﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di audazia</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=6867&amp;user=audazia</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=6867&amp;user=audazia</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>un&amp;#39;altra Tanzania, arushaNP, kilimanjaroNP,tarangireNP,manyaraNP,serengetiNP,Ngorongoro crater,lake Eyasi, nord</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tanzania/diario_di_viaggio_tanzania_10948.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tanzania/diario_di_viaggio_tanzania_10948.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6867/10948/112385.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TANZANIA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29/01-da Nairobi  in 5 ore ci trasferiamo con il bus privato ad Arusha via Namanga: la strada &amp;amp;#232; bella, passa tra panorami spettacolari della Rift Valley,!A Nel pomeriggio visitiamo le piantagioni di caff&amp;amp;#232; che circondano la citt&amp;amp;#224;, e concludiamo la giornata con un salto al Tribal Market, turistico, ma molto colorato.
30/12-l’Arusha NPsi trova a 25Km da Arusha e offre una grande variet&amp;amp;#224; di paesaggi: si va dalla giungla dove vivono le bellissime scimmie Colobi dall’Angola, alle praterie montane del Longil lake, dal cratere vulcanico di Ngurdoto ai 7 laghi Momella e le loro colonie di fenicotteri. Moltissimi gli animali. A sera dormiamo all’interno del parco, nel meraviglioso Momella Wildlife Lodge: &amp;amp;#232; pieno di fiori ,dominato dalla mole del Meru e da quella del Kilimanjaro che questa sera &amp;amp;#232; privo di nubi e si lascia ammirare,31/12 -In 2 ore raggiungiamo Moshi con in suoi alberi-fiamma in piena fioritura ; arriviamo a Marangu dove visitiamo la regione di etnia Chagga: i villaggi sono molto poveri completamente nascosti tra i bananeti; poi visitiamo le cascate di Kinukamori: l’acqua scende direttamente dal Kilimanjaro, il luogo ha una vegetazione rigogliosa, casette di fango, molti bambini e distribuiamo le matite e le penne che abbiamo portato 01/01Dopo 2 ore di strada asfaltata arriviamo al Tarangire NP.&amp;amp;#232; il parco dei 1000 baobab e degli elefanti e qui abbiamo la conferma che gennaio &amp;amp;#232; il mese delle nascite: moltissimi cuccioli di ogni specieLa parte sud del parco &amp;amp;#232; ricca di altissime palme e ancora grandi branchi di elefanti che ci passano davanti alla jeep.Verso sera usciamo dal parco e a 4km arriviamo allo straordinario Osupuko Tarangire Lodge: &amp;amp;#232; un nuovissimo lodge in cui siamo solo noi gli ospiti,si affaccia direttamente sul parco e gli elefanti vengono a pascolare sotto la piscina. 02/01All’alba con i giovani Masai facciamo un trekking nel bush. E&amp;#39; un’esperienza unica: vediamo giraffe che vengono a bere nel fiume, branchi di elefanti e alti termitai. Arriviamo al Lake Manyara NP: entriamo in una foresta piena di ruscelli,poi  sbuchiamo in una zona piena di acacie dove facciamo l’incontro che speravamo: due leoni dormono tranquillamente a cavalcioni dei rami di un’acacia a 4 metri da terra; ci avevano detto che qui i leoni hanno questa consuetudine ma che &amp;amp;#232; molto difficile vederli: evidentemente siamo stati molto fortunati.Sulla spiaggia del lago ci sono molte giraffe che si stagliano sul bl&amp;amp;#249; del Manyara lake. Arriviamo alla hippo pool, ma &amp;amp;#232; molto deludente: gli ippopotami sono lontani e si vedono con molta difficolt&amp;amp;#224;.Usciamo dal parco e dormiamo al Wildlife ManyaraTended Lodge: dal terrazzino si gode una vista impagabile sul lago; purtroppo con la sera arrivano milioni di moschini e insetti che ci hanno reso difficile la cena, ma pazienza , questa &amp;amp;#232; l&amp;#39;Africa!
