Maramures : ROMANIA

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Diario di viaggio ROMANIA ROMANIA
Maramures

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Sat Sugatag
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28 Jan 2009 14:17
Sat Sugatag
Pagine 1
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Maramures

Località: baia mare, borsa, viseu, ocna sugatag, desesti, cavnic, sat sugatag, birsana, strimtura, sapinta, tirgu lapus
Regione: Maramures
Stato: ROMANIA (RO)
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Data inizio viaggio: giovedì 1 gennaio 2009
Data fine viaggio: giovedì 1 gennaio 2009

C'è un posto in Europa dove la gente si sposta ancora con caratteristiche carrozze stracariche di fieno e bambini, dove le Chiese sono di legno ed hanno alti campanili appuntiti, dove le case sono precedute da grandi portali intarsiati. C'è un luogo abitato da un popolo che è considerato il più ospitale del Vecchio Continente, dove la gente ti apre la sua casa e il viandante è il benvenuto. Il Maramures, ovvero come fare un salto indietro nel tempo e rimanrere in Europa, perchè qui le antiche tradizioni vengono preservate, la vita è cadenzata dalle festività religiose e si utilizzano ancora antiche tecniche lavorative. Arrivarci di Domenica è uno spettacolo perchè intorno alla Chiesa del paese o lungo l'unica strada che lo attraversa potrai vedere uomini, donne, bambini con il loro abito tradizionale, costumi sgargianti ricchi di strass e pon pon colorati, gonne fiorite per le ragazze, cinture pretenziose e caratteristici cappellini di paglia per i ragazzi. Questi costumi non rappresentano un aspetto folkloristico a favore dei turisti ma la quotidianità di questo popolo che stretto tra i Monti Gutii e il confine con l'Ucraina segnato dalla Tiza ha saputo conservare quest'isola etnografica che non ha uguali in Europa. Ma bisogna far presto a visitare il Maramures perchè i tempi stanno cambiando, sempre più le carrette vengono sostituite dalle autovetture, gli aratri trainati dai buoi da trattori di seconda mano, le caratteristiche case di legno vengono intonacate e di fianco alle Chiese tradizionali si innalzano anonimi luoghi di culto di cemento. Ci sono due valli che attraversano questa regione, quella del Fiume Iza e quella del Fiume Mara entrambe disseminate di paesini che vi stupiranno. Più vi allontanate dalla strada principale più troverete paesini intatti. Sono stato moltissime volte in Maramures, un luogo di cui sono fieramente entusiasta. In senso esteso il Maramures è una Provincia della Romania che comprende anche la parte a sud dei Monti Gutii dove tra l'altro si trovano il capoluogo baia mare, grande città con un piccolo centro storico e la zona rurale intorno a tirgu lapus. Ma il Maramures vero, quello storico è sull'altro versante. Scendendo dalle montagne si incontrano Mara, desesti, sat sugatag, Giulesti, Berbesti, Feresti. Piccole deviazioni portano a Cornesti, Calinesti, Budesti, alle terme di ocna sugatag dove l'acqua delle piscine è talmente salata che si sta a galla, al villaggio minerario trasformato in stazione per sport invernali di cavnic. A Vadu Izei c'è il bivio per l'altra valle, quella dell'Iza dove lungo la strada si passa per birsana che presenta su un colle un bel Monastero di legno, strimtura, Rozalea, Dragomiresti. L'unica vera città del Maramures storico è l'anonima Sighetu Marmatiei con qualche Chiesa e l'ex carcere utilizzato dalla Securitate di Ceausescu per i dissidenti politici. La città è lambita dal Fiume Tiza che la divide dall'ucraina Slatina collegata da un ponte riaperto recentemente dopo anni di ermetica chiusura. Da Sighetu Marmatiei la strada verso est conduce ai Monti Rodnei fino a viseu e borsa passando per villaggi abitati da rumeni o da ucraini. Andando verso occidente si costeggia a lungo il corso della Tiza passando per sapinta, località che vanta una Chiesa lignea dall'altissimo campanile ma soprattutto il celebre Cimitero allegro. Qui un contadino locale, Ion Patras, ha scolpito le lapidi lignee delle tombe con ironici epitaffi che ripercorrono in satira poetica la vita del defunto. Del resto da queste parti il rapporto con la morte è molto più sereno, in tutti i villaggi del Maramures si celebra la Luminatia, il giorno dedicato ai defunti in cui tutte le famiglie si ritrovano nel cimitero per mangiare sulla tomba in comunione con l'estinto.Un'altro momento importante della vita di questo popolo è il matrimonio, se vi capita di vederne qualcuno sarà un'esperienza indimenticabile, non esitate ad autoinvitarvi, sarete graditi ospiti. La festa si svolge spesso alla Casa del Popolo dove si mangia e si balla per ore sfoggiando i costumi più belli del loro corredo popolare. Si balla sulle note di una musica non scritta, spesso improvvisata, accompagnata dal battito dei piedi, dai fischi degli uomini, dallo schiocco delle dita. Una terra affascinante da visitare prima che sia troppo tardi.

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