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Diario di viaggio · LIBYAN ARAB JAMAHIRIYA · 2008

Acacus e cittá romane

02-01-2009 i laghi tra le dune: la “ramla” dei Dauada Questa mattina l’aria è pungente. Visitiamo velocemente Garama a 2 km circa dalla nuova Germa, l’antica capitale del misterioso popolo dei Garamanti.…

TI diario di Cip Civectitis Civetta
Sâo Tomé
27/12/2008 → 05/01/2009
10 giorni di viaggio
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Dove
Acacus, Erg Uan Kaza, Erg Ubari, Tripoli, Sabratha, Leptis MagnaLIBYAN ARAB JAMAHIRIYA · Africa
Quando
27/12/2008 → 05/01/200910 giorni di viaggio
Chi
Cip Civectitis Civetta@tizimari · Sâo Tomé
Il racconto
1 giornate raccontate0 like · pubblicato il 19/01/2009
Giorno 12 gennaio 2009

02-01-2009 i laghi tra le dune: la “ramla” dei Dauada Questa mattina l’aria è pungente. Visitiamo velocemente Garama a 2 km circa dalla nuova Germa, l’antica capitale del misterioso popolo dei Garamanti. Persino i romani hanno rinunciato a stabilirsi in questa zona troppo lontano dalla costa e troppo difficile da difendere dai bellicosi garamanti. A nord della valle dell’Ajal, si entra nell’erg di Ubari e, dopo aver attraversato un mare di dune che pare senza fine, si scoprono improvvisamente una serie di laghi circondati da vegetazione e palmeti. Una volta erano abitati dai Dauada, che per secoli vissero riparati in questo ambiente nutrendosi di datteri e di piccole larve che si riproducevano sulle superficie delle acque. Mandara, Umm-el-maa (la madre delle acque) e Gabr’aun sono le nostre tappe.

A Gabr’aun si vedono ancora le rovine del villaggio abbandonato: è il lago più grande bordato da giunchi e palme con una grande duna a ridosso, ma un pó troppo affollato e frequentato per i nostri gusti, molto meglio il piccolo lago qualche chilometro prima, situato tra Umm al maa e Gabraun. Picnic a Gabraun. Proseguiamo poi sulle dune del deserto di Ubari fino a quando si abbassano lentamente ormai alle porte di Sebha dove ci attende l’aereo per Tripoli. Alle ultime luci del giorno incontro ravvicinato con un fennec che sta cercando disperatamente di raggiungere la sua tana presso cui ci siamo fermati. Cena in un ristorantino locale e poi volo su Tripoli dove ci installiamo nell’Hotel Corinthia Bab Africa, un enorme 5 stelle posizionato a ridosso delle mura turche della medina e che in una delle torri ospita anche l’ambasciata americana.

03-01-2009 Tripoli-Sabrata-Tripoli Visita al museo del Castello Rosso che ospita molte statue e alcuni splendidi mosaici delle ville costiere, un mausoleo proveniente da Ghirza e una sezione etnografica e storica in cui troviamo anche, ancora ricoperta da cellophane, la scrivania su cui Berlusconi e Gheddafi hanno firmato i recenti accordi tra Italia e Libia. Per i libici Silvio é giá un pezzo da museo, se ce lo mettessero anche in Italia!! Breve sosta nel quartiere coloniale dove incontriamo alcuni arzilli vecchietti che parlano perfettamente italiano. Dopo il pranzo in un ristorante sul mare, visita del sito di Sabrata, insediamento commerciale fenicio che fece parte dell’impero di Cartagine. Divenuta città romana nel 46 a.C.

con la creazione della provincia d’Africa, Sabrata deve la sua fortuna al mare: un approdo precario durante le lunghe navigazioni mediterranee e punto terminale delle rotte terrestri, luogo di arrivo delle carovane provenienti dall’Africa nera che cercavano contatti con i mercanti navigatori ansiosi di mettere le mani sulle ricchezze provenienti da terre che nessuno aveva mai visto. Dal cardo si attraversano i quartieri residenziali, il foro, il tempio di Liber Pater, le terme a mare, per raggiungere, spettacolare nella sua grandiosità, il teatro: lo sfondo è il mare e la scena – su tre piani – si staglia sul cielo: 108 colonne di marmo e granito, capitelli di fatture diverse, due grandi delfini in marmo ai lati del palcoscenico, delicati bassorilievi nei semicerchi del pulpito.

Rientro a Tripoli, visita notturna alla medina dove troviamo il pazzo del luogo che mi si attacca letteralmente al braccio. Nonostante i vari tentativi di qualche locale per dissuaderlo, nulla da fare continua a seguirci imperterrito. Sono obbligato a raggiungere un vicino posto di polizia con il poverello che non molla il mio braccio. Nonostante sia braccato da un paio di poliziotti, non molla la presa e sono costeetto a intervenire con il vecchio metodo del torcere il dito per liberarmi da colui che mi aveva scelto come suo salvatore. I poliziotti locali lo trattengono “gentilmente” per qualche istanti per permetterci di dileguarci e raggiungere il ristorante “Al Athar” (l’arco), costruito praticamente accanto alle rovine dell’arco di Marco Aurelio. Specialitá locale un tipo di tagine servito in anfore di terracotta che vengono aperte al momento prima di servire.

Niente male, costo circa 15 euro a testa. Un té all’ Ancient Zumit Hotel, situato proprio dall’altra parte dell’Arco di marco Aurelio. Questo Hotel, potrebbe essere un interessante alternativa per soggiornare nel cuore della medina. Pernottamento al Corinthia. 04-01-09 Tripoli-Leptis Magna-Tripoli Dopo l’abbondante colazione buffet del Corinthia, visita all’arco di Marco Aurelio e poi partenza per Leptis Magna. Sulla costa est, sorge Leptis Magna: in origine emporio fenicio, divenne poi insediamento punico legato a Cartagine e quindi ricca città romana, che conobbe diverse fasi di sviluppo fino a quando alla fine del II d.C. Settimio Severo volle la sua città natale grande e imponente: è uno dei luoghi archeologici più grandiosi dell’Africa romana.

Nella visita si può seguire il progressivo ampliamento dell’insediamento urbano, dal foro vecchio al quartiere del teatro e del mercato, a quello delle terme di Adriano, fino all’imponente complesso severiano con la via colonnata che congiunge la città al porto con le sue banchine d’attracco, i magazzini e il faro. A sud-est si trovano i grandiosi resti del complesso anfiteatro-circo, uno dei più significativi di tutto il mondo romano. Pranzo in un ristorantino locale a Leptis Magna. Rientro a Tripoli e visita della moschea Gurgi e della medina. Per la cena ci rechiamo al mercato del pesce in taxi (5 dinari). Qui in pratica si scelgono dalle bancarelle i pesci che si vogliono mangiare, che vengono poi cucinati nei ristorantini adiacenti. Ci siamo fatti una vera scorpacciata di calamari, gamberoni, polipi, orate e triglie. Il tutto per meno di 15 euro a testa.

Un’esperienza veramente da non perdere. Pernottamento al Corinthia. 05-01-09: Tripoli-Italia Svegli all’alba a trasferimento in aeroporto per prevenire ventuali problemi di overbooking sul volo per Roma. Siamo i primi al ceck in con tre ore di anticipo sull’orario del volo, che poi partirá con quasi due ore di ritardo.

Germa, contorni femminili
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