﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di gigio</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=6575&amp;user=gigio</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=6575&amp;user=gigio</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>La nostra Mah&amp;#232; a portata di tasca, MAHE&amp;#39;</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/seychelles/diario_di_viaggio_seychelles_11732.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/seychelles/diario_di_viaggio_seychelles_11732.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6575/11732/123585.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SEYCHELLES, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte Mah&amp;amp;#232; viene considerata un&amp;#39;isola di transito per le due maggiori destinazione dell&amp;#39;arcipelago come La Dige o Praslin, ma a nostro avviso a torto. L&amp;#39;isola non &amp;amp;#232; grande (27 km per 18 km) ed in alcuni tratti non esiste una strada vera e propria, oppure c&amp;#39;&amp;amp;#232; ma non &amp;amp;#232; segnalata sulle mappe stradali ma, grazie alle sempre gentili indicazioni della gente del posto scopri delle anse con spiagge deserte e mare cristallino. La sua capitale Victoria &amp;amp;#232; una delle pi&amp;amp;#249; piccole del mondo e l&amp;#39;aeroporto internazionale si trova a soli 15 minuti da essa. Ci sono circa 65 tra spiagge e anse sull’isola, e anche durante la stagione delle piogge c&amp;#39;&amp;amp;#232; sempre una spiaggia al sole a Mah&amp;amp;#233;! La maggior parte delle spiagge non sono attrezzate, niente sdraio ed ombrelloni e pochi ristoranti nelle vicinanze quindi portarsi sempre qualcosa da bere, essere dotati di capellino e trovarsi una sistemazione sotto la rigogliosa vegetazione di alberi e palme. Vale la pena spendere due parole su Victoria: la piccola colorata capitale pu&amp;amp;#242; essere facilmente esplorata a piedi. Mentre l&amp;#39;attraversi noti subito che ci sono solo due semafori, uno in entrata ed uno in uscita (direzione Beau Vallon) e molte rotonde. Merita una visita il variopinto mercato di pesce e verdura e tutta la zona circostante con vari negozietti d&amp;#39;artigianato locale e una caffetteria dove puoi gustarti un ottimo caff&amp;amp;#232; espresso (Illy o Lavazza). Inoltre risulta interessante fare una breve tappa al  museo naturalistico e sopratutto al giardino botanico che ospita tutte le piante endemiche delle Seychelles tra cui la famosa palma del Coco de Mer simbolo dell&amp;#39;isola e le tartarughe giganti. Una cosa importante da tenere in considerazione per lo shopping: i negozi, le banche e gli uffici durante la settimana chiudono tutti alle 17.00, il sabato alle 13.00 e la domenica &amp;amp;#232; tutto chiuso! Ma veniamo alle spiagge, almeno le pi&amp;amp;#249; famose dell&amp;#39;isola, perch&amp;amp;#232; di alcune non sappiamo nemmeno il nome. Bel Ombre:praticamente la spiaggia sotto la nostra Guest House e la prima che per vicinanza e comodit&amp;amp;#224; abbiamo visitato. Anse Major:bisogna abbandonare la macchina sulla strada asfaltata che ad un cero punto finisce incamminarsi su un sentiero facile e ben visibile in mezzo alla vegetazione per circa 50 minuti. Beau Vallon: &amp;amp;#232;&amp;#39; la spiaggia pi&amp;amp;#249; famosa di Mah&amp;amp;#233; con i suoi 8 km di sabbia bianca. Da non perdere il meraviglioso tramonto e un mercatino locale serale che si svolge ogni mercoled&amp;amp;#236;. Anse Royal: a sud di Mah&amp;amp;#233; &amp;amp;#232; una delle baie pi&amp;amp;#249; belle per il nuoto e lo snorkelling. Anse Intendance: si trova a sud di Mah&amp;amp;#233; ed &amp;amp;#232; molto famosa per il suo chilometro di sabbia bianca. E&amp;#39; talmente bella che &amp;amp;#232; divenuta la nostra preferita. Inoltre meritano di essere menzionate:Anse Cachet e Anse Coral, Anse Takamaka, Baie Lazare, Anse La Libert&amp;amp;#232; con il suo Maria&amp;#39;s Rock Caf&amp;amp;#232;, Anse Soleil,  Grand Anse, Port Glaud con la graziosa Anse l&amp;#39;Islette. I due versanti dell&amp;#39;isola sono collegati con molte strade che l&amp;#39;attraversano ma attenzione a questi particolari: prima di tutto la guida a sinistra, poi risultano praticamente quasi delle