Diario di viaggio UZBEKISTAN 
samarcanda 2005 - parte quinta
Data inizio viaggio: giovedì 1 settembre 2005
Data fine viaggio: domenica 16 ottobre 2005
Dopo aver visitato tutta l’Europa in lungo ed in largo, l’inverno scorso ci siamo aggregati ad un gruppo per andare in Libia, siamo rimasti molto contenti ed estasiati di questo paese con i suoi deserti, laghi salati, città e villaggi; avevamo già visitato il Marocco in terra d’Africa, ma i libici con la loro gentilezza ed ospitalità ci hanno conquistato.
Questo preambolo per spiegare la nostra sete di avventura oltre i confini europei, in paesi non ancora raggiunti dal turismo di massa.
Tramite internet mi sono messo alla ricerca di altri camperisti per un viaggio in questi paesi sconosciuti, tra i primi ho trovato un gruppo che si recava in Iran a primavera, dopo i primi contatti lo abbiamo escluso: era troppo vicino al viaggio precedente in Libia ed oltretutto era molto caro in quanto organizzato da un’agenzia-giornale del settore camper, poi tramite il Traiano Camper Club di Benevento ho avuto notizia di un gruppo che dopo aver visitato l’anno scorso l’Iran, vorrebbero prolungare il viaggio fino a Samarcanda in Uxbekistan, contattato il capo gruppo, mi comunica l’itinerario di massima, il costo per l’organizzazione, comprensivo dei visti, le guide per i vari paesi, i parcheggi presso i vari hotel con allacciamento elettrico e la fornitura di energia elettrica (Iran Turkmenistan ed Uxbekistan) quantificato in € 1.850,00 per equipaggio, si decide d’incontrarci a Porto Recanati presso il campeggio Bellamare il 2 giugno, nel frattempo invio la conferma con il 50% del totale.
INCONTRO: Il campeggio Bellamare è molto bello ed accogliente, noi siamo arrivati il giorno precedente, l’equipaggio di Aosta ci ha preceduto e facciamo subito amicizia. Alla partenza una gradita sorpresa, il soggiorno al campeggio è stato offerto dall’equipaggio di Osimo.
EQUIPAGGI: Siamo in 12 camper di 9 regioni diverse, l’età media è 64 anni, l’equipaggio più anziano è quello già conosciuto: hanno entrambi 76 anni, ci sono due equipaggi piemontesi che erano con noi in Libia, l’ultimo equipaggio è stato aggiunto anche se oltre il numero prestabilito (10+1) in quanto sono medici, molto utili per il gruppo.
PROBLEMI LOGISTICI: Il capo gruppo ci elenca i vari problemi: logistici, di frontiera, rifornimenti idrici e carburante.
DOCUMENTI: ci elenca i vari documenti necessari per ottenere i visti: i passaporti, 8 foto-tessera (le donne dovranno fare 3 foto con il velo in testa) la compilazione di vari moduli e la fotocopia del libretto di circolazione con l’elenco completo degli accessori (radio-CB-stereo-PC), numero marca e misura dei pneumatici, numero del motore. Il tutto è abbastanza complicato in quanto le ambasciate non sono tutte in Italia: per l’Iran a Roma, per il Turmenistan a Parigi e per l’Uxbekistan a Vienna.
CARNET de PASSAGE en DUANNE: Ogni equipaggio dovrà richiedere una fideiussione bancaria per il doppio od il triplo del valore commerciale a secondo dell’età del mezzo e tramite l’ACI farsi rilasciare il documento che ci servirà per passare il confine iraniano, il mio mezzo è stato valutato, in via amichevole, € 10.000,00, cifra raddoppiata perché il mezzo ha 6 anni, all’Aci ho pagato € 180.00 ed alla banca (Friuladria) € 60.00 di spesa fissa più € 359.01 per la fideiussione di un’anno (interesse all1.80%), al ritorno presentando i documenti debitamente firmati dalle varie dogane in entrata ed in uscita mi saranno restituiti i mesi non usufruiti.
PATENTE: In questi paesi è obbligo la patente internazionale, per averla in un’agenzia ho pagato € 50,00.
RICAMBI: Il capo gruppo ci consiglia di attrezzarci di ricambi vari, filtri, cinghie varie, olio per rabbocco, ruote montate oltre a quella di scorta, camere d’aria ed una bombola di gas in più, io mi sono premunito anche di un motorino di avviamento revisionato (€ 120.00)
MEDICINALI: I due medici ci invieranno un’elenco di medicine che ci potranno essere utili, loro si procureranno dei farmaci per casi estremi che saranno a disposizione di tutti.
