Egitto 2007 (Parte Quinta) : EGITTO

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Diario di viaggio EGITTO EGITTO
egitto 2007 (parte quinta)

file, dendara,abydos,akhmin,sohag,tel al amarna, beni hassan, wadi hitan, el fayum

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Autore: Carlo

Carlo Ranzani, Età 32059 giorni (88), Majano (UD)

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egitto 2007 (parte quinta)

località: file, dendara, abydos, akhmin, sohag, tel al amarna, beni hassan, wadi hitan, el fayum
stato: egitto (eg)

Data inizio viaggio: giovedì 22 febbraio 2007
Data fine viaggio: lunedì 9 aprile 2007

Questo viaggio è stato deciso nel tempo di 24 ore: quest’anno si era deciso di fare capodanno in Spagna ed in gennaio fare un giro da Barcellona a Siviglia con degli amici torinesi e nel periodo estivo la Gran Bretagna, purtroppo dopo la festa di fine anno siamo dovuti rientrare velocemente a casa, avvertiti dal nostro vicino, per una perdita di gas per cui sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco, al nostro rientro dopo aver sistemato il guasto era impossibile riprendere il viaggio iniziale e ritrovare gli amici che avevano continuato il viaggio da soli.
Per caso Tina, mia moglie, legge su Plein Air un’annuncio di una coppia di camperisti che stava organizzando un viaggio in Egitto, subito la telefonata, subito l’invio del programma, subito la risposta affermativa e subito l’acquisto di cartine, guide e ricerche di notizie riguardanti al viaggio il tutto in 24 ore.
Siamo pronti………… si parte !!!!

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Assuan – 0/5804 – Camping Yekia – sole

venerdì 16 marzo 2007

CONTINUA DA "Egitto 2007" PARTE QUARTA

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Luxor – Kamp El Rezeika - 223/6037 – sole

sabato 17 marzo 2007

Partenza ore 7 in convoglio, destinazione File per la visita al Complesso del Tempio di Iside sull’isola di Agilkia, per arrivarci si attraversa il Nilo con una barca a motore, tanto per cambiare il barcaiolo ha collane e monili vari: le donne non se lo lasciano scappare, anzi, quasi lo assalgono, il tempio è molto bello ed interessante.
Convoglio alle ore 14 per il rientro a Luxor
Lungo la strada un camion ci rallenta e ci distacchiamo dal convoglio, Carlito mentre tenta di sorpassarlo non si avvede di un dosso e lo prende in pieno facendo un grande salto, purtroppo Graziella che era in piedi, cade picchia testa e la schiena, subito ci siamo fermati: Anelì che era nel camper dietro di noi, si prodiga per i soccorsi e riesce a medicargli la ferita in testa, dolorante e spaventata Graziella rientra nel suo camper e si riparte.
Al nostro rientro al camping a Luxor lo troviamo parzialmente occupato da un pulman con rimorchio della Rotel Tour, una quarantina di persone che viaggiano in questo hotel ambulante e dormono in questi loculi sul rimorchio, è un modo di girare il mondo in modo molto economico.
Mentre faccio il pieno di gasolio, Tina, in un vicino chiosco acquista dell’acqua minerale e della Coca Cola non accorgendosi che paga una cifra esagerata, Atef se ne accorge e tenta di fargli restituire la differenza, dopo varie discussioni rinuncia e chiede scusa per il comportamento del suo conterraneo.
CONSIGLIO: non acquistate dal negozio fuori dal campeggio.


