se vuoi saperne di più o vedere tutte le foto visita: www.born2travel.it 08. 11. 2009 Kabul (AFGHANISTAN) Il rientro a Kabul non è stato molto piacevole… Durante il volo non sono riuscito a chiudere occhio e pur avendo raggiunto la mia stanza, tra una cosa e l’altra non sono riuscito a riposare… In serata sono stato in ospedale a salutare le mie amiche infermiere portoghesi che partivano… La prima cosa che vedo e mi colpisce è un bellissimo bambino afghano che ride e scherza con Olavo; è sulla sedia a rotelle e tutto sporco… Si volta verso di me e noto che non ha una gamba… Mamma mia… Mi s’è stretto il cuore, avrà avuto non più di dieci anni e quando chiedo a Joana cosa gli fosse successo, lei mi risponde semplicemente: “That’s Afghanistan”! In nottata mi sveglio sudatissimo… Riesco a malapena a telefonare a Paoletto che mi ritrovo in bagno a vomitare… Pochi secondi dopo vedo tutto nero e
quando riapro gli occhi: Paoletto, Dido ed uno spagnolo mi stanno scuotendo cercando di farmi riprendere… Sono bianchissimo in volto, mi portano in ospedale… ho la febbre a 39.5, vomito, diarrea… Il gentilissimo ed esperto Fernando Conha mi somministra una flebo mentre un medico francese mi visita… Ero a pezzi e rispondere a tre mila domande in inglese… Che sensazione brutta quando ad un tratto il mio respiro è diventato sempre più pesante, mi hanno rassicurato dicendo che era l’effetto della flebo… ho avuto paura, pensavo: “Cazzo, devo morire in Afghanistan?” Due giorni di riposo in camera ed ho la sensazione di sentirmi meglio… Purtroppo solo la sensazione... continua su: www.born2travel.it