Kendwa beach : TANZANIA

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Diario di viaggio TANZANIA TANZANIA
kendwa beach

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Autore: stefaniacss

stefania css, Età 25673 giorni (70), roma
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kendwa beach

località: kendwa beach
regione: zanzibar
stato: tanzania (tz)

Data inizio viaggio: venerdì 1 ottobre 2010
Data fine viaggio: venerdì 8 ottobre 2010

Siamo partiti da Roma Fiumicino con un volo Meridiana Fly e abbiamo alloggiato al Kendwa Eden Beach resort. Abbiamo trascorso una settimana meravigliosa grazie al calore umano e alla simpatia dei beach boys e degli africani tutti. Il villaggio è molto carino e pulito, si mangia benissimo e il soggiorno è piacevole. La spiaggia bianchissima, offre paesaggi da cartolina e tramonti da sogno. Abbiamo visitato, insieme ai beach boys, la città di Stone Town dove abbiamo visitato il mercato, la casa natale di Freddy Mercury, la piazza dove era il mercato degli schiavi, il palazzo del sultano, la fortezza araba e il porto. Siamo andati a Prison Island a vedere quella che era nata come prigione degli schiavi e fortunatamente mai utilizzata a questo scopo, dove adesso c'è un allevamento di tartarughe terrestri. Abbiamo trascorso mezza giornata a Nakupenda, una striscia di sabbia in mezzo all'oceano, che appare e scompare con le maree. Qui abbiamo fatto snorkeling e poi mangiato una ottima grigliata di aragoste e cicale. In un'altra escursione abbiamo visitato le piantagioni delle spezie e scoperto che tutte le spezie che utilizziamo in cucina, non nascono nei vasetti al supermercato, ma vengono prodotte in questa isola meravigliosa. Un'altra escursione l'abbiamo fatta alla Jozani Forest per vedere le scimmie e poi abbiamo passato mezza giornata in mezzo ai delfini. Tutte queste escursioni le abbiamo fatte con i beach boys e abbiamo speso pochissimi dollari. Dall’Italia ci eravamo portati penne, quaderni, magliette, mutandine, peluches e anche caramelle che abbiamo distribuito a tutti i bambini che incontravamo nei vari paesi che abbiamo attraversato. Durante una delle nostre escursioni, ho chiesto all’autista di fermarsi davanti ad una scuola qualsiasi e non vi dico la felicità di quei bambini che hanno ricevuto dei piccoli doni da parte nostra, doni che non si aspettavano assolutamente. Vorrei dire altre due parole sui beach boys, sono delle persone meravigliose, che per vivere vendono oggetti e servizi sulle spiagge. All’inizio possono sembrare fastidiosi, ma già il secondo giorno si inizia a conoscerli meglio e si impara ad apprezzarli e a stimarli per la loro scelta di vita che è molto dura, ma che loro affrontano con tanta voglia di vivere e di imparare. Tutti loro parlano perfettamente l’italiano e in molti casi lo parlano meglio di noi. Parlate con loro, fatevi raccontare la loro esperienza, le loro vicissitudini e vi renderete conto che loro hanno poco, anzi a volte nulla, però sono felici. Noi abbiamo molto, ma non siamo sereni. Io sono tornata con delle grandi lezioni di vita. Grazie Africa e grazie africani.

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