Giorno 131 dicembre 2011
TSAVO EST TSAVO OVEST MALINDI E VILLAGGI
pezzo di carne….e cosi’ e’ stato… E’ arrivato passo dopo passo, elegante, accompagnato da una coppia di istrici veramente buffi e un gruppo di gazzelle come spettatrici…insomma sembrava d’essere al cinema!. Il safari e’ durato 3 gg 2 notti, e’ stata un’avventura dentro l’avventura , una volta ci siamo trovati in difficolta’ per via del troppo fango dovuto alle pioggie cadute stranamente in questo periodo dell’anno.
I ranger ci hanno aiutato subito , e anche il Lodge, chiamato, ci aveva subito dato una mano, mi spiegava Thomas che quando si e’ in savana, nessuno abbandona nessuno, si aiutano tutti tra i diversi drivers, anche se sono di agenzie diverse e fuori dal parco per catturare il turista si comportano come tutti i procacciatori d’affari, dentro il parco,il discorso cambia, si e’ tutti uguali e ci si aiuta a vicenda, e , in ogni caso CI SONO I RANGER i guardiani del parco, che se non si riesce a contattarli basta chiamare il lodge o campo tendato prenotato per la notte, che avvisati, ti inviano subito aiuto per cui Hakuna matata. Arrivando a tramonto inoltrato al nostro Lodge, ho avuto modo di vedere una fauna diversa, ci ha attraversato la strada un serpente enorme mai visto prima, un grosso scorpione e i suoni e rumori della savana erano diversi ……davvero una bella esperienza.
Il nostro game drive e’ ripreso alla mattina successiva all’alba prima di colazione, ci siamo diretti davvero presto girando lo Tsavo Ovest, verdissimo, pieno di vegetazione, girare la curva e trovarmi di fronte un grosso elefante e’ stato un attimo di paura che mi ha fatto pensare….vuoi vedere che ho superato l’intervento in ospedale e mi faccio male con un elefante??? Ma thomas pronto e professionale ha fatto in modo muovendo l’accelleratore e suonando il clacson , che l’enorme elefante si spostasse sulla collina, noi non lo potevamo fare ma lui si… Finito il game drive mattutino siamo rientrati al lodge per colazione e poi via ancora per cercare animali, il nostro ritorno a watamu e’ stato lungo, ma le soste fatte durante la strada, sono state istruttive, per capire come vivono gli africani fuori dai soliti circuiti turistici e lontano dalla costa affollata di turisti europei.
Gli ultimi giorni trascorsi a Watamu e’ stato un pellegrinaggio continuo da una spiaggia all’altra per raccogliere informazioni e foto: TURTLE BAY BEACH WATAMU BEACH BLUE LAGOON SPIAGGIA DEL GARODA SARDEGNA 2 Durante il mio soggiorno ho avuto il piacere di conoscere 2 coppie di turisti che avevano contattato e prenotato escursioni con Thomas, un grazie Particolare a Bruno e Valeria coppia favolosa che in 15 gg di kenya si erano subito resi conto di quanto bello fosse questo paese girato con i ragazzi del posto. Un saluto a Alice e suo fratello Stefano che appena arrivati hanno provato l’avventura fai da te di andare a Malindi in moto alla sera con i Beach Boys , penso che pochi turisti appena arrivati provino un’emozione simile….
BRAVI! Le mie cene a base di pesce nei ristorantini africani di watamu spendendo massimo 10 euro sono state momenti di scambio di informazioni in Inglese con Anthony ora 14 anni, Siena, ora 11 anni, Bella stessa eta’ del mio Andrea 9 anni , come erano cresciuti, educati, composti. Non dimentichero’ mai Siena quando gli ho chiesto di esprimere un desiderio per il Natale, mi ha risposto vorrei “CHRISTMA’S clothes” , In Kenya il giorno di Natale, tutti i bambini anche i piu’ poveri devono indossare vestitini nuovi e scarpe nuove e i genitori fanno di tutto perche’ questo si avveri… Bella invece mi ha detto please next time dont’ forget my Dolls… Voleva delle bambole.
Sono tornata in Italia piena di forza, di felicita’ interiore carica piu’ di prima e pronta ad aiutare questo paese , ho contattato subito amici e turisti in partenza per il Kenya e un grazie a Simona e suo Marito che tornavano in Kenya per la seconda volta in pochi mesi , prontamente hanno riempito le loro valigie con tutto materiale da lasciare in kenya, e anche bambole per Bella e cose utili per Thomas. Grazie a Elena, Rosita, Marina, Simona, Rossella e la sua family che mi hanno seguito in questo progetto e nel blog http://watamubeach.blogspot.com in tutti questi anni. A questo punto posso dire ASANTE SANA KENYA! il Kenya per me e’ stato questa volta piu’ che una medicina per il corpo e per la mente e il mio mal d’africa mi ha aiutato a guarire molto in fretta!!! Jambo Kenya! Anzi arrivedederci a presto…. Cinzia Paolo e Andrea p.malnati@virgilio.it
THOMAS E IL SUO NIPOTINO ANTHONY