parco e vicino alla plaza de toros.
Abbiamo tutto il tempo per fare una lunga passeggiata nel parco- veramente bello e accogliente- e preparare qualcosa per la cena.
Alle 21 sentiamo un grande fracasso e notiamo che tantissimi giovani si incontrano per andare a passare la serata da qualche parte. Alcuni, una diecina di quelli pi&amp;amp;#249; giovani di circa 13/15 anni, si ritrovano proprio dietro al nostro camper ( ci sono dei giardini a fianco della plaza de toros) ed incominciano a schiamazzare, ridere, urlare ma senza fare niente di particolare. Si divertono, passano il tempo, sono giovani e fanno bene.
Fanno bene se smettessero alle 24 ma con l’andare avanti del tempo diventano molto pi&amp;amp;#249; chiassosi, addirittura qualcuno chiama la polizia e loro smettono per circa mezz’ora ma poi riprendono fino alle 3 di notte. ( noi ci domandiamo: ma i genitori di questi ragazzi di 13/15 anni lo sanno dove sono i loro figli ?).
Domenica 18 maggio
Sono passati 10 anni da quando abbiamo visitato Toledo e oggi, dal momento che siamo a pochi chilometri desideriamo tornarci per vedere cosa &amp;amp;#232; cambiato. 	Passiamo prima da Consuegra per ammirare i mulini a vento andando in cima alla collina dove si trovano i pi&amp;amp;#249; belli esempi di mulini a vento della Spagna. 
Riprendiamo il nostro percorso e alle 12 arriviamo a Toledo , nel grande posteggio vicino alla stazione dei bus  dove ci sono gi&amp;amp;#224; 5 camper in sosta.
Prendiamo il bus che ci porta in centro, poi facciamo il nostro tour nella citt&amp;amp;#224; vecchia.
Sta calando il sole quando rientriamo, siamo stanchi ma contenti per aver rivisto questa bella citt&amp;amp;#224; che ora, accese tutte le luci, crea intorno a noi una particolare atmosfera.
Luned&amp;amp;#236; 19 maggio
Partiamo presto e andiamo a vedere Avila, sosta nel piazzale sotto le mura, e visita della bella cittadina. C’&amp;amp;#232; il sole ma tira un forte vento freddo e noi siamo ancora caldi del sole africano. Dopo pranzo andiamo a Segovia dove facciamo sosta  prima alla vecchia plaza de toros poi nel parcheggio pi&amp;amp;#249; centrale giusto il tempo utile per rivedere la cattedrale e l’acquedotto romano. Stasera sosta per dormire a El Burgo de Osma.
Nel grande piazzale, utilizzato in modo promiscuo per auto, bus e camper troviamo un bel cartello che ci consiglia di non fermarsi per la notte. Bene! Visitiamo la cittadina, semplicemente bella; vale la pena essersi fermati qui. Il sole &amp;amp;#232; tramontato e noi dobbiamo cercare un posto dove fermarci; a nemmeno 500 metri c’&amp;amp;#232; un supermercato con due grandi piazzali, facciamo acquisti per la cena e chiediamo autorizzazione a restare l&amp;amp;#236; per la notte; nel piazzale di sopra &amp;amp;#232; autorizzata la sosta anche per gli autotreni. Dormiamo proprio bene, non c’&amp;amp;#232; chiasso.

Marted&amp;amp;#236; 20 maggio - Mercoled&amp;amp;#236; 21 maggio

Prima di lasciare la Spagna facciamo una sosta salutistica a Cascante, minuscolo paese alle falde dei Pirenei dotato di piscine termali. Davanti allo stabilimento delle terme c’&amp;amp;#232; un grande posteggio attrezzato come area di sosta con acqua , scarico ed &amp;amp;#232; gratis. Ai camperisti lo stabilimento offre uno sconto sull’ingresso alle piscine termali ed ai servizi connessi, bagno turco compreso.
Entriamo e ci immergiamo nelle calde acque delle piscine dove  forti getti d’acqua facilitano la cura dei dolori. Ci sono percorsi idonei per alleviare le malattie dei piedi delle gambe ecc, insomma dalle 9 alle 22 possiamo entrare e uscire dallo stabilimento come vogliamo.
Prima di cena andiamo a visitare il paese che ha una bella chiesa con un lunghissimo porticato, si capisce che qui tanti secoli fa esisteva una forte concentrazione di potenti religiosi.
E cos&amp;amp;#236; passiamo due bellissime giornate.

Gioved&amp;amp;#236; 22 maggio

Trasferimento in Francia. Una breve sosta a Tudela, non ci fermiamo a Pamplona che conosciamo gi&amp;amp;#224;, invece andiamo a Roncisvalle nei Pirenei. Un fortissimo vento non ci consente nemmeno aprire le portiere e ammiriamo il panorama da dentro il camper e poi discendiamo verso la valle sottostante per arrivare a Peyrehorade, una simpatica cittadina francese sul fiume Adour. 
Qui troviamo una area di sosta attrezzata sotto una pineta e vicinissima ad un supermercato dove facciamo acquisti.


Venerd&amp;amp;#236; 23 maggio

Prendiamo la strada che costeggia l’oceano, andiamo a Seignosse, poi Soustons qui sembra di essere in maremma; le aree di sosta sono chiuse da sbarre e dobbiamo andare in centro a comprare il ticket per entrare. Proseguiamo fino a Mimizan in riva al lago. Il posto &amp;amp;#232; bellissimo, pieno di ville e tanti turisti. La nostra intenzione  &amp;amp;#232; di fermarsi a Arcachon per mangiare le ostriche.
Arrivati a Biscarrosse prendiamo la litoranea che ci porta diritti verso la grande duna di Pilat la pi&amp;amp;#249; grande duna di sabbia dell’europa. 
(parcheggio a pagamento euro 4,60), &amp;amp;#232; la duna di sabbia pi&amp;amp;#249; grande d’Europa, &amp;amp;#232; lunga circa 3 km, larga 500 mt, ed alta oltre 100 m. E&amp;#39; costituita da quarzo bianco o rosa pallido e viene continuamente rimodellata da venti e piogge. La sommit&amp;amp;#224; riserva un panorama unico, diverso ogni giorno.
Ci dirigiamo ad Arcachon, passiamo davanti alle splendide ville sotto un fortissimo temporale, arriviamo in riva all’oceano dove viene indicato un posteggio ( anche per la notte) ma quando arriviamo &amp;amp;#232; pieno stracolmo e ancora piove a dirotto, abbiamo un’altro indirizzo per poter sostare &amp;amp;#232; alle porte di Arcachon verso Guian Mestras. Qui c’&amp;amp;#232; la possibilit&amp;amp;#224; di sostare ma siamo in curva e rendiamo difficile l’uscita degli altri camper, quindi proseguiamo per andare ad Andernos.
Intanto ha smesso di piovere, a Guian Mestras vediamo tanti banchi di vendita di ostriche e qui facciamo una doverosa sosta culinaria.
 Ci compriamo una doppia dozzina di ostriche 0 ( le pi&amp;amp;#249; grandi) e accompagnate da un buon vino bianco ce le gustiamo……mmmmm…buone.
E’ sera quando arriviamo a Andernos les Bains, nell’area di sosta al porto. Ci sono altri 10 camper , troviamo un angolino e ci fermiamo per la notte.

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12182.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Spagna e Francia 2014&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Sat, 19 Jul 2014 08:01:30 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12182.ashx</guid></item><item><title>Germania in camper</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_11514.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_11514.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5610/11514/121158.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GERMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 9 settembre
Partiamo di domenica per non trovare i camion in autostrada.
 Comunque nei pressi di Firenze e Bologna troviamo un bel p&amp;amp;#242; di traffico di automobilisti che si recano in citt&amp;amp;#224;.
 Sono le 17 quando arriviamo nell’area di sosta di Vipiteno che troviamo, grande accogliente e pulita.
Luned&amp;amp;#236; 10
Dopo aver preso la vignette entriamo in Austria e proseguiamo in autostrada pagando anche il pedaggio a Innsbruck. 
Non appena usciamo dall’autostrada per dirigerci verso Garmisch-Partenkirchen  veniamo fermati da una pattuglia stradale che controlla la validit&amp;amp;#224; della nostra vignetta.
Arriviamo in citt&amp;amp;#224; , &amp;amp;#232; presto, facciamo una visita veloce e andiamo a vedere anche l’area di sosta alla funivia ma preferiamo continuare fino a Oberammergau dove ammiriamo le variopinte case della citt&amp;amp;#224;. 
Riprendiamo la strada ed arriviamo nel piazzale antistante la cattedrale di Andechs. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_11514.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Germania in camper&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>GERMANIA</category><pubDate>Sat, 01 Dec 2012 09:38:49 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_11514.ashx</guid></item><item><title>Spagna e Francia 2 parte</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_11294.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_11294.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17/4
Alle 8,30 partiamo per continuare la nostra visita di Lisbona, questa volta  facciamo una sosta per vedere da vicino la Torre di Bel&amp;amp;#233;m, il mausoleo ed il meraviglioso monastero di S.Geronimo.  Poi riprendiamo il bus e ritorniamo in centro, oggi ci gustiamo il tram 28 e con questo ci  addentriamo  nelle strette vie del Bairro Alto,   raggiungiamo il quartiere Alfama, situato sulla parte alta della citt&amp;amp;#224;, dove sorge il Castelo de Sao Jorge, e  da qui ci rendiamo conto  di cosa &amp;amp;#232; Lisbona: un misto di antiche culture che insieme hanno plasmato la citt&amp;amp;#224;; fenici, romani, mori, iberici, tutti hanno contribuito . Monasteri e musei, insomma passiamo qui tutta la giornata.

18/4
Ci svegliamo sotto una pioggia insistente vorremmo e potremo restare qui fino alle 19 ed approfittare di questo per ritornare in centro ma, visto il maltempo imperante, partiamo  e andiamo a Cabo de Roca la parte pi&amp;amp;#249; occidentale del continente Europeo. Fatte le foto, ora non piove pi&amp;amp;#249; ma il cielo &amp;amp;#232; coperto, andiamo verso Mafra dove ci aspetta una bella sorpresa.:in mezzo alla campagna, in questo paese , &amp;amp;#232; stato costruito un mastodontico Monastero , &amp;amp;#232; il pi&amp;amp;#249; grande monastero e pi&amp;amp;#249; importante, di tutto il Portogallo. E’ semplicemente immenso, bellissimo, dentro ha addirittura una basilica. Qui hanno lavorato  molti scultori e artisti italiani dell’epoca(e si vede). Arriviamo quasi al tramonto a Bathala che ci accoglie con il suo grande Monastero di un color paglierino e tutto trinato. Dormiamo nel piazzale di sosta proprio sotto  il Monastero.
19/4
La mattina presto ci svegliamo sotto un bel sole, il tempo si &amp;amp;#232; rimesso, non fa caldo ma almeno non piove e andiamo verso Fatima. Qui troviamo, senza alcuna difficolt&amp;amp;#224;, il posteggio autorizzato per i camper, proprio dietro la basilica. Il sole  illumina la piazza, immensa, dove molti pellegrini incominciano ad affluire. Nella basilica , vicino alle tombe dei  due fratellini Francesco e Giacinta, morti giovanissimi a causa d&amp;#39;un epidemia di spagnola &amp;amp;#232; stata messa anche la tomba di Lucia , la cugina, divenuta suora carmelitana e morta nel 2005 a 98 anni.
L’aria che si respira &amp;amp;#232; mistica,vicino alla piccola cappella dove i pastorelli videro la Madonna ci sono persone di tutte le et&amp;amp;#224; che pregano. Lasciamo questo luogo sacro per andare  a Tomar, dove l&amp;#39;antica fortezza dei Templari domina dall&amp;#39;alto di una collina. 
Anche questo luogo &amp;amp;#232; molto suggestivo, per l&amp;#39;importanza storica che rappresenta, e la bellezza del convento fortificato risalta maggiormente nella cornice dei suoi giardini a terrazze. Dall&amp;#39;interno della chiesa dei Templari, che  riproduce  il Tempio di Gerusalemme, si pu&amp;amp;#242; ammirare la grande vetrata decorata. Dopo pranzo andiamo a Luso e nella foresta di Bu&amp;amp;#231;aco che troviamo rigogliosa, alla sorgente dell’acqua minerale un bel laghetto con alte felci , calle e grandi azalee.
Per dormire risaliamo verso la costa fino a raggiungere Furadouro dove ci sono campeggi (regolarmente chiusi), dormiamo in un posteggio in riva all’oceano in compagnia di altri camperisti Portoghesi.

20/4
Percorriamo tutta la strada costiera, arriviamo a Porto ma decidiamo di non fermarci visto   che &amp;amp;#232; diventata una citt&amp;amp;#224; industriale, caotica e che ha perso il fascino che aveva e…………………………………………………………………
………..finalmente, percorrendo la strada statale arriviamo in Spagna e andiamo a  Santiago de Compostela.
Siamo dentro la citt&amp;amp;#224;, non ci sono segnali di alcun genere, la Cattedrale si trova in cima alla collina, chiediamo informazioni e ci indirizzano  ai posteggi vicino alla Basilica. Sono pieni, stracolmi, anzi &amp;amp;#232; impossibile anche girare per le strade per il gran traffico caotico.
Scarse le segnalazioni del campeggio ed anche quando siamo nelle vicinanze non riusciamo a trovarlo. Finalmente entriamo nel campeggio dove ci sistemiamo, alle 18,40 andiamo a prendere il bus che ci porta in centro e visitiamo la citt&amp;amp;#224;, la bellissima cattedrale ;questa &amp;amp;#232; la prima tappa del Cammino di Santiago che ripercorreremo a ritroso fino ad arrivare a Lourdes.  
21/4
Il campeggio di Santiago, anzi, in realt&amp;amp;#224; si tratta di alcuni residence  in un boschetto dove, in pendio,  sono state create delle piazzole,  apre alle 10,30; noi siamo pronti alle 8,30 e vogliamo partire ma l’ufficio &amp;amp;#232; chiuso e la gerente non risponde alle nostre chiamate (possiamo  andare via solo se pagato la sera prima). Ciononostante, viste le nostre insistenze, la gerente assonnata e scocciata ci permette di pagare . Andiamo cos&amp;amp;#236; a Finisterre dove si trova il  km.0 del cammino. Qui il panorama &amp;amp;#232; magnifico, facciamo belle foto poi riprendiamo la strada seguendo le indicazioni “cammino di Santiago” ; incrociamo tante persone che, con zaino in spalla percorrono lunghi tratti di questa strada in compagnia di un bel sole. La sera facciamo sosta a Sarria in una area attrezzata in riva al fiume.

22/4
Il nostro percorso segue sempre la strada del cammino, il panorama &amp;amp;#232; bello, c’&amp;amp;#232; il sole  e viaggiamo tranquilli. Arriviamo a Burgos, lasciamo il camper in una piazza vicino al centro e andiamo , attraversando la famosa porta verso la cattedrale che troviamo chiusa ed in parziale restauro. Passeggiamo per il centro che &amp;amp;#232; rimasto tale quale come lo avevamo visto 25 anni fa. Riprendiamo il camper e ci dirigiamo al campeggio dove possiamo riposarci e rinfrescarsi prima di fare le ultime tappe che ci condurranno verso casa.

23/4
Andiamo sempre pi&amp;amp;#249; frettolosamente verso casa, passiamo da Pamplona, vorremmo visitarla, ma ora &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224; industriale, &amp;amp;#232; stretta nella morsa di un traffico infernale, tanto che facciamo fatica a superarla quando ci immettiamo nella strada che conduce al centro; proseguiamo il nostro cammino verso i Pirenei. Superiamo il passo di Roncisvalle e….siamo in Francia e arriviamo a Lourdes ultima tappa del cammino di Santiago. Lasciamo il camper  nella strada (non diamo noia a nessuno visto il poco traffico)  e andiamo a piedi nel grande parco che abbraccia la Basilica e la grotta di Bernadette. Scende la sera e facciamo sosta in un piccolo paese dove si trova una area attrezzata.

