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La terrazza della nostra overwater suite
Diario di viaggio · MALDIVE · 2008

Un'ottima settimana al Dhonveli Beach Resort and Spa

Premessa Decidere di fare una vacanza al Dhonveli Beach Resort and Spa (o anche Chaaya Island Dhonveli) ha degli indubbi vantaggi. Naturalmente ci sono anche dei difetti. Per prima cosa il prezzo. Si tratta di…

FEdiario di Federico Chierichetti
Milano
26 gennaio 2008 → 3 febbraio 2008
9 giorni di viaggio
11 foto
con didascalie
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Dove
MALDIVEMALDIVE · Asia
Quando
26 gennaio 2008 → 3 febbraio 20089 giorni · viaggio del 2008
Chi
Federico Chierichetti@fechie · Milano
Il racconto
racconto unico · 937 parole0 like dei lettori

Premessa Decidere di fare una vacanza al Dhonveli Beach Resort and Spa (o anche Chaaya Island Dhonveli) ha degli indubbi vantaggi. Naturalmente ci sono anche dei difetti. Per prima cosa il prezzo. Si tratta di un Resort che ha un rapporto qualità/prezzo decisamente buono, nel senso che con un budget relativamente limitato per i canoni dei migliori resort maldiviani, si trascorre una splendida vacanza potendo godere di un mare grandioso (il resort sorge nella stessa laguna del lussuoso Four Seasons, e se il Four Seasons ha scelto questo posto ci sarà un motivo) di una bella spiaggia, di una buona cucina e della incredibile cordialità del personale. I patiti delle immersioni hanno poi a disposizione un buon centro diving con personale italiano e alcuni magnifici siti.

Naturalmente bisogna essere consapevoli anche dei difetti: l’isola non è piccola e il Resort ha una capienza di ca 150 tra camere e bungalows (quindi oltre 300 ospiti) con tre ristoranti e altrettanti bar. Inoltre la spiaggia, pur spaziosa, ben tenuta e semideserta non circonda l’isola, ma si sviluppa solo per un lato, quello che si affaccia sulla laguna. Il Resort è stato recentemente ristrutturato (i lavori sono terminati) ed è stato letteralmente creato un nuovo pezzo di isola (quello dove sorgono le 24 Overwater suites) dove la vegetazione è ancora poco rigogliosa. Inoltre l’architettura esterna delle camere, overwater bungalows e overwater suites compresi, non è particolarmente bella anche se internamente, a quanto ho sentito, tutte le camere sono molto spaziose e accoglienti (in alcuni casi, mi è parso di capire, il bagno è piccolo e bruttino).

Insomma l’isola su cui sorge il Dhonveli non è proprio quella che definirei la tipica isola maldiviana che, almeno credo, si aspetta di vedere chi arriva per la prima volta in questo Paese. Inoltre è importante sapere che si tratta di un resort internazionale, quindi gli italiani sono spesso una minoranza. Prevalgono gli europei, ma non mancano giapponesi (da morir dal ridere) e anche indiani. Questo ambiente internazionale, che per noi è stato davvero un pregio, per molti potrebbe essere un difetto. Anche la cucina, di buona qualità, è internazionale, con molti ottimi piatti tipici dello Sri Lanka oltre che naturalmente anche numerosi piatti più “europei”. È possibile chiedere anche cene a base di aragoste (extra). Detto questo, avendo a disposizione un budget limitato, consiglio senz’altro una vacanza al Dhonveli.

La nostra vacanza Ma in pratica, una settimana al Dhonveli, com’è? La nostra è stata così. Siamo partiti da Milano il 26 gennaio (volo Eurofly puntuale) e siamo atterrati a Male il 27 mattina. Alle 11.00, dopo mezzora di “Speed Boat” eravamo già in camera. E qui arriviamo alla prima piacevolissima sorpresa. Noi avevamo prenotato un Beach Bungalow, ossia la sistemazione migliore tra quelle disponibili sulla terra ferma. Una volta arrivati, Kina, la simpatica e brava assistente Phone and Go (la società che colloca in Italia il Dhonveli) ci ha informati che ci era stata assegnata una delle 24 Overwater Suite (la 716), ossia il meglio disponibile al Dhonveli. Naturalmente senza esborsi aggiuntivi (il prezzo sarebbe stato ca. 1000 euro in più!).

La suite, una palafitta adagiata nel mare della laguna di fronte all’isoletta deserta e al Four Seasons, è una camera di ca 70 mq con camera da letto, soggiorno, bagno immenso, e una terrazza con accesso diretto al mare di non meno di 20 mq. Insomma veramente da sogno! A questo si aggiungeva il ristorante dedicato alle sole suites, il Rehendi, tranquillissimo, poco affollato e direttamente sul mare. Insomma quella che doveva essere una normale vacanza alle Maldive si è trasformata in modo inatteso in una vacanza esclusiva! A parte qualche ora trascorsa in spiaggia soprattutto nel tardo pomeriggio per sfruttare il sole, abbiamo vissuto praticamente in camera, prendendo il sole sulla nostra bellissima terrazza e accedendo al mare dal nostro accesso privato. Abbiamo fatto 2 gite.

Mezza giornata a Male, la capitale, che consiglio vivamente sia perché siamo ospiti di un Paese e mi sembra quindi giusto conoscere lo stile di vita degli abitanti, sia perché il mercato del pesce e della frutta, valgono la visita. Una giornata a Kuda Bandos, l’isola deserta che si raggiunge con un’ora di “dhoni” la tipica imbarcazione maldiviana. Gita che consiglio sia per il piacere di una traversata in barca sia per vedere una isoletta maldiviana tipica con spiaggia a 360 gradi e ottimi siti di snorkelling. Inoltre è matematico incontrare i delfini durante il viaggio. Il resto del tempo lo abbiamo trascorso passeggiando o nuotando nella stupenda laguna raggiungendo le due isolette deserte delle quali la più piccola ha una lingua di sabbia bianca perfetta per prendere il sole e per fare le foto migliori.

Lo snorkelling lo abbiamo fatto ai bordi della laguna tra l’ingresso del porticciolo e le overwater suites, dove c’è un piccolo reef di tutto rispetto. Nota bene: le scarpette sono fondamentali per passeggiare nella laguna, non necessarie se si desidera semplicemente accedere al mare e nuotare. La sera ci concedevamo un aperitivo al bar del “pasta point”, all’estremo opposto dell’isola, che si raggiunge attraversando la parte più ricca di vegetazione tropicale. Il bar, in splendida posizione sul mare e a favore di tramonto, si affaccia su uno dei pochi luoghi delle Maldive dove è possibile fare surf grazie alle onde che si creano prima del reef. Il bar “centrale” dove si concentrava anche la poca e discreta animazione serale (e quindi gli italiani) lo abbiamo utilizzato pochissimo, come del resto anche la piscina non l’abbiamo nemmeno considerata.

In sintesi il relax è stato massimo e il bilancio finale, anche grazie alla piacevole sorpresa della suite, direi più che ottimo!

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