Viaggi in Mongolia 2016 : MONGOLIA

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Diario di viaggio MONGOLIA MONGOLIA
viaggi in mongolia 2016

ulaanbaatar

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Autore: temugin

alfredo savino, Età 18529 giorni (50), ulaanbaatar
Alfredo Savino si è laureato in Storia Medioevale con una tesi sul frate francescano Giovanni da Pian di Carpine che nel 1245 andò in Mongolia in veste di legato pontificio; si è dedicato alla diffusi

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viaggi in mongolia 2016

località: ulaanbaatar
regione: steppa, gobi
stato: mongolia (mn)

Data inizio viaggio: domenica 29 maggio 2016
Data fine viaggio: venerdì 16 settembre 2016

GLI ALTAI, TERRA DEI KAZAKI Agli stremi confini della Mongolia Dal 15 al 28 Giugno 2016

Il viaggio porta nelle spettacolari regioni nord occidentali mongole di Bayan Ulgii, dove si erge la grandiosa, imponente catena montuosa degli Altai. Un territorio selvaggio, storico confine naturale tra due mondi culturali: quello nomadico mongolo e quello stanziale di influenza musulmana centroasiatica.Nelle remote valli del Bayan Ulgii vivono i kazaki, la principale minoranza etnica che con i mongoli condivide le abitudini nomadiche e abitative. Il programma prevede un di trekking 4 giorni, praticabile anche a cavallo, sicuramente il modo più bello per gustare le bellezze naturali, per immergersi in una dimensione fuori dalla “civiltà” moderna che ci trasporta indietro nel tempo alla scoperta di valli, foreste e laghi dall’aspetto alpino, incontrando molte famiglie di nomadi kazaki. Per il programma dettagliato www.amitaba.net


PROFONDO GOBI, AL CONFINE COL NULLA NELLE TERRE DEL SIGNORE DEL GOBI DAL 16 LUGLIO 2016 AL 1 AGOSTO 2016

LA Mongolia È CONOSCIUTA PER GLI IMMENSI SPAZI E LE VASTE ZONE DI DESERTO. IL VIAGGIO È STATO ATTENTAMENTE STUDIATO PER ACCEDERE ALLE AREE PIÙ SEGRETE E BELLE DELL’INFINITO GOBI, UN MONDO DI CUI SI CONOSCE ANCORA POCO, DOVE SI INDIVIDUANO I RESTI PREISTORICI DELL’ORIGINE DELL’UOMO. E’ UN PERCORSO DIFFICILMENTE COMPRESO NEGLI ITINERARI TURISTICI E OLTRE A COPRIRE ALCUNI DEI TRATTI PIÙ SPETTACOLARI DI QUESTA STRAORDINARIA TERRA PORTA NEL CUORE DEL SUO GRANDE PATRIMONIO STORICO E UMANO, ESPLORANDO A FONDO LE REGIONI CENTRO MERIDIONALI. SI PARTE DA ulaanbaatar IN TRENO VERSO SUD EST PER SAINSHAND, DOVE I VEICOLI FUORISTRADA SONO IN ATTESA DEL GRUPPO; SI INIZIA DA QUI CON L’ESPLORAZIONE DI UN SITO AFFASCINANTE, IL REGNO DEL SIGNORE DEL GOBI CON IL MONASTERO DI KHAMARYN KHID, IL CENTRO ENERGETICO DI SHAMBALA E LA MONTAGNA SACRA DI BAYANZURKH. DA QUI CI SI SPINGE VERSO SUD OVEST FINO ALLE REMOTE REGIONI DEI MONTI DELL’IKH BOGD, NEL CUORE DEL DESERTO. SI INCONTRA UN AMPIO INSIEME DI LUOGHI DI ECCEZIONALE BELLEZZA PAESAGGISTICA, DA TSAGAAN SUVRAGA E DALLE DUNE DI KHONGOTYN ELS AI SITI PALEONTOLOGICI DI KERMEN TSAV, DOVE L’AMBIENTE STRAORDINARIO IMPRESSIONA FORSE ANCOR PIÙ DELLA PROFUSIONE DI FOSSILI DI DINOSAURO. SI TOCCANO ANCHE SITI DI GRANDE IMPORTANZA STORICA, TRA CUI PRIMEGGIA KHARKORIN, L’ANTICA CAPITALE DI GENGIS KHAN, ERDENE ZUU, LA STESSA ulaanbaatar E TANTI ALTRI. PER APPREZZARE DA VICINO LA VERA VITA DELLA Mongolia SI SARÀ ANCHE OSPITI DI UNA FAMIGLIA DI ALLEVATORI NOMADI, PER AVVICINARE LA BELLEZZA MA ANCHE LA DUREZZA DI UNA VITA COSÌ LONTANA DAI NOSTRI SCHEMI E DALLE NOSTRE SICUREZZE; SI INCONTRANO DEGLI ALLEVATORI DI CAMMELLI E VIVREMO INFINE UN’ESPERIENZA UNICA IN Mongolia SOGGIORNANDO IN UN MONASTERO BUDDISTA, DOVE LA NOSTRA PRESENZA CONTRIBUIRÀ ANCHE UN PICCOLO AIUTO FINANZIARIO. IN SINTESI, È UN VIAGGIO ADATTO A COLORO CHE VOGLIANO VIVERE UN’ESPERIENZA PROFONDA E VERA DELLA Mongolia. Per il programma dettagliato www.amitaba.net

