Giorno 127 agosto 2011
PROSEGUIMENTO VIAGGIO MESSIDO E BAJA CALIFORNIA
La Cattedrale di Nostra Signora de la Soledad (ex set cinematografico anni 30) con cupole di colore blu situata nel centro storico. La Capilla de la Paz arroccata su una collina che domina la baja di Acapulco, per emozionarsi di fronte ad un bellissimo tramonto. Prima di cena siamo andati ad assistere allo spettacolo dei tuffatori dalla quebrada. Sei temerari ragazzi si tuffano dalla scogliera nelle tumultuose acque della stretta insenatura sottostante da un altezza di 30 metri, da non perdere. Il punto di osservazione per scattare delle belle foto è limitato, conviene arrivare una mezzora prima dell’inizio (19.30). La mattina seguente ci siamo diretti verso Playa Caleta da dove partano le barche con fondo di vetro, per il circuito e l’attracco all’isola De la “Roqueta” (10 minuti dalla terraferma).
Lunga spiaggia di sabbia, mare cristallino e calmo, qualche spartano ristorantino che propone menù di pesce a buon prezzo. Sulla spiaggia è possibile noleggiare lettini e ombrelloni e attrezzature varie. Una bella giornata da trascorrere in relax. Le barche dall'isola ripartano in continuazione. Per acquisti è conveniente il “Mercado de Artesanias”, un insieme di piccoli negozi strapieni di souvenir. Ad Acapulco attraccano le navi da crociera americane, e i commercianti se ne approfittano. Mercanteggiare! Le tre sere che ci siamo fermati ad Acapulco abbiamo cenato a “Su Casa” un ristorante molto carino con bellissima vista sulla baja e gustato la loro specialità il “pesce alla talla” a “El Gaucho” grigliate miste di carne argentina con spettacolo di musica e tango, al “Il Cabrito” Capretto arrostito alla brace. Tutti ubicati in boulevard La costiera.
LA PAZ Per risparmiare sul prezzo del noleggio, siamo tornati all'aeroporto di Città del Messico (400 km. di autostrada) per riconsegnare l'auto. Con un aereo della compagnia mexicana siamo atterrati a La Paz. Ritirato un Suv Renault,(ma niente vieta di noleggiare una berlina, le strade sono asfaltate e le poche acciottolate sono facilmente percorribili) dopo una diecina di km siamo arrivati sul bellissimo lungomare della città. Il traffico è congestionato. Centro nevralgico di La Paz, il malecon è abbellito con grandi sculture in bronzo, panchine in ferro battuto, gazebo. Lungo la spiaggia numerosi porticcioli con attraccate le barche dei pescatori. Dalla parte opposta della carreggiata sono ubicati, hotel, negozi di souvenir, discoteche, pub, ristoranti e gelaterie.
Al tramonto si assiste al raduno di pellicani, aironi e gabbiani in attesa che i pescatori gettino in mare i rimasugli del pescato. L’hotel dove abbiamo alloggiato è “la Concha” carrettiera Pichilingue con spiaggia privata, piscina, colazione continentale compresa , (internet gratis) ma senza ascensore. Le valigie le portano su i facchini, le stanze più luminose si trovano al terzo piano. Nei fine settimana l’hotel si riempie di famiglie messicane alquanto chiassose, la piscina e la piccola spiaggia adiacente con lettini e palapa diventano loro proprietà. I ristoranti di La Paz sono tantissimi, molti gestiti da Italiani, noi abbiamo cenato al ristorante pizzeria “Milano” il titolare è sardo; il locale è un pò angusto ma i tagliolini al nero di seppia con i ricci sono gustosi.
La sera seguente abbiamo provato il ristorante “Palermo” sul malecon, veramente elegante e ottimo menù italiano, la terza e quarta sera alle “ Tre Vergini” e da ”Buffalo” ottime e morbidissime le grandi bistecche alla griglia, tutti i ristoranti variano da 25 a 35 euro a testa, ( carne o pesce). Le spiagge nei dintorni di La Paz sono splendide. La spiaggia Balandra dista circa 20 km verso Pichilingue, ci sono 6/7 ombrelloni di paglia disponibili e niente altro, né bar né ristorantini, il mare é caldo e limpido ed il tanto pubblicizzato “fungo” é una mezza bufala! Inoltre siamo stati punti (leggermente) decine di volte da microscopiche meduse, fastidiosissime. La mattina si nuota con l’alta marea, il pomeriggio il mare si ritira di circa 10 metri. Noi abbiamo preferito la spiaggia del Tesoro che si trova nella stessa direzione ma più vicina alla città (10 km.