strade di montagna ed infine la larghezza di queste veramente ridotta, se incrociate un&amp;#39;altra macchina o un autobus la cosa si fa problematica perch&amp;amp;#232; le stradine non hanno guardrail e spesso sul vostro lato di percorrenza o c&amp;#39;&amp;amp;#232; un dirupo oppure dei fossati per lo scolo delle acque piovane. Le emozioni che quest&amp;#39;isola, anche se turisticamente conosciuta, ci hanno dato, sono  tante ma il consiglio che mi sento di dare &amp;amp;#232; quello di partire, guardare, ascoltare, rispettare e ritornare pi&amp;amp;#249; ricchi interiormente. Periodo del viaggio:ultime 2 settimane di marzo. Volo Emirates da Venezia via Dubai. Alloggio:Guest House CasaDani, localit&amp;amp;#224; Bel Ombre, in HB (ma c&amp;#39;&amp;amp;#232; anche il BB). Le stanze sono curate, dotate di climatizzatore, TV ed un grande bagno ma sopratutto pulitissime. Punto forte &amp;amp;#232; il ristorante sia nelle colazioni abbondanti che nelle cene. L&amp;#39;attivit&amp;amp;#224; principale di Dani &amp;amp;#232; la pesca per cui si ha la possibilit&amp;amp;#224; di gustare ogni sera del freschissimo pesce, sapientemente cucinato dallo chef Willis. Trasporti: Mah&amp;amp;#232; dispone di un&amp;#39;efficiente servizio di trasporti pubblici che tocca tutte le localit&amp;amp;#224; maggiori dell&amp;#39;isola ma il sistema migliore per girarla in libert&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; l&amp;#39;auto. Appoggiatevi a CasaDani, dispone anche di un fornito parco macchine. Escursioni: fate con CasaDani, tutti propongono le stesse escursioni sulle isolette fuori Mah&amp;amp;#232; praticamente allo stesso prezzo quindi tanto vale stare tranquilli. C&amp;#39;&amp;amp;#232; anche la possibilit&amp;amp;#224; di passare la vacanza a La Dige, pagando una piccola differenza, in bellissime strutture di loro propriet&amp;amp;#224; direttamente sulla spiaggia. Siti utilizzati: www.casadanihotel.com ; www.seychelles.travel/it/ ; www.emirates.com. Noi siamo convinti che ogni esperienza deve essere vissuta in maniera personale, in modo da cogliere qualche sfumatura di una situazione o di un particolare contesto che pu&amp;amp;#242; rendere la permanenza in un luogo ancor pi&amp;amp;#249; affascinante. Buon viaggio a tutti.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/seychelles/diario_di_viaggio_seychelles_11732.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La nostra Mahè a portata di tasca&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6575&amp;user=gigio"&gt;gigio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gigio</dc:creator><category>SEYCHELLES</category><pubDate>Thu, 04 Apr 2013 09:32:24 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/seychelles/diario_di_viaggio_seychelles_11732.ashx</guid></item><item><title>KOH SAMUI,l&amp;#39;isola delle palme., Koh Samui</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_10012.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_10012.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6575/10012/101250.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TAILANDIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo Phuket quest&amp;#39;anno abbiamo voluto “assaggiare” l&amp;#39;altra  isola della Thailandia famosa per il turismo: Koh Samui. Quindi, dopo aver deciso da un paio d&amp;#39;anni a questa parte che il nostro inverno finisce a febbraio, abbiamo prenotato in agenzia il solo volo (Thai Airways) ed iniziato la ricerca in internet della struttura ricettiva e della localit&amp;amp;#224; strategicamente migliore dell&amp;#39;isola dove soggiornare. L&amp;#39;isola non &amp;amp;#232; molto grande ma permette moltissime soluzioni in zone pi&amp;amp;#249; o meno turistiche. La nostra scelta &amp;amp;#232; caduta su Lamai Beach come localit&amp;amp;#224; e l&amp;#39;Utopia Resort (www.utopia-samui.net) come alloggio ed entrambe si sono rivelate perfette. Lamai &amp;amp;#232; sicuramente meno caotica di Chaweng e per certi versi consente di villeggiare con pi&amp;amp;#249; tranquillit&amp;amp;#224;. Il Resort &amp;amp;#232; molto ben strutturato, sulla spiaggia ed immerso in uno splendido giardino tropicale. Una volta preso possesso dei nostri alloggi abbiamo immediatamente