24/4
Percorriamo le strade che ci conducono in montagna, attraverso piccoli paesi con un panorama magnifico. Questa parte non la avevamo mai vista quindi siamo contenti di percorrere queste strade anche se tutte curve, cammina, cammina arriviamo a Villefort dove facciamo sosta per la notte.

25/4
Superiamo le montagne e andiamo a Gap, poi andiamo verso Ghorges, poi al grande invaso, ora lago di Serre Pon&amp;amp;#231;on, lo costeggiamo tutto ed ammiriamo con meraviglia il panorama ed il contrasto del   blu delle acque con il bianco della neve nelle montagne. Ad un certo punto  vediamo delle formazioni rocciose, che per effetto della erosione sia del vento sia del ghiaccio, hanno un aspetto caratteristico (a noi sembrano, con le dovute differenze, come i camini delle fate in Turchia). Proseguiamo senza interruzione il nostro cammino fino a raggiungere le pendici del valico del Colle della Maddalena, porta di ingresso per l’Italia.
Quando arriviamo in cima al passo a 1996 metri la neve &amp;amp;#232;  alta 2 metri , &amp;amp;#232; stata spalata  dopo le recenti nevicate e, anche se c’&amp;amp;#232; un bel sole, fa freddo ma proprio freddo.
Ridiscendiamo i tornanti e incomincia a piovere il tempo &amp;amp;#232; cambiato. Arriviamo a Vinadio e sostiamo per la notte nell’area di sosta assieme ad altri 3 camper italiani.

25/4
Piove e tira vento, andiamo a casa. Arriviamo a  Cuneo, proseguiamo per Mondov&amp;amp;#236;, dove prendiamo l’autostrada. Arrivati a Genova spunta un tiepido sole che ci accompagna per il resto della giornata , poi Firenze infine Arezzo…siamo ritornati a casa dopo quasi 90 giorni. Al cancello di casa ci aspettano i figli e i nipoti.
  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_11294.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Spagna e Francia 2 parte&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Sat, 01 Sep 2012 15:47:08 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_11294.ashx</guid></item><item><title> LONDRA</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_11295.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_11295.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REGNO UNITO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA
23 - 27 Maggio 2012
Il 23 maggio alle ore 11 prendiamo l’aereo che da Pisa ci porta a Londra all’aeroporto di Luton.
Inizia cos&amp;amp;#236; il nostro primo viaggio a Londra.
Alle 13 atterriamo, sbrighiamo velocemente le pratiche e facciamo in tempo a prendere il bus che avevamo gi&amp;amp;#224; prenotato in Italia e che ci conduce in circa 70 minuti al nostro hotel vicino a Marble Arch.
Percorriamo a piedi circa 200 metri dalla fermata del bus ed eccoci arrivati.
L’ hotel &amp;amp;#232; piccolo ed in fase di restauro ( fra 10 giorni ci sar&amp;amp;#224; il giubileo della regina e dopo le olimpiadi!)
Prendiamo la metropolitana da Marble Arch e scendiamo a London Bridge...siamo in pieno centro , davanti a noi il Tamigi.
Ancora pochi passi e prendiamo il traghetto che parte da Tower Hill ed arriva a Westminster Pier.
Abbiamo la possibilit&amp;amp;#224; di vedere le costruzioni che si affacciano sul grande fiume e notiamo che assieme a palazzi antichi ci sono strutture moderne da entrambe le sponde del fiume che sono collegate da
tantissimi ponti.
I punti di particolare interesse lungo questo tratto del fiume includono il luogo in cui si trova il Cutty Sark , il cuore
commerciale di Londra, Canary Wharf; la Torre di Londra, il Tower Bridge e il meno appariscente
London Bridge; l’antica nave da guerra, la HMS Belfast; la Cattedrale di Saint Paul, il Globe di Shakespeare e la Tate Modern lungo la parte nord del Tamigi e la sponda sud; il London Eye e il Millennium Foot bridge, e naturalmente l&amp;#39;Abbazia di Westminster e il Big Ben, riconosciute a livello mondiale come icone di Londra
Proseguiamo il nostro percorso a piedi fino ad arrivare al St. James’s park .
Qui una vera moltitudine di inglesi  sono a prendere il sole . Attraversato il parco ci dirigiamo verso la
metropolitana di Piccadilly Circus.
Una buona, fresca bibita ed eccoci seduti negli scalini del celebre monumento assieme a tantissimi giovani.
Proseguiamo e quando cala la sera rientriamo al nostro hotel.
24 maggio
Iniziamo la visita turistica alle attrazioni pi&amp;amp;#249; famose di Londra.Con il London Pass abbiamo accesso a numerosissimi monumenti; noi incominciamo con la Torre di Londra, che ospita i Gioielli della corona . Dopo averla visitata ci dirigiamo verso Tower Bridge, il ponte sul Tamigi, qui saliamo negli alti passaggi pedonali da
dove si gode di uno spettacolo m o z z a fi a t o  s u  L o n d r a .
Attraversiamo il Tamigi e siamo n e l l a c i t t a d e l l a mo d e r n a , decidiamo di andare a vedere il London
Bridge esperienze che non ci piace affatto.Invece ci soddisfa la visita della Cattedrale di Software uno dei pi&amp;amp;#249; antichi edifici gotici di Londra. The Monument: costruito per commemorare il Grande Incendio di Londra, alto quasi 62 metri, &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; antica colonna in pietra del mondo. Tutti i  visitatori che salgono sui 311 gradini
ricevono un certificato che dimostra che hanno raggiunto la cima. (Noi non ci siamo andati). Poi , con il treno, arriviamo fino a Greenwich dove visitiamo l’osservatorio. Siamo stanchi,ma proseguiamo la visita e andiamo a vedere la Cattedrale di St.Paul.
25 Maggio
Il tempo vola,di buon’ora andiamo a Westminster Abbey. Con la metropolitana andiamo fino a Wa r w i c k  Cr e sce n t  p er  p r en d er e  i l b a t t e ll o  ch e ci porta fino a  Camden Lock.
Con la metro andiamo a vedere Kensington Palace e Albert Hall.
Attraversiamo tutto Hyde Park fino ad arrivare a Marble Arch, poi andiamo...in hotel.
26 Maggio
Alle 10,30 abbiamo l’ingresso , con guida, al Parlamento. Che spettacolo!.
Ora i grandi musei. Incominciamo con la National Gallery e proseguiamo poi con il British Museum.
A b b i a m o a n c o r a tempo a disposizione e cosa c’&amp;amp;#232; d i meglio di una passeggiata in Carnaby Street?.
27 Maggio
Ultimo giorno. Abbiamo tutta la mattinata a disposizione poi alle 17 il volo che ci riporta in Italia. Visita del Wellington arch. Oggi la m e t r o p o l i t a n a  &amp;amp;#232; a f f o l l a t i s s ima ! . . .
andiamo a vedere il pi&amp;amp;#249; grande magazzino d’europa: Harrods, la cui superficie &amp;amp;#232; di oltre 93.000 m&amp;amp;#178;, &amp;amp;#232;
formato da 7 piani (di cui due interrati) ed &amp;amp;#232; suddiviso in 300 reparti.
Tutti i piani sono collegati da 46 ascensori, che percorrono in un anno 80 000 chilometri (quasi due volte il giro del mondo) e da numerose scale mobili. I reparti che si trovano allo stesso piano sono collegati tra di loro tramite dei corridoi e dei percorsi delimitati. Le stanze sono molto grandi e decorate.
L&amp;#39;esterno viene illuminato da 11.300 lampadine e l&amp;#39;ingresso &amp;amp;#232; dotato di 10 porte. &amp;amp;#200; dotato di 300 linee telefoniche, con tremila derivazioni interne che ricevono in media 12.000 chiamate ogni giorno. Al pianterreno dell&amp;#39;edificio, vicino alle scale, si trova una statua di Dodi Al-Fayed e Lady Diana, sul cui piedistallo &amp;amp;#232; posta la scritta &amp;amp;quot;vittime
innocenti”.
Purtroppo non abbiamo avuto il tempo per visitarlo...sar&amp;amp;#224; per un’altra volta.
27 Maggio
ore 17 lasciamo Londra...rientriamo in Italia.
Il nostro breve viaggio &amp;amp;#232; terminato.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_11295.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt; LONDRA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>REGNO UNITO</category><pubDate>Sat, 01 Sep 2012 15:59:47 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_11295.ashx</guid></item><item><title>Parchi ovest U.S.A</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_10611.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_10611.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5610/10611/108863.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volo diretto Roma-Chicago e pernottamento in Motel vicino all&amp;#39;aeroporto. Con l&amp;#39;auto siamo andati verso ovest......nel percorso abbiamo soggiornato nei motel  vicino ai parchi. Viaggio in solitaria.
Viaggio nei parchi americani 

Premessa:
Visitare i Parchi dell&amp;#39;Ovest americano e alcuni monumenti Nazionali &amp;amp;#232; stato come realizzare un sogno, la vacanza che tutti abbiamo sognato di fare una volta nella vita. Siccome, per noi, &amp;amp;#232; la prima volta che visitiamo il continente nordamericano, dopo aver visitato il Canad&amp;amp;#224;, siamo rimasti completamente affascinati dalla bellezza, dalla variet&amp;amp;#224;, dalla grandiosit&amp;amp;#224; della Natura ancora incontaminata, spesso mescolata alla modernit&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; &amp;#39;spinta&amp;#39; in una maniera che noi italiani non riusciamo a concepire facilmente, abituati come siamo ad un nostro piccolo mondo domato e plasmato ormai da secoli. Negli Stati Uniti, e in particolare nell&amp;#39;Ovest, l’idea di ambiente &amp;amp;quot;a misura d&amp;#39;uomo&amp;amp;quot; tende a svanire con il risultato di sentirsi piccoli, piccoli.
L&amp;#39;auto (o il camper) &amp;amp;#232; sicuramente il mezzo migliore per scoprire gli Usa autentici, quelli dei film on the road, perch&amp;amp;#233; se si vuole scoprire l&amp;#39;essenza di un paese, non si possono visitare solo le grandi citt&amp;amp;#224; (New York ecc...) ma &amp;amp;#232; la provincia, i posti sperduti, i deserti e le praterie che trasmettono la vera natura degli States. Noi abbiamo noleggiato un&amp;#39;auto e siamo partiti verso l&amp;#39;ignoto, verso le meraviglie naturalistiche che questo paese pu&amp;amp;#242; offrire e non abbiamo avuto alcuna paura di girare per le &amp;amp;quot;routes&amp;amp;quot; americane.
Gli Usa possiedono un numero spropositato di parchi naturali e aree protette, monumenti rocciosi, canyon, laghi, montagne... non basta una vita per vederli tutti, e luoghi come Yellowstone, il Grand Canyon, la Monument Valley, Mesa Verde, le Montagne Rocciose, ecc possiedono un fascino unico che dev&amp;#39;essere respirato e vissuto. Nessuna foto e video possono minimamente riprodurre il reale splendore impressionato nella nostra memoria e nei nostri occhi.
In generale si pu&amp;amp;#242;&amp;#39; affermare che il costo della vita, fuori dalle grandi citt&amp;amp;#224;, &amp;amp;#232; inferiore al nostro in Italia. (a prescindere dal cambio favorevole)
Le bibite: mettono molto, molto ghiaccio in qualsiasi bevanda che non sia il “famoso” caff&amp;amp;#232; lungooooooooooooooooooooo. Per gli americani &amp;amp;#232; incomprensibile bere un bicchiere d&amp;#39;acqua o una bevanda senza ice cubes.
Km Percorsi: abbiamo guidato per 13.500 km circa.
Gli USA sono organizzatissimi e potete fidarvi molto della loro organizzazione. Sotto certi aspetti, per noi italiani “mediterranei”, possono anche sembrare un poco naif, esagerati e, se siamo rispettosi della loro cultura e delle loro regole, ci accorgiamo immediatamente che sono molto gentili, ospitali e sorridenti (gaudenti), altrimenti sanno essere molto duri.
&amp;amp;#200; molto importante conoscere BENE l’inglese se si vuole partecipare a delle escursioni con i ranger altrimenti non si capisce niente di quello che dicono in americano e nemmeno perch&amp;amp;#233; tutti ridono alle loro battute che fanno spesso e volentieri...oppure non siamo nemmeno accettati al tour previsto (esempio scendere nel Grand Canyon a dorso di mulo fino ad arrivare al fiume Colorado e restarvi probabilmente due giorni).

Preparazione del viaggio
Abbiamo incominciato a organizzare il nostro viaggio negli Usa alla fine di giugno.
A noi interessava maggiormente la visita del parco di Yellowstone (che dista circa 2500 km da Los Angeles) perci&amp;amp;#242; abbiamo deciso di rinunciare alla visita delle citt&amp;amp;#224; e dei parchi della California.
In internet abbiamo letto che nel parco di Yellowstone (altezza media 2500 metri) &amp;amp;#232; probabile che cada la neve e faccia molto freddo gi&amp;amp;#224; alla fine di settembre, quindi abbiamo deciso di partire i primi di settembre e andare subito a vedere i parchi del Sud Dakota,Montana e Wyoming e, dopo scendere al sud per visitare i parchi del sud-ovest (Utah,Colorado,Arizona ecc). Per scrupolo abbiamo verificato, sempre in internet, la disponibilit&amp;amp;#224; degli hotel situati dentro i parchi e sempre li abbiamo trovati occupati: ergo impossibile prenotare in anticipo una camera. 
Abbiamo letto i diari di coloro che sono andati in USA ed hanno visitato i parchi , ma per la quasi totalit&amp;amp;#224; erano diari di giovani  e relativi ad un periodo di 15/20 giorni massimo, mentre non abbiamo trovato alcun diario di persone pi&amp;amp;#249; grandi ( forse perch&amp;amp;#233; sono andati con le gite organizzate dai vari tour operator).
Sono stati giorni frenetici alla ricerca di possibili soluzioni per superare l’handicap del pernottamento negli hotel che si trovano dentro i parchi. La decisione &amp;amp;#232; stata quella di partire con al seguito una piccola canadese cos&amp;amp;#236; da poter dormire nei campeggi situati all’interno dei vari parchi.
Abbiamo controllato le nostre 2 (vecchie) piccole tende e le abbiamo trovate  inutilizzabili. Modificata la scelta…..abbiamo anche una tenda grande, la apriamo..&amp;amp;#232; tutto a posto questa va proprio bene. Proviamo a metterla nella valigia e…….scopriamo che non entra ed &amp;amp;#232; anche troppo pesante!
Ripensiamo il tutto..no! abbiamo deciso di partire e partiremo con una nuova piccola canadese. Andiamo a comperarla e la prendiamo della misura che entra dentro la valigia, cos&amp;amp;#236; potremo partire con  un borsone a mano ciascuno ed una sola valigia grande.
Non ci resta che programmare il viaggio. Prima di decidere come, dove e quando prendere l’aereo verifichiamo in diversi siti di compagnie aeree i costi, la durata ed i pesi e le misure dei bagagli. E qui troviamo alcune difficolt&amp;amp;#224; c’&amp;amp;#232; la compagnia che  per i bagagli a mano richiede certe specifiche misure e pesi, altre che non indicano le misure, altre ancora che non permettono di portare il bagaglio a mano a meno di una piccola borsa ecc ecc….una giungla! , forse sarebbe pi&amp;amp;#249; semplice affidarsi ad un tour operator e fare scegliere a lui  che ci dice come, e cosa si pu&amp;amp;#242; portare; ma non &amp;amp;#232; il nostro caso, il viaggio &amp;amp;#232; il nostro e vogliamo prendere noi tutte le decisioni- giuste o sbagliate!
La nostra scelta &amp;amp;#232;: compagnia aerea americana con volo diretto senza scali da Roma per Chicago.
E cos&amp;amp;#236; il 4 agosto 2011 prenotiamo il volo Roma - Chicago a/r con partenza il 7 settembre e ritorno il 17 ottobre, il primo pernottamento del motel a Chicago per la sera del 7 settembre e gli ultimi due giorni (15 e 16/10/2011) di pernottamento nel centro di  Chicago (in Adams str. -nel loop ), infine l’auto alla Hertz vicina all’aeroporto O’Hara di Chicago per il periodo 8 settembre - 15 Ottobre  e con pagamento alla consegna dell’auto a Chicago.
Ora non  ci resta che attendere il giorno della partenza! 
Antero decide, visto che abbiamo comperato una nuova piccola canadese di diventare socio del club KOA (Kampgrounds of America), si iscrive, riceve la tessera ed ottiene la possibilit&amp;amp;#224; di avere uno sconto per la sosta nel campeggi.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_10611.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Parchi ovest U.S.A&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Thu, 01 Dec 2011 16:00:48 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_10611.ashx</guid></item><item><title>con il camper nei Paesi Baltici</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/estonia/diario_di_viaggio_estonia_11299.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/estonia/diario_di_viaggio_estonia_11299.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5610/11299/117759.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ESTONIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CON IL CAMPER IN POLONIA LITUANIA, LETTONIA, ESTONIA
Dal 3 al 27 settembre 2010
..........................................omissis.................Entriamo in Polonia a Bogatynia, la strada che costeggia il
confine con la Germania non &amp;amp;#232; delle pi&amp;amp;#249; belle, &amp;amp;#232; stretta e passa in mezzo a
piccolissimi villaggi di confine alquanto brutti e che ci ricordano la vecchia
Iugoslavia del 1968. No, questa strada non &amp;amp;#232; da consigliare..arriviamo a Zgorzelec
dove possiamo prendere la nuova superstrada che collega Dresda a Breslavia............................omissis.............Il centro storico di Riga, pur mantenendo intatto il tessuto urbano medievale che si sviluppa intorno alla chiesa di S.Pietro, vanta una tale qualit&amp;amp;#224; e quantit&amp;amp;#224;
di edifici Art Nouveau che non ha paragoni al mondo.
Il Duomo di Riga &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; grande chiesa medioevale dei Paesi Baltici ma il luned&amp;amp;#236; tutte le chiese sono chiuse pertanto le vediamo di fuori. Incominciamo la visita dalla casa delle teste nere , vicino il museo dell’occupazione con una statua in ricordo dei tiratori lettoni. Superata la porta svedese siamo nella via pi&amp;amp;#249; importante. Tanta gente &amp;amp;#232; seduta ai tavolini dei bar mentre le piazze sono invase da bancarelle di artigiani. Belle le case colorate e con forme strane, particolarmente le 3 case affiancate chiamate i “tre fratelli”. Giunti nella piazza
dove coesistono bei palazzi di art nouveau con dimore medievali notiamo la “casa del gatto” cos&amp;amp;#236; chiamata per avere nei pinnacoli del tetto dei gatti di ferro.

