ladakh: fuga d'amore nella valle di Nubra : INDIA

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Diario di viaggio INDIA INDIA
ladakh: fuga d'amore nella valle di nubra

nubra

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Autore: www.viaggiinasia.com

kristin blancke, Età 27925 giorni (76), dharamshala

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ladakh: fuga d'amore nella valle di nubra

località: nubra
regione: ladakh
stato: india (in)

Data inizio viaggio: sabato 11 giugno 2005
Data fine viaggio: mercoledì 22 giugno 2005

www.viaggiinasia.com; pizzifranco@yahoo.it

Fuga di amore nella valle di Nubra

Di ritorno da un viaggio in Ladakh, anche dopo anni che viaggio in questa magnifica regione dell'India, porto con me soltanto bei ricordi, dei paesaggi, della gente incontrata, di tutto ...
A giugno abbiamo fatto un breve giro in occasione del festival di Hemis, notoriamente molto turistico. Gli spettatori erano quasi tutti occidentali. Tanti! I Ladakhi forse avranno preferito andarci in un giorno di minore affluenza turistica. Qualche disappunto per la mancanza di folklore locale è stato comunque ricompensato dai bei costumi dei monaci che eseguivano le danze e da un magnifico, caldo, sole.
Il giorno successivo eravamo pronti dal mattino presto per un' escursione di due giorni nella Valle di Nubra - ma siamo stati fermati a causa di una love story ...
A Leh ero stato avvertito di un qualche problema nella valle creato da una storia d'amore, ma avevo deciso di tentare lo stesso. La mia guida non mi aveva ancora spiegato nei dettagli il cuore del problema; mi aveva accennato vagamente ad una vedova e ad un musulmano. Mah, chissà?
La strada che conduce a Nubra è una strada militare ( si valica un passo di 5330 metri, per arrivare in una valle che arriva al ghiacciao del Siachen, dove da anni, a più di 5000 metri, si affrontano l'eserciti indiano e pakistano ) ed è quindi mantenuta dall'esercito. Arrivati al primo posto di blocco i militari ci dicono: "Si, ci sono dei problemucci , ma tentate ugualmente". E così facciamo.
Quest'anno c'era tanta, tanta neve: ai bordi della strada alti muri di neve fungevano da guardia-rail!

Superiamo il colle e scendiamo dall'altro versante in una stupenda valle. Arriviti al villaggio di Khalsar, ci fermiamo al posto di blocco. Un rapido sguardo intorno mi fa temere il peggio. Tante macchine ferme e turisti che passeggiano fra i campi e l'unica strada di questo villaggio a dire la verità un pò squallido. I poliziotti di guardia m'informano che dobbiamo aspettare un paio di ore per sapere com'è la situazione più avanti sulla strada. Finalmente la mia guida si decide a spiegare cosa sta succedendo.
Una donna ha tre bambini. Muore il marito, un funzionario dell'esercito, e il governo decide di donarle 3 lakhs di rupie [ circa 6.000 euro]. Pochi giorni prima del nostro arrivo la vedova fa una fuga d'amore con un musulmano; i due scappano a Srinagar, abbandonando i figlioletti. La gente del villaggio si ribella e, siccome la popolazione indiana è molto sensibile ai problemi di cuore, gli altri villaggi si uniscono alla ribellione: alla polizia viene chiesto di riportare la donna a casa. Ma sembra che le forze dell'ordine, indaffarate con problemi più seri, trascurino il caso. I rivoltosi sono preoccupati per il risvolto economico della faccenda: se la donna scappa, a chi vanno tutti quei soldi, chi li gestice? Ecco la decisione presa sull'onda delle emozioni: si creano blocchi stradali e si minaccia di tirare pietre contro tutte le macchine che osano passare. Indipendentemente dall'impressione negativa che una tale azione potrà lasciare ai visitatori stranieri, le macchine dei turisti vengono incluse nel divieto.
Dopo qualche ora di attesa un funzionario della polizia ritorna dal fronte e ci dice che i rivoltosi sono proprio decisi. E quindi noi torniamo a Leh ( 6 ore in macchina....).
Ritentiamo dopo alcuni giorni, questa volta con successo. Il punto interrogativo della gestione dei soldi nel frattempo è risolto, e con questo anche il problema della strada chiusa. È stupefacente pensare come in India un'intera valle venga chiusa per una storia d'amore, e le forze dell'ordine non si prendono la cura di intervenire in nessun modo. Ma come dicono gli slogan "this is India: love it or leave it!"

Ma il Ladakh rimane sempre affascinante!
Nel secondo tentativo l'escursione a Hundar è stata movimentata piacevolmente dai cammelli Bactriani.
Nubra era per secoli una delle principali ramificazioni della via della seta seguita dalle carovane provenienti dal Rajasthan e dirette verso il Pakistan o il Tibet . Durante l'ultima guerra con il Pakistan i carovanieri si sono visti costretti ad abbandonare i loro cammelli e fuggire altrove. Il tempo passò, la guerra finì e i cammelli oramai abituati alla valle si moltiplicarono e vissero tranquillamente fra le dune e la savana di Hundar.
Naturalmente alcuni locali hanno pensato di sfruttare i cammelli economicamente.
Al nostro arrivo non si vede un cammello in giro; la nostra guida si addentra un attimino in una macchia di verde ed esce con due locali che portano due cammelli. Alcuni clienti fanno un giretto fra le dune a dorso di cammello, altri scattano fotografie. Le foto non costano nulla, il piccolo safari costa un filino. Ma è stata una bella esperienza per tutti noi incontrare fra le dune di Hundar queste bestie simpatiche ma un pò imprevedibili.
Franco Pizzi
Dharamsala 02/07/05


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