Giorno 121 settembre 2005
178/6561 – Khiva – Aranci Hotel
CONTINUA DA "Samarcanda 2005" Parte Quarta Arrivo in città con una vista meravigliosa delle mura e dei suoi palazzi. Sistemazione dei camper antistante all’albergo con rifornimento idrico ed allacciamento elettrico, molto precario, abbiamo dovuto sostituire la presa di corrente, era una massa unica. Dopo la sistemazione abbiamo cenato nei camper, alcuni di noi presso il ristorante dell’albergo. Poi un giro della cittadina con i monumenti illuminati, è veramente una città da favola
foto di Carlo
Giorno 222 settembre 2005
0/0 – Khiva – Aranci Hotel
Questa mattina riunione alle 9,30 per un giro della città accompagnati dalla guida, che purtroppo parla solo inglese, la nostra guida della LP ci è molto utile, oltre ai vari monumenti e minareti visita al bazar, come al solito variopinto e folcloristico, acquisto di pane, acqua minerale e vodka. Cena al ristorante dell’albergo: solita verdura cotta e cruda, zuppa piccante, vino dolciastro e vodka ed un balletto scadente, la ballerina ha i denti ricoperti d’oro, ci dicono che sia un vezzo lasciato dai russi………. Che gusti !!!!
foto di Carlo
Giorno 323 settembre 2005
498/7059 – Bukhara – Semurg Hotel
Partenza ore 7, strada abbastanza buona all’inizio, poi, dopo il ponte di ferro sul fiume inizia il deserto delle sabbie rosse il “Kyzilkum”, come l’altro è molto piatto con piccoli arbusti, la strada si fa brutta anche sterrata e molto monotona poi alla fine dei pezzi scorrevoli da km. 70/80 orari. L’albergo, nuovo, è situato alla periferia della città, il parcheggio da sulla strada, questa notte pochi riusciranno a dormire………. Dipende dal traffico. Questa sera grande tavolata con spaghettata comune, fatta dalla n° 1 , 9 e mia moglie più altre cose sfiziose portate da tutti.
foto di Carlo
Giorno 424 settembre 2005
0/0 – Bukhara – Semurg Hotel
Alle 8.30 un pulman ci preleva e con una guida che parla italiano, Nutih non ricordo bene come si scrive, iniziamo la visita di questa bella città, visitiamo dei mausolei, delle madrasse ed un bazar dove si fa un pò di spesa, prima di rientrare per pranzo, in attesa che ci venga a ritirare il bus, ci sediamo in un bar a berci un the verde, buono e dissetante, purtroppo il n° 5 viene punto da una vespa, probabilmente allergico alle punture degli insetti, ha uno shock anafilattico e sviene, ci siamo tutti molto preoccupati e per un po’ siamo rimasti in apprensione, ma poco dopo si è ripreso, il medico gli ha fatto bere parecchia acqua, più sollevati siamo rientrati al parcheggio.
Dopo pranzo, mentre aspettavo la partenza per la nuova escursione pomeridiana, mi reco in una camera dell’albergo, a noi riservata, per svuotare le acque grigie, per una mia disattenzione il bocchello del portapotti mi esce dal WC ed inonda il pavimento, panico iniziale, poi con buona volontà e due rotoli di carta igienica ho ripulito il tutto. Alle 15 si riparte per la città, visita alla principale piazza di Bukhara: una vista da mille e una notte, palazzi ed un minareto mozzafiato che ci ripagano della fatica di tutti i km. macinati in questi giorni. Inutile dire che ad ogni bazar, in particolare le donne, si acquista di tutto: tappeti, sete, pugnali e gingilli vari, anche mia moglie non è stata da meno ed ha acquistato un taglio di seta ed uno scialle di cachemire
foto di Carlo
Giorno 525 settembre 2005
0/0 – Bukhara – Semurg Hotel
Continua la visita alla città, deludente perché si è visto dei palazzi di minor importanza, dopo quando si è visto ieri, il percorso di oggi si poteva evitare. A pranzo si è pensato di offrire una spaghettata a Nutih, la bravissima guida in italiano, io ho fatto il sugo e 5 etti di pasta, la n° 10 altri 5 etti, in tutto eravamo in 6 equipaggi. Il n° 9 chiudendo la porta gli si è chiusa anche la sicura, le chiavi erano nel camper e non si poteva entrare, per prima cosa abbiamo tentato di forzare le serrature, poi si è pensato di passare dall’oblò sopra il tetto, il n° 7 di esile corporatura salendo sulle spalle di due persone è riuscito a salire, smontare il pezzo, entrare ed aprire dall’interno, risolvendo la situazione. Questa sera cena ( 10 $ a testa + 7 $ per 1 bottiglia di vino) in una ex madrassa con balletti tradizionali e sfilata di modelli indossati da splendide indossatrici.
foto di Carlo
Giorno 626 settembre 2005
286/7345 - Samarcanda – President Hotel
Partenza ore 8.30, trasferimento a Samarcanda su una strada molto trafficata e molto ondulata, con buche improvvise che mettono sotto sforzo le sospensioni, ho fatto bene prima di partire rinforzare le balestre posteriori con i soffietti è stata una spesa ben fatta. Si poteva fare una strada più breve ma è sta caldamente sconsigliata dalla nostra guida, in quanto passa vicino al confine afgano ed è molto militarizzata con svariati posti di blocco ed è molto pericolosa. Il problema della giornata è stato il rifornimento di gasolio, benzina se ne trova quanta se ne vuole ma il gasolio è difficile, dopo 4 distributori che non ne avevano, troviamo uno che ha solo 200 lt.: 20 a testa al prezzo esoso (per questa zona) di 6 $, dopo altri 3 ne troviamo un altro che ci dà sempre 20 lt a testa per 7.50 $.
