Giorno 120 febbraio 2005
Una notte a Camaguey, nel bel mezzo della pianura e della strada più importante dell'isola. La città è meno particolare di Trinidad, ma vivace, piena di attività e di negozi con buona offerta di merci - volendo si trova perfino la Coca Cola. Famosa per i suoi tinajones, grandi orci di terracotta dove veniva raccolta l'acqua piovana, ma a me piuttosto rimane in mente come la città delle biciclette, che sciamano a frotte su tutte le strade, protagoniste del traffico, a pari merito con i pedoni e in leggera competizione soltanto con le bici taxi. Con un'altra lunga tappa arriviamo a Santiago de Cuba, nella montuosa e impervia costa est. La città, particolarmente significativa per la storia dell'isola - fu capitale coloniale prima di l'Havana e da qui partì la Rivoluzione - è affacciata sul Mare Caraibico, ma all'interno di una vasta e protettiva insenatura.
L'importanza storica traspare dalla ricchezza delle architetture, dalle poderose fortificazioni difensive all'ingresso della baia, dai reperti e dall'appassionato e tragico racconto della guida della Caserma Moncada ora Museo della Rivoluzione. Superiamo Guantanamo, della base americana non se ne percepisce minimamente la presenza, e percorrendo La Farola, una tortuosa strada di montagna, arriviamo a Baracoa. Dopo l'aspra e a tratti desertica costa est è un tuffo nel verde, la vegetazione diventa florida, veramente tropicale, con il clima particolarmente adatto a caffè e cacao, ma qui, dicono, cresce di tutto. Fino a pochi decenni fa a Baracoa si arrivava solo via mare, ma anche ora è decisamente fuori mano, da un lato una impegnativa strada di montagna e dall'altro una sterrata e piena di buche.
Baracoa è una città piccola, minima direi, con edifici semplici ma, come sempre, ordinati e puliti. L'unica chiesa è semidiroccata e in attesa di fondi per il restauro. Eppure nei primi del 1900 ebbe un periodo florido grazie alla produzione delle banane, ma poi i banani si ammalarono e arrivò la crisi. Fu il primo approdo di Cristoforo Colombo nelle Americhe, di lui resta una croce, un monumento e il nome dato alla strana montagna simile ad un incudine, "El Yunque", alle spalle di Baracoa, inconfondibile riferimento per i marinai provenienti dall'Europa.
Interessante è stato l'incontro con il responsabile del Museo Civico che ci ha detto: "ritengo che ne l'America ne Cuba siano state scoperte da Colombo, visto che qui già risiedevano delle popolazioni, ma in contrapposizione alla frequente opinione che vede nell'arrivo di Cristoforo Colombo un momento negativo per l'America, io sono convinto invece che abbia portato ricchezza culturale e aperto nuove prospettive". Generoso da parte sua privilegiare questi aspetti positivi, di altro parere sarebbe certamente stato il capo indio Hatuey, che fu bruciato vivo per essersi opposto alla dominazione spagnola e all'annientamento del suo popolo. Baracoa ci è piaciuta per aver trovato qualche traccia dei nativi cubani e particolarmente cara ci è per il bel rapporto avuto con la gente del vicino Rio Yumuri, dove abbiamo fatto un'escursione accompagnati e coccolati da mezzo villaggio.
Per finire, un ricordo delle mie papille gustative per la sua cucina, diversa da tutto il resto dell'isola, all'insegna della noce di cocco: ottimo il pesce al latte di cocco, il cioccolato al cocco ed il cucuruchos, un dolce di cocco grattugiato e cotto con miele, papaia o guayaba, pompelmo o arancia e confezionato in caratteristici coni di foglie di banano. Note Il viaggio è stato fatto in Febbraio con pulmino con autista - conveniente se si è in numero di almeno 5 persone - scelta rivelatasi ottima sia per il buon rapporto con il "nostro" autista (Pancho), che per la sua conoscenza di strade e luoghi. Per il pernottamento, cena e colazione abbiamo scelto la sistemazione in Case Particular (case private) per avere più contatto con la gente e dove abbiamo trovato sempre un'ottima accoglienza e un buon trattamento.
Per informazioni e/o contatti a Cuba Maria Grazia Brusegan mariagrazia@arcam-mirano.it per vedere delle foto www.arcam-mirano.it
dolce Cuba