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Diario di viaggio MALI MALI
festival tuareg in mali

deserto

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Autore: mahamoud

mahamoud akka, Età 6838 giorni (18), libya desert
desert libya

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festival tuareg in mali

località: deserto
regione: timbuctu'
stato: mali (ml)

Data inizio viaggio: domenica 9 gennaio 2011
Data fine viaggio: giovedì 20 gennaio 2011


1° giorno Lunedi 09/01/12 - Italia - Bamako

In mattinata partenza dall’ Italia con volo di linea per Bamako dove si arriva in serata. Trasferimento e sistemazione al Grand Hotel o similare, la cena è libera.


2° giorno Martedi 10/01/12 Bamako - Segou

Giornata dedicata alla visita della più “vera” delle capitali d’Africa. Sulle rive del fiume Niger, immersa nel verde dei suoi giardini, Bamako sembra ancora un grosso villaggio al quale le costruzioni di stile neo-sudanese ocra e bianche conferiscono un'atmosfera di vetustà coloniale. Divenuta solo recentemente la capitale del paese, accanto ai vecchi edifici governativi, testimonianza dell'occupazione francese, conserva intatti i vecchi quartieri africani dalle tipiche case in banco (impasto di argilla, paglia ed escrementi animali), costantemente avvolti in un velo impalpabile di polvere di laterite. Nelle stradine intorno ai vari coloratissimi mercati regna una attività intensa: donne dagli abiti variopinti, piccoli commercianti e "bana-bana" (venditori ambulanti) propongono a "bon prix" gli oggetti più disparati, dai prodotti tradizionali dell'artigianato locale alla invitante frutta e verdura degli orti di periferia ai prodotti più sofisticati del consumismo occidentale. Vociare di bambini ed appelli del muezzin si mescolano in un unico straordinario brusìo. Ovunque artigiani intenti al lavoro: orefici, pellettieri, tessitori accoccolati davanti ai rudimentali telai e abilissimi scultori del legno e dell'avorio. Su tutto il profumo greve dell'incenso e l'odore penetrante e violento delle spezie e degli ingredienti della medicina tradizionale africana. Bamako, punto d'incontro e di fusione tra popolazioni diverse, è l'esempio più squisitamente autentico di città africana. Pranzo in ristorante. Inizio della spedizione lungo la strada asfaltata che collega la capitale alle principali città del paese, giungendo fino a Gao . La strada scorre inizialmente tra frutteti e campi, per raggiungere Segou, grosso centro agricolo e commerciale sulle rive del fiume Niger. Sistemazione all’hotel Auberge o similare. Cena e pernottamento.


3° giorno Mercoledi 11/01/12 - Segou - Mopti

Prima colazione e visita delle città che ricorda il suo passato coloniale, la città era considerata, dai francesi, il granaio del paese, in quanto avevano reso fertile la zona deviando il corso del fiume Niger. Dopo il pranzo partenza per Mopti, lungo il percorso sosta a San per visitare la sua maestosa moschea. All’arrivo trasferimento in albergo e sistemazione. Mopti, animatissimo punto d’incontro tra le genti del fiume e le popolazioni circostanti, affascina e stordisce per i colori e gli aromi del mercato, l’animazione delle stradine sabbiose tra le casupole in banco della periferia, l’improvviso raggrupparsi della folla attorno all’orefice-mercante che offre gli enormi orecchini d’oro a forma di barchetta di cui si ornano le donne Peul, il continuo andirivieni delle grandi piroghe coperte di stuoie.
Pranzo al ristorante, cena e pernottamento all’Hotel Kanaga o similare.