segue su:
http://www.conilcamper.it/sito/Polonia_e_Paesi_Baltici.html &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/estonia/diario_di_viaggio_estonia_11299.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;con il camper nei Paesi Baltici&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>ESTONIA</category><pubDate>Sat, 01 Sep 2012 16:52:57 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/estonia/diario_di_viaggio_estonia_11299.ashx</guid></item><item><title>con il camper in marocco, Dakhla, pelisario</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/marocco/diario_di_viaggio_marocco_8938.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/marocco/diario_di_viaggio_marocco_8938.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5610/8938/89322.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MAROCCO, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Luned&amp;amp;#236; 18 Gennaio

Il Natale 2009 e l’ultimo dell’anno lo abbiamo passato in famiglia e…… sotto la neve che &amp;amp;#232; caduta copiosa.
……………………partiamo
Marted&amp;amp;#236; 19 
	Percorriamo ancora pochi chilometri fino ad arrivare ad Ametilla de mar dove ci sistemiamo nel campeggio .
Mercoled&amp;amp;#236; 20
	Proseguiamo il nostro itinerario per avvicinarci ad Algeciras.Arrivati a Totana, notiamo, lungo la strada, un cartello con l’indicazione di un campeggio. 
Giovedi 21 
Scendiamo a Malaga e poi arriviamo che &amp;amp;#232; ancora giorno ad Algeciras dove ci fermiamo per acquistare i biglietti del traghetto per l’indomani.
Venerdi 22
Arriviamo alle 11 e facciamo di nuovo la fila alla dogana di Tangeri. Nell’attesa telefoniamo al nostro amico di Tangeri dicendogli che siamo al porto e lui si precipita ad aspettarci appena fuori. Dopo pranzo decidiamo di proseguire il viaggio e non rimanere a Tangeri in quanto, anche se ospiti graditi, sicuramente mettiamo in difficolt&amp;amp;#224; il nostro amico che deve rientrare al lavoro.
Arriviamo ad Asilha e ci dirigiamo al porto per fare sosta Martedi 26
A Tiznit acquistiamo del buon pesce e pranziamo nella piazzetta proprio vicino all’ottico che ci viene a trovare per salutarci.
Dopo pranzo partiamo per andare a Sidi Ifni 
Mercoledi 27
stanotte &amp;amp;#232; piovuto ma la mattina il sole &amp;amp;#232; caldo
Giovedi 28
Durante la notte piove ed anche la mattina continua a piovere. 
Venerdi 29-Sabato 30–Domenica 31-Lunedi 1 Febbraio
Il sole &amp;amp;#232; stabile nel cielo, fa caldo, si sta proprio bene. Trascorriamo le giornate andando a fare lunghe passeggiate in riva all’oceano
Martedi 2-3-4-5-6
Passiamo delle belle giornate di sole assieme ai nostri amici 
Domenica 7
Decidiamo di andare a vedere il grande mercato. 
Lunedi 8 – 9- 10 -11
Partiamo, abbiamo deciso di scendere verso il sud. Passiamo le giornate a pescare nell’oued chekiba. C’&amp;amp;#232; tanto sole, bellissime dune che sovrastano la laguna e nel piazzalone- controllato dalla polizia c’&amp;amp;#232; perfino una pozza di acqua calda sorgiva.
Venerdi 12
Scendiamo verso sud. All’ora di pranzo siamo a Layounne, ci dirigiamo al porto per fare una colossale mangiata di pesce. 
Lunedi 15-16-17-18
Durante la notte ha piovuto molto forte per poco tempo perch&amp;amp;#233; si &amp;amp;#232; alzato un vento cos&amp;amp;#236; forte da non farci dormire.
Siamo meravigliati di questo improvviso cambiamento del tempo , sentiamo anche i pareri di altri camperisti i quali ci dicono che hanno notizie di grossi nubifragi nel centro e nord del Marocco ed anche di fiumi straripati e con conseguenze anche gravi.
Venerdi 19
Stamane andiamo in centro a Dakhla a fare la spesa: La citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; in fermento, le strade vengono tutte asfaltate, grossi lavori per nuove costruzioni, stadio nuovo, tutto &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; nuovo…Gironzolando per Dakhla troviamo un buon ristorante dove ci viene servito montone al carbone.
Sabato 20-21-22-23-24-25
Passiamo il tempo a pescare e alla fine ci viene anche la nausea del pesce tant’&amp;amp;#232; che dopo averlo mangiato, conservato in frigo, fatti i filetti…e regalato.
Venerdi 26
Andiamo a Dakhla per vedere nuovamente il festival ;Mary approfitta della giornata per andare dal suo parrucchiere per fare il colore e appena arriviamo siamo accolti da un abbraccio festoso, sono contenti di rivederci. Sono giorni frenetici per gli abitanti di Dakhla che si preparano per il festival. 
Sabato 27 e domenica 28
La mattina restiamo nel campeggio, Antero va a pesca e cattura due piccole seppie ma sufficienti per fare una buonissima pasta al sugo di seppie.
Di pomeriggio prendiamo il taxi che ci conduce in centro, andiamo dentro la vecchia medina di Dakhla, poi nel grandissimo piazzale dove fervono gli ultimi preparativi per il festival ed intanto conosciamo altre persone con usi e costumi diversi perch&amp;amp;#233; vengono anche da altre Nazioni confinanti. 
La domenica la trascorriamo nel grande piazzale del festival, assistiamo alle corse dei dromedari e alle esibizioni dei cavalieri tuareg. 
Luned&amp;amp;#236; 1 Marzo
Sempre a Dakhla per l’ultima giornata dei festeggiamenti. Marted&amp;amp;#236; 2
Di nuovo nella laguna dove passiamo la notte con una grande confusione a causa del via vai di camionette della polizia. La mattina veniamo a sapere che una turista tedesca &amp;amp;#232; scomparsa da ieri ed ancora non si sa nulla, poi arrivano elicotteri,aerei che volano bassissimi , infine macchine con i sub per la ricerca in mare.
Mercoled&amp;amp;#236; 3-Giovedi 4
Qui il tempo &amp;amp;#232; bellissimo e fa caldo, invece abbiamo notizie di disastri a Meknes, Fes a causa delle forti pioggie.
Venerdi 5

Oggi siamo ospiti in casa del parrucchiere . 
Sabato 6-7-8-9-10-11-12-13
I nostri amici sono ritornati e con loro trascorriamo le giornate. 
Marted&amp;amp;#236; 9 Antero nota che una gomma del camper si &amp;amp;#232; sgonfiata ; e cos&amp;amp;#236; andiamo dal primo gommista…ma non ha l’attrezzatura adatta, cominciamo a girovagare per Dakhla , poi troviamo chi ha l’attrezzatura e, in breve tempo i gommisti , localizzano il guasto ( una vite si era infilata nel copertone  che perdeva lentissimamente aria e piano, piano si sgonfiava)
Al ritorno nella laguna notiamo che il paraurti del camper &amp;amp;#232; rotto; molto probabilmente alcuni ragazzi a Dakhla hanno tentato di salire per la scaletta appoggiandosi al paraurti provocandone la rottura
Domenica 14
Partiamo presto, alle nostre spalle la laguna e Dakhla, davanti a noi 700 chilometri che ci separano da Cap Bojoudur dove trascorriamo la notte.
Luned&amp;amp;#236; 15-16..
Siamo di nuovo nella falesia di Oued chekiba e notiamo che sono state fatte delle barriere di sabbia per frenare l’irruenza del fiume, tant’&amp;amp;#232; che la laguna &amp;amp;#232; quasi asciutta e solo con l’alta marea si riempie d’acqua. 
Mercoled&amp;amp;#236; 17

Ci svegliamo a causa del fortissimo vento che viene dal deserto nell’interno e presto una tempesta di sabbia ci avvolge.Velocemente, molto velocemente ci mettiamo in movimento nel tentativo di lasciare dietro di noi la tempesta che invece ci accompagna fino alle porte di Tan Tan..
Poi il cielo ritorna limpido, il sole ci riscalda e proseguiamo il nostro viaggio per Sidi Ifni. 
Gioved&amp;amp;#236; 18
Al gestore del campeggio chiediamo se conosce qualcuno che &amp;amp;#232; in grado di riparare il nostro paraurti, di primo pomeriggio arrivano 3 persone le quali fanno una breve ispezione dei lavori da eseguire e poi ci dicono quanto vogliono.
Venerdi 19-20-21-22-23-24
Mentre riparano il paraurti noi ci godiamo il sole. Fa molto caldo, molto umido e spira un vento caldissimo da est, dal deserto, meno male che siamo in riva all’oceano.
Passiamo le giornate a fare passeggiate poi prendiamo la decisione di telefonare ai nostri amici e chiedergli dove si trovano per risalire con loro attraverso le montagne.
Gioved&amp;amp;#236; 25-26-27-28
Abbiamo saputo che i nostri amici sono fermi a Tata dove arriviamo e facciamo sosta fin al 27 sotto un sole cocente ed una afa terribile che ci obbliga a restare al chiuso dentro il camper. Nemmeno al tramonto si rinfresca l’aria che nel pomeriggio raggiunge i 42 gradi e solo dopo le 22 c’&amp;amp;#232; un po’ di frescura ma dura poco perch&amp;amp;#233; anche di notte fa molto caldo che ci impedisce di dormire bene. 
Luned&amp;amp;#236; 29
Alle nove, quando partiamo il termometro segna 28 gradi, proseguiamo per una nuova strada recentemente aperta che passa in mezzo alle montagne e ci conduce a Tagmoute dove troviamo una tempesta di sabbia che ci accompagna fino a Hait Ben haddou
Marted&amp;amp;#236; 30
Quando arriviamo a Ouarzazate quasi non la riconosciamo pi&amp;amp;#249;., tanto &amp;amp;#232; diventata moderna, pulita e accogliente. 
Mercoled&amp;amp;#236; 31
Continuiamo passando per le montagne, raggiungiamo i 2000 metri per una nuova strada che fa un percorso a lato di alcuni fiumi. Siamo dentro alcuni canyon, la strada prima asfaltata ora diventa rovinata a seguito delle forti piogge , troviamo guadi da attraversare e un fresco che ci fa rimpiangere di aver lasciato il sud. La sera, dopo aver percorso tanti chilometri facciamo &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/marocco/diario_di_viaggio_marocco_8938.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;con il camper in marocco&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>MAROCCO</category><pubDate>Sun, 30 May 2010 11:33:04 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/marocco/diario_di_viaggio_marocco_8938.ashx</guid></item><item><title>con il camper in Libia, akakus,takerkiba,cirene,apollonia,bengasi,tripoli, sabrata etcc etcc, tutta</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/libyan arab jamahiriya/diario_di_viaggio_libyan arab jamahiriya_8439.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/libyan arab jamahiriya/diario_di_viaggio_libyan arab jamahiriya_8439.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5610/8439/83620.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;LIBYAN ARAB JAMAHIRIYA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LIBIA 
2009
L’itinerario 
Italia:    Arezzo - Civitavecchia. Imbarco su Grimaldi 
Lines con sosta a Trapani arrivo a Tunisi. 
Libia:    Nalut-Gadames-Takerkiba-Akakus-Waddan- 
Cirene-Apollonia-Bengasi-Golfo Sirte-Tripoli-Sabrata. 
Tunisia:  El Jem-Tunisi.Imbarco,sosta a Trapani. 
Civitavecchia-Arezzo. 