03/01
Entriamo nell’altopiano dei crateri e i fermiamo a Karatu dalla terra rossa per un giretto al mercato. Saliamo a 2400m fino al belvedere del cratere di Ngorongoro: &amp;amp;#232; uno spettacolo unico, ma dobbiamo andare, a Ngorognoro ci fermeremo al ritorno: d’ora in poi l’asfalto ce lo scordiamo per 1500km. Scendiamo dalle montagne in un panorama grandioso: greggi, Masai dai vestiti rossi, vallate verdissime e boma sparsi qua e l&amp;amp;#224;. I drivers ci propongono di visitare un boma masai, ma capiamo che &amp;amp;#232; una visita finta, troppo turistica e ci rifiutiamo. Entriamo nel Serengeti: nella zona Ndutu stanno arrivando un milione e mezzo di gnu che si radunano per poi migrare verso il Kenya. E’uno spettacolo incredibile: gnu a 360 gradi, da 2 metri dalle jeep fino all’orizzonte, ci attraversano la pista a centinaia: restiamo senza parole! Arriviamo nella zona di Seronera: qui il panorama &amp;amp;#232; un mare di erba verde a perdita d’occhio. Facciamo l’incontro con 2 ghepardi nell’erba e poi leopardi, leoni, sciacalli, facoceri, alberi pieni di marab&amp;amp;#249;, cicogne, otarde, egrette e aquile pescatrici. Saliamo ancora verso nord per 3 ore e arriviamo al Wildlife Lobo Lodge: &amp;amp;#232; molto bene mimetizzato tra rocce e alberi di questa zona pi&amp;amp;#249; montuosa del Serengeti
04/01Oggi facciamo due game drive in questa zona che &amp;amp;#232; famosa per i leoni: purtroppo con l’anticipo della migrazione degli gnu, i leoni si sono spostati e purtroppo non ne incontreremo.Vediamo per&amp;amp;#242; molti branchi di impala, antilopi d’acqua, antilopi saltarupi, dik-.dik, struzzi, serpentari, avvoltoi, giraffe ecc… e colline perdita d’occhio cosparse di acacie verdi. 05/01In un’ansa del Grumeti incontriamo pi&amp;amp;#249; di 150 ippopotami che stanno a bagno; uno spettacolo incredibile! Riattraversiamo la regione del Seronera e vicino a kopjes incontriamo diverse famiglie di leoni e leonesse. In un laghetto vediamo anche 2 coccodrilli: ma comunque nel Seronera lo spettacolo pi&amp;amp;#249; affascinante &amp;amp;#232; la vastit&amp;amp;#224; delle praterie sovrastate da cieli immensi. Facciamo una piccola deviazione fino alle gole di Olduvai: dall’alto si vede un canyon spettacolare con torrioni di roccia imponenti, ma ci&amp;amp;#242; che ci affascina di questo posto &amp;amp;#232; il pensare che proprio qui Mary Leakey trov&amp;amp;#242; il cranio dell’ominide pi&amp;amp;#249; antico della storia, dimostrando cos&amp;amp;#236; che noi siamo nati e veniamo tutti dall’ Africa! Risaliamo lentamente le montagne fino al bordo del cratere, dove sorge il Wildlife Ngorongoro Lodge: &amp;amp;#232; un eco-mostro, ma con una vista assolutamente imperdibile sul cratere.
06/02All’alba scendiamo la ripida pista che ci porta al fondo del cratere: qui vivono migliaia di animali di ogni specie; incontriamo leoni,bufali, gazzelle, antilopi, rinoceronti, gnu e zebre. Arriviamo al centro del cratere dove c’&amp;amp;#232; il lago Magadi con le sponde piene di fenicotteri. E qui assistiamo ad una scena che non dimenticheremo: la caccia di 3 leonesse e un leone che dopo l’appostamento e la rincorsa riescono ad atterrare e sbranare un cucciolo di zebra: la scena &amp;amp;#232; terribile, ma fa parte della legge per la sopravvivenza.! Dopo aver girato ancora per ore questo luogo incredibile, lasciamo Ngorongoro e scendiamo fino a Karatu e da qui all’Endoro Lodge. Sembra d’essere in un giardino terrestre: fiori e piante di ogni tipo e una natura lussureggiante; i bungalows sono bellissimi: una grande camera con salottino e caminetto stanze e perfino una doccia esterna.Visitiamo i dintorni: stradine di terra rossa, cespugli fioriti, casette di fango col tetto di makuti in mezzo a una natura rigogliosa:arrivano le nuvole e si scatena un acquazzone tropicale che ci fa tornare al lodge tutti fradici!