Arrivati all’ingresso di Samarcanda foto di gruppo davanti al cartello stradale indicante la città nostra meta finale, con stappo di Prosecco e degustazione di dolcetti senesi, applausi al n° 1 che, malgrado i suoi difetti, è sempre merito suo se siamo riusciti ad arrivare in questo paese. Parcheggiamo nel piazzale antistante il President Hotel, subito ci viene fornito l’allacciamento elettrico ed una camera per chi vuole fare una doccia, domani si vedrà per il rifornimento idrico.
foto di Carlo
Giorno 727 settembre 2005
0/0 – Samarcanda President Hotel
Ore 9.00 partenza per la visita alla città, la guida, Shokhista che noi chiameremo Gioia essendo il suo nome impronunciabile, parla perfettamente in italiano ed è una bella ragazza di 23 anni che ha studiato in Italia a Torino ed a Siena per 2 anni, ci accompagna a piedi per tutta la mattina tra mausolei, madrasse e minareti, a pranzo ci porta in un ristorante tipico dove in 4 coppie ci fermiamo a mangiare le altre raggiungono i camper, abbiamo speso in 10 compreso l’accompagnatore e la guida 46.000 Sun circa 40 $, alle tre ci raggiungono gli altri con un pulmino che ci porterà in diversi posti: altri mausolei, madrasse ed un bazar.
Oggi si è visitato diversi posti molte belli ed altri un po’ meno ma tutti interessanti, tra i quali il cimitero: si entra dalla parte recente e si esce dalla parte antica con dei piccoli mausolei ora in restauro, la guida è stata molto brava nello spiegarci la storia e gli aneddoti di questo bellissimo paese. Domani giornata libera, le donne sanno già dove andare a spendere soldi !!!!!
foto di Carlo
Giorno 828 settembre 2005
Shahrisabz – President Hotel
Con un pulmino al costo di 100$, con altri due equipaggi visitiamo la cittadina di Shahrisabz, città natale di Tamerlano, interessante il suo imponente mausoleo, notiamo svariate coppie di sposi con il codazzo di parenti ed amici che si fanno fotografare presso i vari monumenti, la guida ci spiega che essendo vicino il periodo del Ramadam tutti anticipano la data delle nozze, altrimenti dovrebbero rimandare alla fine del periodo. Per andare in questa città si possono fare due strade una di montagna lunga 50 km, l’altra di pianura di 280 km. Purtroppo la più bella, quella di montagna, è impraticabile con auto normali, ma solo da 4x4, pertanto dobbiamo fare quella più lunga, comunque ne è valsa la pena. Questa sera cena in un ristorante consigliato da Gioia, il Marco Polo in Registan str., al costo di 6 $ a testa, si è mangiato bene.
foto di Carlo
Giorno 929 settembre 2005
302/7647 – Bukhara – Semurg Hotel
Comincia il viaggio di ritorno, ripercorriamo la strada dell’andata, con le stesse buche ed avvallamenti, prima però ci soffermiamo con i camper davanti ai mausolei e madrasse piu importanti per un’ultima foto con i nostri mezzi in primo piano. Primo problema della giornata è il rifornimento di gasolio, dopo vari distributori sprovvisti, lo troviamo al mercato nero: persone che hanno delle taniche nei bagagliai delle macchine che oltretutto imbrogliano nel versare il contenuto nei serbatoi, fanno finta di versare e dopo pochi litri riportano la tanica nella macchina ancora quasi piena facendo credere di averla svuotata, ce ne siamo accorti quasi subito e dopo una piccola discussione hanno riempito i due che stavano imbrogliando e poi hanno detto che avevano finito il gasolio.
Più avanti ne abbiamo trovati altri con lo stesso sistema, ma, memori dei precedenti svuotavamo le loro taniche nelle nostre e poi nei nostri serbatoi, così da essere sicuri del quantitativo, lt. 40 li ho pagati 22 $. Anche in questo caso la guida che avrebbe dovuto ieri cercare un punto di rifornimento sicuro come promesso, non l’ha fatto così da farci perdere due ore per la ricerca del carburante Dovendo fare domani una lunga strada con l’incognita del rifornimento ad un distributore di Bukhara abbiamo riempito, oltre il serbatoio, anche le taniche ed anche qui c’è stato un altro imbroglio, il carburante veniva erogato da una pompa con il conta-litri che rubava, lt. 80 (fasulli) li ho pagati $ 22. Sosta ad un bazar per rifornimento di cibarie varie, poi siamo ritornati per la notte allo stesso albergo dell’andata, il Semurg Hotel, dove ho fatto subito acqua.
foto di Carlo
Giorno 1030 settembre 2005
388/8035 – Mary – in strada
Il confine è a 100 km. Per le pratiche doganali perdiamo molto tempo, si ripaga la tassa sui camper in $ 99, in questi paesi sorretti dalla burocrazia lasciata in eredità dal regime comunista era prevedibile questa prassi, si pranza subito dopo il confine, Continua su "Samarcanda 2005" Parte Sesta
foto di Carlo