Verso il Grossglockner : AUSTRIA

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Diario di viaggio AUSTRIA AUSTRIA
verso il grossglockner

lienz,winklern,werfen,salisburgo,bad ischl

Ghiacciaio Pasterze
Ghiacciaio Pasterze
Pagine 1
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Autore: prussignan

Patrizia Russignan, Età 25095 giorni (68), Vigonza (PD)
Sogna ciò che desideri sognare, va' dove hai sempre immaginato di andare.

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verso il grossglockner

località: lienz, winklern, werfen, salisburgo, bad ischl
stato: austria (at)

Data inizio viaggio: giovedì 1 agosto 2002
Data fine viaggio: martedì 6 agosto 2002

Breve tour austriaco, non definito in partenza, unica meta prefissata la mitica Grossglocknerhochenalpenstrasse, la strada del Grossglockner.
Dopo la prima tappa a San Candido, ci fermiamo a mangiare a Sillian, dove si respira già Austria e birra, mangiano gulasch con i knodeln. Arrivati nella zona di Lienz, deviamo per la valle sino a Matrei per poi cercare da dormire a Winklern. In Austria l’accoglienza è proverbiale, ogni casa affitta camere e ti fanno entrare nelle loro dimore e nella loro vita.. La sera visitiamo Lienz, ma fa un po’ freddo e la voglia di gelato la tramutiamo in caffelatte e Apfelstrudel.
Proseguiamo nella valle sottostante Winklern, cercando la funivia del Molltaler Gletscher, trovarla è un’impresa, la strada si inerpica, giungiamo in un grande piazzale, ma non si vede nulla. La gente si veste, indossa scarpe pesanti: dove vanno? Finalmente capiamo, la funivia non è nient’altro che una funicolare nella montagna, che sale di 500 metri d’altitudine ad una velocità di 40-45 km/ora in un tunnel in salita. L’esperienza è forte. Usciamo in alta montagna, non c’è quasi vegetazione e la gente è sparita.Camminiamo per un paio d’ore costeggiando dei laghi artificiali e fa freddo.Al pomeriggio proseguiamo per Seeboden, un paesino adagiato sul Miltstattersee, fa caldo. Visitiamo Spittal dul fiume Drava, ma non ci convince.
E’ il grande giorno, sosta ad Heiligenblut, da dove parte la Grossglocknerhochenalpenstrasse, si paga l’ingresso e poi via verso le alte vette dell’Austria. Il tragitto è lungo circa 50 km, all’inizio ci sono degli ampi tornanti, poi la strada continua a salire fino a 2500 metri di quota.Ci fermiamo in tutti i luoghi di sosta segnalati, è sorprendente vedere come il ghiacciaio Pasterze si stia progressivamente riducendo. Saliamo verso vedute meravigliose, su fino alla cima Edelweiss. Riscendiamo e il panorama si tinge di verde e d’azzurro, in lontananza cascate e piccoli ghiacciai. Cena e pernottamento a Werfen.
Visita al castello di Werfen, l’Hohenwerfenschloss, e per finire spettacolo della Falconeria austriaca, con aquile e falchi.
Torniamo a valle, decisi ad andare a vedere la grotta di ghiaccio, l’Eisriesenberg. Occorre prendere un pulmino per andare alla funivia che ci porterà in quota e qui scopro per caso che la temperatura all’interno della grotta è di 0° e il tempo di permanenza all’interno è di 75’……maglioni e giubbotti. Dopo 5-6 km con il pulmino…..camminare in salita per 20’ e raggiungiamo la funivia, la coda è allucinante, dopo un’ora saliamo e il pranzo ormai è andato. Riprendiamo un sentiero sotto il costone della montagna, siamo a quota 2000 e dopo altri 20’ ci troviamo di fronte ad un enorme buco, chiuso da una porta di ferro dalla quale ogni tanto fuoriesce aria gelata, dovremo entrare in un freezer. Ci vestiamo, ci viene consegnata una lanterna, formiamo un gruppo di 50 persone, la porta si apre, l’impatto con l’aria fredda è tremendo, buio, freddo che penetra dappertutto….le lanterne si spengono. Camminiamo all’interno della grotta ghiacciata….cominciano i gradini, saranno 600 in salita e poi altrettanti in discesa, le gambe si muovono da sole, lo spettacolo è unico. Usciamo e i 25° dell’esterno ci sembrano pochi. Esterrefatti per l’esperienza proseguiamo verso Salisburgo.
L’abbiamo già visitata anni prima, passeggiata nei giardini Mirabell e lungo la Getreigasse, la strada di Mozart.
Passeggiata nel parco di Hellbrunn e poi ci dirigiamo verso il lago Mondsee, nel pomeriggio Wolfgangsee e le aiuole fiorite di Strobl. Serata a Bad Ischl dove c’è la villa dove trascorreva le vacanze Francesco Giuseppe.
E’ il giorno del rientro, il tempo peggiora. Ultima funivia ma in quota ci sono troppe nubi. Ci fermiamo a pranzo in un prato sull’Haltstettersee, mangiamo due “bosna”, panini con salsiccia, cipolla, ketchup e senape….vai Austria.
Proseguiamo verso sud lungo la Salzburgerdolomitenstrasse, attraverso dolci pendii e verdi paesaggi.
Ne abbiamo fatti tanti di viaggi in Austria, ogni volta una bella esperienza.

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