noleggiato gli scooters e mappa alla mano ci siamo tuffati alla scoperta dell&amp;#39;isola. L&amp;#39;isola ha una strada principale (Ring Road 4169) recentemente asfaltata ed allargata e la maggior parte delle strade secondarie sono in cemento, questo permette di raggiungere agevolmente tutte le spiagge ed i numerosi itinerari. Quello che colpisce di Samui &amp;amp;#232; il “verde” che la ricopre quasi totalmente e che  contrasta in maniera sublime con il bianco della sabbia e l&amp;#39;azzurro del mare, un&amp;#39;entroterra costituito da spettacolari rilievi calcarei e granitici ricoperti dalla fitta foresta tropicale, palme da cocco a perdita d&amp;#39;occhio, fiori multicolori ma, soprattutto le sue spiagge. Alla fine delle due settimane abbiamo fatto circa 600 Km., visitandone molte e sicuramente non tutte, dalle pi&amp;amp;#249; famose e lunghe Chaweng (compreso Chaweng Noi) e Lamai ad altre come Bo Phut, Mae Nam, Thong Yang (Big John beach), Thong Krut, Banh Kao e alcune trovate per caso di cui non saprei nemmeno il nome,  con il tipico localino sulla spiaggia dove puoi mangiare o bere qualcosa direttamente con i piedi sulla sabbia, gestito normalmente da una famiglia thai come sempre cordialissima. Rispetto Phuket le spiagge hanno una larghezza minore per cui sei direttamente sotto l&amp;#39;ombra delle palme ed il mare, un po&amp;#39; pi&amp;amp;#249; mosso che va a discapito dell&amp;#39;osservazione di pesci vicino a riva. Oltre al mare, a Samui non ci si annoia di certo. Durante il nostro girovagare ci siamo imbattuti in molti interessanti posti di culto e non: dal tempio del Big Buddha, al tempio di Kunaram famoso per il famoso monaco mummificato con gli occhiali, ad una pagoda fra Taling Nagam e Phanka Bay dove &amp;amp;#232; conservata un&amp;#39;altra mummia, allo Snake Farm (spettacolo con cobra, pitoni e scorpioni), allo zoo-acquario (con tigri, leopardi, squali, tartarughe giganti), alle cascate Na Muang 1 e 2, al pluri-fotografato Hin Ta &amp;amp;amp; Hin Yai (Grandfather &amp;amp;amp; Grandmother Rocks) e a molti view point dove hai delle viste mozzafiato uniche. Siccome a noi, amanti del mare, tutto questo non bastava (ironicamente parlando), abbiamo deciso di dedicare una giornata per un&amp;#39; escursione sulle isole limitrofe, dove a farla da padrona &amp;amp;#232; lo snorkeling e pi&amp;amp;#249; precisamente a Koh Tao e Koh Nangyuan che si sono dimostrate all&amp;#39;altezza delle aspettative. E alla sera?? Beh, inizia un nuovo divertimento. Dall&amp;#39;aperitivo, allo scegliere dove e cosa mangiare, allo shopping dove trattare il prezzo &amp;amp;#232; obbligatorio e divertente, al bere una birra o un cocktail in uno dei numerosissimi go-go bar, ai vari spettacoli di cabaret (quelli dei Ladyboy sono simpaticissimi) o assistere ad un incontro di Muay Thai, vero punto di ritrovo dei thailandesi con scommesse a non finire. L&amp;#39;unica raccomandazione &amp;amp;#232; quella di non spostarsi tanto con il proprio mezzo, perch&amp;amp;#232; se di giorno la guida dei thailandesi &amp;amp;#232; spericolata, di notte si aggiunge un tasso alcolico elevato che aumenta la loro pericolosit&amp;amp;#224; ed essere coinvolti in incidenti non &amp;amp;#232; piacevole. A Lamai uscivamo sempre a piedi, mentre quando siamo andati a Chaweng, di sera, abbiamo utilizzato i loro mezzi pubblici che non sono altro che dei pick-up cassonati, ne trovi quanti ne vuoi a tutte le ore e sei tranquillo. La cosa in comune che abbiamo riscontrato con gli altri viaggi fatti in Thailandia &amp;amp;#232; lo spirito della sua gente. Per il popolo Thai, sorridere ed usare sempre molta gentilezza &amp;amp;#232; un linguaggio universale che accomuna i popoli di tutte le razze e te ne accorgi fin da quando sali sul volo della loro compagnia di bandiera e per tutta la permanenza in questo paese sei accompagnato da questa forma di saluto semplice ed elegante di congiungere le mani vicino al viso abbassando leggermente il capo, accennando un naturale e sincero sorriso che ti trasmette una serenit&amp;amp;#224; di cui noi occidentali forse non siamo pi&amp;amp;#249; abituati ma che sicuramente apprezziamo, rispettiamo e ci adeguiamo da subito. Sawasdee Ka, Sawasdee Khra. 


