﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di andrea2124</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=7055&amp;user=andrea2124</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=7055&amp;user=andrea2124</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>Spagna tra le grandi capitali 1 parte, madrid, valencia, peniscola, tarragona, barcellona</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_11350.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_11350.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 9 Agosto si parte! Direzione Spagna! Un mini-tour di 13 giorni in cui toccher&amp;amp;#242; le tre citt&amp;amp;#224; spagnole pi&amp;amp;#249; grandi.

9 - 11 Madrid

Partiamo da Fiumicino alle ore 12.10 con un volo Iberia e arrivo in perfetto orario alle 14.50  A Madrid soggiorniamo al centro in via Libreros  a 100 metri dalla Gran Via. Usciti dalla fermata metro ci rendiamo subito conto che saranno 13 giorni in un bagno di sudore, sembra di avere un phon sempre acceso  dietro le spalle, temperatura media 40 gradi, ma non ci demoralizziamo e  partiamo alla scoperta di questa fantastica citt&amp;amp;#224; ricca di fascino e storia. Visitare Madrid &amp;amp;#232; molto semplice, offre una fittissima rete metropolitana che raggiunge ogni dove, ma la cosa pi&amp;amp;#249; bella &amp;amp;#232; viverla a piedi, andare da una piazza all’altra, passeggiando tra queste grandi vie e imponenti palazzi storici, in quanto non sono lontanissimi tra loro, quindi ci incamminiamo a Plaza de Espana punto di partenza della vivacissima Gran Via dove al centro si trova la statua di uno spagnolo tra i pi&amp;amp;#249; famosi nella letteratura mondiale, Cervantes, che precede i protagonisti della sua saga, Don Chisciotte e Sancho Panza. Visitiamo poi Palacio Real, costruito sui resti dell’Alcazar, e sede di rappresentanza dei reali, ma resto un po’ deluso. Accanto al palazzo reale, da visitare assolutamente la cattedrale dell’Almudena, consacrata nel 1993 da Giovanni II con un grandioso interno neogotico. Ci dirigiamo poi fino a Puerta de Toledo per poi risalire fino a Plaza Mayor dove poi ci fermeremo a cena in uno dei tanti ristoranti che danno sulla piazza per mangiare delle ottime tapas. In passato Plaza Mayor era un antico mercato, e dove si poteva assistere alle esecuzioni capitali, adesso &amp;amp;#232; un grande spazio rettangolare che accoglie molti artisti di strada dove troneggia la statua di Filippo II.

La mattina seguente non  pu&amp;amp;#242; non iniziare, con una visita al museo del Real Madrid, per un appassionato di calcio come me, vedere tutti quei trofei conquistati dalla pi&amp;amp;#249; importante squadra europea, sedersi dove campioni si siedono tutte le domeniche, un monumento al calcio. Nel pomeriggio visitiamo Plaza de Toros, secondo me ne vale proprio la pena, la pi&amp;amp;#249; antica  e pi&amp;amp;#249; famosa di tutta la Spagna. Pi&amp;amp;#249; tardi ci rechiamo in piazza de Cibeles dove al centro si trova una fontana sormontata da una sibilla circondata da edifici che ne delimitano il perimetro in maniera monumentale, ed &amp;amp;#232; assolutamente da vedere di sera con l’illuminazione accesa. Dalle 18 alle 20 siamo al museo Prado per la visita gratuita infatti tutte le sere l’ingresso &amp;amp;#232; libero il consiglio &amp;amp;#232; di seguire la piantina con le opere pi&amp;amp;#249; importanti altrimenti non riuscirete mai a trovarle tanto &amp;amp;#232; immenso questo museo e pieno di dipinti. Qualche centinaio di metro distante dal museo c’&amp;amp;#232; Fuente de Neptuno una grandissima fontana che rende omaggio al dio Nettuno, anche questa assolutamente da vedere di notte. La sera siamo a Puerta del Sol ed &amp;amp;#232; tra i luoghi pi&amp;amp;#249;  significativi di Madrid, &amp;amp;#232; in questo ovale che passa il ‘’chilometro zero’’ a partire dal quale si calcolano tutte le distanze in tutto il paese e d in questa piazza si trova la statua emblema della citt&amp;amp;#224;, un orso che addenta una pianta di corbezzolo.