07/01
A notte fonda partiamo per un’escursione straordinaria: dopo 2 ore di pista arriviamo vicino al lago Eyasi: da qui prendiamo un’altra pista che sembra un torrente in secca tanto &amp;amp;#232; impervia e dopo un’ora raggiungiamo la trib&amp;amp;#249; degli Hadzabe: sono gli ultimi boscimani dell’Africa Orientale: sono cacciatori e raccoglitori, hanno accampamenti improvvisati che spostano a seconda della selvaggina: ci fanno conoscere le loro abitudini, come fabbricano le frecce e gli archi, ci accompagnano nella boscaglia per cacciare: raccolgono il miele negli alveari degli alberi, , ci fanno vedere le caverne dove abitano quando piove e ci cantano le loro canzoni Con loro passiamo il giorno pi&amp;amp;#249; indimenticabile di tutto il nostro viaggio.. visitiamo anche  una trib&amp;amp;#249; Datoga, mae un incontro meno coinvolgente. Raggiungiamo le rive del lago Eyasi che sono bianchissime di sale e vediamo volare stormi di fenicotteri, purtroppo molto lontani.
08/01
Nella mattinata visitiamo  le coltivanzioni del lodge:alberi pieni di frutta, avocados, papaya, frutto di passione, manghi, verdura, fiori e tutto intorno migliaia di farfalle di tutti i colori, in un ambiente naturale stupendo. Dopo pranzo ritorniamo ad Arusha e da l&amp;amp;#236; a Nairobi. Nella notte lasciamo l’Africa con la promessa di tornare un giorno futuro in questa terra dove la natura si manifesta con una forza e una potenza che l&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tanzania/diario_di_viaggio_tanzania_10948.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;un'altra Tanzania&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6867&amp;user=audazia"&gt;audazia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>audazia</dc:creator><category>TANZANIA</category><pubDate>Mon, 20 Feb 2012 11:25:43 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tanzania/diario_di_viaggio_tanzania_10948.ashx</guid></item><item><title>un altro egitto, siwa,bahariya,deserto nero, deserto bianco</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_10453.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_10453.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6867/10453/107279.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;EGITTO, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da molto tempo desideravamo visitare l’Egitto dell’ovest e le oasi al confine occidentale e finalmente l’occasione &amp;amp;#232; arrivata!
MARTEDI’ 
atterriamo nel piccolo aeroporto di Al Alamein, poi con un pulmino partiamo per un percorso di 500km in mezzo al nulla: terra e polvere.
All’improvviso ecco l’oasi di Siwa: immensa , verde, baganta da 4 laghi , 200 sorgenti di cui la met&amp;amp;#224; di acqua calda, e 2 milioni di palme.
Soggiorniamo al Shali Siwa Resort, molto confortevole
MERCOLEDI’ 
visita del villaggio di Shali: qui la cittadella anni fa &amp;amp;#232; crollata perch&amp;amp;#233; 3 giorni di pioggia hanno sciolto tutto il sale contenuto nell’argilla dei muri! L’ambiente &amp;amp;#232; fermo a molti annia fa, ancora autentico ,non  turistico , anni luce da localit&amp;amp;#224; come Cairo e Sharm.:la gente coltiva gli orti e palme da dattero , vive di piccolo commercio,  le donne sono completamente velate e il mezzo di trasporto pi&amp;amp;#249; comune &amp;amp;#232; l’asino.