30/9/09 - 01/10 
Alle 13 appuntamento 
con i compagni di viaggio a 
Civitavecchia per l’imbarco, 
alle 16 lasciamo l’Italia.Il 
pomeriggio e la notte 
scorrono tranquilli, alle 8 
del 01/10 attracchiamo a 
Trapani ; in Tunisia  
arriviamo alle 16. 
Effettuate le pratiche 
di entrata in Tunisia 
andiamo in centro di Tunisi 
dove, alle 18 facciamo sosta 
in un  grande parcheggio a meno di 500 metri dalla Medina. E’ sera e visitiamo le 
vie centrali di Tunisi, noi ceniamo in un  locale caratteristico. 
02/10 
Partiamo di buonora, superiamo Hammamet, Sfax, Gabes , finalmente  
arriviamo a Medenine dove, dopo un po&amp;#39; di affanno dovuto alla ricerca del  
parcheggio, riusciamo a sostare per la notte. 
03/10 
Siamo a circa 130 km dal confine Libico, partiamo presto sperando di superare 
velocemente le 2 dogane, incontrare la nostra guida libica e proseguire per Nalut. 
L’itinerario che percorriamo &amp;amp;#232; diverso da quello indicato nel programma proposto  
dall’agenzia, che prevedeva la sosta  nelle vicinanze del confine libico vicino a 
Nalut  e cio&amp;amp;#232; a sud rispetto alla strada che ora percorriamo e che si snoda lungo 
costa  fino a raggiungere il confine a Ras’ Ajdir, chiediamo spiegazioni e 
DIARIO
ci viene detto che la nostra guida ci aspetta a questo confine perch&amp;amp;#233; ritenuto pi&amp;amp;#249; 
facile da superare!!! 
Arriviamo alle 9.30 sbrighiamo la frontiera Tunisina e si entra in Libia, 
paghiamo la tassa di eu.140,00 a camper, lasciamo i documenti alla guida libica 
per sbrigare velocemente le pratiche e.......facciamo sosta per oltre 7 ore. Poi, 
finalmente alle 16.30, senza alcuna spiegazione del ritardo ma solo supposizioni 
sul perch&amp;amp;#233; e sul per come,  ci vengono restituiti i passaporti e  consegnate le 
targhe libiche che applichiamo ai camper. 
Partiamo e velocemente decidiamo di superare Nalut tralasciando di vedere il 
suo granaio, cos&amp;amp;#236; da  percorrere la maggior parte di strada possibile che ci 
separa da Gadames dove dovremmo sostare  al campeggio per questa sera,  ma 
che non possiamo raggiungere 
visto il ritardo  di oltre 7 ore 
accumulato! 
Si fa buio pesto che ancora 
viaggiamo a forte velocit&amp;amp;#224;; 
arriviamo e superiamo Nalut  
tanto non possiamo vedere nulla 
perch&amp;amp;#233; sono le 21, poi la guida 
(da ora in poi s&amp;#39;intende la guida 
libica), ci dice che troveremo un 
distributore dove potremo fare 
gasolio e riposare per la notte. 
Sono le 22.30 e dormiamo 
nel parcheggio del distributore. 
04/10 
Ancora il sole deve sorgere, noi dobbiamo percorrere circa 300 km e dobbiamo 
recuperare il tempo perso in dogana. La sosta per il rifornimento,e sar&amp;amp;#224; 
sempre cos&amp;amp;#236; per tutto l&amp;#39;itinerario,  &amp;amp;#232; sempre molto 
complicata c’&amp;amp;#232; solo una o al massimo 
2 pompe utili per il gasolio  quindi, 
il rifornimento richiede molto tempo 
(siamo in 11 camper e 1 auto) 
Arriviamo a Gadames che sono le 
11,30, subito andiamo a visitare il 
museo locale e successivamente con la 
stessa guida locale visitiamo la citt&amp;amp;#224; 
antica di Gadames, ora inserita  
dall’Unesco fra  il patrimonio mondiale 
dell’umanit&amp;amp;#224;. 
Interessante la visita, i vicoletti bui 
della citt&amp;amp;#224; antica si aprono in piccoli piazzali dove le trib&amp;amp;#249;  portavano 
le loro mercanzie. Una buona parte &amp;amp;#232; stata riportata all’antico splendore e 
restaurata cos&amp;amp;#236; che vediamo come vivevano qui anticamente.
Ancora esiste la sorgente di acqua dolce 
che ha permesso agli antichi di sopravvivere 
in questi posti sperduti. Il sole picchia sulle 
nostre teste e fa molto caldo; sui tetti delle 
case, dove ci dicono vivevano le donne, il 
caldo &amp;amp;#232; ancora pi&amp;amp;#249; caldo, il cielo ha un color 
azzurro turchese ed &amp;amp;#232; limpidissimo. 
Sono le 15,30 ed entriamo in una casa 
completamente restaurata ed ora adibita a 
ristorante per i turisti. 
Qui entriamo scalzi e ci mettiamo a sedere 
per terra sopra i tappeti ; alcune signore , Mary compresa, viste le difficolt&amp;amp;#224; de&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/libyan arab jamahiriya/diario_di_viaggio_libyan arab jamahiriya_8439.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;con il camper in Libia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>LIBYAN ARAB JAMAHIRIYA</category><pubDate>Wed, 06 Jan 2010 19:35:35 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/libyan arab jamahiriya/diario_di_viaggio_libyan arab jamahiriya_8439.ashx</guid></item><item><title>Con il camper in  Portogallo, Lisbona,Marvao,Cuba,Fatima,etcc, tutto</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_8463.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_8463.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5610/8463/83713.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;PORTOGALLO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diario del viaggio  in Portogallo, Spagna e Francia. 
 
 11/4/09 
…………….dopo aver attraccato ad Algeciras ed aver fatto la 
spesa per il pranzo di  Pasqua andiamo verso Siviglia. Sono le 17 
quando arriviamo al campeggio di   Dos Hermanos (13 km da 
Siviglia), lo troviamo abbastanza velocemente; &amp;amp;#232; alberato, pulito 
e tranquillo; ci informiamo su come fare per andare a visitare 
Siviglia,  poi, giunge la sera…&amp;amp;#232; ora di cena e di riposo. Domani 
ci aspetta una giornata faticosa ma bellissima. 
12/4 
Lasciamo il campeggio e  prendiamo il bus 132 che ci porta in 
centro a Siviglia. Andiamo alla cattedrale, possiamo entrare, &amp;amp;#232; 
aperta al pubblico per assistere alla Messa pasquale celebrata dal 
cardinale. (Subito dopo la chiesa chiude e si riaprir&amp;amp;#224;, per la visita solo nel pomeriggio……………..mamma 
mia che fila!!). Certo &amp;amp;#232; difficile descrivere la bellezza di questa 
cattedrale forse dalle foto si pu&amp;amp;#242; capire quanto &amp;amp;#232; bella!. Andiamo a 
passeggio sulle rive del Guadalquivir, visitiamo la “plaza de 
Toros&amp;amp;quot;, poi di nuovo in centro per le stradine caratteristiche. 
Abbiamo anche la fortuna di vedere, nella piccola chiesetta a Lei 
dedicata, anche  la statua della madonna che portano in 
processione il gioved&amp;amp;#236; santo (e che avevamo visto alla televisione 
quando eravamo in Marocco) . Trascorriamo tutta la giornata per 
visitare questa meravigliosa citt&amp;amp;#224; e solo a tarda sera facciamo 
rientro al campeggio. 
13/4 
Inizia la nostra visita del Portogallo: 
Non passiamo dall’autostrada ma percorriamo strade che ci portano in minuscoli paesi, sono tutti colorati di 
bianco ed hanno gli spigoli arrotondati dalla calce che man mano viene messa sui muri delle case. Siamo nel 
cuore antico del Portogallo, l’Alentejo. Qui  tutti i  paesi, anche i pi&amp;amp;#249; piccoli, hanno un castello (siamo 
vicinissimi al confine con la Spagna). Visitiamo  Serpa e  Beja, poi,  in considerazione che le distanze sono 
relativamente brevi,visitiamo Alvito e Viana do Alentejo fino ad arrivare ad Evora. 
Certo questa &amp;amp;#232; una meravigliosa citt&amp;amp;#224; che da sola vale il viaggio in Portogallo, abbiamo la fortuna di trovare 
un parcheggio vicino all’ospedale e siamo proprio nel centro, subito sotto la cattedrale che andiamo a 
vedere.  

www.iviaggidianteroemary.blogspot.com www.everytrail.com/profile.php?user_id=2847 
Ammiriamo i tanti palazzi  che ricordano quanto era importante 
questa citt&amp;amp;#224; abitata anche dai Romani, i negozi, il grande parco. 
Ci intratteniamo con alcune persone alle quali chiediamo 
informazioni e scopriamo subito che &amp;amp;#232; difficile comprendere il 
Portoghese, specialmente se parlato velocemente. Comunque 
sono tutti cordiali, ospitali e disponibili….veramente una buona 
impressione! 
La sera poi vorremmo andare al campeggio che dista oltre 3 km 
dalla citt&amp;amp;#224; ma, visto che c’&amp;amp;#232; la possibilit&amp;amp;#224; di sostare senza avere 
n&amp;amp;#233; dare fastidio decidiamo di cercarci un posto. Arriviamo in 
una grandissima piazza sterrata dove si svolge il mercato 
settimanale, vediamo altri camper e  entriamo anche noi. Sono 
le 21 ,quando sentiamo bussare alla porta e vediamo 2 guardie che ci invitano, molto cordialmente, a lasciare 
la piazza in quanto domani mattina alle 5 arriveranno i venditori per il consueto mercato settimanale!!!  Si 
proprio domani ! cosa facciamo?: non ci resta che chiedere alle guardie se e dove possiamo andare e ci 
indicano la piazza antistante il palazzo “ plaza de Toros” dove immediatamente ci rechiamo, seguiti a breve 
dagli altri camperisti. La piazza &amp;amp;#232; in discesa ma non importa, abbiamo la possibilit&amp;amp;#224; di passeggiare ancora un 
po’ nel centro e poi dormire in tranquillit&amp;amp;#224;. 
14/4 
Andiamo verso Monsarraz, piccolo paese in cima ad una collina che domina un lago, il paese &amp;amp;#232; 
completamente bianco ed il suo castello ha anche una piccola arena. Andiamo poi alla ricerca dei Menhir, 
questa &amp;amp;#232; una zona dove ce ne sono tanti e tutti importanti. 
Vediamo il primo gruppo di 50 piccoli Menhir posti a circolo 
con dentro un menhir ancora pi&amp;amp;#249; grande, poi proseguiamo per 
andare a vedere quello pi&amp;amp;#249; “bello” e grande d’Europa (cosi 
dicono le guide)..e noi, nonostante si sia messo a piovere ne 
andiamo alla ricerca. Lo troviamo ,lo fotografiamo e poi 
andiamo, nel villaggio vicino a mangiare in un piccolo locale 
caratteristico. Antipasto di olive e ricotta di capra poi il piatto 
del giorno “ Ensopado de borrega” (stufato di agnello con 
cipolle, aglio, prezzemolo tipo coriandolo,  servito con pane 
abbrustolito) il tutto innaffiato da un corposo vino. Partiamo  e 
andiamo a  visitare  Villa Vicosa,  poi decidiamo di proseguire, 
visto che ancora &amp;amp;#232; giorno, ed andiamo a Marvao. Certo che la strada per arrivare &amp;amp;#232; lunga e tortuosa ma il 
panorama che si gode da quass&amp;amp;#249; a 900 metri &amp;amp;#232; magnifico. Fa freddo e incomincia a piovere, sono le 20,ci 
sistemiamo sotto le mura della citt&amp;amp;#224; in compagnia di altri 2 camper. La notte tira molto vento e piove forte 
inoltre fa molto freddo, noi non ci siamo ancora abituati a questo clima. 
15/4 
 Quando ci alziamo vediamo che siamo sotto una coltre di nebbia 
che non permette di vedere, ciononostante andiamo nel paese per 
visitarlo, e meno male che non piove. Eccezionale, fantastico: a 
tratti la nebbia permette di vedere il panorama circostante, mentre 
le stradine, che si arrampicano fino a raggiungere la chiesa madre , 
si animano con la gente del posto. Raggiungiamo la cima del paese 
c’&amp;amp;#232; un bel museo ed un bellissimo castello che visitiamo 
accuratamente. Incomincia a piovere, siamo attrezzati e non ci 
preoccupiamo pi&amp;amp;#249; di tanto, solo il fastidio per fare le foto e le 
riprese. Lasciamo questa meraviglia, per la strada smette di piovere 
ed un lieve sole ci accompagna fino al Monastero di  Flor da Rosa (ora Pousada) eretto dal primo priore 
dell’ordine dei cavalieri di Malta, bello e immenso. 
Proseguiamo nella visita ai monasteri legati all’ordine dei cavalieri di Malta ed arriviamo a Crato, piccolo 
ma importante paese in quanto qui , &amp;amp;#232; nato l’ordine ed il palazzo che ha ospitato i primi cavalieri &amp;amp;#232; di pregio 
con un bellissimo portico ad arcate. Nella facciata una lapide ricorda l’origine dell’ordine, ed elenca tutti i 
priori fino a quando l’ordine non venne soppresso.  
Vuoi leggere i nostri diari ? 
 
Pagina 3 Vuoi vedere i nostri tracciati  ? 
www.iviaggidianteroemary.blogspot.com www.everytrail.com/profile.php?user_id=2847 
Approfittiamo dell’ora legale,le giornate sono pi&amp;amp;#249; lunghe, per andare 
a Evoramonte.  Mentre percorriamo la stretta strada che ci conduce 
al magnifico castello con 4 torrioni incomincia a piovere forte. 
Lasciamo il camper  in una piazzola sotto le mura che circondano il 
castello, ci vestiamo per la pioggia e saliamo  ripide scale. 
All’entrata del castello, per fortuna aperto, ci attendono due custodi 
che ci consegnano il materiale illustrativo, arriviamo in cima ad un  
torrione con una scala a chiocciola stretta, stretta. Intanto ha smesso 
di piovere. La sera andiamo a Montemornovo e dormiamo nella 
piazza sotto il castello. 
 