&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_10012.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;KOH SAMUI,l'isola delle palme.&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6575&amp;user=gigio"&gt;gigio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gigio</dc:creator><category>TAILANDIA</category><pubDate>Mon, 28 Mar 2011 18:19:48 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_10012.ashx</guid></item><item><title>PHUKET IN COPPIA….ANZI IN 4, Phuket</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_10015.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_10015.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6575/10015/101267.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TAILANDIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rieccoci qua, dopo 2 anni dalla nostra prima volta in Phuket abbiamo voluto ritornare su questa meravigliosa isola che tanto ci aveva entusiasmato. Questa volta siamo in quattro. Si sono aggregati, per la loro prima volta, nostro figlio e mio cognato, un po’ per la curiosit&amp;amp;#224;, un po’ per aprire una “calda” parentesi su questo nostro inverno gelido…ma tanto per constatare di persona tutto quello che noi raccontavamo su questi luoghi e soprattutto su questa gente.
Il periodo scelto sono state le prime due settimane di marzo e, sinceramente, penso non potevamo scegliere meglio. Tempo stupendo, temperatura dai 36&amp;amp;#176; ai 38&amp;amp;#176; (con una punta di 40&amp;amp;#176;) ma ventilati e secchi e mare sublime. Dopo alcune considerazioni su dove fare base abbiamo optato per la localit&amp;amp;#224; precedente ossia Karon Beach ed anche per lo stesso albergo che, considerando il periodo di alta stagione, ci ha proposto un prezzo giornaliero buono. Anche questa scelta si &amp;amp;#232; dimostrata azzeccata perch&amp;amp;#233;  Karon si &amp;amp;#232; rivelata una zona molto piu’ tranquilla di Patong o Kata e la struttura ha confermato gli alti standard qualitativi delle camere, del servizio (pulitissimi), della prima colazione (che non guasta) e di tutto lo staff preposto. A due anni di distanza non abbiamo trovato molti cambiamenti sull’isola. I prezzi sono rimasti praticamente invariati sia per il dormire (circa 1000/1200 bath al giorno camera e colazione), per il mangiare (dai 800 ai 1200 bath in quattro, a seconda se cenavi a base di carne, pesce o i loro piatti tipici tipo noodles con qualsiasi condimento o thai pad), per la vita da spiaggia (200 bath per ombrellone e due lettini) o il noleggio dello scooter (200 bath al giorno con la benzina a 30 bath al litro). Forse una nota stonata riguarda il fatto che stanno costruendo un po’ troppo, soprattutto nelle vicinanze delle spiagge, ma il turismo, primaria fonte di guadagno, purtroppo porta a questo. Nonostante io e mia moglie eravamo preparati all’accoglienza che riserva la Thailandia e Phuket in particolare, devo ammettere che l’impatto emotivo e climatico ci ha nuovamente colpito positivamente, vi lascio immaginare i due neofiti!!! 
Dopo un primo normale periodo d’ambientamento abbiamo pensato di programmare la vacanza un po’ sulla nostra esperienza precedente e tantissimo vivendo alla giornata, con boxer, infradito, cappellino e crema protettiva (assolutamente obbligatoria) e come unico “fastidio” pensare in quale spiaggia andare e cosa mangiare per cena…..era un lavoro duro ma qualcuno doveva pur farlo!!!