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Parcheggio Stadio – 245/6287– sole

domenica 18 marzo 2007

Partenza ore 7 per:
- Dendera per la visita al tempio di Hathor
- Abydos per la visita al templi di Sethi I e Ramesse II
Oggi c’è stata una discussione tra di noi perché durante il tragitto la coda si è allungata e c’era troppo intervallo tra un camper e l’altro, è il solito problema: chi è davanti non capisce che dietro, vuoi per il traffico, mezzi da superare, semafori rossi, chi sta dietro deve sempre recuperare quelli in testa correndo come matti, anche se davanti si mantiene una velocità regolare, quelli dietro non potranno MAI mantenerla, la cosa più giusta sarebbe la rotazione giornaliera dei partecipanti, chi sta davanti oggi passa in coda domani, così che tutti provano le varie posizioni di coda.
Arrivati a Sohag si parcheggia in un piazzale antistante ad uno stadio, siamo in una zona a rischio e ci sono quattro macchine della polizia che ci controllano, una partecipante del gruppo si impressiona di tanto spiegamento di polizia e vorrebbe ripartire subito, c’è voluto molto per convincerla ed a calmarla.
Il problema è nato quando abbiamo chiesto di poter fare la spesa presso qualche negozio nelle vicinanze, in primo tempo la polizia non voleva, poi dopo le nostre insistenze, dei poliziotti in borghese ma armati di mitraglietta ed una macchina ci hanno scortato presso un mercatino dove abbiamo potuto acquistare prodotti alimentari.
Tutta la notte c’è stato molto traffico ed il rumore non ha fatto dormire nessuno, il sapere poi che molti uomini armati ci controllavano non è stato piacevole.

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Asyut – Circolo ufficiali – 131/6418 – sole

lunedì 19 marzo 2007

Prima visita della giornata è stata:
- Akhmin con la sua stata di Merit-Amun (bella ma solitaria)
- Una Tessitura nelle vicinanze (Tina ha comprato una bellissima tovaglia a poco prezzo)
Poi a Sohag:
- Monastero Bianco
- Monastero Rosso
Il primo molto grande dove un prete ortodosso ci ha spiegato il loro modo di vivere con la preghiera ed il lavoro, il secondo semi diroccato dove abbiamo conosciuto dei restauratori italiani che lavoravano per riportare alla luce dei dipinti in mezzo a queste macerie.
Durante tutto il giro di oggi siamo stati accompagnati da una trentina di poliziotti.
Ad Asyut siamo ospitati nel circolo ufficiali vicino ad un campo sportivo, con la proibizione di uscire in città, chi lo ha fatto è stato a suo rischio e pericolo.
Questa sera quasi tutti a cena presso il circolo, non si è mangiato male, ma, molti hanno deciso di non mangiare più nei ristoranti del luogo, meglio una bella pastasciutta in camper.
Per fare l’acqua, con un unico rubinetto nei servizi del ristorante, abbiamo dovuto aggiungere tutti i nostri tubi per poter arrivare ad ogni camper.

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El Fayum – luogo di villeggiatura estiva per militari – 380/6798 – coperto

martedì 20 marzo 2007

Ore 7 tutti pronti per la partenza, la polizia di scorta è arrivata con 40 minuti di ritardo.
Prima visita alla necropoli di Tell e Al marna, si visitano tre tombe, per andarci lasciamo i camper e con un piccolo e sgangherato traghetto attraversiamo il fiume, ad attenderci un bus di 40 anni fa che ci porterà, su una pista polverosa, alla base di una montagna, su per un ripido sentiero si inizia la visita alle tombe: la prima è buia, non illuminata, si intravede qualcosa delle varie iscrizioni e raffigurazioni, la seconda e la terza, illuminate, sono bellissime: hanno dei colonnati e delle raffigurazioni molto belle, l’ultima ai tempi cristiani è stata trasformata in cappella, purtroppo non si può fotografate
Nel rientro, visitiamo i resti di un tempio che dei restauratori tedeschi ne stanno riportando alla luce i resti.
Raggiungiamo la necropoli di Beni Hassam alle 15, si pranza e poi si visitano quattro tombe, io e Tina siamo stanchi e non andiamo, anche altri rinunciano alla visita.
Si riprende il viaggio per El Fayum, la strada è trafficata si attraversano molti paesi, pur avendo la polizia che ci fa strada, non si riesce stare raggruppati, auto e camioncini si infilano nella colonna in modo rocambolesco e criminale, si è evitato l’incidente decine di volte, è buio, viaggiano solo con le luci di posizione, alcuni non hanno neanche quelle, sono a luci spente, è un pericolo costante, durante il tragitto si vedono incidenti di ogni sorta, ma loro imperterriti corrono come pazzi.
Arriviamo alle 21,30, tutti molto tesi ed arrabbiati, viaggiare al buio in questo infernale traffico ha esagitato gli animi, Tony per primo si scaglia contro le guide che, a parer suo, avrebbero dovuto farci fermare in un’area di rifornimento all’imbrunire, Atef si difende che non poteva fare nulla: quando c’è un’itinerario dichiarato alla polizia, bisogna rispettarlo e non lo si può cambiare, ho cercato di intervenire per pacificare gli animi, difendendo le guide che non fanno altro che il loro dovere e consigliando in futuro di accorciare le visite e partire in orario per arrivare prima del buio, Capo Luisa è stata molto brava nel fare il programma, ma, non può e non poteva prevedere gli imprevisti, vedi l’arrivo della polizia in ritardo od il protrarsi di una visita.
Il luogo di sosta per questa notte, è davanti ad un luogo di villeggiatura per militari, in un lago salato, molto bello, siamo su un ponte di collegamento a questa struttura, posto molto tranquillo, ma, lontano dalla città, la polizia con circa 10 uomini vigilerà per tutta notte.