dal centro) il mare è limpido e non urticante…, e non risente del fenomeno delle maree, è attrezzata con ombrelloni e lettini (120 pesos tutto il giorno), il ristorante sotto una grande palapa è pulito e prepara piatti tipici messicani, oltre all’immancabile margarita, pina colada e altro…..Un paradiso… Dalla spiaggia Tecotele, distante 30 km. (ci arriva un autobus di linea che percorre tutta la carrettiera delle spiagge ogni ora), abbiamo preso una barca a motore (260 pesos a persona partenza verso le 11) per l’Isola di “Espirito Santo” paradiso dei Leoni Marini con i quali abbiamo nuotato senza pericolo, sono curiosi e giocherelloni. Pinne e maschera sono disponibili in barca. All’ora di pranzo, attraccati di fronte ad una piccola spiaggia i 2 marinai hanno scaricato dalla barca ombrelloni e frigo e preparato cerviche di marlin e toast al prosciutto e formaggio. Bibite a volontà.
Quest’ isola è molto grande, abbiamo impiegato quasi un ora per circumnavigarla anche con il nostro veloce motoscafo. Tra le sue attrattive si ammirano le varie formazione rocciose: l’Arco, la Maschera, il cespuglio attaccato ad una roccia soprannominato la Medusa ed alcuni esemplari di Tule dalle zampe azzurre, uccelli endemici dell’isola. Ritorno all’imbarcadero verso le 15.30. Veramente una splendida giornata di mare e sole. MULUGE’ Dopo 3 giorni trascorsi a La Paz ci siamo diretti a Mulugè distante 500 km. Panorami stupendi su Baja Conception, con le sue spettacolari spiagge, la playa El Coyote, la playa Burro, Sogno, Santipac, El Requeson (la più bella). Avevamo prenotato il motel camping “Cueva Real” molto spartano. Stanze piccole, aria condizionata mal funzionante, colazione misera, (ma il paese non offre di meglio!).
La sera abbiamo cenato a”los Equipage” ottimo, (bistecca ed aragosta, birre e tequila, per due 700 pesos). Mulugè si trova nel cuore di un’oasi di palmizi attraversati da un lungo fiume. Appena fuori dal centro abitato sorge la Missione. Ci siamo andati poco prima del tramonto del sole che cala dietro la catena montuosa della Giganta. Emozionamte Il mare di Cortez è caldissimo, tranquillo e limpido. La mattina seguente abbiamo raggiunto con facilità Playa Requeson (con l’auto si arriva in spiaggia), poco frequentata, pulita, ampia e dotata di capanne di paglia che proteggono dai raggi cocenti del sole, 38°/39°. Con la bassa marea (pomeriggio) affiora una lingua di sabbia bianca che unisce la spiaggia ed un isolotto che si trova di fronte.
Non ci sono bar od altro, fortunatamente dall’Italia ci eravamo portati una piccola borsa frigo, l’unica noia era chiedere ogni sera di poter mettere le tavolette refrigeranti nei congelatori degli hotel dove pernottavamo. Nessuno ha trovato da ridire. Per pranzo ci siamo spostati a playa Bonaventura, in un piccolo ristorante abbiamo gustato degli ottimi gamberoni alla piastra. LORETO Proseguendo siamo arrivati a Loreto, dove abbiamo alloggiato al resort “In At Loreto” distante 10 km. dal centro, nella zona di Nopolo. (internet gratis). Elegante, comodo, spiaggia privata, con lettini e palapa, grande piscina e idromassaggio . Camere luminose con tutti i confort ( 65 euro a notte), consigliato a chi dispone di auto! Loreto si visita in mezza giornata. La bella Missione Nostra Signora di Loreto si trova lungo boulevard Salvatierra ( strada principale) che porta sul malecon.
Alla reception dell’hotel abbiamo prenotato una mini crociera di 4 ore all’isola di Coronado (1.500 pesos in due) a poche centinaia di metri dalla spiaggia abbiamo incrociato centinaia di delfini che nuotavano in direzione
palazzo delle belle arti - città del mexico
Giorno 316 settembre 2011
Sull’isola vive una colonia di leoni marini, li abbiamo fotografati. Attraccati su una piccola spiaggetta ci siamo concessi un bagno nella calde acque del Mar di Cortez, tra pellicani e aironi che ci scrutavano guardinghi; entusiasmante esperienza! La mattina seguente di buon ora ci siamo diretti alla Missione San Francesco Javier, la meglio conservata della Bassa California costruita nel 1700. Secondo il mio modesto parere non vale il lungo tragitto (31 km di tornanti e 7 km. su strada non asfaltata)Il piccolo paese di San Javier è desolante…. Come ogni sera siamo andati alla ricerca di qualche grazioso locale dove poter cenare. Avevo letto le favorevoli recensioni sul ristorante “Mita e Gourmet” ubicato sulla piazza civica.