Quindi, in sella ai nostri scooter, abbiamo girato in lungo ed in largo il piu’ possibile l’isola, ritornando su spiagge a noi gi&amp;amp;#224; note (Freedom Beach, YaNui Beach e Kata Noi in primis) e scoprendo per la prima volta delle altre come Laem Sing Beach con i suoi ripidi e numerosi scalini, passando per Surin fino a quelle ancora piu’ a nord tipo Bang Tao Beach o Nai Yang Beach, tutte per&amp;amp;#242; con lo stesso denominatore comune: spiagge paradisiache, mare cristallino simile ad un acquario per la quantit&amp;amp;#224; e variet&amp;amp;#224; di pesci presenti, scorpacciate di piatti di frutta, watermelon shake e banana shake a pranzo e massaggi, tanti massaggi rigeneranti, un vero toccasana, i cui benefici si prolungano anche una volta rientrati in Italia. Naturalmente si dice che l’appetito vien mangiando e non contenti, per modo di dire,abbiamo deciso di visitare una delle tante isole che l’arcipelago propone e quest’anno abbiamo optato per le Phi Phi Island. Ed &amp;amp;#232; proprio in questa circostanza che i due “novizi” hanno toccato con mano un’altra caratteristica culturale tipica dei thailandesi: l’arte di trattare sempre e comunque. Dopo aver scelto una gita che proponeva tre isole diverse in un giorno, ci siamo dilettati con quest’arte e dopo varie proposte di vari information tour (ogni 50 mt. trovi uno) abbiamo strappato un prezzo incredibile partendo da una cifra di listino di 2800 bath e arrivando a 1100 bath a persona tutto compreso…..orgogliosi e soddisfatti dell’affare fatto, ma ben consapevoli che probabilmente quello era il prezzo giusto. A parte questa estenuante, ma folcloristica fatica (che torner&amp;amp;#224; utile nel proseguo della vacanza principalmente durante i vari acquisti), dobbiamo riconoscere la professionalit&amp;amp;#224; della compagnia organizzatrice dell’escursione: puntualit&amp;amp;#224; eccezionale, assistenza perfetta, itinerario azzeccato (praticamente sbarcavamo sulle spiagge piu’ famose tipo Maya Beach quando ancora non c’erano turisti e salpavamo al loro arrivo), tempi di sosta nei vari posti sufficienti per fare le attivit&amp;amp;#224; connesse in tranquillit&amp;amp;#224; (compreso il pranzo), il tutto accompagnato dalla solita cordialit&amp;amp;#224; e simpatia…un successo. La sera poi non avevi che l’imbarazzo della scelta. Potevi rimanevi in zona karon/Kata per una serata piu’ soft, passeggiando fra le bancarelle dei numerosi mercatini che alla sera si animano, per poi fermarti a cenare dove piu’ t’ispirava. Altrimenti l’alternativa era  prendere un tuc tuc (tipico mezzo di trasporto) e per 300 bath ti facevi portare nella incasinata, ma bella proprio per questo, Patong. Sconsiglio di andarci con lo scooter perch&amp;amp;#233;, anche se non &amp;amp;#232; molto distante da karon, le strade sono un po’ buie e sconnesse, il traffico molto sostenuto e con la guida a sinistra e magari una birra di troppo si rischia qualcosina. Patong di notte v&amp;amp;#224; vissuta almeno una volta perch&amp;amp;#233; &amp;amp;#232; unica. Svago e spensieratezza allo stato puro soprattutto sulla Bangla Road, una via particolare perch&amp;amp;#233; durante il giorno &amp;amp;#232; l’unica strada con la guida a destra (come da noi) e alla sera diventa tutta pedonale. Centinaia di mercatini, negozi, ristoranti, music pub di tutti i tipi dove la parole d’ordine &amp;amp;#232; divertimento. 