4° giorno Giovedi 12/01/12 Mopti - Timbuctu

le Di buon mattino partenza in fuoristrada per un percorso piuttosto lungo ( 384 km in parte pista e in parte asfalto), interessante osservare il cambiamento di paesaggio, gradualmente la “brousse” lascia il posto alle basse dune del Deserto del Gurma, i radi arbusti si sostituiscono agli alberi fino a raggiungere Timbuktu. Fondata dai Tuareg alla fine del XII secolo, Timbuctù è situata sul fiume Niger nel punto d’incontro fra le carovane che scendevano dal Maghreb attraverso il Sahara e piroghe che percorrevano il fiume con carichi d’oro provenienti dalle miniere del Bourem nell’Africa nera. Occupata prima dai Mandingo, poi dai Songhay di Gao, dai marocchini, dai Peul del regno di Macina e quindi nuovamente dai Tuareg, la città riuscì a mantenere inalterato il suo splendore molto a lungo. La ricchezza dei suoi mercati e il livello culturale del cenacolo di sapienti fecero di Timbuctù una città mitica e misteriosa, chiusa agli occidentali e sconosciuta fino agli inizi delL’800. Pranzo pic nic lungo il percorso; cena e pernottamento all’ Hotel La Colombe o similare. (Per chi lo desidera si potrà assistere alla prima serata del festival anche se sarà la notte successiva il clou delle esibizioni.)


5° giorno – Venerdi 13/01/12 Timbuctu - Festival Tuareg

Dopo la prima colazione visita della moschea di Djingereber, costruita nel XIV secolo è la più antica costruzione d’argilla esistente al mondo, ed é di grande armonia architettonica. Proseguimento delle visite e in serata trasferimento fuori da Timbuctù (pochi chilometri) per assistere al festival della musica (questa edizione del Festival non si terrà a Essakane , che lo ha per lungo tempo ospitato, ma alle porte di Timbuctu. Per questo motivo non riteniamo sia necessario dormire in tenda, ed è quindi meglio rientrare in hotel) Il festival si è inserito nel quadro di riunioni tradizionali di nomadi Tuareg, chiamate Takoubelt nella regione di Kidal, e Temakannit nella regione di Timbuktu. Per secoli queste riunioni hanno offerto un’incredibile opportunità ai Tuareg di incontrarsi, socializzare e celebrare. Hanno offerto anche l’occasione di esibire canzoni, danze, poesie, corse di cammelli, duelli rituali con spade, giochi ed altri divertimenti tradizionali. Oggi, il Festival nel Deserto vuole da una parte dare spazio a tutte le espressioni culturali Tuareg e dall’altra essere aperto a contributi di musicisti di tutto il mondo. Pensione completa e pernottamento all’ Hotel La Colombe o similare.


6° giorno Sabato 14/01/12 Timbuctu - Sangha

La mattina colazione e partenza per Douentza, dove si farà una sosta per il pranzo. Da Douentza, costeggiando la falesia si entra propriamente nel paese Dogon, i primi villaggi si profilano alla nostra destra, soste ai villaggi di Yendouma e Bamba. Originario della regione del Mandé da cui fuggì intorno al X secolo, probabilmente per salvaguardare la propria identità culturale e religiosa, questo popolo è senza dubbio il gruppo etnico più interessante del Mali..L’originalità dei Dogon si deve all’insediamento in questa regione montagnosa impervia ed inospitale che domina la piana del Volta dove, arroccati sui fianchi della falesia, sono stati edificati i villaggi tra blocchi di arenaria o in cavità naturali. Perfettamente mimetizzati nel paesaggio si incontrano agglomerati di piccole capanne punteggiati da gruppi serrati di granai dalla caratteristica copertura conica in paglia e, al di sopra dei villaggi, le grotte sepolcrali nelle quali i morti vengono issati per mezzo di corde. Essenzialmente dediti all’agricoltura, i Dogon sono riusciti a creare vere oasi di verde trasportando con pazienza e caparbietà la terra e costruendo pietra su pietra dighe e sbarramenti. Incastonato in un ambiente fantastico, questo popolo ha elaborato una cultura che affascina etnologi e studiosi. Il culto degli antenati e una complessa cosmogonia sono simboleggiati da ingenue e preziose forme artistiche: sculture, maschere, porte e finestre in legno intagliato, strumenti musicali e danze rituali. Proseguimento per Sangha. Pernottamento all’hotel Campement, pensione completa.


7° giorno 15/01/12 Sangha - Ireli - Tireli - Sangha

Attraverseremo i villaggi in una delle regioni più interessanti, ma meno visitate dei paesi Dogon. Popolosi villaggi si alternano a distese di coltivazioni di miglio. Al centro di ogni villaggio, o di ogni quartiere, ecco i Togu’na, centri di riunione per gli anziani, realizzati con pilastri in legno scolpito, che sostengono spessi strati di canne di miglio. All’ombra della struttura giacciono seduti o sdraiati gli anzi

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