Visitiamo le sorgenti di Cleopatra, una piscina naturale dove le spose siwane fanno il bagno per ottenere fertilit&amp;amp;#224;, poi assistiamo ad un meraviglioso tramonto sulle rive di uno dei laghi siwani.
GIOVEDI’ 
escursione in jeep nel Great Sand Sea, il Sahara libico-egiziano: siamo a 40 km dalla Libia:dune alte 300m. , laghetti bl&amp;amp;#249; circondati da piccoli palmeti , sorgenti che sgorgano a 37&amp;amp;#176; di temperatura, una valle dove anticamente c’era il mar Mediterraneo, dove troviamo migliaia di scheletri di pesci e fossili di conchiglie e coralli sparsi nella sabbia .Tornando a Siwa sostiamo al tempio dell’Oracolo, dove Alessandro Magno fu consacrato e riconosciuto come imperatore d’Egitto: il tempio &amp;amp;#232; in rovina , ma sorge su una collina rocciosa che si eleva sopra Siwa e dalla quale si gode un panorama splendido
VENERDI’
Comincia la grande traversata del deserto occidentale: carichiamo sulle jeep tende , coperte , cucina da campo e anche legna per il fuoco e partiamo: la pista prima passa sulla striscia di terra battuta che divide i laghi di Siwa: sembra di viaggiare sull’acqua, poi il deserto si apre all’improvviso con la sue dune e viaggiamo veloci su una sabbia finissima che sembra velluto.
Ogni ora circa c’&amp;amp;#232; un posto di blocco , qualche soldato e un avamposto, una barra e una miriade di cagnolini. Ci chiediamo come si fa a vivere un questo perfetto silenzio per mesi.
A mezzogiorno deviamo per un chilometro dalla pista : all’improvviso ecco affiorare dalle sabbie una roccia alta almeno 30m., a forma di ventaglio alla cui base posteggiamo le jeep. Avvicinandoci scopriamo che questa formazione &amp;amp;#232; formata da milioni di conchiglie e coralli fossilizzati , ricordo di quando qui c’era il mare.Mangiamo un pack lunch seduti all’ombra di questa meraviglia: intorno il nulla.
Proseguiamo e verso sera ecco che ci appare come un miraggio una distesa di palme : l’oasi di Bahariya.E’ un posto molto povero , la gente vive di ci&amp;amp;#242; che producono gli orti Pernottiamo in un ostello carino , proprio alle pendici della collina coltivata a palmeto: la caratteristica di questo piccolo hotel &amp;amp;#232; quella di avere al centro del giardino una piccola piscina a 45&amp;amp;#176; di temperatura!!! &amp;amp;#200; una sorgente che sgorga proprio l&amp;amp;#236;: bisogna immergersi piano piano e uscire in fretta , prima che la testa comincia a girare troppo in fretta.

SABATO
Di primo mattino andiamo a visitare il museo della mummie dorate: pi&amp;amp;#249; che museo &amp;amp;#232; un garage che ci viene aperto proprio per noi , nel quale sono disposte alla rinfusa un centinaio di sarcofagi e mummiedi valore inestimbile: 15 anni fa , qui vicino , un asino &amp;amp;#232; caduto in una profonda buca: il suo padrone, per tirarlo fuori &amp;amp;#232; dovuto scendere al fondo: quando &amp;amp;#232; stato alla base del pozzo ha visto luccicare qualcosa e scavando con le mania ha visto affiorare delle maschere funerarie d’oro. Avvisate le autorit&amp;amp;#224; del Cairo, sono state scoperte 100.000 mummie del periodo tolemaico , che rappresentano la scoperta pi&amp;amp;#249; sensazionale degli ultimi decenni : non sapendo dove metterle, per ora le hanno re-insabbiate, conservandone solo un centinaio in questo garage, per la fortuna di noi turisti.