La cosa piu’ bella comunque resta godersi l’isola in libert&amp;amp;#224;, a volte anche senza una meta predefinita. Nonostante sia la piu’ sfruttata turisticamente trovi ancora angoli incontaminati e genuini. Ovunque andavi rimanevi senza fiato dalla bellezza dei luoghi, delle spiagge, dei paesaggi, della natura rigogliosa ma soprattutto dalla semplicit&amp;amp;#224; e cordialit&amp;amp;#224; della gente, mai invadente ma sempre pronta ad aiutarti con una naturale gentilezza e rispetto, a volte imbarazzante per noi italiani abituati a stare sulla difensiva di fronte a qualsiasi cosa. Potevi perderti nelle zone piu’ interne dell’isola  che trovavi sempre qualcuno che ti indicava la via del ritorno, oppure, come &amp;amp;#232; capitato a noi, bucare la ruota dello scooter (loro hanno ancora la camera d’aria), non sapere a chi rivolgerti per la riparazione ed improvvisamente trovarti letteralmente accompagnato da un meccanico che abbandonava il lavoro in corso per soccorrerti immediatamente. Questo &amp;amp;#232; quello che noi abbiamo ritrovato per la seconda volta e che mio figlio e mio cognato hanno scoperto per la prima, ripromettendosi seriamente che anche per loro ci sar&amp;amp;#224; una seconda! Per noi probabilmente una terza, una quarta, una quinta se non proprio a Phuket,nella Terra del Sorriso sicuramente.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_10015.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;PHUKET IN COPPIA….ANZI IN 4&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6575&amp;user=gigio"&gt;gigio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gigio</dc:creator><category>TAILANDIA</category><pubDate>Tue, 29 Mar 2011 18:33:06 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_10015.ashx</guid></item><item><title>PHUKET IN COPPIA, Phuket</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_10013.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_10013.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6575/10013/101259.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TAILANDIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo tanti anni di vacanze ai Caraibi, ecco che finalmente decidiamo di spostare il nostro itinerario ad Est. E vogliamo farlo verso una localit&amp;amp;#224; super turistica come la Thailandia facendo tappa fissa a Phuket. Il periodo prescelto, come tutte le volte, &amp;amp;#232; fra marzo ed aprile, quando ormai si raggiunge la saturazione massima dell’inverno e del suo freddo.La reputazione classica di quest’isola a volte precede, ingiustamente, tutti gli altri aspetti che invece andrebbero decantati con maggior risonanza, ma a noi non interessavano le classiche leggende metropolitane, che poi non sono molto differenti da altri luoghi che abbiamo visitato. Quello che noi ricerchiamo sempre in un nostro viaggio &amp;amp;#232; l&amp;#39;entrare in contatto con la gente del posto, capire il loro modo di vivere la vita, nel totale rispetto dei loro costumi ed usanze (...e vi garantiamo che la famosa Festa dell&amp;#39;Acqua, o Capodanno tailandese, n&amp;amp;#232; &amp;amp;#232; un esempio), ed &amp;amp;#232; cos&amp;amp;#236; che abbiamo fatto anche questa volta nonostante le sole due settimane. 
Una cosa v&amp;amp;#224; detta e che conferma quello che si legge e si sente dire: quando sei in Thailandia, indifferente dove, sei veramente nella &amp;amp;quot;Terra del sorriso&amp;amp;quot;.
Noi non ci riteniamo all&amp;#39;altezza per suggerire come trovare il volo piu&amp;#39; economico o la sistemazione migliore ma possiamo tranquillamente assicurare che un viaggio del genere ti lascia veramente qualcosa dentro, non ultima la voglia di ritornare per conoscere ancora meglio questa realt&amp;amp;#224; , questo modo di affrontare la vita, con rispetto e dignit&amp;amp;#224; verso tutti e tutto e scoprire, anche su un’isola come Phuket, quegli angoli di paradiso, non contaminato dal turismo di massa, che ancora esistono.
Anche qu&amp;amp;#236;, se uno vuole vedere con occhi diversi, riesce a trovare la vera anima thailandese, fatta di cose semplici, cordialit&amp;amp;#224;, simpatia e….sorrisi.
Dopo queste piccole, ma doverose, considerazioni personali veniamo alle cose essenziali e, spero, utili per chi volesse andare a Phuket. 
VOLO: la scelta del volo, dopo varie opzioni, &amp;amp;#232; caduta sulla compagnia di bandiera Thailandese. Costo del biglietto in linea con gli altri vettori (circa 1000 Euro a testa con 3 trasferimenti) ma servizio, comodit&amp;amp;#224; e puntualit&amp;amp;#224; decisamente superiore e, considerate le quasi 11 ore di volo, non &amp;amp;#232; poco. Cosa da non trascurare, sperando di non averne mai bisogno, il rimborso del biglietto fino all&amp;#39;ultimo centesimo anche per una disdetta il giorno stesso della partenza (previo semplice certificato medico).
ALLOGGIO: noi abbiamo escluso Patong per evitare di rimanere svegli fino alle 4 del mattino ed abbiamo optato per un&amp;#39;albergo, di gestione italiana, a Karon Beach trovato via internet (scelta eccellente come prezzo, qualit&amp;amp;#224; del servizio e simpatia di tutto lo staff).