16/4 
Stanotte ha piovuto sempre, con lampi e tuoni. Presto partiamo e prendiamo (ora si) l’autostrada in modo da 
arrivare direttamente al campeggio di Lisbona. Certo il traffico, quando siamo a Lisbona, &amp;amp;#232; molto caotico 
ma, pur con qualche difficolt&amp;amp;#224;, riusciamo a trovare il campeggio. Bello,ben tenuto,grande,pulito …e per 
niente caro(siamo nella capitale e il prezzo &amp;amp;#232; x2 persone + camper e piazzola dotata di tutto 19 euro e 
…possiamo rimanerci fino alle 19..praticamente tutta una 
giornata!). 
Sono appena le  12 quando  prendiamo il bus che ci porta 
direttamente in centro (ci vuole quasi una ora a causa del  traffico 
caotico). Facciamo una prima visita della citt&amp;amp;#224;. E’ incantevole…il 
centro pullula d&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_8463.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Con il camper in  Portogallo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>PORTOGALLO</category><pubDate>Fri, 08 Jan 2010 18:31:10 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_8463.ashx</guid></item><item><title>Spagna e Francia 1 parte</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_11293.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_11293.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/4/09
…………….dopo aver attraccato ad Algeciras ed aver fatto la spesa per il pranzo di  Pasqua andiamo verso Siviglia. Sono le 17 quando arriviamo al campeggio di   Dos Hermanos (13 km da Siviglia), lo troviamo abbastanza velocemente; &amp;amp;#232; alberato, pulito e tranquillo; ci informiamo su come fare per andare a visitare Siviglia,  poi, giunge la sera…&amp;amp;#232; ora di cena e di riposo. Domani ci aspetta una giornata faticosa ma bellissima.
12/4
Lasciamo il campeggio e  prendiamo il bus 132 che ci porta in centro a Siviglia. Andiamo alla cattedrale, possiamo entrare, &amp;amp;#232; aperta al pubblico per assistere alla Messa pasquale celebrata dal cardinale. (Subito dopo la chiesa chiude e si riaprir&amp;amp;#224;, per la visita solo nel pomeriggio……………..mamma mia che fila!!). Certo &amp;amp;#232; difficile descrivere la bellezza di questa cattedrale forse dalle foto si pu&amp;amp;#242; capire quanto &amp;amp;#232; bella!. Andiamo a passeggio sulle rive del Guadalquivir, visitiamo la “plaza de Toros&amp;amp;quot;, poi di nuovo in centro per le stradine caratteristiche. Abbiamo anche la fortuna di vedere, nella piccola chiesetta a Lei dedicata, anche  la statua della madonna che portano in processione il gioved&amp;amp;#236; santo (e che avevamo visto alla televisione quando eravamo in Marocco) . Trascorriamo tutta la giornata per visitare questa meravigliosa citt&amp;amp;#224; e solo a tarda sera facciamo rientro al campeggio.
13/4
Inizia la nostra visita del Portogallo:
Non passiamo dall’autostrada ma percorriamo strade che ci portano in minuscoli paesi, sono tutti colorati di bianco ed hanno gli spigoli arrotondati dalla calce che man mano viene messa sui muri delle case. Siamo nel cuore antico del Portogallo, l’Alentejo. Qui  tutti i  paesi, anche i pi&amp;amp;#249; piccoli, hanno un castello (siamo vicinissimi al confine con la Spagna). Visitiamo  Serpa e  Beja, poi,  in considerazione che le distanze sono relativamente brevi,visitiamo Alvito e Viana do Alentejo fino ad arrivare ad Evora.
Certo questa &amp;amp;#232; una meravigliosa citt&amp;amp;#224; che da sola vale il viaggio in Portogallo, abbiamo la fortuna di trovare un parcheggio vicino all’ospedale e siamo proprio nel centro, subito sotto la cattedrale che andiamo a vedere. 
Ammiriamo i tanti palazzi  che ricordano quanto era importante questa citt&amp;amp;#224; abitata anche dai Romani, i negozi, il grande parco. Ci intratteniamo con alcune persone alle quali chiediamo informazioni e scopriamo subito che &amp;amp;#232; difficile comprendere il Portoghese, specialmente se parlato velocemente. Comunque sono tutti cordiali, ospitali e disponibili….veramente una buona impressione!
La sera poi vorremmo andare al campeggio che dista oltre 3 km dalla citt&amp;amp;#224; ma, visto che c’&amp;amp;#232; la possibilit&amp;amp;#224; di sostare senza avere n&amp;amp;#233; dare fastidio decidiamo di cercarci un posto. Arriviamo in una grandissima piazza sterrata dove si svolge il mercato settimanale, vediamo altri camper e  entriamo anche noi. Sono le 21 ,quando sentiamo bussare alla porta e vediamo 2 guardie che ci invitano, molto cordialmente, a lasciare la piazza in quanto domani mattina alle 5 arriveranno i venditori per il consueto mercato settimanale!!!  Si proprio domani ! cosa facciamo?: non ci resta che chiedere alle guardie se e dove possiamo andare e ci indicano la piazza antistante il palazzo “ plaza de Toros” dove immediatamente ci rechiamo, seguiti a breve dagli altri camperisti. La piazza &amp;amp;#232; in discesa ma non importa, abbiamo la possibilit&amp;amp;#224; di passeggiare ancora un po’ nel centro e poi dormire in tranquillit&amp;amp;#224;.
14/4
Andiamo verso Monsarraz, piccolo paese in cima ad una collina che domina un lago, il paese &amp;amp;#232; completamente bianco ed il suo castello ha anche una piccola arena. Andiamo poi alla ricerca dei Menhir, questa &amp;amp;#232; una zona dove ce ne sono tanti e tutti importanti. Vediamo il primo gruppo di 50 piccoli Menhir posti a circolo con dentro un menhir ancora pi&amp;amp;#249; grande, poi proseguiamo per andare a vedere quello pi&amp;amp;#249; “bello” e grande d’Europa (cosi dicono le guide)..e noi, nonostante si sia messo a piovere ne andiamo alla ricerca. Lo troviamo ,lo fotografiamo e poi andiamo, nel villaggio vicino a mangiare in un piccolo locale caratteristico. Antipasto di olive e ricotta di capra poi il piatto del giorno “ Ensopado de borrega” (stufato di agnello con cipolle, aglio, prezzemolo tipo coriandolo,  servito con pane abbrustolito) il tutto innaffiato da un corposo vino. Partiamo  e andiamo a  visitare  Villa Vicosa,  poi decidiamo di proseguire, visto che ancora &amp;amp;#232; giorno, ed andiamo a Marvao. Certo che la strada per arrivare &amp;amp;#232; lunga e tortuosa ma il panorama che si gode da quass&amp;amp;#249; a 900 metri &amp;amp;#232; magnifico. Fa freddo e incomincia a piovere, sono le 20,ci sistemiamo sotto le mura della citt&amp;amp;#224; in compagnia di altri 2 camper. La notte tira molto vento e piove forte inoltre fa molto freddo, noi non ci siamo ancora abituati a questo clima.
15/4
 Quando ci alziamo vediamo che siamo sotto una coltre di nebbia che non permette di vedere, ciononostante andiamo nel paese per visitarlo, e meno male che non piove. Eccezionale, fantastico: a tratti la nebbia permette di vedere il panorama circostante, mentre le stradine, che si arrampicano fino a raggiungere la chiesa madre , si animano con la gente del posto. Raggiungiamo la cima del paese c’&amp;amp;#232; un bel museo ed un bellissimo castello che visitiamo accuratamente. Incomincia a piovere, siamo attrezzati e non ci preoccupiamo pi&amp;amp;#249; di tanto, solo il fastidio per fare le foto e le riprese. Lasciamo questa meraviglia, per la strada smette di piovere ed un lieve sole ci accompagna fino al Monastero di  Flor da Rosa (ora Pousada) eretto dal primo priore dell’ordine dei cavalieri di Malta, bello e immenso.
Proseguiamo nella visita ai monasteri legati all’ordine dei cavalieri di Malta ed arriviamo a Crato, piccolo ma importante paese in quanto qui , &amp;amp;#232; nato l’ordine ed il palazzo che ha ospitato i primi cavalieri &amp;amp;#232; di pregio con un bellissimo portico ad arcate. Nella facciata una lapide ricorda l’origine dell’ordine, ed elenca tutti i priori fino a quando l’ordine non venne soppresso. 
Approfittiamo dell’ora legale,le giornate sono pi&amp;amp;#249; lunghe, per andare a Evoramonte.  Mentre percorriamo la stretta strada che ci conduce al magnifico castello con 4 torrioni incomincia a piovere forte. Lasciamo il camper  in una piazzola sotto le mura che circondano il castello, ci vestiamo per la pioggia e saliamo  ripide scale. All’entrata del castello, per fortuna aperto, ci attendono due custodi che ci consegnano il materiale illustrativo, arriviamo in cima ad un  torrione con una scala a chiocciola stretta, stretta. Intanto ha smesso di piovere. La sera andiamo a Montemornovo e dormiamo nella piazza sotto il castello.

16/4
Stanotte ha piovuto sempre, con lampi e tuoni. Presto partiamo e prendiamo (ora si) l’autostrada in modo da arrivare direttamente al campeggio di Lisbona. Certo il traffico, quando siamo a Lisbona, &amp;amp;#232; molto caotico ma, pur con qualche difficolt&amp;amp;#224;, riusciamo a trovare il campeggio. Bello,ben tenuto,grande,pulito …e per niente caro(siamo nella capitale e il prezzo &amp;amp;#232; x2 persone + camper e piazzola dotata di tutto 19 euro e …possiamo rimanerci fino alle 19..praticamente tutta una giornata!).
Sono appena le  12 quando  prendiamo il bus che ci porta direttamente in centro (ci vuole quasi una ora a causa del  traffico caotico). Facciamo una prima visita della citt&amp;amp;#224;. E’ incantevole…il centro pullula di turisti, andiamo a vedere la teleferica storica che ci permette di guardare dall’alto tutto il centro di Lisbona, poi ci “ arrampichiamo” per le stradine fino a raggiungere, prima la Cattedrale e poi il castello, infine sul punto pi&amp;amp;#249; alto della collina, il piazzale panoramico. Ritorniamo in centro con il tram, il famoso tram 28..&amp;amp;#232;  pieno zeppo e scende (in verit&amp;amp;#224; molto lentamente a causa del gran traffico) fino a condurci nella piazza principale. Trascorriamo tutta la giornata fino a &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_11293.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Spagna e Francia 1 parte&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Sat, 01 Sep 2012 15:45:18 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_11293.ashx</guid></item><item><title>CON IL CAMPER IN UNGHERIA, Budapest,Pecs,Tokay, Ungheria</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_8947.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_8947.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5610/8947/117749.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;UNGHERIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29 settembre
Partiamo di buona ora e per tutta la giornata il sole ci accompagna durante il nostro viaggio verso l’Ungheria. Superiamo Venezia, ci dirigiamo verso l’Austria trovando un panorama particolare, piccoli paesini con case basse a tetti spioventi e con finestre colorate e piene di fiori. Ogni piccolo paese ci accoglie con la sua insegna che ricorda il luogo dove ci troviamo e da tutte le parti tanti e tanti fiori.
Anche le fermate degli autobus sembrano giardini fioriti, e quando arriviamo alla nostra meta, scorgiamo fiori anche nei piccoli ponticelli utilizzati per attraversare minuscoli torrenti.
Sono le diciassette quando arriviamo al campeggio dove trascorreremo la serata. Ci sistemiamo nel campeggio di Klagenfurt, sulle sponde del suo lago, in un bel prato. Prima di cena facciamo una lunghissima passeggiata lungo lago aspettando il tramonto del sole.

30 settembre
La mattina prima di partire ci vengono a salutare alcuni leprotti che fotografiamo, poi partiamo per l’Ungheria. Lungo la strada, prima di superare il confine, facciamo una sosta per il caff&amp;amp;#232;. Che errore – non lo ripeteremo pi&amp;amp;#249;-: due caff&amp;amp;#232; lunghissimi con pochissimo latte e alcuni biscotti del posto ma tanto duri che ci son sembrati sassi. …e il prezzo ? 4 euro!
Quasi non ci accorgiamo di oltrepassare il confine tanto il panorama &amp;amp;#232; simile, solo che le case, sempre piccole e con tetti spioventi, sono pi&amp;amp;#249; modeste, senza fiori e quasi tutte hanno piccoli annessi agricoli.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_8947.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;CON IL CAMPER IN UNGHERIA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>UNGHERIA</category><pubDate>Wed, 02 Jun 2010 14:46:20 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_8947.ashx</guid></item><item><title>CON IL CAMPER IN TURCHIA, ISTANBUL,MAR NERO, TRABZON,SUMELA,ERZURUM,ARARAT,VAN,DIJARBAKIR,NEMRUT DAGI,CAPPADOCIA,EB, TUTTA</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_8440.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_8440.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5610/8440/83621.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TURCHIA, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 
CON IL CAMPER 
IN TURCHIA 
Di 
Antero e Mary
2 
Dal 16 settembre al 1 novembre 2007 