Ma le sorprese di Baharjya non sono finita: nel centro del paese, scendendo una scala di legno che porta al fondo di un pozzo di 10m. entriamo nella tomba di Bannentiu: ci sentiamo come Carter quando &amp;amp;#232; entrato nella tomba di Thutankamon: affreschi dai colori cos&amp;amp;#236; vivi che sembrano stati dipinti ieri, e invece sono l&amp;amp;#236; da 1500 anni! Assolutamente indimenticabile , un luogo che da solo merita il viaggio!
 Bannentiu era il referente del faraone, una specie di sindaco e si era fatto costruire questa meraviglioso tomba che adesso noi abbiamo la fortuna di vedere.
Oggi ci sembra di essere Indiana Jones!!
&amp;amp;#200; ora di lascisare questa oasi dai segreti incredibili per attraversare un’altra parte di deserto e arrivare fino al Deserto Nero , dove ci accampiamo: siamo circondati da vulcani spenti chein tempi lontani hanno eruttato una coltre di lapilli e lava che ha colorato di nero tutta la sabbia: incredibile. Montiamo il campo e andiamo a dormire.
DOMENICA 
Altro pezzo di Deserto Nero e poi ecco che arriviamo all’entrata del Deserto Bianco: torrioni , rocce di forma fantastica ci circondano , in mezzo ad un terreno che ad ogni kilometro si fa pi&amp;amp;#249; bianco: in tempi remoti il mar Mediterraneo , ritirandosi , ha lasciato un spessa coltre di bicarbonato di sodio sulla sabbia , rivestaendo con un manto  candido , come neve tutto il deserto.
Ci troviamo in un mondo lunare e fantastico , tra formazioni rocciose bianchissime che ricordano forme di uccelli , di volti , di animali . ecc.
Visitiamo la zona chiamata “ lacrime di Isadora”: dice la leggenda che questa fanciulla venne qui a piangere lacrime per un amore deluso e ogni lacrima divent&amp;amp;#242; una formazione rocciosa:&amp;amp;#232; impossibile descrivere questo paesaggio: il terreno sembra cosparso di cupole bianche grandi e piccole: assolutamente unico!
A sera , al riparo di un torrione di roccia montiamo il campo e passiamo una notte indimenticabile attorno al fuoco , mentre alcuni fennec , le piccole volpi del deserto, vengono a farci visita.
LUNEDI’ 
ancora un giorno in questo mondo magico e poi verso sera &amp;amp;#232; ora purtroppo di  lasciare il Deserto Bianco e tornare all’oasi di Bahariya e da qui proseguire verso nord alla volta del Cairo, ma questa &amp;amp;#232; un’altra storia.


&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_10453.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;un altro egitto&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6867&amp;user=audazia"&gt;audazia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>audazia</dc:creator><category>EGITTO</category><pubDate>Tue, 18 Oct 2011 09:02:48 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_10453.ashx</guid></item><item><title>la terra d&amp;#39;oro, yangon,golden rock,inle,pindaya,kalaw, mandalay,mount popa, bagan</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/birmania/diario_di_viaggio_birmania_10455.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/birmania/diario_di_viaggio_birmania_10455.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6867/10455/107327.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BIRMANIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il nostro viaggio &amp;amp;#232; durato 16 gg. Abbiamo acquistato un volo in offerta della Singapore Airlines, compagnia straordinaria come servizio, e ci siamo affidati per il tour a Tin Aung Soe, detto Sonny, una guida birmana bravissima che abbiamo contattato via internet, che parla correttamente l’italiano e che consigliamo a tutti. Abbiamo viaggiato in 9 con un pulmino da 20 posti: comodissimi!
SABATO 29/01 Arriviamo all’hotel Summit View, proprio davanti alla Pagoda d’oro che abbiamo visitato nelle ore del tramonto e della sera: suggestiva al massimo! 