VESTIARIO: Le donne oltre al foular in testa, dovranno indossare abiti lunghi e larghi con maniche lunghe, in modo da coprire le forme, Tina, mia moglie, si è procurata due abiti presso un negozio marocchino a Udine, gli uomini non potranno indossare calzoncini corti, il capo gruppo consiglia di indossare camice con maniche lunghe, alla TV ho visto che invece portano camice e polo con maniche corte. Tutto questo solo per l’Iran, negli altri due paesi ci si veste come si vuole.
CARTINE e GUIDE: tramite internet ho trovato delle guide Lonely Planet (www.lonelyplanet.com)
Guida all’Iran a € 23.50
Guida all’ Asia Centrale a € 28.00
e delle cartine della Freytag & Berndt (www.freytagberndt.com)
- Asia Centrale scale 1:1 750 000 a € 9.80
- Iran e paesi limitrofi scala 1:2 000 000 a € 9.80
acquistato il tutto in una libreria di Udine.
TRAGHETTI: Compagnia Ventourisi Line, tutti i camper saranno accettati come da 5 a 7 mt. (alcuni, tra i quali il mio, sono oltre i 7 mt.) al prezzo di € 156 (Bari- Igoumenitsa e ritorno) imbarco il 4 settembre alle ore 20.00. Da versare subito alla compagnia il 30% per la prenotazione. Il capo gruppo si incarica di fare un unico versamento, verseremo tale cifra con il saldo della quota viaggio a luglio.
I GATTI: Un nostro problema sono i gatti, ne abbiamo due, sono sempre stati con noi in tutti i viaggi, ora sono vecchietti: Schizzo ha 14 anni e Principessa 18, non ce la sentiamo di fargli fare un viaggio simile, pensiamo di metterli in una pensione in un paese vicino, ci costerà circa € 800.00, ma non si può farne a meno, oltretutto ci avvisano che alle frontiere potrebbero rifiutare gli animali anche senza motivo e questo ci convince del tutto.
RITROVO: Il punto di partenza è Benevento, per vari motivi non riusciamo ad esserci, ci troveremo all’imbarco a Bari.
Ci comunicano che due equipaggi, per motivi diversi, rinunciano al viaggio, sono spiacente per loro, ma in questo lungo viaggio è meglio essere in un numero limitato
178/6561 – Khiva – Aranci Hotel
mercoledì 21 settembre 2005
CONTINUA DA "Samarcanda 2005" Parte Quarta
Arrivo in città con una vista meravigliosa delle mura e dei suoi palazzi.
Sistemazione dei camper antistante all’albergo con rifornimento idrico ed allacciamento elettrico, molto precario, abbiamo dovuto sostituire la presa di corrente, era una massa unica.
Dopo la sistemazione abbiamo cenato nei camper, alcuni di noi presso il ristorante dell’albergo. Poi un giro della cittadina con i monumenti illuminati, è veramente una città da favola
0/0 – Khiva – Aranci Hotel
giovedì 22 settembre 2005
Questa mattina riunione alle 9,30 per un giro della città accompagnati dalla guida, che purtroppo parla solo inglese, la nostra guida della LP ci è molto utile, oltre ai vari monumenti e minareti visita al bazar, come al solito variopinto e folcloristico, acquisto di pane, acqua minerale e vodka.
Cena al ristorante dell’albergo: solita verdura cotta e cruda, zuppa piccante, vino dolciastro e vodka ed un balletto scadente, la ballerina ha i denti ricoperti d’oro, ci dicono che sia un vezzo lasciato dai russi………. Che gusti !!!!
498/7059 – Bukhara – Semurg Hotel
venerdì 23 settembre 2005
Partenza ore 7, strada abbastanza buona all’inizio, poi, dopo il ponte di ferro sul fiume inizia il deserto delle sabbie rosse il “Kyzilkum”, come l’altro è molto piatto con piccoli arbusti, la strada si fa brutta anche sterrata e molto monotona poi alla fine dei pezzi scorrevoli da km. 70/80 orari.
L’albergo, nuovo, è situato alla periferia della città, il parcheggio da sulla strada, questa notte pochi riusciranno a dormire………. Dipende dal traffico.