SCOPRIRE IL PAESE DI GENGIS KHAN STORIA, VASTE STEPPE E DESERTO DEL GOBI Dal 3 agosto 2016 al 18 agosto 2016
Da ulaanbaatar si segue un ampio anello che porta ai principali siti storici della Mongolia e in alcuni dei Parchi Nazionali più belli, arrivando fino al cuore del deserto del Gobi: si avrà così una bella visione d’insieme di questo vasto Paese. Fuori dalla capitale di alloggia nei campi fissi gher, che sono confortevoli e dotati di servizi; per gli spostamenti vengono usati veicoli a quattro ruote motrici: qui le strade asfaltate sono rare e in molte zone si seguono delle piste. Lasciata la capitale si esplora il Parco Nazionale di Khustai, si tocca il glorioso passato della Mongolia a Kharkhorin e si visitano i monasteri di Erdenee Zuu e di Tuvkhun, una perla incastonata tra le montagne; in questa regione si avrà anche l’opportunità di venire ospitati presso l’antico sito monastico di Shank. Si prosegue poi verso le rovine del monastero di Oghii, adagiate sulle rive dell’omonimo fiume, passando dalle cascate di Khujirt e giungendo a Bayanzag, il sito delle “vette infuocate”, molto importante per i resti paleontologici. Sempre più a sud, nel deserto del Gobi si sosta alle sterminate “dune che suonano”, le Khongoryn Els, e si gode a fondo delle bellezze di questo vasto deserto con il parco di Gurvan Saikhan, con Yoliin Am e Tsagaan Suvraga. Si rientra poi verso nord seguendo un percorso più orientale, che consente di visitare il parco di Ikh Gazryn Chuluu e il lago di Sangiin Dalai, arrivando ad ulaanbaatar.
Il viaggio è stato preparato in stretta collaborazione con persone del luogo e di Alfredo Savino, appassionato ricercatore della cultura mongola. Conducono il viaggioAlessandro Zuzic, fondatore di Amitaba, e una nostra esperta guida mongola. Per il programma dettagliato www.amitaba.net



PISTE SCONOSCIUTE DELL'OVEST UN’ESPLORAZIONE AI CONFINI DEL MONDO Dal 8 agosto 2016 Al 30 agosto 2016
è l’itinerario più avvincente e completo che Amitaba propone in Mongolia; nel 2016 è alla quinta edizione ed è stato, se possibile, ulteriormente affinato. Il percorso nasce dalle approfondite ricerche di Alfredo Savino, che lo guida. I punti di estremo interesse sono moltissimi, come si legge nel programma dettagliato, tra cui l’esplorazione di una delle aree più remote e inabitate della Mongolia, l’area protetta di “Gobi A” nella parte più meridionale della regione del Gobi Altai, al confine con la Cina, dove si possono vedere anche molti animali rari.
L’itinerario segue un grande anello che da Ulaanbataar inizia portando a sud ovest nella parte più profonda del vasto Gobi. In queste remote regioni, dove è raro incontrare altri visitatori, si trovano due delle perle più preziose della Mongolia: il canyon di Khermen Tsav, una vera miniera di fossili di dinosauro, dalla bellezza primordiale con un’incredibile cromaticità delle rocce, un luogo poco visitato, tra i più remoti e belli di questo Paese; e, proseguendo oltre, il mitico monte Eej Khairkhan, il cui sacro nome per rispetto non viene neppure pronunciato dai mongoli. Il percorso tocca così un ampio insieme di aree di eccezionale bellezza naturale; si vedono l’oasi di Zulganai e si arriva al parco nazionale di Otgontenger, un monte ornato di nevi perenni e considerato di estrema sacralità, paragonato da alcuni per via della forma al monte Kailash. Proseguendo, si raggiunge il lago di Tsagaan con il vulcano Khorgo. Il viaggio porta poi in molti dei principali siti di importanza storica, tra cui Kharkorin, l’antica capitale di Gengis Khan, oltre ad Erdene Zuu e la stessa ulaanbaatar. Si vivrà anche un’esperienza unica in Mongolia soggiornando in uno dei più antichi monasteri buddisti, dove la nostra presenza porterà alla comunità monastica un piccolo aiuto finanziario. Per il programma dettagliato www.amitaba.net
AI CONFINI DELLA Mongolia, Il FESTIVAL DELLE AQUILE Estensione: TREKKING ALLE PENDICI DEL TAVAN BOGD Dal 26 settembre all’8 o al 10 ottobre 2016
Il viaggio porta nelle regioni nord occidentali mongole degli Altai, il territorio spettacolare dove si erge questa imponente catena montuosa, una regione selvaggia che è stata lo storico confine naturale tra due mondi culturali, quello nomadico mongolo e quello stanziale di influenza musulmana centroasiatica. In queste remote valli vivono i kazaki, la principale minoranza etnica che con i mongoli condivide le abitudini nomadiche e abitative. Si partecipa all’evento più importante dell’anno, il grande raduno per la caccia con le aquile, dove i più esperti in quest’arte venatoria si sfidano in prove di destrezza con i loro stupendi rapaci. Il programma prevede la possibilità di un trekking, praticabile anche a cavall

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