DOMENICA 30/01 LasciamoYangon con uno zaino per l’escursione di 2gg.nell’altopiano Mon: appena fuori citt&amp;amp;#224; il panorama &amp;amp;#232; molto bello, si attraversano risaie e campi. A Bago visitiamo una pagoda con un enorme Buddha in oro, un altro tempio con 4 Buddha seduti e un Buddha sdraiato lungo 50m. Arrivati a Kinpun saliamo su uno dei camion dei pellegrini per la Golden Rock: 40 minuti di brivido su strada stretta e  ripida in mezzo alla foresta a velocit&amp;amp;#224; folle! Arriviamo alla base della montagna, lasciamo i camion e facciamo un’ora di salita a piedi ripidissima verso la sommit&amp;amp;#224; del monte: meraviglioso sia il panorama, sia lo spaccato di vita che incontriamo! Dormiamo al Kyaik-Tho hotel, a 5 minuti a piedi dalla roccia, comodissimo per raggiungere il tempio di notte e all’alba (a proposito: non soggiornate al Golden Rock Hotel, cos&amp;amp;#236; decantato dai tour operators, perch&amp;amp;#233; si trova a quasi un’ora a piedi dalla Golden Rock che perci&amp;amp;#242; diventa irraggiungibile di notte e all’alba, momenti di visita imperdibili!)
LUNDEDI’ 31/01 Torniamo a Yangon fermandoci in villaggi e luoghi meravigliosi e interessantissimi. Alla sera visitiamo Chinatown, caotica e piena di folla, in verit&amp;amp;#224; non granch&amp;amp;#232;.
MARTEDI’ 01/02 Al mattino volo per Heho con aereo ad elica  Air Bagan. A Nyaungshwe ci imbarchiamo con le canoe per l’hotel Inle Resort, a conduzione francese, stupendo. Posiamo i bagagli e proseguiamo verso il centro del lago per vedere i pescatori che remano con una gamba sola , il monastero dei gatti saltellanti, in posizione unica al mondo, proprio al centro dei giardini galleggianti, ricchi di verdure e fiori: un ambiente irreale, assolutamente incredibile. La giornata finisce con un tramonto spettacolare. 
MERCOLEDI 02/02  Navigazione sul lago: visita dei villaggi dei tessitori, dei fabbri, dei costruttori di barche, delle sigaraie, visita alla grande pagoda Daw O Paya e relativo mercato , dove gente di diverse etnie vengono per comprare e barattare le merci. Risaliamo il canale di Inthein per arrivare ad un posto indimenticabile: una serie di pagode in rovina nella giungla dal fascino irresistibile
GIOVEDI’ 03/02 Torniamo al porto di Nyaungshw e partiamo in bus per
le montagne Shan: visitiamo un bellissimo convento di tek, un mercato tipico, un aranceto, assistiamo alla mietitura del grano, raggiungiamo Pindaya e visitiamo le grotte degli 8.000 Buddha: una meraviglia assoluta! Dopo alcune soste stupende che Sonny ha in serbo per noi e che non vi riveliamo, arriviamo a Kalaw ( si pronuncia Kal&amp;amp;#242;): fa freddo, dormiamo al Dream Villa hotel con il piumone.
VENERDI’ 04/02 Cominciamo la lunga discesa verso la pianura in mezzo ad una natura rigogliosa, fermandoci in posti indimenticabili. Arriviamo prima del tramonto al ponte di tek U-Bein di Amarapura, prendiamo una barca e assistiamo al pi&amp;amp;#249; bel tramonto della nostra vita.Pernottiamo  a Mandalay ( pronuncia Mandal&amp;amp;#232;) all’hotel Swan, di categoria media (essendo vicino al fossato del palazzo reale, ci sono molte zanzare!)
SABATO 05/02  Imbarco al porto per Mingun . Visita della Settawya paya, della pagoda incompiuta, dalla sommit&amp;amp;#224; della quale si gode un panorama splendido sull’Ayeyawaddy, della Mingun bell e dalla stupenda Sinbyume paya. Ritorno in citt&amp;amp;#224; e visita di un laboratorio di lamine d’oro, di un monastero di tek, del libro pi&amp;amp;#249; grande del mondo e salita alla Mandalay hill per panorama e tramonto. 