Questa sera grande tavolata con spaghettata comune, fatta dalla n° 1 , 9 e mia moglie più altre cose sfiziose portate da tutti.
0/0 – Bukhara – Semurg Hotel
sabato 24 settembre 2005
Alle 8.30 un pulman ci preleva e con una guida che parla italiano, Nutih non ricordo bene come si scrive, iniziamo la visita di questa bella città, visitiamo dei mausolei, delle madrasse ed un bazar dove si fa un pò di spesa, prima di rientrare per pranzo, in attesa che ci venga a ritirare il bus, ci sediamo in un bar a berci un the verde, buono e dissetante, purtroppo il n° 5 viene punto da una vespa, probabilmente allergico alle punture degli insetti, ha uno shock anafilattico e sviene, ci siamo tutti molto preoccupati e per un po’ siamo rimasti in apprensione, ma poco dopo si è ripreso, il medico gli ha fatto bere parecchia acqua, più sollevati siamo rientrati al parcheggio.
Dopo pranzo, mentre aspettavo la partenza per la nuova escursione pomeridiana, mi reco in una camera dell’albergo, a noi riservata, per svuotare le acque grigie, per una mia disattenzione il bocchello del portapotti mi esce dal WC ed inonda il pavimento, panico iniziale, poi con buona volontà e due rotoli di carta igienica ho ripulito il tutto.
Alle 15 si riparte per la città, visita alla principale piazza di Bukhara: una vista da mille e una notte, palazzi ed un minareto mozzafiato che ci ripagano della fatica di tutti i km. macinati in questi giorni. Inutile dire che ad ogni bazar, in particolare le donne, si acquista di tutto: tappeti, sete, pugnali e gingilli vari, anche mia moglie non è stata da meno ed ha acquistato un taglio di seta ed uno scialle di cachemire
0/0 – Bukhara – Semurg Hotel
domenica 25 settembre 2005
Continua la visita alla città, deludente perché si è visto dei palazzi di minor importanza, dopo quando si è visto ieri, il percorso di oggi si poteva evitare.
A pranzo si è pensato di offrire una spaghettata a Nutih, la bravissima guida in italiano, io ho fatto il sugo e 5 etti di pasta, la n° 10 altri 5 etti, in tutto eravamo in 6 equipaggi.
Il n° 9 chiudendo la porta gli si è chiusa anche la sicura, le chiavi erano nel camper e non si poteva entrare, per prima cosa abbiamo tentato di forzare le serrature, poi si è pensato di passare dall’oblò sopra il tetto, il n° 7 di esile corporatura salendo sulle spalle di due persone è riuscito a salire, smontare il pezzo, entrare ed aprire dall’interno, risolvendo la situazione.
Questa sera cena ( 10 $ a testa + 7 $ per 1 bottiglia di vino) in una ex madrassa con balletti tradizionali e sfilata di modelli indossati da splendide indossatrici.
286/7345 - Samarcanda – President Hotel
lunedì 26 settembre 2005
Partenza ore 8.30, trasferimento a Samarcanda su una strada molto trafficata e molto ondulata, con buche improvvise che mettono sotto sforzo le sospensioni, ho fatto bene prima di partire rinforzare le balestre posteriori con i soffietti è stata una spesa ben fatta. Si poteva fare una strada più breve ma è sta caldamente sconsigliata dalla nostra guida, in quanto passa vicino al confine afgano ed è molto militarizzata con svariati posti di blocco ed è molto pericolosa.
Il problema della giornata è stato il rifornimento di gasolio, benzina se ne trova quanta se ne vuole ma il gasolio è difficile, dopo 4 distributori che non ne avevano, troviamo uno che ha solo 200 lt.: 20 a testa al prezzo esoso (per questa zona) di 6 $, dopo altri 3 ne troviamo un altro che ci dà sempre 20 lt a testa per 7.50 $.
Arrivati all’ingresso di Samarcanda foto di gruppo davanti al cartello stradale indicante la città nostra meta finale, con stappo di Prosecco e degustazione di dolcetti senesi, applausi al n° 1 che, malgrado i suoi difetti, è sempre merito suo se siamo riusciti ad arrivare in questo paese.
Parcheggiamo nel piazzale antistante il President Hotel, subito ci viene fornito l’allacciamento elettrico ed una camera per chi vuole fare una doccia, domani si vedrà per il rifornimento idrico.
