Diario di viaggio MAURITANIA 
mauritania tra mare e dune 3 parte
Data inizio viaggio: lunedì 1 agosto 2005
Data fine viaggio: mercoledì 31 agosto 2005
Quanto sono lontane le "biblioteche" polverose di Tichit e di Oualata!
Girovaghiamo per le viuzze e compriamo dei gioielli in argento e ottone dalle donne del villaggio.
Proseguiamo per Ouadane su una strada sterrata ormai candidata all'asfalto. Ci viene un po' di
malinconia e ripensiamo a Tichit, Oualata, Nega, Rachid dove non esistevano strade; ripensiamo ai
bambini, alla gente di quei villaggi senza luce e senza acqua nelle case! A Ouadane ci accoglie la
guida turistica che ci accompagna nel tour del villaggio, moschea e biblioteca. Ci infiliamo in una
cooperativa femminile ad acquistare gli ultimi souvenir. Siamo un po' in ritardo sulla tabella di marcia e ci vediamo costretti a lasciare ad un prossimo viaggio Ghuelb er Richat e l'Amour Pass, dirigendoci velocemente su Atar dopo aver visitato le pitture rupestri lungo la strada.
Atar è una città. Distributori, supermercati e traffico addirittura caotico. Diversi ci chiedono di
vendere i nostri mezzi… ce li acquisterebbero in contanti e in euro!!
Ceniamo in un locale di un simpatico marocchino mangiando pollo e patatine. Domani ancora pista,
la pista della ferrovia!!
E' l'alba del 20 agosto quando attacchiamo la pista abbastanza scorrevole per Choum. E' una
giornata caldissima, per la prima volta superiamo i 45 gradi!
A Choum veniamo presi d'assalto da una moltitudine di bambini sorridenti. C'è un caldo
insopportabile, un forte vento caldo e la sabbia vola dappertutto. Ed ecco la ferrovia!!
La pista segue la ferrovia, bisogna fare attenzione, è disseminata di pezzi di ferro taglienti. Per
evitare dei passaggi di dune decidiamo di fare alcuni chilometri direttamente sui binari!
Il Dino fora sui binari e incomincia ad alzarsi una tremenda tempesta di sabbia!
Attraversiamo piccoli villaggi che esistono perché esiste la ferrovia! Troviamo nei negozietti coca
cola, fanta e acqua minerale a volontà. Le bibite sono addirittura ghiacciate, è un piacere a 45°
gradi!!
Ed ecco finalmente il treno… lo immortaliamo con foto e filmati!
Ci accampiamo accanto alla ferrovia e mentre cuciniamo spaghetti al ragu' … ecco … nuovamente
il treno. Nell'oscurità vediamo da lontano il fascio luminoso dei fari, è emozionante. Il treno è
lunghissimo, chiude il convoglio la carrozza dei passeggeri.
Un furioso vento caldo non ci lascia chiudere occhio tutta la notte.
Al mattino smontiamo il campo di tutta fretta, il vento è ancora aumentato e ha scavato sotto le
macchine delle enormi buche. Partiamo senza nemmeno fare colazione. Dopo pochi chilometri
siamo costretti ad una sosta forzata: siamo nel bel mezzo di una tempesta di sabbia con visibilità
ridotta a zero.
Incomincia a piovere, la temperatura scende a 21° e la sabbia compattata dall'acqua non si alza più.
Si riparte. La pista diventa scorrevole e facile, e senza alcun problema raggiungiamo l'asfalto che ci
riporterà a Nouadhibou. L'avventura in pista è finita. E' il 21 agosto.
Ci rilassiamo al campeggio "Baie du levrier" a Nouadhibou.
Il giorno dopo decidiamo di visitare il cimitero di navi a sud della città e la riserva di Cap Blanc
dove avvistiamo le foche monache. Rientrando in Nouadhibou salutiamo ancora il treno che, con i
vagoni vuoti, sta ripartendo alla volta della miniera. Concludiamo la giornata con una cena a base di
pesce in uno dei ristoranti più "in" della città.
L'avventura in Mauritania è ormai finita, ci rimangono ora da percorrere migliaia di chilometri di
asfalto, facendo qualche breve tappa, per raggiungere l'Italia.
Ciao Mauritania … ritorneremo, inchallah!! FINE
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