DOMENICA 06/02 Visitiamo la Mahamuni paya, uno dei templi pi&amp;amp;#249; sacri della Birmania, poi dei laboratori di statue e arazzi; ad Amarapura assistiamo al pasto di 2000 monaci (l’unico momento troppo turistico e anche un po’ imbarazzante!). Nel pomeriggio
salita alle Sagaing hills per vedere la pagoda dei 60 Buddha e fare incontri che non vi riveliamo , ma che solo Sonny conosce e che resteranno per sempre nel nostro cuore
LUNEDI’ 07/02 Sostiamo al tempio dei serpenti, arriviamo al monte Popa dove saliamo una faticosa lunga scalinata per goderci il panorama stupendo dalla cima. Arriviamo a Bagan in tempo per vedere il primo tramonto sulla piana delle 4000 pagode. Soggiorniamo al Thande Hotel, bellissimo, con una vista straordinaria sul fiume : si mangia all’aperto sotto acacie secolari.
MARTEDI’ 08/02 Visitiamo in bus la Swezidagon, seconda per bellezza solo alla pagoda di Yangon, l’Ananda patho, ad altre pagode stupende, un laboratorio di lacche. Abbiamo la fortuna di assistere ad una festa in costume per l’entrata di una bimba in monastero.
MERCOLEDI’09/02 Giornata indimenticabile: mattinata in bicicletta tra le pagode, e nel pomeriggio navigazione dell’Ayeyawady fino ad un villaggio di pescatori amici di Sonny coi quali trascorriamo momenti magici, con tramonto come gran finale.
GIOVEDI’ 10/02 Nel mattino volo per Yangon,visita del Buddha sdraiato, della pagoda del Buddha d’oro, del mercato Bogyoke, poi meritato relax nella piscina dell’hotel.
VENERDI’ 11/02 al mattino ritorniamo alla Swedagon e scopriamo che &amp;amp;#232; fantastica in ogni ora della giornata. Nel pomeriggio purtroppo lasciamo questa terra meravigliosa: volo per Singapore e coincidenza per l’Italia.
NOTIZIE UTILI
CAMBIO: 1000 kyat valgono circa 1 euro, conviene portare dollari: gli euro sono bene accetti ma vengono scambiati 1dollaro= 1euro !!!!.
PASTI: abbiamo mangiato in posti poverissimi e altri raffinati: in media per un pasto si va da 2 euro a circa 14euro, bevande comprese.
STRADE: sono sconnesse, soprattutto quelle di montagna, alcuni tratti sono asfaltati solo in centro, ma i birmani sono prudenti e il traffico scarso. Come mezzi abbiamo provato di tutto: calessi, camion, trishaw, biciclette, pick-up ecc...
CLIMA: freddo a Kalaw, al mattino al lago Inle e alla Golden Rock, a Bagan di giorno si toccano i 30 gradi.
COMUNICAZIONI : Internet funziona in modo discontinuo e la connessione a volte &amp;amp;#232; lentissima. Telefonare dagli alberghi &amp;amp;#232; costosissimo.
REGALI: portate quaderni, matite, giocattolini piccoli e vestitini da bimbo, non mancher&amp;amp;#224; l’occasione di donarli.
IN CONCLUSIONE: per favore andate in Myanmar! I birmani hanno bisogno di turismo, ma non quello dei tour operators che portano i turisti negli hotels governativi che ingrassano solo i generali:comprate un volo e poi affidatevi alle guide birmane, in
particolare vi raccomandiamo ancora Sonny, che &amp;amp;#232; onesto, affidabile, grande conoscitore della sua terra, che ogni giorno ci ha riservato delle sorprese che hanno fatto di questo viaggio un’esperienza incancellabile: forse il pi&amp;amp;#249; bel viaggio della nostra vita!!
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/birmania/diario_di_viaggio_birmania_10455.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;la terra d'oro&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6867&amp;user=audazia"&gt;audazia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>audazia</dc:creator><category>BIRMANIA</category><pubDate>Tue, 18 Oct 2011 09:52:18 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/birmania/diario_di_viaggio_birmania_10455.ashx</guid></item></channel></rss>