La maggior parte della Turchia, a nostro parere , pu&amp;amp;#242; essere considerata simile a un qualsiasi paese 
europeo: La gente, le strade, il panorama,il clima, il modo di vivere nelle proprie usanze e abitudini 
sono tutte simili alle nostre. Solamente all’est, vicino al confine con l’Iraq e al sud vicino al confine 
con l’Iran e la Siria (dove si trova il popolo Curdo che noi abbiamo trovato ospitale e caloroso) c’&amp;amp;#232; 
molta povert&amp;amp;#224; e ci sono altre usanze. 
La popolazione 
Con l’eccezione di chi vive di turismo (cappadocia docet, poco calorosa e molto europea), in 
generale la popolazione &amp;amp;#232; tutta tranquilla, cordiale e molto ospitale. Ovunque ci siamo sentiti sicuri 
e ben accetti, molto di  pi&amp;amp;#249; all’est e al sud , che non al centro . 
Abbiamo notato una forte diseguaglianza sia economica sia politica . Il paese ci &amp;amp;#232; sembrato diviso 
in due nette categorie sociali. Molti ricchi, moltissimi poveri. (noi siamo sulla stessa strada ?) 
Mentre al nord, all’ovest e al centro c’&amp;amp;#232; benessere, nel sud del paese abbiamo notato tanta povert&amp;amp;#224; 
ma sempre una grande dignit&amp;amp;#224;.  All’est c’&amp;amp;#232; benessere e povert&amp;amp;#224; (ora hanno trovato anche il petrolio) 
ma esistono problemi politici che gravano sugli abitanti di questa parte della Turchia. 
Le citt&amp;amp;#224; 
Le grandi citt&amp;amp;#224; non sono solo grandi: sono enormi. Le colline intorno a Istanbul sono coperte 
letteralmente da centinaia di migliaia di palazzoni. Lo stesso fenomeno lo abbiamo osservato in 
tutte le citt&amp;amp;#224;, anche pi&amp;amp;#249; piccole, che abbiamo attraversato. Anche le coste hanno subito la stessa 
sorte. La costa del Mediterraneo &amp;amp;#232; un susseguirsi di enormi casermoni, la maggior parte della costa 
sul mar egeo ha colline con vista su baie stupende completamente coperte da centinaia di villini, 
tutti uguali. 
Le strade 
Le strade di accesso alle citt&amp;amp;#224; sono molto larghe e alberate. La Turchia sta facendo passi da gigante 
nella costruzione delle infrastrutture. Tutta la nazione &amp;amp;#232; raggiungibile tramite una rete  stradale 
capillare e ben tenuta; le strade sono in ristrutturazione e allargamento, ci sono cantieri ovunque. 
Scarsa la segnaletica in caso di bisogno bisogna tener conto che &amp;amp;#232; difficile riuscire ad avere 
indicazioni dai Turchi sia per la loro modesta conoscenza di lingue straniere sia per la nostra 
ignoranza della lingua turca. 
Acquisti 
I prezzi sono inferiori ai nostri del 30% ma tutto cambia nelle zone turistiche, dove i prezzi sono 
superiori a quelli praticati da noi. Andare in un ristorante significa sostenere un costo pari o 
superiore a quanto si sostiene in Italia, se decidiamo di mangiare all’europea 
(sedie,posate,vino,frutta dolce ecc). Se mangiamo i loro prodotti , si spende poco ma occorre 
rinunciare al vino(costa in media 7/10 euro a bottiglia).  
Turismo in camper 
 I turchi erano nomadi, per loro l’ospitalit&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; sacra. I campeggi, in teoria molti, in realt&amp;amp;#224; pochi, sono 
cari in rapporto al costo della vita e alla qualit&amp;amp;#224; dei servizi offerti, infatti solo alcuni hanno servizi 
igienici utilizzabili, la maggior parte poi sono semplici appezzamenti di terreno. 
La maggior parte dei campeggi si trovano al nord, nella costa del mar nero, in cappadocia e nella 
costa egea ma con il 15/9 finisce la stagione turistica, la maggior parte dei campeggi essendo 
stagionali chiude e solo alcuni campeggi annuali restano aperti e questi si contano sulle dita di una 
mano. Nessun problema per la sicurezza: la polizia (jandarma) &amp;amp;#232; onnipresente, la gente &amp;amp;#232; tranquilla 
4 
e ospitale. Si pu&amp;amp;#242; pernottare ovunque, in assenza o quasi di campeggi si possono utilizzare gli 
otopark (parcheggi per auto) che si trovano in tutti i villaggi, paesi e citt&amp;amp;#224;.  Lo scarico pu&amp;amp;#242; essere 
fatto presso qualsiasi distributore (chiedendo), per il carico di acqua non esistono problemi, lungo 
le strade ci sono dappertutto cannelle con acqua potabile.
5 
CASTIGLION FIBOCCHI  16 settembre 2007 
Partiamo di buon’ora da casa, dopo aver salutato i figli e i nipoti. Ci dirigiamo verso Ancona, dove 
arriviamo alle tredici. Pranzo veloce e poi subito a fare il check-in, perch&amp;amp;#233; alle sedici in punto salpa 
la nave che ci porta in Grecia.   Trascorriamo il pomeriggio ammirando dal ponte della nave la costa 
che si allontana e il mare che diventa sempre pi&amp;amp;#249; blu. La sera facciamo cena in camper poi una bella 
passeggiata sotto le stelle e, fatta notte, andiamo a dormire nel nostro camper. 
17/9 Luned&amp;amp;#236; 
Puntualmente l’indomani mattina alle sette sbarchiamo a Igoumenitsa. Una breve pausa per la 
colazione e poi ci dirigiamo verso Kalambaka per visitare “ Le Meteore” (i Monasteri). 
Lasciamo il porto di Igoumenitsa utilizzando l’autostrada che per&amp;amp;#242; ancora &amp;amp;#232; in fase di 
completamento. Cos&amp;amp;#236; ci inerpichiamo per le montagne ammirando paesaggi bellissimi. Facciamo 
sosta a Metsovo, un piccolo paese in montagna, dove ancora la gente utilizza il costume 
caratteristico greco; purtroppo per arrivare nel centro del villaggio c’&amp;amp;#232; un’unica strada, talmente 
stretta che due mezzi incrociandosi, devono fare manovra. 
Noi, scesi con il camper, ci troviamo in difficolt&amp;amp;#224;…..tant’&amp;amp;#232; che, in mezzo al paese, non possiamo 
pi&amp;amp;#249; andare avanti per la strada molto stretta. Perci&amp;amp;#242; siamo  costretti a fare retromarcia  fino a 
quando, arrivati a uno spiazzo possiamo girare il camper  e riprendere la strada per uscire dal paese. 
Comunque quello che abbiamo visto passando ci &amp;amp;#232; molto piaciuto, &amp;amp;#232; molto caratteristico, sembra un 
paesino delle alpi. E’ pieno di piccoli  negozi, dove artigiani del legno costruiscono  e vendono i 
loro prodotti. 
Riprendiamo il cammino, arriviamo a Kalambaka; che meraviglia!.  Grossissime rocce si innalzano 
davanti a noi sono sparse qua e la e  su ciascuna di esse &amp;amp;#232; stato costruito dai monaci  un Monastero. 
Difficile spiegare l’emozione che si prova stando con gli occhi rivolti in alto per vedere le sagome 
sinuose dei Monasteri. 
Trascorriamo  il pomeriggio per la visita di tutti i monasteri. Noi siamo fortunati, ora ci sono le 
strade che conducono in cima a ogni roccia, ma ripensiamo a quando, anticamente, l’unica via di 
accesso al monastero consisteva in una rete issata dagli eremiti  con carrucole. Era l’unico mezzo 
disponibile  per portare su uomini o merci!   Facciamo sosta  al campeggio di Kalambaka.
6 
18/9 Marted&amp;amp;#236; 
La mattina presto partiamo con destinazione Asprovalta. Superiamo Larissa, il Monte Olimpo 
(coperto da alte nuvole), Leptokaria, Katerini, quindi Salonicco fino ad arrivare alla nostra meta. La 
strada all’inizio &amp;amp;#232; ancora di montagna e al ciglio della strada si possono vedere delle piccole 
cappellette a forma di chiesa.  Troviamo tanti, tantissimi lavori in corso, sia per allargare le strade 
sia per terminare l’autostrada che presto prendiamo per arrivare a Salonicco. Attraversiamo la 
grande citt&amp;amp;#224;, facciamo il lungomare fino ad arrivare al Campeggio  internazionale di  Asprovalta 
dove passiamo le ultime ore di sole e la notte. 
19/9 Mercoled&amp;amp;#236; 
Ci avviciniamo al confine con la Turchia. E’ tutta autostrada.  Andiamo ad Amphipoli per vedere il 
grande Leone, poi a Filippi, celebre sito archeologico ove trascorriamo tutta la giornata e, solo 
verso sera raggiungiamo Alexandroupolis, dove sostiamo per la notte. 
20/9 Gioved&amp;amp;#236; 
Dopo solo 40 km raggiungiamo la frontiera, superiamo quella Greca e poi entriamo alla dogana di 
Ipsala in Turchia.      Le formalit&amp;amp;#224; burocratiche sono abbastanza veloci, riprendiamo la strada che 
ora &amp;amp;#232; piatta e monotona.       E’ ancora giorno quando ci fermiamo in un campeggio  a circa 60 km 
da Istanbul. E cos&amp;amp;#236; abbiamo il primo vero impatto con la lingua Tu&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_8440.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;CON IL CAMPER IN TURCHIA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>TURCHIA</category><pubDate>Wed, 06 Jan 2010 19:43:06 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_8440.ashx</guid></item><item><title>CON IL CAMPER A CAPO NORD (3)</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_11298.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_11298.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5610/11298/117756.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;NORVEGIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una piazza vediamo tanta gente vestita in modo elegante,
gli uomini tutti in alta uniforma della marina, le donne in lungo, in rosso e con stoffe pregiate vanno ad
un matrimonio.
Sono le 20 e decidiamo di rientrare al campeggio, domani riprenderemo la visita di Stoccolma,
del Castello Reale e del centro storico
DOMENICA 4 GIUGNO
Stoccolma
Fa caldo e ci alleggeriamo i vestiti. Siamo nella piazza del Castello residenza dei Reali di
Svezia, accompagnati da guide in inglese lo visitiamo, poi proseguiamo per visitare il tesoro della casa
reale, l’esposizione dei vestiti indossati dalla regina fino al 2000, le carrozze, le cappelle reali, insomma
tutto.
Sono le 12 ed abbiamo la fortuna di assistere al cambio della guardia che ci entusiasma per
l’esecuzione precisa dei militari. Siamo nel centro del centro di Stoccolma, nella sua piazza pi&amp;amp;#249;
importante, circondata da case colorate e piene di fiori, da bar all’aperto, da strade strette e tutte piene di
negozi affollati che vendono di tutto dai semplici souvenir alle pelli di renna, ai vestiti in stile lappone.
Qui ci sbizzarriamo per acquistare piccoli ricordi per i nipoti, figli e amici. Pausa pranzo con
panino meravigliosamente ripieno di salmone, gamberetti, verdura, maionese, fette di limone e, per
finire un gelato con la cialda calda, fatta al momento.Il centro &amp;amp;#232; molto piccolo e molto bello; c’&amp;amp;#232; il
vicolo pi&amp;amp;#249; stretto della Svezia, il monumento pi&amp;amp;#249; grande del Re, le chiese di tutte le confessioni, le
pietre runiche agli angoli delle case e i posti da fotografare sono tanti e tutti affascinanti.
Usciamo dal centro e subito siamo in mezzo a palazzi imponenti e importanti, pi&amp;amp;#249; avanti la citt&amp;amp;#224;
diventa moderna, le strade grandissime e le attivit&amp;amp;#224; frenetiche.
Decidiamo ora di visitare la citt&amp;amp;#224; dall’alto e prendiamo l’ascensore della torre, che ci permette
godere di un panorama meraviglioso della citt&amp;amp;#224;. Per salire, ma anche per scendere, paghiamo il biglietto
e solo dopo aver prelevato i soldi il fattorino ci fa entrare. Qualche nuvola copre il sole, tira il vento e fa
proprio freddo perci&amp;amp;#242;, visto l’ora tarda, riprendiamo la metropolitana per ritornare al campeggio;
domani ci alzeremo presto perch&amp;amp;#233; la nave che ci condurr&amp;amp;#224; in Finlandia parte alle sette di mattina.
LUNEDI 5 GIUGNO
Stoccolma- Traghetto per Turku – Helsinki Km 218 e 12 ore di crociera
Sono le 6,30 e, anche se &amp;amp;#232; presto, il sole &amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; alto nel cielo, arriviamo precisi al porto paghiamo il biglietto e
ci imbarchiamo per la crociera nel mar Baltico attraverso l’arcipelago delle isole Aland: L’arcipelago &amp;amp;#232; composto da 6600 schegge di granito rosso che spuntano dal mare. In ciascun isolotto c’&amp;amp;#232; una casetta rossa e una barca. Questo &amp;amp;#232; il posto di villeggiatura dei Finlandesi, qui godono di una autonomia particolare e diversa dal resto della
Finlandia.
Il panorama &amp;amp;#232; bello, la traversata calma, trascorriamo il tempo giocando a carte, sentendo cantare
i passeggeri in una gara di karaoke e visitando i negozi duty free. Ci sono sale da ballo, i cinema, i
negozi, le sale giochi, i ristoranti ...tutto quello che serve per fare una crociera anche se solo di 12 ore.
A pranzo ci sbizzarriamo mangiando tanto salmone e cuscus, di pomeriggio mettiamo avanti i
nostri orologi di un’ora; a cena mangiamo aringa e pane nero con noci e miele. Sono le 19,30 e
sbarchiamo a Turku in Finlandia la citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; carina ma l’attraversiamo velocemente, volendoci dirigere
verso Helsinki per la sosta in campeggio. Alle 21,30 entriamo nel campeggio Amstrad situato alla
periferia di Helsinki da cui dista 20 chilometri, ci sistemiamo in un bel prato, facciamo acquisti nel
negozio del camping e poi andiamo a fare una breve passeggiata fino alla metropolitana distante appena
100 metri dal campeggio.
MARTEDI 6 GIUGNO
Helsinki
E’ come ritrovarsi a Stoccolma o Amsterdam solo che &amp;amp;#232; molto pi&amp;amp;#249; piccola.
La citt&amp;amp;#224; ha risentito, nel recente passato, dell’influenza russa (&amp;amp;#232; stata anche un granducato dello
zar) poich&amp;amp;#233; dista da S. Pietroburgo appena 200 chilometri. La cattedrale di Uspenskij &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; grande
chiesa ortodossa del nord e, come tutte le chiese ortodosse, ha all’altare l’iconostasi e la separazione del
celebrante dai fedeli. La piazza principale, piazza del Senato, offre una meravigliosa vista sulla parte
vecchia della citt&amp;amp;#224;, &amp;amp;#232; circondata dalla Cattedrale luterana, dal palazzo delle universit&amp;amp;#224; e dal palazzo del
senato e sovrasta la zona pi&amp;amp;#249; viva e vera della citt&amp;amp;#224;, e vale a dire il porto vecchio.
Dopo una visita alla cattedrale, ci rechiamo al porto per vedere la famosissima piazza del
mercato piena zeppa di bancarelle di pesce e di tutti i prodotti tipici del grande nord. Qui facciamo una
breve sosta per il pranzo a base di salmone, quadratini di patatine e verdure arrosto, il tutto condito con
salse dolci e innaffiato da una gustosa birra.Altro luogo incantato &amp;amp;#232; il vecchio mercato coperto, pieno di
tante occasioni da assaporare.
Con il tram n.3 facciamo il giro del centro fermandoci dov’&amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; carino. Grandi strade moderne
con negozi di design finlandese accolgono i turisti che, numerosi, vengono in citt&amp;amp;#224; per visitare quello
che di pi&amp;amp;#249; importante la citt&amp;amp;#224; offre e cio&amp;amp;#232; i numerosi teatri, musei d’arte contemporanea e la pi&amp;amp;#249; alta
tecnologia elettronica.
Nel nostro girovagare vediamo una bancarella che vende pesce affumicato; chiediamo un
pezzetto di ciascun tipo di pesce, cos&amp;amp;#236; da poter gustare tutte le specialit&amp;amp;#224;: aringhe affumicate con
formaggio, salmone affumicato al pepe rosa, polpettine di pesce essiccato al sole, merluzzo atlantico
stufato, balena affumicata con erbe aromatiche, sgombro ripieno di spezie e formaggio; dopo di nuovo a
vedere le ultime novit&amp;amp;#224; tecnologiche della telefonia. Qui c’&amp;amp;#232; la sede della Nokia e vediamo i nuovi
cellulari che da noi arriveranno alla fine del 2006 ma non compriamo nulla data la nostra incompetenza
tecnica. Abbiamo trascorso una giornata piena a Helsinki, ora ritorniamo al campeggio in tempo per
una calda doccia e cena con spaghetti aglio e olio.
MERCOLEDI 7 GIUGNO
Helsinki – Puolanka Km 642
Oggi &amp;amp;#232; una giornata di avvicinamento a Capo-Nord che dista ancora 1500 km. Attraversiamo la
regione dei mille laghi della Lapponia meridionale e presto il panorama cambia, lasciamo l’incantesimo
dei numerosissimi laghi blu con le casette di legno tutte di colore rosso (ci sembra di essere, in piccolonel Canada) ed il verde dei boschi e, ora, davanti a noi vediamo pianure fitte di fiori ed erbe per il
pascolo delle renne che circolano libere e attraversano la strada. Ci fermiamo nei pressi del villaggio di
Puolanka, piccolo villaggio lungo la strada per il Circolo Polare Artico, troviamo uno spiazzo erboso
vicino ad un laghetto da sogno e facciamo sosta per la notte.GIOVEDI 8 GIUGNO
Puolanka - Rovaniemi (Circolo Polare Artico) – Ivalo Km 697
Alle nostre spalle lasciamo prati e boschi, ora il terreno &amp;amp;#232; talvolta paludoso, talvolta brullo, ci
stiamo avvicinando al Circolo Polare Artico (Napapiri in Finlandese) che rappresenta la porta di
ingresso in un mondo sconosciuto ed affascinante e la linea di demarcazione si trova proprio a
Rovaniemi nel villaggio di Santa Klaus (Babbo Natale).
Lungo la strada troviamo le renne che pascolano e qualche volta ci attraversano la strada,
facendoci fermare. Alle 10,30 siamo nel piazzale del villaggio di Babbo Natale. Dalle 11 alle 12 Babbo
Natale riceve i visitatori e noi siamo fortunati perch&amp;amp;#233; gli aiutanti (Elfi) ci accompagnano da lui che ci
accoglie subito.. 
segue.............  SE VUOI LEGGERE IL DIARIO COMPLETO CON LE FOTOGRAFIE VAI SU  http://www.conilcamper.it/sito/Capo_Nord_06.html&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_11298.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;CON IL CAMPER A CAPO NORD (3)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>NORVEGIA</category><pubDate>Sat, 01 Sep 2012 16:21:30 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_11298.ashx</guid></item><item><title>con il camper a capo nord (2)</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_11297.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_11297.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5610/11297/117754.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;NORVEGIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo centro si svolgono concerti, convegni, ecc; ci sono negozi, ristoranti, pub, impianti
