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Diario di viaggio · GIAPPONE · Honshu, Kansai · 2009

Con gli occhi a mandola

Marco Polo descrisse l’isola di Cipango, senza neanche averla vista ma solo per sentito dire, come < una terra talmente ricca che i tetti delle case sono d’oro >. La distanza geografica, insieme a quella…

ADdiario di ADRIANO SOCCHI
BRA - VIA CRIMEA
27 febbraio 2009 → 8 marzo 2009
10 giorni di viaggio
4 foto
con didascalie
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Dove
Tokyo, Hakone, Hiroshima, Kyoto, NaraGIAPPONE · Asia
Quando
27 febbraio 2009 → 8 marzo 200910 giorni · viaggio del 2009
Chi
ADRIANO SOCCHI@adrimavi · BRA - VIA CRIMEA
Il racconto
racconto unico · 405 parole1 like dei lettori

Marco Polo descrisse l’isola di Cipango, senza neanche averla vista ma solo per sentito dire, come < una terra talmente ricca che i tetti delle case sono d’oro >. La distanza geografica, insieme a quella culturale e la totale chiusura del popolo giapponese verso l’occidente alimentarono queste e altre favolose dicerie. Tuttavia, ancor oggi, il Giappone resta un viaggio nell’Oriente più vero ed estremo. La millenaria cultura e la raffinata cucina, i paesaggi e i giardini, i templi e i palazzi, gli antichi villaggi e le città avveniristiche, tradizioni e riti, continuano ad affascinare il viaggiatore, soprattutto quello italiano, per natura estroverso e chiassoso, i cui comportamenti stridono così tanto con le abitudini del popolo nipponico che ne esaltano le differenze.

Insomma si intuisce fin da subito che il Giappone stupisce per le sue diversità più ancora che per i suoi paesaggi o i suoi templi… poi i giapponesi hanno una qualità unica e non appena uno pensa che abbiano già fatto il massimo per strabiliarti ti stupiscono ancora. Ecco altre cose che sorprendono. E' un gesto di maleducazione starnutire o soffiarsi il naso in pubblico. I giapponesi quando sono raffreddati coprono il naso con una mascherina come quella usata dai medici in sala operatoria. Se ne incontrano tanti, sappiate quindi che non la usano per l’inquinamento. Le città, le stazioni, le strade, i bagni tutto in Giappone è pulito anzi pulitissimo. All’esercito degli addetti alla pulizie che ogni giorno lustrano tutto quello che si può lustrare! C’è da dire che nessuno butterebbe mai della carta per terra, lattine e tanto meno mozziconi di sigaretta.

Una cosa è certa: in Giappone non si muore di sete. A ogni angolo si trovano distributori di bibite fredde e bevande calde. I prezzi sono economici, di solito sui 100-140 yen, ovvero 0,80-1,20 euro circa. L'inchino è il loro modo di salutare, a seconda della maggiore o minore accentuazione esprimono 'apprezzamento, rispetto o rammarico. Non bisogna aprire le porte del taxi perché lo fa’ il taxista, ma non scendendo dalla macchina, ma restando comodamente seduto, tramite un pulsante. Si può fumare all’interno dei locali pubblici, ma non per strada, se non in rare piazzole riservate agli incalliti del fumo. L’antenna della televisione di Tokyo è una copia della Torre Eiffel di Parigi. Fanno il bagno dopo essersi lavati. Per mangiare non usano le posate ma le bacchette. Non esistono gli indirizzi civici. Eppure le poste funzionano in modo strabiliante.

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