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Diario di viaggio · VIETNAM · 2004

vietnam by www.born2travel.it

se vuoi saperne di più o vedere tutte le foto visita: www.born2travel.it 24. 12. 2004 Ho Chi Minh City (VIETNAM) Dopo dieci ore di volo atterriamo nel piccolo aeroporto di Yangoon (Rangoon), capitale…

BRdiario di mark brawler
cesena
1 dicembre 2004 → 30 dicembre 2004
30 giorni di viaggio
13 foto
con didascalie
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Dove
Ho Chi Minh City, Cu Chi, Phan Thiet, My Tho, Thoi SonVIETNAM · Asia
Quando
1 dicembre 2004 → 30 dicembre 200430 giorni · viaggio del 2004
Chi
mark brawler@brawler · cesena
Il racconto
racconto unico · 695 parole1 like dei lettori

se vuoi saperne di più o vedere tutte le foto visita: www.born2travel.it 24. 12. 2004 Ho Chi Minh City (VIETNAM) Dopo dieci ore di volo atterriamo nel piccolo aeroporto di Yangoon (Rangoon), capitale dell’odierna Myanmar (ex Birmania) Dall’alto, ogni tanto, si intravedevano le cupole dei classici monumenti religiosi orientali, molto simili alle pagode e già fantasticavo a quanto sarebbe stato bello visitare quel posto… Un mondo così diverso dal nostro! Atterrati fanno scendere solo coloro che soggiorneranno qui, noi dobbiamo attendere in aereo, addirittura qui non esistono stewards o hostess ma solo militari, basti pensare che la forma di governo è la dittatura militare! Dopo un po’ ridecolliamo alla volta della nostra meta: Ho Chi Minh City (ex Saigon); già dal trasferimento in hotel assaggiamo ciò che ci perseguiterà per tutto il tempo: i motorini… Fiumi, oceani di centauri, quasi tutti

a bordo di scarse copie di “Ciao” o “Sì” che corrono in tutte le direzioni, sui marciapiedi, a due, a tre, a quattro e trasportano di tutto! Addirittura ho visto uno che trasportava, sulla sua piccola motoretta una vetrata completa! Quando notano che non hai gli occhi a mandorla ti sorridono e salutano… soprattutto le ragazze… e quanto son carine! Passeggiando, alcune richiamavano l’attenzione delle amiche come per dire: “Guarda un occidentale!” Mi son divertito tantissimo in giro a lottare con i motorini per poter fare due passi o mentre facevo shopping, che qui è convenientissimo! Per strada ho assaggiato il succo di cocco direttamente dalla noce e aperta con un colpo di macete, proprio davanti a me! Che dire del nostro albergo! Semplicemente favoloso! Basti pensare che il “New World Hotel” (cinque stelle superiore), è quello scelto da Bill Clinton e il suo staff quando venne in visita

qui! (In quell’occasione lui occupò l’intero albergo!) Cenone di fine anno! Tutto a base di pesce: gamberoni, sushi, salmone e tantissimi altri pesci! Per concludere, un piattone di frutta tropicale e via nel mare di motorini a festeggiare il “Santo Natale”… “Santo”? “Ma da quando i vietnamiti festeggiano il Natale?” In realtà, anche se una piccolissima parte della popolazione è cristiana, mentre il resto è buddista o induista, il Natale è visto come noi vediamo Halloween, ossia, come un motivo come un altro per fare baldoria.

Qui, però, questa festa è celebrata come una sorte di Carnevale estivo… Tutti son mascherati da “Babbo Natale” a maniche corte… mai festeggiato un Natale in pantaloncini corti! Prima pensavo che tutti e tre i Natali trascorsi all’estero son stati molto tristi e malinconici, oggi invece no! Sarà perché attorno a me nessuno stava coi propri cari o semplicemente perché qui il Natale non è sentito veramente! Nel frattempo si avvicina la mezzanotte mentre io son sdraiato, da solo, in questo letto King Size, nella mia stanza, dopo una doccia per togliermi di dosso tutti i coriandoli che le ragazze, maliziosamente, mi lanciavano nella camicia! 25. 12. 2004 Cu Chi (VIETNAM) Visita ai tunnel di Cu Chi che seguono percorsi lunghi quasi 250 km e che furono costruiti dai Viet Cong durante l’occupazione francese al tempo del conflitto contro l’America, e approdano addirittura alla città di Saigon.

Mi son avventurato assieme alla guida in uno di quei cunicoli… erano piccolissimi e lunghissimi, ma assolutamente da evitare se si soffre di claustrofobia. Ci hanno mostrato le trappole, come ammazzavano i soldati americani… per la prima volta ho visto la guerra dall’altro punto di vista… Nel pomeriggio abbiamo visitato la “Saigon cinese”: prima tappa: Colon, un tipico mercato cinese molto colorato e animato. Poi la Pagoda di Thien Hau, la più antica pagoda della città, dedicata alla Dama Celeste protettrice dei navigatori e dei marinai. All’ingresso ci hanno consegnato delle spirali di incenso profumato che bruciando contribuiva a creare un’atmosfera mistica e conforme all’antica tradizione. Sosta al museo degli Orrori di Guerra che documentava con un reportage fotografico gli aspetti anche cruenti del conflitto con gli americani.

Visitiamo subito dopo la cattedrale Notre Dame e l’Ufficio postale disegnato da Gustave Eiffel. In serata mi son concesso un rilassante giro in “risciò”, che bella sensazione “scivolare” seduto tranquillamente in mezzo all’infernale fiume di motorini… poveri polmoni però! [ continua su: www.born2travel.it ]

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