L’ultimo giorno iniziamo una con una bella passeggiata  nel ‘’El Parque del Buen Retiro’’ il polmone verde di Madrid dove al centro del parco capeggia il monumento dedicato al Re Alfonso XII. La nostra passeggiata inizia da Plaza de Indipendencia fino ad arrivare a Plaza de Atocha dove si trova anche l’altro importante museo d’Arte il Reina Sofia per usufruire anche qui dell’ingresso libero dalle 14,30 – 21.00 del sabato, dove sono rimasto piacevolmente sorpreso dalle opere, forse perch&amp;amp;#233; pi&amp;amp;#249; moderne, dei giorni nostri, da Picasso con il famosissimo ‘’Guernica’’, a Mir&amp;amp;#242; e Dal&amp;amp;#236; sono i pi&amp;amp;#249; conosciuti, ma molte altre meritano un’occhiata. Finiamo la nostra ultima serata madrilena passeggiando dalla Puerta del Sol fino al quartiere Chueca famoso per i suoi locali trasgressivi e la vita notturna, ma passeggiare per le vie di Madrid &amp;amp;#232; veramente un piacere un fiume di gente si riversa per le strade a qualsiasi ora del giorno e della notte, ricca di artisti di strada intrattenendo il pubblico in cerca di qualche mancia, come dicono tutte le guide sembra veramente una citt&amp;amp;#224; che ‘’non dorme mai’’.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_11350.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Spagna tra le grandi capitali 1 parte&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=7055&amp;user=andrea2124"&gt;andrea2124&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>andrea2124</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Sun, 23 Sep 2012 17:44:24 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_11350.ashx</guid></item><item><title>Spagna tra le grandi capitali 2 parte, Madrid, Valencia, Peniscola, Tarragona, Barcellona</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_11351.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_11351.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 – 14 Valencia

Domenica mattina la sveglia suona presto per non perdere il treno per Valencia, finalmente un po’ di brezza marina dopo il caldo afoso madrileno. Il treno alta velocit&amp;amp;#224; RENFE &amp;amp;#232; puntualissimo (troverete un link  in fondo alla pagina come prenotarlo su internet) cos&amp;amp;#236; a mezzogiorno siamo nella nuova capitale spagnola il nostro hotel anche qui si trova in centro a due passi da Plaza dell’Ayuntamiento ma qui veramente &amp;amp;#232; tutto a portata di mano e molto accogliente. La prima visita, come d’obbligo non poteva essere che per la cattedrale di Valencia, essa sorge in un luogo considerato sacro in cui erano sorti un tempio romano prima e una moschea musulmana dopo, inoltre qui &amp;amp;#232; custodito il Santo Graal: il calice che Ges&amp;amp;#249; pare abbia utilizzato nell’ Ultima Cena, purtroppo non &amp;amp;#232; che sia molto ben visibile, perch&amp;amp;#233; tenuto a debita distanza. Usciti  dalla cattedrale saliamo sulla torre del Miguelete, che sovrasta la Cattedrale e che offre una panoramica su tutto il centro storico, la salita &amp;amp;#232; veramente ardua, bisogna salire a piedi per 51 metri e se capitate in un periodo affollato come il nostro, c’&amp;amp;#232; chi scende e chi sale, ma la fatica &amp;amp;#232; ripagata da una vista spettacolare. Alle spalle della cattedrale c’&amp;amp;#232; Plaza de la Virgen molto bella, ampia e pavimentata in marmo, la fontana al lato della piazza, rappresenta il Rio Turia, il fiume che un tempo attraversava Valencia, questo &amp;amp;#232; il cuore del Barrio del Carmen. Esso &amp;amp;#232; il centro storico di Valencia e il cuore principale della vita notturna ed &amp;amp;#232; delimitato da due torri, torre de Serranos e torre del Quart . Nel tardo pomeriggio ci rechiamo sul lungomare per una passeggiata, la spiaggia pi&amp;amp;#249; famosa di Valencia &amp;amp;#232; la Malvarrosa ed &amp;amp;#232; facilmente in autobus da palza de l’Ayuntamiento con una corsa di 15 minuti. E’ una spiaggia enorme ben pulita.

Il secondo giorno lo dedichiamo alla citt&amp;amp;#224; delle Arti e della Scienza, &amp;amp;#232; merito dell’architetto Santiago Calatrava il progetto di quest’enorme complesso, al suo interno ospita 5 attrazioni: l’oceanografic, l’Umbracle, il palazzo delle arti, il museo della scienza, e l’hemisferic. Noi optiamo per l’oceanografico e la citt&amp;amp;#224; della scienza, e visitarli tutte e due &amp;amp;#232; stato veramente faticoso, ad essere sincero ho letto su molti forum e siti molte critiche positive su questo museo ma io personalmente sono rimasto un po’ deluso, l’oceanografico &amp;amp;#232; il pi&amp;amp;#249; grande al mondo ma quei poveri animali sembravano soffrire molto e non erano tenuti nel migliore dei modi, avendo visto anche l’acquario di Genova devo dire che quest’ultimo era molto pi&amp;amp;#249; bello. Per quanto riguarda il museo della scienza, questo era enorme!! Ma purtroppo qualche  attrazione era rotta e abbandonata a se stessa. Alla fine era pi&amp;amp;#249; bello l’architettura che l’attrazione…… La sera ci rilassiamo tra le storiche vie del Barrio del Carmen e ci concediamo una deliziosa Paella Valeciana!