Non ci ha deluso, ambiente curato ed elegante, con menu internazionale, ottime le linguine alle vongole e come secondo: gamberoni alla tequila Un'altra sera abbiamo cenato a la “Palapa” con grigliata mista di crostacei, totopos (tipo patatine di farina di mais) con guacamole (avogado) birre e tequila reposada (invecchiata). Un trio di musicanti ha rallegrato la nostra serata, dedicandoci Celito Lindo e Mexico Lindo, due canzoni tradizionali (50 pesos a canzone!) TODOS SANTOS Loreto – Todos Santos, 400 km, tappa intermedia. Pernottato all’ hotel Villas de Cerritos”(niente internet) ubicato a 500 metri dalla spiaggia omonima, piccoli bungalow con camere indescrivibili. (peggio di così non si può soggiornare) bagno in camera diviso da una parete senza porta, distante dal centro città 20 km più 2 km. su viottolo acciottolato. Todos Santos è un piccolo paese visitato da turisti americani.
L’edificio più elegante è famoso è l’Hotel California, alquanto costoso. (buona la pizza cotta a legna del ristorante). Nei tanti negozi di souvenir il dollaro è la moneta principale! Bisogna tirare sui prezzi del 60%. Quasi tutti chiudono alle 18. SAN JOSE’ DEL CABO Todos Santos- San Josè del Cabo 130 km. percorsi in 3 ore perché è in costruzione il completamento autostradale e ci sono centinaia di cantieri aperti. Il 15 settembre tutto il Mexico è in festa, balli, canti, fuochi d’artificio, bancarelle, luminarie. Noi abbiamo assistito ai festeggiamenti fino a notte inoltrata. In piazza Mijares avevano allestito un grande palco, la Cattedrale che si affaccia sulla piazza era tutta illuminata, come il palazzo civico.
Siamo stati a cena in un ristorante Italiano ”La Dolce” ubicato sulla piazza, grandi porzioni, ma poco gusto e non a buon prezzo! La sera seguente abbiamo provato il ”Tropicana” in boulevard Mijares, caratteristico messicano abbiamo mangiato molto meglio e speso meno, la sera seguente un signore italiano ci ha segnalato il “Passaparola” sempre in Boulevard Mijarres dove abbiamo mangiato delle ottime pizze. Nei negozi di San Josè i prezzi esposti sono in dollari americani. Se lo chiedi ti fanno il cambio in pesos! Oggetti costosi e di scarsa qualità! Il “Bel Air” è l’hotel che avevamo prenotato per 3 notti. Ubicato sulla litoranea, con piscina e spiaggia privata, centro massaggi, ristorante interno, camere spaziose con ogni confort, (internet a pagamento) costo della camera 56 euro a notte con colazione.
La mattina seguente al nostro arrivo a San Josè ci siamo diretti verso Cabo San Luca (25Km) e dalla spiaggia Medano siamo andati in barca a fotografare la formazione rocciosa “ L’arco”. Il tratto di mare che divide il mar de Cortez dall’Oceano pacifico è soprannominata Land’s End. Centinaia di pellicani, qualche leone marino, il mare cristallino le solitarie anse di sabbia bianchissima sono le attrattive principali di questa gita. Abbiamo fatto il bagno nelle calme acque davanti alla spiaggia dell’amore (mar di Cortez) e fotografato i cavalloni che si infrangevano violenti sulla spiaggia del divorzio (oceano) situata dalla parte opposta del promontorio, su questa spiaggia è proibito fare il bagno. L’escursione verso Capo Pulmo, non è stata di mio gradimento.
La strada che parte da San Josè, costeggia l’oceano, tanti km di strada non asfaltata, spiagge lunghissime, solitarie, senza attrezzature balneari, Le onde impetuose sono ideali per praticare il surf. La nostra vacanza è giunta al termine. Lasciamo l’auto noleggiata al terminal aeroportuale di La Paz e riprendiamo l’aereo che ci riporterà in Italia.
grattacielo a Città del Mexico