Prima volta ai Caraibi : REPUBBLICA DOMINICANA

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Diario di viaggio REPUBBLICA DOMINICANA REPUBBLICA DOMINICANA
prima volta ai caraibi

bayahibe

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Autore: prussignan

Patrizia Russignan, Età 25095 giorni (68), Vigonza (PD)
Sogna ciò che desideri sognare, va' dove hai sempre immaginato di andare.

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prima volta ai caraibi

località: bayahibe
regione:
stato: repubblica dominicana (do)

Data inizio viaggio: domenica 30 marzo 2008
Data fine viaggio: domenica 6 aprile 2008

La prima volta ai Caraibi. Destinazione Bayahibe, al Viva Dominicus Beach di cui già tanti hanno parlato, ci affidiamo al tour operator Un altro sole. Il volo Blue Panorama non è stato impeccabile, quasi 5 ore di ritardo alla partenza, trascorrerle all’aeroporto della Malpensa per giunta in un periodo di agitazione non è stato il massimo. Qualche disservizio anche a bordo, prese per gli auricolari non funzionanti, sedili stretti e un po’ scassati, durata del volo 10 ore all’andata, 9 al ritorno.
Il Viva Dominicus Beach ci accoglie che è già sera, sorprende la hall praticamente all’aperto, ma qui non ci sono porte né timore per l’aria condizionata nelle parti comuni, tutto è “aperto”. Noi abbiamo scelto, con un piccolo supplemento, di soggiornare nel bungalow e ne vale la pena, il tetto in paglia avvolge la struttura, le palme sono dappertutto. Il centro del villaggio è la Placita, dove ci si raduna, dove ci sono i balli la sera, e poi il grande anfiteatro, l’animazione è super favolosa, si mettono in scena spettacoli diversi e dalla coreografia stupefacente, gli animatori dominicani hanno la danza nell’anima. Tutti ti accolgono con il sorriso, dalle cameriere dei ristoranti, agli animatori, ai giardinieri, sembrano felici anche solo per quel poco che hanno, e quando usciamo dal villaggio ci rendiamo conto che fuori la vita è un’altra cosa.
Niente da dire sulla qualità del cibo, sempre varia è ottima. La sera si può cenare al ristorante Viva Mexico o al grill con servizio al tavolo, basta prenotare il giorno prima, e ci si sente ancora più coccolati.
Il tempo è stato un po’ variabile i primi tre giorni, qualche lieve acquazzone, ma siamo sempre stati in spiaggia. Verso fine settimana è migliorato, neanche i locali sanno dire quale sia la stagione migliore, ormai è solo questione di fortuna.
Una settimana vola in fretta, desideriamo anche oziare sotto le palme, per cui optiamo per fare solo 2 escursioni, la gita in barca all’isola di Saona + Catalinita (imperdibile) e l’uscita in quad + dune buggy.
Per Saona preferiamo prenotare al Centro Diving in quanto l’escursione offerta è più completa rispetto a quella proposta da Un altro sole. Si parte con la lancia dopo aver indossato gli obbligatori giubbetti di salvataggio, prima destinazione il canale delle mangrovie (che mi ricorda tanto l’Isola dei Famosi), poi l’isola di Catalinita, dove ammiriamo delle conchiglie giganti e dove siamo vicinissimi al punto in cui l’Oceano si unisce al Mar dei Carabi, pur da lontano ma si vedono delle onde altissime. Tappa successiva alle piscine naturale, una specie di secca dove l’acqua è bassa e calda. Ci fermiamo poi all’isola di Saona, al paesino di Mano Juan, dove le donne girano con i bigodini in testa, i negozi sono praticamente delle capanne. Sosta per il pranzo e poi ci spostiamo con la lancia verso la spiaggia riservata del Viva, per un po’ di relax. Al pomeriggio sosta alla baia delle stelle marine, e poi ritorno al villaggio, sfrecciando a 50 km all’ora, tra spruzzi e schizzi, con le lance che intrecciano le direzioni. Abbiamo appena bevuto il rum e scendiamo tramortiti.
Di tutt’altra specie l’escursione verso l’interno dell’isola, a vedere le piantagioni di canna da zucchero. Partiamo con uno scassato bus rosso, prendiamo possesso dei quad e via verso sentieri sconnessi, sassi, pozzanghere, polvere dappertutto. Sosta al rio Chavon (il nome è già tutto un programma) per abbeveraggio e in un piccolo villaggio per assaggiare il cocco. Cambiamo mezzo, la dune buggy è già più comoda, ma quando si attraversano le pozzanghere sono dolori, ci si sporca in maniera indescrivibile. Passando tra i villaggi i bambini ci rincorrono, è triste immergersi nella loro vita…… Ci fermiamo nella piantagione di canna da zucchero, un tagliatore di canne guadagna 10 $ al giorno per tagliare 3,5 tonnellate di canne….ci vogliono 6 robusti buoi per spostare il carro contenente le canne tagliate a mano da un uomo in una giornata, pensiamoci quando ci lamentiano dei nostri lavori! Assaggiare la canna (...da zucchero) è piacevole.
Dimenticavo, abbiamo fatto il viaggio con Fiorella e Attilio, i nostri consuoceri, è stato divertente e assieme siamo proprio stati bene, i nostri figli ne saranno contenti.

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