L’ultimo giorno inizia visitando la Lonja della Seda, &amp;amp;#232; stata il centro delle attivit&amp;amp;#224; commerciali e culturali agli inizi del XVI secolo e dal 1996 &amp;amp;#232; stata dichiarata parimonio dell’umanit&amp;amp;#224; dall’Unesco, &amp;amp;#232; oggi sede dell’Accademia Culturale di Valencia. Di fronte a questo magnifico edificio sorge una struttura d’acciaio con vetrate colorate a mano: &amp;amp;#232; il Mercato centrale, con i sui 959 banchi di prodotti freschi, &amp;amp;#232; un intrecciarsi di colori e di odori. Dopo una bevuta di succo di frutta fresca ci concediamo una passeggiata lunghi i viali dei giardini del Turia , questi prima non  era altro che un fiume ma dopo l’inondazione del 1957 il suo corso &amp;amp;#232; stato deviato e ora sul suo letto sorgono questi giardini. Decidiamo di trascorrere il resto del giorno passeggiando un po’ a caso tra le vie di questa citt&amp;amp;#224;, vicino a Plaza dell’ Ayuntamiento sorge la stazione ferroviaria del Nord Rappresenta uno dei monumenti pi&amp;amp;#249; emblematici dell&amp;#39;architettura cittadina e merita sicuramente qualche foto, di fianco si trova Plaza de Toros de Valencia, passeggiando con vero piacere tra queste vie, ci accorgiamo che &amp;amp;#232; ora di andare a dormire e anche la scoperta di questa citt&amp;amp;#224; si conclude, il giorno dopo saremo in viaggio verso Peniscola.

 

 

15 PENISCOLA

Il giorno di Ferragosto prendiamo a noleggio un’automobile dalla Hertz, gi&amp;amp;#224; prenotata online, per dirigerci a Peniscola, un piccolo paesino sulla costa Azahar, scoperta per caso &amp;amp;#232; stata una piacevole sorpresa. E’ un piccolo comune abbarbicato sulla roccia sovrastato dal Castello dei Templari, dove risedette qui Papa Luna, chiamato a sostituire Clemente VII come Papa ad Avignone. Qui ci congediamo una giornata di relax sulla spiaggia e un bagno tra le calme acque del Mediterranio, per poi passeggiare tra le viuzze che si arrampicano fino al castello, piene zeppe di negozietti di souvenir e ristoranti. Un paesino veramente carino.

16 – 17 TARRAGONA

Tarragona &amp;amp;#232; una piccola cittadina a circa 100 km da Barcellona sulla costa Dorada e dal 2000 l’insieme archeologico &amp;amp;#232; stato inserito nei patrimoni dell’umanit&amp;amp;#224; dall’Unesco. Al nostro arrivo non abbiamo subito una buona impressione di questa cittadina, perch&amp;amp;#233; &amp;amp;#232; un totale caos di traffico e posteggi macchine infatti i parcheggi in superficie sono pochi e tutti a pagamento e ci sono molti garage a pagamento sotterranei al costo di 2,5 € l’ora (cmq gli hotel hanno convenzioni con questi garage, il nostro faceva pagare 15 € ogni 24 ore, ma per nostra fortuna se ci si sposta verso il porto ci sono parcheggi liberi), cosi ci spostiamo sulla costa di Salou per trascorrere un pomeriggio al mare. La sera scopriamo questa cittadina e ne rimaniamo affascinati, il centro storico &amp;amp;#232; veramente bello e pieno di vita, di ragazzi, di locali, di palchi con intrattenitori. Cosi la mattina seguente visitiamo le rovine storiche, al costo di 10,55€ &amp;amp;#232; possibile visitare 6 siti storici con tanto di mappa del percorso da effettuare (un solo sito costa 3€) noi partiamo dal Foro Romano, proseguiamo  per casa Catellanaru, percorriamo le antiche mura che a mio avviso sono il tratto pi&amp;amp;#249; bello e suggestivo del percorso, poi casa Canales, il circo romano e finiamo con l’anfiteatro, una visita da fare assolutamente, ci dirigiamo poi alla visita della Cattedrale molto imponente iniziata nel 1171 e consacrata nel 1331 la facciata e rimasta incompleta nella parte alta a causa della crisi cittadina dopo l’ondata di peste del 1348. Nel pomeriggio ci rechiamo al mare che &amp;amp;#232; raggiungibile a piedi con  una passeggiata di 10 minuti e anche se vicino al porto le acque sono limpide e le spiagge grandi e pulitissime. Che dire Tarragona &amp;amp;#232; sicuramente stata  la tappa del mio tour che pi&amp;amp;#249; mi ha sorpreso e affascinato, accogliente tranquilla facile da visitare ed emana storia da qualsiasi angolo della citt&amp;amp;#224; e da ogni mattone che calpesti…Stupenda.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_11351.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Spagna tra le grandi capitali 2 parte&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=7055&amp;user=andrea2124"&gt;andrea2124&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>andrea2124</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Sun, 23 Sep 2012 17:46:50 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_11351.ashx</guid></item><item><title>SPagna tra le grandi capitali 3 parte, Madrid, Valencia, Peniscola, Tarragona, Barcellona</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_11352.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_11352.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
18 – 21 BARCELLONA