scenici, fontane, e… 2 maxischermi (8 x 16 metri). Ora sta piovendo ma proseguiamo la nostra visita
andando in Alexanderplatz per vedere la Torre della televisione (altissima, 365 metri, la seconda pi&amp;amp;#249; alta
del mondo dopo quella di Mosca) e dopo la Cattedrale che ci &amp;amp;#232; parsa veramente bella; dalla sua cupola
abbiamo potuto vedere sotto di noi tutta la citt&amp;amp;#224;. Ora ci dedichiamo, nella zona pedonale, a vedere i
grandi e lussuosi negozi, dove facciamo un acquisto: una cioccolata a forma di Porta di Brandeburgo
4
che, oltre ad essere una opera d’arte di cioccolata, &amp;amp;#232; veramente squisita. In Frederichstrasse andiamo
nella galleria Lafayette dove c’&amp;amp;#232; di tutto e di pi&amp;amp;#249; finanche una scultura di vecchi paraurti d’auto.
E’ buio, siamo stanchi, decidiamo di ritornare al nostro camper dove consumiamo la cena, ci riposiamo
e poi diamo un’ultima sbirciatina alla citt&amp;amp;#224; di Berlino.
MERCOLEDI 31 MAGGIO
Berlino – Sassnitz – Traghetto – Trelleborg (Svezia) Km 380
Oggi &amp;amp;#232; una giornata di trasferimento per Sassnitz dove prenderemo il traghetto che in 4 ore ci
porter&amp;amp;#224; a Trelleborg in Svezia. La notte ha fatto freddo ma abbiamo riposato bene, dopo colazione
partiamo e ritroviamo il solito panorama, distese immense di campi gialli e verdi e tante, tantissime pale
eoliche utili e necessarie per sfruttare l’energia del vento. Lungo la strada ci fermiamo per acquistare il
biglietto per il traghetto e questo fatto ci consentir&amp;amp;#224; di avere la precedenza sugli altri viaggiatori che
troveremo al porto. Arriviamo di primo pomeriggio e in attesa del traghetto andiamo a vedere un duty
free dove sono esposte montagne di birra, vino, alcolici e cioccolate a prezzi molto convenienti e da
questo momento e per tutta la Scandinavia questi prodotti saranno carissimi.
Arriva la nave alle 17,30 &amp;amp;#232; enorme ed &amp;amp;#232; a 3 piani, incomincia ad ingoiare 3 treni, 30 autotreni e
nei piani superiori tutte gli altri automezzi. La traversata &amp;amp;#232; sotto il sole e lo godiamo seduti sulle
poltrone esterne della nave. Arriviamo alle 22 a Trelleborg, la citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; illuminata, andiamo alla ricerca di
un posteggio dove poter riposare per la notte e lo troviamo quasi subito, presso un distributore di
benzina.
GIOVEDI 1 GIUGNO
Trelleborg – Lund _- Kalmar - Isola di Oland Km 470
Tutta la notte ha piovuto ma non ci ha disturbato, oggi incominciamo la nostra visita della
Svezia. Ci fermiamo a Lund in un posteggio dove si deve pagare solo con la carta di credito ma non
accetta la nostra decidiamo lo stesso di visitare il paese e ci incamminiamo verso il centro. Vediamo
case antiche con balconi pieni di fiori e tanti lill&amp;amp;#224;, strade strette e acciottolate e, ad ogni angolo di strada
posteggi per biciclette.
La Cattedrale, che visitiamo, risale al 1080 segno che questo paese &amp;amp;#232; stato molto importante nel
medioevo. Dopo pranzo riprendiamo il nostro viaggio per Kalmar per visitare il Castello ma lo
troviamo chiuso, ci accontentiamo, per il momento, di vedere i giardini esterni pieni di fiori di tutti i tipi
ed anche un piccolo cimitero riservandoci la visita del Castello per l’indomani.
Ci dirigiamo verso l’Isola di Oland dove gli svedesi trascorrono le vacanze estive. Infatti, l’isola,
lunga 90 chilometri ha un clima quasi mediterraneo, &amp;amp;#232; attrezzata per ospitare tantissimi vacanzieri ed &amp;amp;#232;
collegata alla terraferma con il ponte pi&amp;amp;#249; lungo d’Europa. L’isola &amp;amp;#232; stretta e lunga e sulla strada ci sono
non meno di 300 mulini a vento circondati da recinti pieni di fiori coloratissimi. Il mar baltico &amp;amp;#232; calmo,
il cielo sereno con il sole che risplende alto tanto che, alle 23, con un tramonto meraviglioso scattiamo
alcune foto ricordo e decidiamo di dormire qui in riva al mare.
VENERDI 2 GIUGNO 2006
Isola Oland – Kalmar – Wimmerby - Linkoping Km 275
Alle 7 siamo gi&amp;amp;#224; in piedi con un bel sole caldo, il mare calmo ci invita a fare una passeggiata in
riva al mar Baltico dopodich&amp;amp;#233; partiamo per ritornare a Kalmar e visitare il Castello pi&amp;amp;#249; vecchio della Scandinavia fatto costruire da Enrico XIV. Visitiamo l’interno, le sue stanze arredate, i bei saloni
affrescati, il cortile ed infine le segrete sotterranee con le prigioni.
Qui sono state carcerate le donne che hanno combattuto per l’indipendenza contro la Russia e
qui hanno subito le torture pi&amp;amp;#249; crudeli come ricordano le foto esposte che ci hanno veramente
impressionato.
Proseguiamo verso Wimmerby – il paese di Pippi Calzelunghe-; tutto ricorda la storia della
bambina svedese con i calzettoni lunghi e i capelli rossi con le trecce e le lentiggini sul viso. Qui &amp;amp;#232; stato
aperto un villaggio tutto dedicato alle sue storie, &amp;amp;#232; un parco di divertimenti per bambini dove oltre
giocare, possono svolgere attivit&amp;amp;#224; didattiche, ludiche e sportive. L’ingresso ci sembra caro ed il posto
non adatto per due nonni senza nipoti al seguito, decidiamo di scattare alcune foto ricordo e poi
ripartiamo per arrivare a Linkoping dove cerchiamo un campeggio.
Ed ecco le prime difficolt&amp;amp;#224;, il campeggio &amp;amp;#232; aperto ma non c’&amp;amp;#232; nessuno alla reception poich&amp;amp;#233; il
personale &amp;amp;#232; presente solo la mattina dalle 8 alle 12 e dopo tale orario sono chiuse le sbarre di accesso il
cui funzionamento &amp;amp;#232; solo elettronico.
Alla porta troviamo un numero di telefono che possiamo digitare con il citofono; all’altro capo
dell’apparecchio ci risponde una signora che, in perfetto svedese, ci spiega come fare ad entrare… di
tutta la conversazione, poi fatta in inglese, si capisce che possiamo entrare digitando un numero in un
qualche posto, ma non capiamo dove, nonostante che la signora lo ripeta due/tre volte.
Non sappiamo come fare per entrare, siamo scoraggiati ed &amp;amp;#232; tardi, vorremmo fare una bella
doccia e riposare. Fortunatamente arrivano due motociclisti che fanno come noi per&amp;amp;#242; subito dopo aver
parlato con la signora si dirigono verso le sbarre e di lato, nascosto alla vista, trovano un pannello dove
digitano un numero.
Subito le sbarre si alzano...ecco cosa dovevamo fare; invece di dire “ apriti sesamo” (o
qualcos’altro) dovevamo trovare il pannello e digitare il numero che la signora ci ha ripetuto e vale a
dire 4545.
L’ abbiamo fatto e…. finalmente siamo entrati. Bello, grande, pulito e silenzioso il campeggio,
immerso in un immenso parco. Tutto per&amp;amp;#242; &amp;amp;#232; bloccato: i bagni, le docce, le cucine, la spazzatura ecc e
tutto si apre digitando nel pannello posto a lato di ciascun servizio il famoso numero: 4545.
SABATO 3 GIUGNO 2006
Linkoping – Stoccolma Km 230
La giornata si presenta splendida, il sole ci accompagna per tutto il viaggio, alle 11 siamo gi&amp;amp;#224;
dentro il campeggio di Stoccolma nelle cui vicinanze c’&amp;amp;#232; il metr&amp;amp;#242; che andiamo subito a prendere per una
visita del centro. E’ facile vedere Stoccolma con i mezzi pubblici perch&amp;amp;#233; sono molti e tutti ben
organizzati. Arrivati in centro siamo coinvolti in una gara agonistica: la maratona di Stoccolma.
In una incantevole piazzetta, lungo mare, facciamo la pausa pranzo in un bistro all’aperto dove
preparano cibi tipici Suomi (lapponi). Vogliamo approfittare dell’occasione e decidiamo di assaporare
un piatto tipico e mangiamo, per la prima volta, renna stufata con patate il tutto condito con salsine
piccanti e …marmellata. La troviamo gustosa e buona tanto da rimanere soddisfatti della scelta fatta.
Prima di prendere il battello per vedere Stoccolma dal mare ci intrufoliamo in un grande parco dove
c&amp;#39;&amp;amp;#232; una festa tipo october fest con fiumi di birra. Alle 16 prendiamo il battello, il cielo &amp;amp;#232; sereno e ci
accompagna per tutto il tragitto; con le cuffie ascoltiamo in italiano le spiegazioni sui palazzi e sui vari
monumenti che vediamo.
L’escursione dura due ore, sbarcati facciamo in tempo per andare a vedere al porto d’imbarco&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_11297.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;con il camper a capo nord (2)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>NORVEGIA</category><pubDate>Sat, 01 Sep 2012 16:10:29 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_11297.ashx</guid></item><item><title>con il camper a capo-nord (1 parte)</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_11296.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_11296.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5610/11296/117752.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;NORVEGIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN CAMPER
A
CAPO-NORD
DIARIO DEL VIAGGIO
DI
ANTERO E MARY
28 Maggio ---- 9 Luglio 2006
1
IL NOSTRO VIAGGIO
Con il dettaglio dell’itinerario in Scandinavia
Percorso Andata in ROSSO: Via Berlino
Percorso Ritorno in BLU : Via Amburgo
Capo - Nord
Note:
Il sogno di tutti gli amanti del turismo itinerante &amp;amp;#232; andare a Capo-Nord, poich&amp;amp;#233; &amp;amp;#232; il posto pi&amp;amp;#249;
lontano del mondo che si pu&amp;amp;#242; raggiungere via terra.
Arrivare a Capo-Nord con il camper significa adottare uno stile di vita spartana, significa godere lo
splendore della natura rinunciando alle comodit&amp;amp;#224; cui siamo abituati e, non ultimo, avere tanto tempo a
disposizione.
Da Castiglion Fibocchi a Capo – Nord ci sono circa 5.000 chilometri e si attraversano sei
Nazioni con lingua, usi e costumi diversi dai nostri.
Lo spirito d’avventura non ci manca e, tornati dal Canada, abbiamo pensato di intraprendere “IL
VIAGGIO” anche questa volta da soli e provare le forti emozioni che ci riserva il mondo che
desideriamo visitare.
2
Il viaggio &amp;amp;#232; stato preparato acquisendo, anche attraverso internet, tutte le informazioni possibili
per la programmazione del percorso da seguire.
Decidiamo di partire, in compagnia con un altro equipaggio, il 28 maggio e ritornare il 9 Luglio 2006,
dopo 42 giorni.
RIEPILOGO:
KM. PERCORSI: 11.961
CAPITALI VISITATE: Berlino – Stoccolma – Helsinki – Oslo – Copenaghen.
NAZIONI VISITATE (in ordine di percorrenza): Austria – Germania – Svezia – Finlandia – Norvegia –
Danimarca.
DURATA: 42 giorni dal 28 Maggio al 9 Luglio 2006.
SPESA: eu 4.800 di cui 1.250 di gasolio
TUNNEL SOTTOMARINI attraversati: quattro di cui uno di 8 Km a 220 metri sotto il mare.
GALLERIE attraversate: 80-100, di pi&amp;amp;#249;? Moltissimi scavati nella roccia e alti solo 3,50 metri e larghi
4, molti senza luce, uno lungo 25 km (il + lungo del mondo) con illuminazione celeste come sotto la
volta del cielo.
TRAGHETTI presi: 20-30, di pi&amp;amp;#249;?
FIORDI visti: 50-100, di pi&amp;amp;#249;? Di cui il Geiranger &amp;amp;#232; il pi&amp;amp;#249; fotografato
CROCIERE fatte: 3. Una da Stoccolma a Helsinki con durata 12 ore.Una per vedere l’isola che ospita
la colonia pi&amp;amp;#249; grande del mondo di Pulcinella, uccelli marini Pulcinella. Una sul fiordo Geiranger, il pi&amp;amp;#249;
fotografato della Norvegia.
SPECIALITA’ assaggiate: Renna, Stoccafisso, Baccal&amp;amp;#224;, Balena, Latte acido, gamberetti e …
tanto...tanto salmone e merluzzo.
POSTI PARTICOLARI ANDATA: Wimmerby (Villaggio di Pippi Calzelunghe) -Rovaniemi (Circolo
Polare Artico e casa di Babbo Natale, da qui il sole non tramonta mai e quindi iniziano le giornate senza
buio) -Suomi (villaggi Lapponi, Steppa nordica con le renne che circolano libere per le strade) -Capo-
Nord (sole di mezzanotte)
POSTI PARTICOLARI RITORNO: Alta (incisioni rupestri di 5000 anni fa) -Tromso (la citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; a
nord del mondo e la sua Cattedrale Artica) - Le Isole (Senja con Husoy il pi&amp;amp;#249; bel villaggio della
Norvegia; Westeralen con le escursioni per vedere le Balene e gli uccelli Pulcinella; Lofoten la
meravigliosa, immensa natura) -Salstraumen (dove l’alta marea che entra in un fiordo crea i gorghi pi&amp;amp;#249;
grandi ed impetuosi del mondo) -Khristiansund (la strada sull’Atlantico) -Andenes (museo della Balena
e citt&amp;amp;#224; del ghiaccio) - Mo I Rana (Circolo Polare Artico, da qui il sole tramonta e quindi le giornate sono
di luce e di buio) -Trondheim (la capitale Vichinga) - Geiranger (il fiordo pi&amp;amp;#249; bello della Norvegia)
-Bergen (la prima capitale della Norvegia e patrimonio dell’Unesco) -Flam (la Flamsbana, la ferrovia
pi&amp;amp;#249; ripida del mondo) –Briksdal (il ghiacciaio terrestre pi&amp;amp;#249; grande del mondo) -La strada delle chiese
vichinghe – Wurzburg (Germania, dove inizia la Romantische strasse) - Passo Rombo (Italia valico
alpino aperto solo tre mesi l’anno e solo dalle otto alle 19…pauroso).
DOMENICA 28 MAGGIO 2006
Castiglion Fibocchi – Monaco Km 670
Alle 8,30, attrezzato il camper per il lungo viaggio, inizia la nostra avventura.
Il nostro primo obiettivo &amp;amp;#232; Berlino e quindi ci dirigiamo verso la Germania. Tra Bolzano e Vipiteno
troviamo la nostra prima lunga fila, Prima di attraversare l’Austria acquistiamo la “vignette” che ci
permette di percorrere le autostrade austriache ma, giunti all’ingresso di Innsbruck, dobbiamo pagare
anche un pedaggio.
Proseguiamo il nostro primo giorno di viaggio accompagnati dallo spettacolo delle Alpi innevate
ma anche da un gran traffico e da lunghe code tanto che alle 20 siamo ancora distanti da Monaco (80
Km) e decidiamo di fermarci in una area di sosta lungo l’autostrada dove consumiamo la cena e
riposiamo.
3
LUNEDI 29 MAGGIO
Monaco – Berlino Km 700
Partenza di buon’ora per giungere a Berlino che vogliamo visitare con calma. L’autostrada &amp;amp;#232; a
quattro corsie, il che ci consente di mantenere una discreta media anche con il traffico.Attraversiamo
boschi, boschi e boschi in cui si intravedono casette con tetti spioventi poi, raggiunta la pianura davanti
a noi, si distendono immensi campi coltivati a rapi di un colore giallo intenso, altri campi sono di un
colore verde smeraldo, altri verde cupo tutti insieme al cielo blu ci allietano il viaggio.
Di primo pomeriggio arriviamo, non senza affanno, all’area di sosta per camper che si trova nei
pressi del centro di Berlino e vicino alla stazione della metropolitana ma con sorpresa troviamo l’area di
sosta chiusa!; per fortuna Antero &amp;amp;#232; curioso e, lasciato il camper va a vedere se &amp;amp;#232; proprio quella che
aveva visto in internet.…si &amp;amp;#232; quella ma ha il cancello chiuso! proprio in quel momento una signora lo
apre e cos&amp;amp;#236; noi possiamo entrare e sistemarci per la visita di Berlino.
Per prima cosa ci attrezziamo per arrivare in centro con il metr&amp;amp;#242; e scopriamo che Berlino &amp;amp;#232; una
citt&amp;amp;#224; facilmente visitabile, avendo tantissimi collegamenti (bus-metro ecc).
MARTEDI 30 MAGGIO
Berlino
Abbiamo riposato bene anche se ci ha fatto freddo durante la notte. La mattina si presenta
nuvolosa con schiarite, partiamo presto e gi&amp;amp;#224; alle 8,30, con il metr&amp;amp;#242; siamo al castello fatto costruire dal
re Federico IV per la moglie Charlotte: Castello di Charlottenburg del quale visitiamo ammirati le
stanze interne e il giardino esterno. Riprendiamo il metr&amp;amp;#242; e andiamo verso il centro di Berlino per
vedere la Cattedrale del Kaiser, distrutta quasi completamente dai bombardamenti e non ricostruita per
ricordare a tutti gli orrori della guerra. Quello che &amp;amp;#232; rimasto in piedi &amp;amp;#232; veramente bello e imponente
segno evidente dell’importanza della chiesa e della citt&amp;amp;#224;; nel davanti della cattedrale &amp;amp;#232; stata costruita una
chiesa ultramoderna.
Proseguiamo il nostro itinerario verso la grande colonna della vittoria posta in un grande parco
con immensi viali alberati che arrivano alla Porta di Brandeburgo; in questi viali si svolgevano le grandi
parate militari. Superata la porta (Arco di trionfo) ecco che vediamo il Reichstag, palazzo del governo
e, al di l&amp;amp;#224; del fiume navigabile, tantissimi palazzi ultramoderni tanto da formare una cittadella e
utilizzati dai politici e dai dipendenti statali. Il vicino stadio Olimpico attira la nostra attenzione con la
scritta -10 giorni all’inizio dei campionati del mondo di calcio. Nelle vicinanze della porta di
Brandeburgo visitiamo il monumento a ricordo dello sterminio degli Ebrei che consiste in una specie di
labirinto di blocchi di pietra grigia a forma di cubo...impressionante. E’ arrivata l’ora di pranzo e, con un
panino wurstel e birra, facciamo una sosta nei giardini dove assistiamo ad una manifestazione in
ricordo delle vittime causate dal muro di Berlino.
Riprendiamo il cammino per vedere un pezzo del muro eretto nel 1962 dai sovietici per dividere
la citt&amp;amp;#224; di Berlino poi riunificata nel 1989, ci dirigiamo in Potsdamer Platz al Sony Center, un
megagalattico centro commerciale (meglio dire cittadella) coperto con una cupola di acci&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_11296.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;con il camper a capo-nord (1 parte)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>NORVEGIA</category><pubDate>Sat, 01 Sep 2012 16:05:29 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_11296.ashx</guid></item><item><title>Canada.......finalmente, Montreal, Gasp&amp;#232;,Toronto, Casate Niagara, Quebec,Gaspesie,Labrador,Ontario</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/canada/diario_di_viaggio_canada_8441.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/canada/diario_di_viaggio_canada_8441.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5610/8441/83617.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CANADA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIAGGIO IN 
CANADA 
  