SPOSTAMENTI: durante il giorno senza ombra di dubbio lo scooter. L&amp;#39;isola non &amp;amp;#232; grande, tutte le spiagge sono raggiungibili tranquillamente.....attenzione solo alla guida a sinistra, bisogna un po&amp;#39; prendere la mano. Servizio non trascurabile &amp;amp;#232; che il nostro albergo noleggiava anche motorini, per cui abbiamo evitato la classica trafila burocratica (&amp;amp;#232; valida la nostra patente ed il casco &amp;amp;#232; obbligatorio per il solo conducente). Girare con lo scooter ti permette di apprezzare angoli paesaggistici strepitosi, fare tappa in piccoli paesini o spiaggette nascoste, oppure, come &amp;amp;#232; successo a noi, fermarti per far passare degli elefanti o per dar da mangiare un pezzo di pane a qualche scimmietta un po’ curiosa. Per gli spostamenti notturni meglio affidarsi ai numerosi tuk tuk, conoscono tutta l’isola, sono disponibili 24h su 24h e non costano molto.
SPIAGGE: dal punto di vista naturalistico sono tutte meravigliose, anche Patong nonostante sia indubbiamente la piu’ affollata. La nostra preferita &amp;amp;#232; Ya Nui Beach, subito prima del pittoresco villaggio di pescatori di Rawai. La spiaggia non &amp;amp;#232; grande, quindi poco frequentata, ed ad una certa ora del tardo pomeriggio puoi ritrovarti anche da solo. Una nota particolare merita anche Freedom Beach, una spiaggia di Phuket raggiungibile solo via mare con le loro tipiche imbarcazioni, ma ne vale veramente la pena.
Per le isole piu&amp;#39; conosciute non si ha che l&amp;#39;imbarazzo della scelta, ci sono uffici turistici che organizzano tour quotidianamente, l&amp;#39;importante &amp;amp;#232; trattare sempre il prezzo. Una cosa, piacevolissima, che trovi in tutte le spiagge sono i gazebo dei famosi massaggi tailandesi…..un’autentico toccasana, ritrovi un benessere psico-fisico mai provato prima ed i suoi benefici sono duraturi nel tempo e si prolungano anche a vacanza finita.
DIVERTIMENTI: tutto quello che uno desidera in tutta l&amp;#39;isola....ma Patong &amp;amp;#232; unica. Forse altre persone potranno smentirmi ma, personalmente, devo riconoscere che sia a Patong che in tante altre zone piu’ o meno turistiche dell’isola, abbiamo avuto l’impressione che la criminalit&amp;amp;#224; (o meglio microcriminalit&amp;amp;#224;) sia quasi inesistente. Questa sensazione risulta assolutamente piacevole per chi come noi, almeno in quella piccola parentesi che si chiama vacanza, desidera dimenticarsi dei vari problemi  quotidiani e dello stress che ci accompagna per gran parte della vita. 
CIBO: indubbiamente la cosa &amp;amp;#232; soggettiva, la loro tipica cucina a qualcuno pu&amp;amp;#242; piacere ad altri no. Per noi &amp;amp;#232; straordinaria, in tutti i casi nessuno muore di fame, trovi dalla pizza, alla pasta, alla carne, al pesce (…e che pesce!!), alle verdure, di tutto e di piu&amp;#39;.
PREZZI: quasi irrisori (1 Euro= 48 Bath circa). La cosa buffa &amp;amp;#232; che a volte ti ritrovi a trattare per centesimi.....e alla fine quando ti rendi conto lasci pure la mancia. In tutti i casi l’arte del trattare &amp;amp;#232; una loro usanza e quindi, oltre all’aspetto a volte divertente, v&amp;amp;#224; rispettata.
A questo punto l’unica cosa che mi sento ancora d’aggiungere &amp;amp;#232; quella di mettere in preventivo, almeno una volta nella vita, un viaggio in questa bellissima terra, accarezzata da un mare cristallino, abbracciata da una natura rigogliosa e stupenda ed animata da una popolazione unica che nonostante tutti i problemi che la possono assillare s&amp;amp;#224; ancora accoglierti con un SORRISO. Buon viaggio a tutti.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_10013.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;PHUKET IN COPPIA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6575&amp;user=gigio"&gt;gigio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gigio</dc:creator><category>TAILANDIA</category><pubDate>Tue, 29 Mar 2011 17:46:13 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_10013.ashx</guid></item></channel></rss>