Arriviamo a Barcellona nel pomeriggio ela nostra prima visita e dedicata allo stadio del Barcellona Nou camp al costo di 22€ ma aim&amp;amp;#232; poich&amp;amp;#233; il giorno seguente era in programma la prima giornata di campionato non ci &amp;amp;#232; stato possibile visitare gli spogliatoi e le panchine, ma la zona trofei &amp;amp;#232; veramente imponente peri recenti successi ottenuti ,con continue immagini dei campioni che scorrono sulle pareti, bellissimo,  se si &amp;amp;#232; tifosi di calcio merita sicuramente una visita. Vista l’ora ci rechiamo verso il Montjiuc per assistere allo spettacolo della fontana magica che inizia alle 21, un consiglio di recarsi almeno 30-40 minuti prima per scegliere il posto migliore che poi si affolla di turisti, ne vale veramente la pena un vero spettacolo di luci, colori e musica, uno spettacolo da non perdere!La Domenica mattina siam a Parc Guell il famoso parco progettato da Gaud&amp;amp;#236; l’ingresso &amp;amp;#232; molto bello con tutti questi colori, forme bizzarre, e la salamandra a darci il benvenuto, sopra la scalinata si trova il grandissimo piazzale con tutto intorno panchine colorate, se si procede sulla sinistra &amp;amp;#232; possibile salire sul belvedere ed avere una vista spettacolare di Barcellona! Dopo aver trascorso qualche ora in questo stupendo parco decidiamo di visitare un’altra opera di Gaudi, casa Battl&amp;amp;#242;, l’ingresso &amp;amp;#232; un po’ caro, ma ne vale sicuramente la pena, l’esterno &amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; bellissimo ma l’interno &amp;amp;#232; meraviglioso, un continuo gioco di colori e forme che sembra di essere in una casa delle favole. Alla sera passeggiamo lungo la Rambla partendo da Plaza Catalunya fino al porto con la statua del Mirador di Colombo, &amp;amp;#232; affollata di turisti, ma purtroppo non ci sono gli artisti di strada, solo bancarelle e ristoranti. Cos&amp;amp;#236; durante il percorso deviamo verso la Cattedrale che si trova nel cuore della del Barrio Gotico e la sua imponenza e impressionante, ma attenzione dalle 12,30 alle 17 l’ingresso &amp;amp;#232; a pagamento. Dopo la visita della Cattedrale ci perdiamo per queste viuzze della citt&amp;amp;#224; vecchia ed &amp;amp;#232; bellissimo! L’ultimo giorno visitiamo la Sagrada Familia anche qui l’ingresso &amp;amp;#232; abbastanza caro, ma adesso i lavori sono quasi ultimanti almeno il suo interno lo &amp;amp;#232;, ed &amp;amp;#232; qualcosa di meraviglioso, in pi&amp;amp;#249; &amp;amp;#232; possibile visitare il museo dedicato alla storia della costruzione di questa cattedrale ma terminata dal celebre architetto a causa della sua morte improvvisa, ma comunque a mio avviso &amp;amp;#232; l’attrazione pi&amp;amp;#249; bella di Barcellona. Nel pomeriggio siamo di nuovo sulla Rambla per una passeggiata e per comprare qualcosa da mangiare nel famosissimo mercato della Boqueria che si trova a met&amp;amp;#224; della via ed &amp;amp;#232; un susseguirsi di colori e profumi dei prodotti in vendita, alcune sembrano vere opere d’arte nella loro disposizione. Purtroppo &amp;amp;#232; l’ultima sera e la nostra vacanza &amp;amp;#232; giunta al termine ma la ricorder&amp;amp;#242; con molto affetto, dalla cordialit&amp;amp;#224; dei sui cittadini, all’efficienza dei trasporti e dall’ottima compagnia di viaggio che mi ha accompagnato in questa avventura!!!


