Singapore : SINGAPORE

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Diario di viaggio SINGAPORE SINGAPORE
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Autore: lollo

, Età 22961 giorni (63), rimini

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singapore

stato: singapore (sg)

Data inizio viaggio: lunedì 30 luglio 2001
Data fine viaggio: giovedì 2 agosto 2001

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Singapore

mercoledì 1 agosto 2001

Abbiamo a disposizione un pomeriggio, la sera e qualche ora di domani prima della partenza per l’Italia.
Decidiamo di prendere il classico Tourist Tour con le fermate fisse, che c’è ormai in ogni importante città.
Il colpo d’occhio è subito accecante. Un misto di tecnologia e urbanizzazione occidentale con tocchi orientali misti allo stile inglese coloniale.
Situata in prossimità dell'equatore, Singapore è una fiorente città-stato che ha supplito alla mancanza di risorse naturali diventando uno dei massimi centri commerciali e finanziari dell'Asia. Pur essendo una città di cemento, vetro e acciaio, famosa per la sua ingegnosità tecnologica, essa offre anche l'occasione di incontrare in modo agevole (su un territorio di ridotte dimensioni) qualcosa delle grandi culture asiatiche.
Anche se Singapore non è più un malfamato porto di risciò, di fumatori d'oppio, di pescatori di perle, di pirati, vi si può ancora gustare l'atmosfera coloniale bevendo languidamente un gin al fresco dei ventilatori a pale di qualche hotel coloniale, cenare all'aria aperta sulle banchine ristrutturate del Singapore River, dove un tempo attraccavano le navi da carico e visitare i numerosi resti del periodo vittoriano sopravvissuti al frenetico sviluppo della città.
È proprio questa combinazione magistralmente orchestrata di modernità occidentale e d’antiche tradizioni orientali e coloniali che fa di Singapore uno spaccato d'Asia così accessibile.
La prima fermata più vicina a noi è proprio sulla via dello shopping: Orchard Rd., che insieme al distretto coloniale, Chinatown, Arab Street e Little India sono le zone migliori per fare acquisti.
E’ domenica ma tutto è aperto. C’è molta confusione amplificata da stereo e televisori giganteschi, appesi alle facciate dei palazzi, con volume altissimo. Il via-vai dei ragazzi dentro e fuori dei centri commerciali è frenetico. Ci fermiamo anche al giardino botanico. E’ un’esplosione di colori dove le orchidee la fanno da padrone attirando i visitatori.
Ci piace molto il quartiere lungo il fiume. Sono molti i ristorantini o pub ricavati dai vecchi negozi di venditori di pesce, con i loro tavolini all’aperto che si affacciano sul fiume. La sera ci ritorniamo a cena e l’atmosfera è molto piacevole.

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