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El Fayum – Luogo estivo militare – 0/6798 – sole

mercoledì 21 marzo 2007

Ore 7 pronti per la partenza, cambio di programma, ci sono due pulmini a nostra disposizione, il giro odierno non si farà con i nostri camper ma, comodamente seduti, con i due mezzi, si decide che a mezzogiorno si pranzerà al sacco, per non perdere tempo rientrando ai camper.
I nostri camper devono essere spostati, per non dare fastidio durante la giornata, in un parcheggio laterale, li riporteremo sul ponte in serata.
Si parte anziché con i nostri camper, con due pulmini, vedremo poi che la strada non era certo adatta ai nostri mezzi, una pista polverosa di terra battuta e sassi.
Prima visita a Wadi Hitan (la valle delle balene) un’area protetta da poco aperta ai turisti, le montagne sono corrose dal vento come in Cappadocia, hanno un colore giallo e grigio, i percorsi di visita sono delimitati da un cordolo di sassi che non si può scavalcare, non si può raccogliere fossili, ci sono sassi e pietre di vario genere, i resti di balene e tartarughe sono ben delimitate e fotografatissime, hanno più di 4 milioni di anni.
La visita si è protratta per un tempo superiore al previsto, pertanto le rovine di Karanis saltano, siamo ancora nelle vicinanze dei camper e tutti credono di poter pranzare sui nostri mezzi…………NON SI PUO’……. alla polizia è stato notificato che avremmo pranzato in città e così si deve fare, non si può cambiare, tutto questo è molto ridicolo, questa non è protezione ma: una complicazione burocratica.
A sirene spiegate la camionetta della polizia ci accompagna in città, passando davanti ai nostri camper, dove oltre visitare una vecchia ruota ad acqua, cambiamo dei soldi in banca, in un ristorante mangiamo dei panini, oltre ai nostri, alcuni prendono il piccione ripieno per il quale ci vuole oltre un’ora per la cottura, questo ritardo ci farà saltare altre visite in programma.
Prima del rientro si visita la piramide di Amenemhat III e l’obelisco di Senuseret , poi sosta ad un mercato per rifornimenti vari, acquisto di pomodori e cetrioli con la cassa comune che poi Capo Luisa dividerà diligentemente.
Ore 18 rientro ai nostri mezzi riprendendo la posizione sul ponte e non nel pantano dove questa mattina erano stati spostati, ora ragionevole, si può fare la doccia tranquillamente e pranzare senza problemi, la sfuriata di ieri sera è servita, non tanto quella di Tony, ma la mia considerazione che al programma si può inserire, se è possibile, una ulteriore visita, ma se non si rispetta l’orario di rientro, si può togliere: come è successo oggi.

CONTINUA su "Egitto 2007" PARTE SESTA

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