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Dopo l’esperienza natalizia del 2011 si decide di organizzare un’altra visita in una citt&amp;amp;#224; dove il clima natalizio &amp;amp;#232; molto sentito, Budapest, con una puntatina alla ‘’vicina’’ Bratislava.
Quindi si prenotano 4 giorni, dal 9 al 12 nella capitale ungherese sperando che il clima sia un poco pi&amp;amp;#249; clemente dei -12 dell’anno precedente.
Arrivati a Budapest, soggiorniamo nell’accogliente e centralissimo hotel Mercury
La prima tappa &amp;amp;#232; il mercatino di natale nella piazza di fronte alla basilica di Santo Stefano, molto bello, con un bel albero di natale al centro circondato da una pista di ghiaccio per pattinare affollata di bimbi che giocano sorridenti. Invece la Basilica &amp;amp;#232; una delle attrazioni pi&amp;amp;#249; famose d’Ungheria, famosa per le pitture, statue, mosaici, e la pi&amp;amp;#249; importante reliquia ungherese, il braccio mummificato del santo fondatore dello stato, San Stefano.
Il resto del pomeriggio lo passiamo passeggiando per le vie e piazze di Pest, mirando le statue che la tappezzano.
Nel tardo pomeriggio decidiamo di fare una passeggiata lungo il Danubio ed essendo ormai buio vedere il ponte delle catene e la citt&amp;amp;#224; di Buda illuminata, con il castello il bastione dei pescatori ed il parlamento che ci lasciamo alle spalle &amp;amp;#232; veramente una bellezza.
Il sabato mattina decidiamo di visitare la citt&amp;amp;#224; vecchia di Buda attraversiamo il ponte sul Danubio dove ammiriamo la statua della libert&amp;amp;#224; situata sulla collina Gell&amp;amp;#233;rt. Saliamo sulla collinetta prendendo l’antica funicolare e mentre si sale &amp;amp;#232; possibile ammirare tutta la citt&amp;amp;#224; di Pest in particolar modo il parlamento altrettanto bello di giorno. La collinetta di buda si distingue di due zone, il palazzo reale e il bastione dei pescatori, al centro c’&amp;amp;#232; la bellissima chiesa di Mattia Corvino. Il bastione dei pescatori fu eretto appunto da una corporazione di pescatori per difendere la citt&amp;amp;#224; nel medioevo, le sue sette torri rappresentano le sette trib&amp;amp;#249; magiare che si insediarono nel bacino de Carpazi nell’ 896.
Nel pomeriggio visitiamo la casa del terrore. Questa casa venne usata dai nazisti prima e dai comunisti poi come quartier generale per le loro torture, la casa &amp;amp;#232; struttura mettendo a confronto i due regimi dittatoriali.
La zona pi&amp;amp;#249; suggestiva &amp;amp;#232; sicuramente il sotterraneo con le stanze dove venivano rinchiusi e torturati i prigionieri politici.
La domenica mattina partiamo per una breve tappa per Bratislava, si rivela una citt&amp;amp;#224; al di sopra delle nostre attese, il centro storico &amp;amp;#232; stato nominato patrimonio mondiale dall’ UNESCO, infatti passeggiare per le sue vie &amp;amp;#232; davvero piacevole, tra mercatini natalizi affollati di gente, pittoreschi intrattenitori. Ci dirigiamo alla ricerca della chiesa di Santa Elisabetta famosa per il suo coloro interamente blu, e quando la scorgiamo dall’angolo di una strada rimaniamo colpiti dalla sua bellezza e particolarit&amp;amp;#224;. Altra tappa d’obbligo &amp;amp;#232; il castello, al tramonto mirare il panorama da quella altezza e osservare le sfumature del cielo &amp;amp;#232; incantevole. Ormai fattosi tardi ci imbarchiamo sulla via del ritorno…
L’ultimo giorno a Budapest visitiamo la pi&amp;amp;#249; grande sinagoga attiva d’Europa, nel giardino della Sinagoga, proprio sopra una ex fossa comune, c&amp;#39;&amp;amp;#232; un monumento che ricorda gli ebrei uccisi dai nazisti nel 1944-45: &amp;amp;#232; un albero di salice, chiamato Albero della vita, con foglie di metallo. Su ognuna di esse &amp;amp;#232; inciso il nome di un martire.
Ci dirigiamo poi alla piazza degli eroi che &amp;amp;#232; una delle pi&amp;amp;#249; importanti della citt&amp;amp;#224;, nel centro della piazza si pu&amp;amp;#242; osservare il Monumento Millenario le cui sculture rappresentano i sette patriarchi ungheresi che conquistarono la patria, proprio in centro possiamo osservare un obelisco alto 36 metri, sul quale sta l&amp;#39;Arcangelo Gabriele. Intorno all&amp;#39;obelisco ci troviamo delle sculture allegoriche: il Lavoro, l&amp;#39;Agiatezza, la Scienza, la Gloria, la Pace e la Guerra. Alle spalle della piazza c’&amp;amp;#232; il famoso parco Varosliget con all’interno il cstello di Vajdhahunyad. In questo parco &amp;amp;#232; presente forse la statua pi&amp;amp;#249; famosa di Budapest, lo scrittore Anonimo, si dice che toccare al sua penna porti fortuna, speriamo…..
Il nostro breve week-end giunge alla fine, e bisogna dire che Budapest ci lascia un bel ricordo anche se &amp;amp;#232; sicuramente, una citt&amp;amp;#224; ‘’impegnativa dal fascino nascosto’’.

