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MaldiVE-VEre
Diario di viaggio · MALDIVE · 2013

MaldiVE-VEre

Questa estate non solo sono riuscita a realizzare il sogno di vedere le isole coralline con le palme, gli strepitosi colori del mare, nuotando tra i più incredibili pesci, ma sono riuscita a farlo a prezzi…

AVdiario di annalisa volpe
roma
18 agosto 2013 → 25 agosto 2013
8 giorni di viaggio
57 foto
con didascalie
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Dove
MALDIVEMALDIVE · Asia
Quando
18 agosto 2013 → 25 agosto 20138 giorni · viaggio del 2013
Chi
annalisa volpe@avolpe · roma
Il racconto
racconto unico · 720 parole0 like dei lettori

Questa estate non solo sono riuscita a realizzare il sogno di vedere le isole coralline con le palme, gli strepitosi colori del mare, nuotando tra i più incredibili pesci, ma sono riuscita a farlo a prezzi abbordabili e, soprattutto, vivendo in mezzo agli abitanti delle Maldive, con un'altra decina di italiani, sì, ma in un'isola VERA! Come sempre ho fatto tutto tramite internet e prendendo idee e suggerimenti da precedenti racconti di viaggio, ho abbinato un tour di 10 giorni in Sri Lanka ad una settimana alle Maldive, che da quel paese distano un'ora scarsa di volo. Per i voli lunghi, abbiamo viaggiato con Emirates e per quello breve con China Eastern Airlines, spendendo in tutto 850 a testa. Tra le formule più economiche per fare solo le Maldive, bisogna dare un'occhiata alla Turkish Airlines, possibilmente comunque con un buon anticipo di tempo.

Poi, per 730 € a testa, con l'agenzia con cui ci siamo organizzati, abbiamo avuto: trasferimento in barca veloce fino alla nostra isola (questi trasporti possono essere veramente costosi e i servizi locali esistono solo al mattino e non so se servono tutte le isole capillarmente, ma ne dubito fortemente), tutti i pasti, trasporto tutti i giorni in diverse isole e spiagge dell'atollo con la barca e alcuni maldiviani che rimanevano con noi, anche in mare, 2 uscite per pescare ed eventuale materiale come pinne o altro, se avevano la tua misura. Si dormiva in un'isola di pescatori di 700 abitanti, dove non esistono asfalto né macchine, ma c'è il canto del Muezzin, la scuola e un centro sociale aperto ad orari, dove si poteva giocare a ping pong o, molto meglio, a Carrooms, un gioco di origine indiana che ci ha coinvolto in sfide agguerrite.

Infatti, dal 2004, anno dello tsunami che alle Maldive ha strappato fortunatamente e incredibilmente SOLO 77 vite umane, ma ha certamente portato danni economici, il governo ha autorizzato anche le isole dove non ci sono Resorts, ad aprirsi al turismo, creando bed & breakfast o piccoli e semplici alberghetti. Naturalmente vanno rispettate le regole dell'Islam, nell'abbigliamento e nel frequentare solo le spiagge per turisti, deputate ad essere tali. Ma rispettarle è stato facile. Tutto è stato magico e sia tra gli italiani che tra i maldiviani conosciuti , alcuni si sono rivelati persone davvero speciali . L'emozione che questa convivenza ci ha provocato, sembra far passare in secondo piano le meraviglie offerte dal mare, ma ovviamente non è così, solo che mi sembra quasi banale descrivere i colori visti, sia dell'acqua che dei pesci.

Mi rendo conto che le parole non basterebbero o mi farebbero sembrare sdolcinata o visionaria: posso solo dire che, pur essendo stata in Mar Rosso e pur vedendo tantissimi documentari...ecco, proprio questo: ora i documentari li vedo con un occhio TOTALMENTE diverso. Insomma, bisogna andare per capire. Per capire cosa voglia dire davvero stare "al livello del mare", vedere lo squalo, il pesce napoleone, la tartaruga o le aquile di mare che "volano" letteralmente sotto di te,muoversi in mezzo a così tanti pesci e così diversi, da non avere la memoria di descriverli, per vedere come sembrano delle lingue di sabbia o dei ciuffetti di palme "poggiati" sull'acqua, in mezzo all'oceano o per bagnarti sotto un temporale tropicale che in un attimo cambia ogni colore attorno a te e ti inzuppa fino al midollo.

Per vedere cosa vuol dire barriera e cosa vuol dire abisso marino, con le tante gigantesche ombre che intravedi. A questo, aggiungo l'emozione di stare in mezzo a loro, ai maldiviani. Loro, che conducono per forza una vita così diversa dalla tua, ma che provano costantemente a raccontartela con le parole e con le azioni, che con pazienza ed ironia ti spiegano il gioco di Carrooms, che ti fanno le previsioni del tempo meglio del meteorologo, che ti costruiscono tutto col niente, ma sempre con un gusto squisito, che ti offrono sempre qualcosa e che l'ultima sera, per farti ripartire con una nostalgia, se possibile, ancora maggiore, ti intrattengono a sorpresa con un'antica e magica danza organizzata per te e in cui ti ritrovi coinvolto a ballare come un matto in mezzo a loro.

Una danza suonata al ritmo crescente del tamburo, un tamburo con 2 facce, come tutte le cose della vita, composte sempre da 2 parti: perfette e complete solo così.

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