 DI 
ANTERO E MARY 
Dal 2 al  29 settembre 2005 
1
Perch&amp;amp;#233; il Canada.: 
     Fin da ragazzi abbiamo fantasticato su questo lontano continente (America del nord) dove le praterie, 
le montagne, i boschi sono grandissimi, com’&amp;amp;#232;  immenso il suo territorio con tanti, tantissimi laghi, che 
assieme ai parchi fanno la gioia del viaggiatore. 
     
    
 Prepariamo il viaggio. 
 
     Mary &amp;amp;#232; andata in pensione con il mese di maggio 2005 e Antero il 1 luglio 2005, da subito  abbiamo 
preso la decisione che era giunto il momento di realizzare il nostro desiderio giacch&amp;amp;#233; avevamo tempo da 
impiegare nel viaggio e danaro sufficiente. 
     Abbiamo incominciato a rintracciare il materiale  necessario per organizzare un lungo soggiorno nel 
Canada e valutate le varie offerte dei tour proposti dalle agenzie di viaggio. 
Abbiamo navigato in tutti i siti  internet che illustrano le citt&amp;amp;#224; e i luoghi del  Canada  e  deciso di visitare 
il Quebec e l’Ontario in considerazione che questi due stati sono, ciascuno 5 volte pi&amp;amp;#249; grande dell’Italia. 
     Stabilito il  luogo da visitare restavano tantissimi altri dettagli da perfezionare quali: 
Volo diretto per Montreal o volo a  Toronto con scalo a Parigi; 
Viaggio organizzato o libero; 
Assicurazione per il viaggio e personale per l’assistenza sanitaria; 
Lingua; 
Documenti e sistemi di pagamento; 
Attrezzature varie; 
Abbigliamento; 
     Dopo aver attentamente valutate le offerte delle agenzie per un  viaggio organizzato, comprensivo di 
volo a/r, mezza pensione e alcune visite guidate in pullman  con un costo minimo di euro 2.600 a testa 
2
per 12 giorni e di 4.500 per 23 giorni, abbiamo deciso di fare il gran passo da soli, preparandoci bene 
l’itinerario, la lingua e quanto altro occorreva per portare a termine la nostra grande avventura  che  ci 
avrebbe impegnati per tutto il mese di settembre. 
Programma: 
Inizio giro del Canada da Montreal citt&amp;amp;#224;, visita delle regioni del Quebec con i suoi principali itinerari: 
strada degli Appalachi, strada dei Navigatori, Strada delle Balene, strada del fiordo e, al confine con 
l’Ontario la strada degli esploratori. Successivamente visiteremo le regioni dell’Ontario dai grandi laghi 
alle cascate del Niagara poste al confine con gli stati uniti. Risaliremo il fiume S.Lorenzo, nella strada 
dei grandi siti storici piena di memorie delle battaglie tra francesi-inglesi e tra inglesi e americani. 
  
Itinerario: Montreal-Drummondville-Riviere du Loup-Miguasha-Perc&amp;amp;#233;-Gasp&amp;amp;#233;-Matane-traghetto-Baie 
Comeau-Lago  di  St.Jean-St:Catherine-Beaupre-Quebec-Mont  Tremblant-Ottawa-Pembroke- 
Maynnhoot-Alguonquin parc-Huntsville-Parry Saund-Midland-Waterloo-Cascate del Niagara-Toronto- 
Kingston-Montreal. Per un totale di Km. 6.500. 
3
Inizia l’avventura. 
Venerd&amp;amp;#236; 2 Settembre 
     Partenza  alle ore 9 con volo diretto di nove ore Roma-Montreal e arrivo a  Montreal alle ore 12 dello 
stesso giorno (6 ore di fuso orario indietro). 
     Siamo partiti da casa alle ore 3,15 di notte per giungere a Fiumicino per tempo, accompagnati da 
Bruno (figlio) che si &amp;amp;#232; prestato per l’occasione. Alle ore 5,45 eravamo in aeroporto, prenotazione veloce 
del posto e attesa per la partenza che &amp;amp;#232; avvenuta alle ore 9,25. 
     L’aereo, grosso e corto non aveva un bell’aspetto estetico e dentro eravamo stretti come sardine con 
file di tre poltrone a sinistra, tre al centro e tre a destra per un totale di  267 passeggeri e che ci ha fatto 
dire: ma dove  sono gli aerei  belli, larghi, comodi, con le poltrone come quelli  che ci fanno vedere in 
televisione?.  
     Ad onor del vero il viaggio si &amp;amp;#232; svolto senza particolari problemi, Mary ha dormicchiato sempre e 
mangiato spesso mentre in tv  scorreva un film dietro l’altro. Una cosa carina &amp;amp;#232; stata quella che il 
comandante ogni  ora  faceva vedere  dove ci trovavamo; a quale altezza e a quale velocit&amp;amp;#224; si solcava il 
cielo, cos&amp;amp;#236; da permetterci di seguire in diretta il percorso dell’aereo ed il tragitto che rimaneva ancora da 
fare. Alle ore 12  recuperando il ritardo della partenza siamo arrivati a Montreal, l’atterraggio &amp;amp;#232; stato 
salutato da tutti i passeggeri con un lungo applauso all’equipaggio che ci ha intrattenuto cordialmente 
per tutte le nove ore di tragitto. Lo sbarco e il ritiro delle valigie &amp;amp;#232; stato veloce e facile perch&amp;amp;#233; 
l’aeroporto di Montreal, recentemente ristrutturato, &amp;amp;#232; accogliente e facile da percorrere con segnaletiche 
ovunque , con bar, supermercati e duty free e con molto, molto personale , sempre cordiale e gentile nei 
confronti dei viaggiatori. 
4
     Alle 12,30 siamo fuori dell’aeroporto e vediamo che il tempo &amp;amp;#232; bello , il taxi arriva immediatamente 
e subito con un imperfetto francese chiediamo al tassista di  portarci al Clayron Hotel che si trova nel 
Centro di Montreal al  numero 1202 di Boulevard de Maisonneuve. 
     Montreal centro dista 24 chilometri dall’aeroporto ed il percorso lo abbiamo effettuato  in 
pochissimo tempo. L’autista, nell’enormit&amp;amp;#224; delle autostrade che s’intrecciano,  si avvolgono, si 
sopraelevano, s’intersecano, che spariscono sotto terra, tutte con  sei corsie per senso di marcia, 
sembrava un corridore di formula uno; alle 13 eravamo gi&amp;amp;#224; in hotel e, dopo aver lasciato la ns. carta di 
credito, abbiamo raggiunto la nostra camera, grande e ariosa, con  vista sul Mont Royal, con bagno, 
salotto, tv e cucinotto con forno, frigo, microonde e caffettiera, insomma con tutto il necessario per fare 
da mangiare in camera.(cos&amp;amp;#236; saranno anche  tutti i motel ove abbiamo dormito). 
     Il tempo di lasciare le valigie e via per una breve visita di Montreal, prendendo la metropolitana  le 
cui entrate e le stazioni non sono belle come quelle di Mosca, sono per&amp;amp;#242; funzionali , sintetiche e molto 
puntuali. La stanchezza ha preso il sopravvento erano appena le 17,30 (23,30 in Italia) e la differenza 
del fuso orario si faceva sentire; presa una pizza-non sappiamo con quale condimenti ma era molto 
saporita-, una birra e un lungo, lunghissimo caff&amp;amp;#232; all’americana siamo tornati in hotel  dove abbiamo 
dormito profondamente tanto da farci recuperare le forze. 
    
 
5
Sabato 3 Settembre 
     Stamani andiamo a visitare Montreal con i suoi grattacieli e la Montreal vecchia  dove i primi 
francesi fondarono la Nuova Francia; il tempo &amp;amp;#232; bellissimo e tira un venticello freschino. Facciamo 
velocemente una colazione in una croassanteria   e via a piedi verso il cuore storico della citt&amp;amp;#224;. 
     Attraversiamo le grandi strade di Montreal piene di negozi eleganti e immensi e si capisce subito che 
&amp;amp;#232; la capitale del commercio canadese.Le grandi strade e le autostrade che attraversano Montreal 
scorrono ai lati e sotto i  grattacieli  di cristallo, ogni tanto si vedono case ad uno, due piani costruite in 
stile europeo  quasi tutte adibite a bistrot e contornate da graziosi vicoli che talvolta sembrano 
abbandonati, altre case in stile americano hanno tutte le scale esterne e sono di mattone e senza tetto; 
tutto questo tra un grattacielo e l’altro. 
     Arriviamo alla Cattedrale di Montreal intitolata a  Maire Reine du Monde  costruita uguale a  S. 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/canada/diario_di_viaggio_canada_8441.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Canada.......finalmente&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>CANADA</category><pubDate>Wed, 06 Jan 2010 19:55:49 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/canada/diario_di_viaggio_canada_8441.ashx</guid></item><item><title>Mosca e S.Pietroburgo</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_11291.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_11291.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5610/11291/117732.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;RUSSIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima volta che vediamo la Russia......
Per tempo organizziamo per la preparazione del viaggio; richiesti ed ottenuti i visti al consolato e fatta una traduzione in cirillico dei passaporti.
Non ci resta che attendere il giorno della partenza26 giugno: Appuntamento alle 03,30 al punto di
ritrovo e partenza in pullman verso Bologna. Qui abbiamo un incontro con la nostra accompagnatrice ufficiale,
iniziamo le pratiche di imbarco, disbrigo delle formalit&amp;amp;#224; e imbarco alle 7,35 con volo CSA e sosta a Praga per cambio vettore.A Praga cambiamo l’aeromobile e arriviamo a San Pietroburgo alle 16 locali.  Dopo i controlli di frontiera incontro con un altro assistente locale per il trasferimento in hotel.
27 giugno
Andiamo a visitare San Pietroburgo.  Per prima cosa vediamo il piazzale delle colonne rostrate,e la Prospettiva Nevski, poi arriviamo al campo di marte con la famosa colonna di granito.Breve sosta per il pranzo e poi pro-    seguiamo per la zona dell’ammiragliato, in piazza sant’isacco. Siamo stanchi per la lunga camminata ma molto contenti di aver visto tante belle cose e per giunta completamente diverse da quelle che abbiamo visto in passato.
28 giugno
Dopo aver fatto una succulenta colazione in hotel ci incamminiamo per visitare la famosa fortezza di Pietro e Paolo la cui costruzione coincide con la nascita di San Pietroburgo, quindi &amp;amp;#232; considerata il simbolo della citt&amp;amp;#224;.
I giardini, le stanze tutto &amp;amp;#232; meraviglioso, il tempo &amp;amp;#232; bello ed un caldo sole accompagna la nostra visita.
29 Giugno
Oggi visita al museo Hermitage, uno dei pi&amp;amp;#249; grandi al mondo. Nelle sale troviamo dipinti di Raffaello, Rembrandt,Leonardo, Rodin, Picasso. La sala dell&amp;#39;ambra &amp;amp;#232; meravigliosa!!!!
Fuori, nei magnifici giardini ci sono comparse con vestiti dell&amp;#39;epoca dello Zar.
Non facciamo nemmeno pausa pranzo tanto siamo avvinti da questo meraviglioso spettacolo.
Alle 15 un pullman ci viene a prelevare accompagnandoci alla stazione per prendere il treno che, attraversando boschi ci conduce fino a Mosca.
Il treno non &amp;amp;#232; dei pi&amp;amp;#249; belli, anzi sembra una tradotta, accanto a noi ci sono donne che vendono frutta, uova ...e anche polli. Guardando fuori dai finestrini si possono vedere tantissime Dacie; alcune grandi e ben fatte ma
la maggior parte sono piccole e maltenute, comunque &amp;amp;#232; tutto molto caratteristico.
Poich&amp;amp;#233; siamo partiti alle 16 e arriviamo dopo le 21 ci viene servita la cena con cestino da viaggio…..russo! Che ridere : 1 uovo sodo, una fetta di carne affumicata, una frutta, un piccolo dolcetto e acqua.
Per&amp;amp;#242; andiamo in un hotel bellissimo e grandissimo. Sono le 13,30 ed &amp;amp;#232; ancora giorno, facciamo una breve passeggiata in attesa che cali l’oscurita.
Poi ci avventuriamo verso alcune fontane illuminate con dei bellissimi giochi d’acqua.
30 giugno
Presto andiamo nella piazza Teatral’naja ( gi&amp;amp;#224; Sverdlova), percorriamo via Tverskaja ( gi&amp;amp;#224; Gorkji),la prospettiva Novyj Rabat. Con il pullman andiamo verso le colline Lenin dove c’&amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; grande universit&amp;amp;#224;
russa. Da qui ammiriamo un grandioso panorama sulla citt&amp;amp;#224; di Mosca. 
Visita del Monastero Novodevici con le sue belle cupole blu.
Dopo pranzo percorriamo Staryj Rabat ed incominciamo la visita della metropolitana.
Dire bellissima &amp;amp;#232; poco!. Ci sono stazioni decorate che sembrano saloni. Dobbiamo stare molto attenti perch&amp;amp;#233; le scale mobili sono molto ripide e molto veloci.
1 luglio
Oggi visita del territorio del Cremlino.
Iniziamo con i grandissimi magazzini GUM proprio nella piazza del Cremlino la quale ci accoglie con un immenso tappeto di papaveri. I Palazzi che la circondano sono imponenti, maestosi e bellissimi. Ci suggestiona il balcone
dove si affacciano i presidenti della nazione in occasione delle grandiose parate che qui si svolgono.
Visitiamo una chiesa bellissima.
2 Luglio 
Oggi abbiamo tutta la giornata libera e quindi facciamo un bel giro nella citt&amp;amp;#224; vecchia, nei mercati bric e brac.
Ci sono moltissimi giovani, uomini e donne, con una bottiglia di birra in mano.
Molti sono gi&amp;amp;#224; mezzi brilli.
3 Luglio
Dopo aver fatto colazione e visto anche dei meravigliosi cessi, ci dirigiamo all&amp;#39;aeroporto da dove partiamoi per ritornare a casa alle ore 17.15.
E cos&amp;amp;#236; finisce il nostro primo viaggio in Russia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_11291.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Mosca e S.Pietroburgo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5610&amp;user=antebi"&gt;antebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antebi</dc:creator><category>RUSSIA</category><pubDate>Sat, 01 Sep 2012 12:56:49 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_11291.ashx</guid></item></channel></rss>