CONSIGLI:
l’hotel Mercury molto comodo in quanto centralissimo e vicino alla metropolitana.
I ristoranti da me consigliati sono:
FATAL in via V&amp;amp;#225;ci utca 67, famoso per le sue porzioni enormi, al di fuori del ristorante &amp;amp;#232; presente una vetrina con tutte le pietanze esposte.
Paul’s Bistr&amp;amp;#242;in via V&amp;amp;#225;ci utca 49, un localino accogliente e si mangia molto bene, suggerisco il Paul’s sandwich
Un ultimo suggerimento, se prenotate un servizio navetta non ritardate nemmeno 5 minuti altrimenti rimarrete a piedi….
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_11039.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Week end Budapest e Brarislava&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=7055&amp;user=andrea2124"&gt;andrea2124&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>andrea2124</dc:creator><category>UNGHERIA</category><pubDate>Sun, 08 Apr 2012 10:13:13 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_11039.ashx</guid></item><item><title>mal d&amp;#39;africa</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_11010.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_11010.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;KENYA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;toru operator veratour a watamu budegt 2000€
Da anni ormai sognavo di andare in Kenya per sentire sulla mia pelle se veramente esiste il mal d’africa….
Finalmente il 23 settembre 2011 si parte, vacanza di 7 giorni organizzata con tour operator veratour, dopo un volo di 11 ore atterriamo il 24 settembre all’aeroporto di Mombasa.
La bellezza di un luogo sta anche nella popolazione che lo ospita e viste le meraviglie che il Kenya pu&amp;amp;#242; offrire non poteva che essere la casa del popolo masai, la nostra prima tappa. Spontaneo, fiero e nobile, questo &amp;amp;#232; popolo le cui tradizioni e valori sono rimasti sostanzialmente intatti nel tempo. nati pastori nomadi, conoscere un masai &amp;amp;#232; un’esperienza incredibile. un popolo che ti accoglie in casa sua, ti fa conoscere le sue tradizioni, creando un’aura di mistero e fascino che vale sicuramente la pena di provare. 
Entrati nel parco Tsavo est ci si rende conto di essere arrivati nella vera africa…la terra ha un colore fantastico, un rosso fuoco! E poi i primi avvistamenti di animali dik dik, antilopi, per poi scorgere in lontananza quello che sar&amp;amp;#224; il nostro lodge, mi avvolgono una miriade di emozione quando scopro che il nostro ristorante si affaccia su una pozza d’acqua invasa da una mandria di bufali facoceri e giraffe un sogno che si avvera.
Dopo un breve riposino, che per me era un’eternit&amp;amp;#224; non vedevo l’ora di partire per il nostro safari, finalmente alle 16 si parte! L’emozione pi&amp;amp;#249; forte &amp;amp;#232; quando vediamo una mandria di elefanti che camminano verso di noi proteggendo il loro piccolo, ma tutto il safari &amp;amp;#232; un continuo susseguirsi di emozioni nel vedere questi animali liberi e fieri…sulla via del ritorno ormai tranquilli e gi&amp;amp;#224; sognando un bel riposino ci imbattiamo in una iena…che spettacolo! ci fissa con i suoi occhioni qualche minuto poi correi via….e cosi finisce il nostro primo giorno…
Il secondo giorno inizia prestissimo poco prima delle sei per il secondo giorno di safari ma sarebbe comunque  un peccato non ammirare l’alba kenyana…questo paese &amp;amp;#232; un continuo susseguirsi di scoperte e emozioni.
Il secondo giorno &amp;amp;#232; ancora migliore del primo ci imbattiamo in una leonessa che cammina sotto il nostro pulmino che il suo passo agile e felpato senza paura…in un gruppo di piccoli di giraffe, che tanto piccole non sono, ancora in elefanti zebre struzzi facoceri dik dik gnu impala per non parlare della vegetazione che passa dal rosso fuoco al marrone al grigio, i vai baobab e moltissimi altri alberi.
A met&amp;amp;#224;  giornata ci dirigiamo poi allo Tsavo ovest, lungo la strada si attraversano un’infinit&amp;amp;#224; di villaggi e qui il Kenya ti tocca veramente il cuore, i bambini ti salutato con la loro manina gridando JAMBO! Corrono verso la macchina nella speranza di ricevere qualcosa… si vedono case di legno, orfanotrofi, scuole un mondo lontano dal nostro anche troppo….
Il campo tendato &amp;amp;#232; una sorpresa inattesa…sorge ai piedi del Kilimangiaro. Il parco &amp;amp;#232; invaso da scimmie che girano intorno alle tende e sugli alberi, infatti una delle raccomandazioni &amp;amp;#232; stata quella di non lasciare la tenda aperta per non incappare in brutte sorprese, inoltre  ci ritroviamo un cucciolo di coccodrillo nel giardino del ristorante…dopo pranzo si parte per un safari appiedato, qui abbiamo la possibilit&amp;amp;#224; di vedere coccodrilli ben piu grandi del precedente e gli ippopotami mentre fanno un bel bagnetto, il tramonto alle falde del Kilimangiaro &amp;amp;#232; qualcosa di incantevole.
La mattina del terzo giorno si parte per un breve safari e poi direzione watamu dove ci aspetta la nostra meta finale, il crystal bay resort.
