Diario di viaggio MESSICO 
yucatan: tra rovine maya, colonialismo spagnolo e...spiagge!
Data inizio viaggio: sabato 12 marzo 2005
Data fine viaggio: mercoledì 23 marzo 2005
...grazie a dio, ancora una volta riusciamo a scappare dalla fredda Europa (inverno record anche qui a Barcelona!) ed a raggiungere il sole ed il caldo...
Ancora una volta siamo io e la mia Yoli ad intraprendere questo viaggio, alla ricerca di relax e di un po di avventura...Il viaggio è lungo e, errore tremendo, arriviamo in Messico via Miami. Alla dogana gli americani dimostrano di essere un po paranoici, e, per "l'errore" di avere alcuni visti di paesi mediorientali, i famosi agenti statunitensi hanno la divertente idea di trattenermi per due ore in uno stanzino facendomi domande tanto inutili quanto senza utilità come che lavoro fa mia madre (???)...e cosi perdiamo la coincidenza...
...dopo alcuni extra economici a Miami non programmati, raggiungiamo finalmente Cancun...
CANCUN
domenica 13 marzo 2005
Distrutti arriviamo a Cancun, tappa dovuta ma non voluta, e subito ci ricordiamo il perchè. Ci fermiamo per la notte in un albergo vicino alla stazione degli autobus a Cancun città, e facendo un giro ci rendiamo conto di quanto una meravigliosa area geografica possa essere trasformata in un cimitero di cemento. Cancun Zona Hotelera è un muro di cemento bianco che rende difficile anche la vista del mare...e per tutta la zona i prezzi sembrano quelli di qualsiasi località balneare italiana...
...non vediamo l'ora di andarcene...
VALLADOLID
lunedì 14 marzo 2005
All'alba prendiamo uno degli innumerevoli bus che servono questo immenso paese, e d in circa due ore, tra le "campagne" della penisola, raggiungiamo questo piccolo paesino dove si respira un vero e rilassato spirito coloniale...
Valladolid è bella, economica ed a misura d'uomo. Per vincere il caldo del primo pomeriggio andiamo a visitare uno dei tanti Cenotes Maya que si trovano in quest'area, nello specifico Dzitnup, artificialmente illuminato e dove si puo fare il bagno tra incredibili pesci neri e senz'occhi!!!
Passeggiare tra la gente sorridente e cordilale è un'esperianza sempre positiva. Poi si mangia, ci si rilassa e si incomicia a rendersi conto che si, finalmente siamo in Messico. Quello vero.
CHICHEN ITZA
martedì 15 marzo 2005
Valladolid è un'ottima base per scoprire in giornata le meraviglie di Chichen Itza. Gli autobus per il sito archeologico sono veloci e continui ed assolutamente da non pordere.
Il consiglio è quello di arrivare in quella che fu una delle città piu importanti del regno Maya il piu presto possibile. I pullman e la quantità di turisti con braccialetto colorato al polso che si muovono uno dietro l'altro, è a dir poco imbarazzante.
Ma ripeto, Chichen Itza è a imperdibile.
La piramide, chiamata el castillo (e la divertente scalinata, sia esterna che interna, anche se quest'ultima molto piu "umida"...) la piazza delle mille colonne con annesso templo de los guerreros, l'osservatorio astronomico, l'edificio de las monjas, il gran cenote...e cosi si potrebbe continuare fino ad essere annoianti.
L'aria che qui si resira è un misto tra il mistico e l'incredibile. Ripeto ancora una volta: imperdibile.
...da non dimenticare i centinaia di "venditori" lungo la strada del sito archeologico dove si possono fare buoni affari e sperate in un po di nuvole...il caldo qui è soffocante!
MERIDA
mercoledì 16 marzo 2005
Sempre su pullman stracarichi di persone ed animali arriviamo nella capitale dello stato dello Yucatan. Merida è grande, inquinata e piena di gente. Ma si respira anche qui un'aria di vero Messico e l'atmosfera spagnolo-coloniale si scopre non solo ai piedi dell'imponente cattedrale cattolica, ma in ogni angolo del centro città.
C'e' da dire che anche Merida è piuttosto cara, ma era prevesibile per essere nella città piu grande di tutta la penisola.
Mangiare e passegiare per il Mercado de Artesanias è intrigante e scoprire i tanti monumenti come la prima citata cattedrale, il palazzo dei Montejos, primi governatori spagnoli della città, il teatro, l'università, la sede del museo di antropologia...tutte tappe dovute...
..e poi la sera ci si rilassa dalle camminate e dal caldo soffocante, guardando la città muoversi mentre si sorseggia uno dei buonissimi batidos seduti ad uno degli innumerevoli cafes della capitale...
UXMAL
giovedì 17 marzo 2005
Sempre tenendo Merida come base, dopo un acquazzone tropicale, ancora con un cielo basso e cupo ci lanciamo questa volta alla scoperta di Uxmal. Centro politico-religioso maya di prim'ordine.
Il brutto tempo ci da la possibilità di visitare la città praticamnte senza turisti e la sua magnificenza ci lascia senza parole.
Anche qui la poderosa Casa del Adivino, il Cuadrangulo de las Monjas, il Palacio del gobernador e tante altre meraviglie ci lasciano ancora una volta senza fiato...
...ce ne andiamo consapevoli di aver "passeggiato" tra monumenti di una magnificenza incomparabile, ed el pensiero di uno scontro non solo culturale tra europei e queste popolazioni tanto differenti dalla nostra avvenuta non troppi secoli fa mi lascia un certo amaro in bocca...
TULUM
venerdì 18 marzo 2005
Affrontando il piu lungo dei viaggi in bus di questa vacanza, arriviamo nel tardo pomeriggio a Tulum, un piccolissimo paese, diventato famoso per la vicinanza di meravigliose spiagge e delle rovine maya...
Arrivati alla stazione dei bus ci indirizziamo subito alla zona delle "cabanas"...capanne di cemento a 10 metri dal mare, immerse in una tranquillità idilliaca...
A Tulum non c'è molto da fare, a parte il "rosolarsi" al sole, sdraiati su sabbia bianca e finissima e passare il tempo rilassandosi...
Ovviamente il piccolo centro archeologico di Tulum non deve essere perso. La sua posizione a picco sul mare piu che il suo intersesse storico, è la sua attrattiva principale e i panorami possibili da qui lasciano ancora una volta senza fiato...
...e qui ci fermaimo 3/4 giorni...come non resistere?!?
PLAYA DEL CARMEN
martedì 22 marzo 2005
Anche se a malincuore, decidiamo di passare l'ultimo giorno prima di tornare a Cancun, a Playa del Carmen, piu per poter dire di esserci stati che altro. Un po meglio di Cancun, ma sempre una cittadina piena di hotels, ristoranti e negozi estremamente cari. Sembra piu di essere a New York che in Messico. Si parla inglese e si pga in dollari. Per non parlare della spiaggia. Trovare un angolo libero da sdraio a pagamento è una vera impresa...
Il giorno dopo tristi ed abbronzati, si torna all'aereoporto, e da li direzione casa....
...non era la prima volta che visitavo il Messico, ma ancora una volta i suoi colori, la sua gente, la sua storia ed i suoi odori mi hanno lasciato uno di quei segni nell'anima che mai si perderà...
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