0/0 – Samarcanda President Hotel
martedì 27 settembre 2005
Ore 9.00 partenza per la visita alla città, la guida, Shokhista che noi chiameremo Gioia essendo il suo nome impronunciabile, parla perfettamente in italiano ed è una bella ragazza di 23 anni che ha studiato in Italia a Torino ed a Siena per 2 anni, ci accompagna a piedi per tutta la mattina tra mausolei, madrasse e minareti, a pranzo ci porta in un ristorante tipico dove in 4 coppie ci fermiamo a mangiare le altre raggiungono i camper, abbiamo speso in 10 compreso l’accompagnatore e la guida 46.000 Sun circa 40 $, alle tre ci raggiungono gli altri con un pulmino che ci porterà in diversi posti: altri mausolei, madrasse ed un bazar. Oggi si è visitato diversi posti molte belli ed altri un po’ meno ma tutti interessanti, tra i quali il cimitero: si entra dalla parte recente e si esce dalla parte antica con dei piccoli mausolei ora in restauro, la guida è stata molto brava nello spiegarci la storia e gli aneddoti di questo bellissimo paese.
Domani giornata libera, le donne sanno già dove andare a spendere soldi !!!!!
Shahrisabz – President Hotel
mercoledì 28 settembre 2005
Con un pulmino al costo di 100$, con altri due equipaggi visitiamo la cittadina di Shahrisabz, città natale di Tamerlano, interessante il suo imponente mausoleo, notiamo svariate coppie di sposi con il codazzo di parenti ed amici che si fanno fotografare presso i vari monumenti, la guida ci spiega che essendo vicino il periodo del Ramadam tutti anticipano la data delle nozze, altrimenti dovrebbero rimandare alla fine del periodo.
Per andare in questa città si possono fare due strade una di montagna lunga 50 km, l’altra di pianura di 280 km. Purtroppo la più bella, quella di montagna, è impraticabile con auto normali, ma solo da 4x4, pertanto dobbiamo fare quella più lunga, comunque ne è valsa la pena.
Questa sera cena in un ristorante consigliato da Gioia, il Marco Polo in Registan str., al costo di 6 $ a testa, si è mangiato bene.
302/7647 – Bukhara – Semurg Hotel
giovedì 29 settembre 2005
Comincia il viaggio di ritorno, ripercorriamo la strada dell’andata, con le stesse buche ed avvallamenti, prima però ci soffermiamo con i camper davanti ai mausolei e madrasse piu importanti per un’ultima foto con i nostri mezzi in primo piano.
Primo problema della giornata è il rifornimento di gasolio, dopo vari distributori sprovvisti, lo troviamo al mercato nero: persone che hanno delle taniche nei bagagliai delle macchine che oltretutto imbrogliano nel versare il contenuto nei serbatoi, fanno finta di versare e dopo pochi litri riportano la tanica nella macchina ancora quasi piena facendo credere di averla svuotata, ce ne siamo accorti quasi subito e dopo una piccola discussione hanno riempito i due che stavano imbrogliando e poi hanno detto che avevano finito il gasolio. Più avanti ne abbiamo trovati altri con lo stesso sistema, ma, memori dei precedenti svuotavamo le loro taniche nelle nostre e poi nei nostri serbatoi, così da essere sicuri del quantitativo, lt. 40 li ho pagati 22 $.
Anche in questo caso la guida che avrebbe dovuto ieri cercare un punto di rifornimento sicuro come promesso, non l’ha fatto così da farci perdere due ore per la ricerca del carburante
Dovendo fare domani una lunga strada con l’incognita del rifornimento ad un distributore di Bukhara abbiamo riempito, oltre il serbatoio, anche le taniche ed anche qui c’è stato un altro imbroglio, il carburante veniva erogato da una pompa con il conta-litri che rubava, lt. 80 (fasulli) li ho pagati $ 22.
Sosta ad un bazar per rifornimento di cibarie varie, poi siamo ritornati per la notte allo stesso albergo dell’andata, il Semurg Hotel, dove ho fatto subito acqua.
388/8035 – Mary – in strada
venerdì 30 settembre 2005
Il confine è a 100 km. Per le pratiche doganali perdiamo molto tempo, si ripaga la tassa sui camper in $ 99, in questi paesi sorretti dalla burocrazia lasciata in eredità dal regime comunista era prevedibile questa prassi, si pranza subito dopo il confine,
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