Il villaggio &amp;amp;#232; situato all’interno del parco nazionale marino e si affaccia su una delle baie pi&amp;amp;#249; belle del Kenya 
L’atmosfera del villaggio &amp;amp;#232; veramente rilassante con la spiaggia bianchissima, le palme, gli isolotti che &amp;amp;#232; possibile visitare durante la bassa marea.
Conosciamo anche i primi beach boys simpaticissimi ma un p&amp;amp;#242; troppo invadente…cosi la mattina del nostro primo giorno al villaggio decidiamo di fare una passeggiata tra gli isolotti con il nostro seguito di beach boys come scorta il mare &amp;amp;#232; stupendo la spiaggia i coralli, ma purtroppo per noi non era facile divincolarsi da questi ragazzi…
Il giorno successivo si parte per il safari blu organizzato con un amico kenyano , ‘’Roberto’’ abbiamo la possibilit&amp;amp;#224; di divertirci facendo snorkeling  ammirare il blu cristallino di questo oceano per poi arrivare nella spiaggia di mida creek una delle pi&amp;amp;#249; suggestive del Kenya, &amp;amp;#232; una insenatura fitta di mangrovie con le sue distese di sabbia bianchissima, questa era la meta del nostro pranzo una grigliata di pesce fresco, ma nell’avvicinarsi alla costa da lontano scorgo i fenicotteri rosa e la mia eccitazione cresce a dismisura con l’avvicinarsi, quando spiccano il volo davanti ai miei occhi l’eccitazione raggiunge il suo apice…e anche questo giorno si pu&amp;amp;#242; dire che abbia superato le aspettative
Il penultimo giorno ci aspetta un’altra escursione insieme a Roberto, la prima tappa sono le rovine di Gede, in una foresta tra piante curative di chimino, sequoie e baobab ci sono le rovine di un’antica citt&amp;amp;#224; araba dove gli unici abitanti rimasti sono delle meravigliose e simpatiche scimmiette sempre pronte a d avvicinarsi in cambio di qualche banana. 
La seconda  tappa &amp;amp;#232; all’orfanotrofio ‘’children of the rising sun home’’  qui si viene travolti da una miriadi di emozioni,  vedere tutti questi bimbi con il sorriso, che non hanno nulla che giocano un pallone di pezza che sono contenti solo nel vedere persone nuove, ti fa veramente piangere il cuore. lasciamo loro qualche quaderno, pennarello, farina e ce ne andiamo con il magone in gola…
La giornata si conclude con una breve visita a Malindi alla fabbrica del legno, anche questa lontana dalla nostra realt&amp;amp;#224;, non ti spieghi come questi artigiani riescano a costruire non delle statuette ma veri e propri capolavori con il semplice uso del scalpello…
Purtroppo &amp;amp;#232; arrivato l’ultimo giorno ed &amp;amp;#232; dedicato al relax in spiaggia il mattino seguente si parte per tornare a casa.
il Kenya &amp;amp;#232; un paese che ti avvolge con i suoi colori i suoi odori, ti riesce a trasmettere emozioni intense., si il mal d’africa esiste veramente…..
Periodo viaggio: 24/30 settembre clima mite non troppo caldo
Organizzazione viaggio: veratour
Itinerario: safari tsavo est/ovest – Watamu
Consigli: 
nessun vaccino effettuato, 
all’aeroporto comprate la safaricom si risparmia molto per chiamare, e cambiate i soldi in scellini kenyoti sempre in aeroporto si risparmi con il cambio e sono pi&amp;amp;#249; facili da usare rispetto ad euro/dollaro 
 sarebbe meglio effettuare pi&amp;amp;#249; giorni di safari e visitare almeno anche Amboselli che &amp;amp;#232; un parco vicino ma cambia molto la vegetazione
 per quanto riguarda i beach boys armatevi di santa pazienza finch&amp;amp;#233; non comprerete qualcosa da loro non vi lasceranno in pace, ma sono simpatici
per qualsiasi cosa vogliono la mancia quindi almeno all’inizio fate orecchie da mercante
il mio sito:
www.granellidalmondo.it&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_11010.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;mal d'africa&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=7055&amp;user=andrea2124"&gt;andrea2124&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>andrea2124</dc:creator><category>KENYA</category><pubDate>Thu, 29 Mar 2012 15:18:15 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_11010.ashx</guid></item><item><title>Vienna Salisburgo, vienna, salisburgo</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_11095.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_11095.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;AUSTRIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si organizzano le vacanza a Natale, il primo pensiero va a quei bei paesini innevati con tanti mercatini, per vivere appieno il clima natalizio, e quale posto migliore se non l’Austria? 
L’Austria oltre ad essere famosa per i suoi mercatini presenti in ogni dove, &amp;amp;#232; anche una citt&amp;amp;#224; piena di fascio e storia, con la famiglia Asburgo che decise le sorti di tutta Europa per 800 anni, resi ancora pi&amp;amp;#249; celebri dalla triste storia della principessa Sissi e patria del genio musicale Mozart.
Cos&amp;amp;#236; incuranti del freddo il 16 dicembre si parte per Vienna e Salisburgo. 
