Diario di viaggio AUSTRIA 
salisburgo in moto
salisburgo,innsbruck passo del rombo
Data inizio viaggio: domenica 10 luglio 2011
Data fine viaggio: venerdì 15 luglio 2011
Partenza in moto da Acqui Terme per un viaggio fai da te. Periodo: luglio 2011 sette giorni. Destinazione Salisburgo. Affrontiamo la A4 fino a Verona per poi uscire sulle statali. Il bello della moto è vedere i paesaggi ma soprattutto sentire i profumi dei boschi e dell’aria che ci circonda. Prima tappa per dormire a Moena ma dopo una sosta obbligatoria sulla “terrazza sulle Dolomiti” : il Pordoi. Ero già stata sulla vetta in inverno edevo dire che ogni volta lo spettacolo che si gode da lassù è straordinario. Invito anche quelli che soffrono di vertigini ad ammirare quel paesaggio. La funivia se non si ha il coraggio di osservare, la si può affrontare a occhi chiusi. Ma lo spettacolo merita l’impresa. Arriviamo a Moena nel primo pomeriggio: visita alla città molto graziosa e con temperature perfette mentre in città affogano dal caldo. Cena presso una splendida malga ( Malga Peniola) indicataci da una rubiconda vigilessa la cui fisicità ci ha rassicurato sul fatto che alla malga suddetta si mangiasse “come dalla mamma della vigile”. Tutto vero. Localizzata in un posto non vicinissimo alla città (3,5 km di strada strettissima e in mezzo al bosco ma ovviamente essendo una malga, non può essere in paese). E’ situata in una radura splendida, cibo ottimo , abbondante e prezzi giusti. Il giorno dopo si riparte con sosta alle cime di Lavaredo, dopo aver costeggiato il Lago di Misurina. Arriviamo a Lienz verso le 18 e cerchiamo un hotel. Alberghino confortevole all’inizio della cittadina. La sera passeggiata per il centro dove c’è una specie di festa con musica tirolese e costumi tipici in piazza. Il giorno dopo si riparte verso il ghiacciaio Grossglockner meta di motociclisti da tutta Europa. Il paesaggio è bellissimo e il tempo almeno in salita altrettanto. Dal Belvedere del ghiacciaio è possibile vedere famigliole di marmotte che apprezzano i pezzetti di leccornie che i vari turisti lanciano loro. Però non credo che si faccia molto bene a dare da mangiare a questi animali selvatici. Si altera la loro capacità di procurarsi il cibo. Al ghiacciaio c’è un interessante museo dell’automobile che visitiamo. Ci sarebbe anche la possibilità di scendere nella valle con un particolare ascensore ma non vogliamo arrivare troppo tardi a Salisburgo e quindi ripartiamo. E meno male perché la discesa è stata piuttosto rallentata da una …nuvola. Eh già pur non piovendo siamo arrivati bagnati come pulcini, visibiltà scarsa e umidità…un mare. Abbiamo attraversato una nuvola gonfia di acqua che non ci ha permesso di ammirare lo spettacolo che avremmo goduto durante la discesa dal Grossglockner. Arriviamo a Salisburgo un po’ infreddoliti dall’umidità accumulata ma troviamo presto un bell’albergo non lontano dalla zona pedonalel’Hotel Mozart dove ci concediamo una doccia calda. Non molto economico ma comodo,pulito , personale vestito in costume tradizionale gentilissimo e parlante anche italiano. Prima visita veloce alla zona pedonale che preannuncia una città veramente bella e fascinosa. La musica di Mozart trasuda da ogni pietra. Diversi artisti di strada suonano violino e…ovviamente Mozart e affini. Il giorno dopo visitiamo la Fortezza di Hohensalzburg . La visita guidata occupa circa la mattina ed è un’esperienza da fare. Quando usciamo il profumo di pane fresco ci porta al forno più antico di Salisburgo ,una vera chicca per gli amanti sia del pane che dell’antiquariato. Girovaghiamo per la città per tutto il pomeriggio . Il giorno dopo ripartiamo verso Innsbruck ma non ci facciamo mancare una tappa a Kitzbühel . Bella cittadina,meta di vacanze estive e invernali. Arriviamo a Innsbruck nel pomeriggio, troviamo un albergo che ci assegna una stanza in un edificio distaccato dal corpo centrale. Sufficientemente vicino al centro.Innsbruck è una città medievale che permette belle passeggiate sotto i portici. Sede di un’antica università , si vedono un saccodi giovani in giro. La sera ceniamo in un ristorante che sembrava molto blasonato per qualità dei cibi ( che confermo) non si può dire per il servizio. Quaranta minuti per avere le bibite e circa un’ora e mezza per il cibo. Era il ristorante di una popolare catena alberghiera situata all’inizio della zona pedonale. Qualità del cibo ok ma… che fatica farlo arrivare nel piatto. Non consiglio il luogo. La mattina dopo ripartiamo decisi a passare il confine verso l’Italia non tramite autostrada. Andiamo verso ovest e prendiamo( un po’ a caso ) una strada che per un certo tratto viaggiava parallela all’autostrada.La strada che poi scopriremo essere sbagliata perché non ci avrebbe portato in Italia era la L 309. Anche se siamo dovuti tornare indietro, la valle nella quale ci siamo trovati era stupenda, complice la bella giornata di sole ma meriterebbe comunque una visita per la bellezza del paesaggio da godere soprattutto in moto. Torniamo indietro e stavolta troviamo la via Ötztal Strasse che ci fa passare da Solda famosa località sciistica. Arriviamo all’inizio del passo del Rombo e paghiamo il pedaggio ( gli austriaci si fanno pagare ). Il confine è poco dopo la vetta. Arrivati in cima a questo percorso denso di tornanti, ci fermiamo per foto e pranzare al ristorantino sul cocuzzolo. OVVIAMENTE ANCHE QUI TROVIAMO decine di moto. La temperatura è decisamente bassina a 2509 mt anche di luglio! Visitiamo il museo Museo del Passo transfrontaliero che illustra la storia della strada e del passo attraverso i secoli. Scendiamo a Merano e ci mettiamo in autostrada per il ritorno a casa.
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