Partiamo la mattina presto per goderci l’intera giornata, e ad accoglierci &amp;amp;#232; una bella citt&amp;amp;#224; imbiancata, illuminata da un tiepido sole, ma aim&amp;amp;#232;, non sufficiente per scaldare le nostre povere ossa.
Dopo la formale tappa in albergo, ci dirigiamo al castello di Sch&amp;amp;#246;nbrunn, residenza estiva degli Asburgo, per immergerci subito in questo clima natalizio che abbraccia la citt&amp;amp;#224;, poich&amp;amp;#233; gi&amp;amp;#224; sapevamo  che qui era presente uno dei tanti mercatini, infatti le nostre attese non sono deluse, in sottofondo si sentono delle bellissime canzoncine e tutt’intorno la piazza, bancarelle di legno che vendono artigianati e leccornie, e noi affamati prendiamo d’assalto la prima bancarella che propone vivande. 
Una visita all’interno del palazzo &amp;amp;#232; d’obbligo, grazie all’audioguida, le musiche in sottofondo si viene trasportati all’et&amp;amp;#224; imperiale degli Asburgo. La visita dura quasi 2 ore e quando usciamo alle 15 inizia gi&amp;amp;#224; ad imbrunire , dopo le classiche foto di rito a questo immenso castello e al parco innevato che &amp;amp;#232; un incanto, ci dirigiamo al duomo di Santo Stefano. Purtroppo la mia delusione &amp;amp;#232; grande quanto il Duomo poich&amp;amp;#233; le illuminazioni sono spente e un parte in rifacimento, sar&amp;amp;#224; per un’altra volta.
Per le vie della citt&amp;amp;#224; mentre cercavamo la Hundertwasserhaus  ci imbattiamo nel mercatino di Sankt Othmar unter den Wei&amp;amp;#223;gerbern, che a noi &amp;amp;#232; rimasto pi&amp;amp;#249; a cuore, forse per la simpatia del parroco che lo organizzava, o perch&amp;amp;#233; del tutto inaspettato di trovarcelo davanti ma comunque graziosissimo.
Alle 19.00 gi&amp;amp;#224; tutti i ristoranti sono al completo cos&amp;amp;#236; ci infiliamo di corsa nel primo libero perch&amp;amp;#233; il freddo inizia ad essere pungente e dopo una bella wienerschnitzel con patatine fritte andiamo a fare una bella dormita.
La mattina seguente il primo appuntamento &amp;amp;#232; con la Hundertwasserhaus. Frederick Hundertwasser &amp;amp;#232; stato uno scultore, un pittore ed un architetto, il genio di questo grande personaggio austriaco ha dato alla luce alcune delle costruzioni pi&amp;amp;#249; eccentriche e bizzarre di tutta Europa. Nel quartiere Landstrasse, per dare pregio ad una zona un po&amp;#39; degradata, Hundertwasser ha realizzato case asimmetriche, dai colori vivaci e ricche di verde.
Il secondo appuntamento della giornata &amp;amp;#232; con il Prater di Vienna dovrebbe essere una distesa di  verde ma intorno a noi vediamo solo bianco, ma questo &amp;amp;#232; il bello del Natale. Ci dirigiamo dritti alla famosissima ruota panoramica per ammirare la veduta dall’alto di questa stupenda citt&amp;amp;#224; e infatti non rimaniamo delusi.
Nel pomeriggio visitiamo all’altro castello viennese, il palazzo imperiale di Hofburg,  simbolo della signorilit&amp;amp;#224; e regalit&amp;amp;#224; dell’animo viennese, dove la principessa Sissi girava tra le 2500 stanze di questo edificio. Alla nostra uscita &amp;amp;#232; buio e il palazzo illuminato &amp;amp;#232; veramente una perla.
La nostra ultima sera viennese &amp;amp;#232; dedicata ad una passeggiata nel pi&amp;amp;#249; grande mercatino cittadino con oltre 140 chalet,  che si trova a  Rathausplatz, davanti al Municipio di Vienna. Il freddo pungente ci costringe a correre in albergo per rifocillarci con la torta sacher, ma ammirare questo mercatino dall’alto di una scalinata &amp;amp;#232; veramente stupendo.
Il sabato mattina si parte! Direzione Salisburgo.
Salisburgo si rivela nettamente al di sopra delle nostre aspettative, &amp;amp;#232; veramente un incanto, sembra una di quelle citt&amp;amp;#224; in miniatura che si trovano dentro una pallina di vetro, e scuoti per far scendere la neve.
Qui i mercatini sono ovunque invadono ogni stradina e piazza, la citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; una bomboniera che risuona di canti natalizi.
La vista del Danubio al tramonto, dall’alto della fortezza di Hohensalzburg che divide la citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; stupenda e poi quando si accendono le prime luci tutto diventa magico….
Riornati con i piedi per terra riscendiamo per le viuzze e ci lasciamo trascinare dalla folla che ormai invade la citt&amp;amp;#224; e ci riscaldiamo con cioccolata calda e vin brul&amp;amp;#232;.
Ma Salisburgo non &amp;amp;#232; soltanto mercatini, &amp;amp;#232; anche la citt&amp;amp;#224; che ha dato i natali a Mozart quindi l’ultimo giorno visitiamo le due case del genio musicale, dove aveva vissuto la sua giovinezza prima di trasferirsi a Vienna.
Purtroppo bisogna ripartire, ma sicuramente ricorder&amp;amp;#242; queste citt&amp;amp;#224; con un po’ di nostalgia, per chi ama il Natale sono tappe obbligate da visitare….
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CONSIGLI:
Se decidete di andare a Natale non ve ne pentirete, ma copritevi, copritevi, copritevi.
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