Diario di viaggio KENYA 
watamu e i beach boys
Data inizio viaggio: venerdì 31 agosto 2007
Data fine viaggio: venerdì 14 settembre 2007
Siamo partite per il Kenya il 31/8/2007, siamo atterrate a Mombasa dopodiché dopo due ore di pulmino siamo giunte a destinazione, esattamente a Watamu.
La struttura che ci ospitava era il Barracuda Inn, che è anche un bel complesso, una trentina di bungalows ubicati tra sentierini in una fitta vegetazione, il problema è che la gestione è a dir poco scandalosa.
Il management del Barracuda Inn è davvero penoso, il cibo di pessima qualità, le sdraio sulla spiaggia cadono a pezzi e in più non vi è neanche un ombrellone!
Come si fa in Africa a non avere degli ombrelloni in spiaggia?
Inoltre si poteva anche provvedere a rimuovere le alghe dalla spiaggia.
Ma a parte questa nota dolente, non appena arrivate a Watamu decidiamo di fare una passeggiata in spiaggia e veniamo subito braccate da dei ragazzi, che in tempo minimo con sorrisi, battute e tanta simpatia ci conquistano.
Sono DASHA e MOMO, dei quali avevamo già sentito parlare sia tramite internet sia personalmente tramite amici che avevano gia fatto escursioni con loro.
Ci hanno proposto un pacchetto di escursioni che comprendeva 2 giorni e una notte di safari nel parco di Tsavo east, safari blu e un escursione a Malindi.
Per quanto riguarda il safari io e la mia amica Paola abbiamo scelto Tsavo East ma volendo si potevano scegliere altri parchi come Masai Mara o Amboseli che prevedevano più giorni di soggiorno in savana.
Noi abbiamo soggiornato al “VOI Lodge”, una bellissima struttura nella savana dove si può scegliere se pernottare nelle camere oppure in tende super attrezzate con bagno.
Noi abbiamo dormito in tenda ed è stata davvero una bella esperienza, sentire da dentro il rumore degli uccelli e della natura tutt’intorno.
Dopo qualche giorno Momo e Dasha hanno programmato il safari blu, considerando l’alternarsi dell’alta e bassa marea; un escursione in barca che prevede l’entrata al parco marino e anche un po’ di snorkeling dove possibile.
Sempre con i beach boys abbiamo poi effettuato escursioni all’isola dell’amore e in una spiaggetta chiamata stupidamente “sardegna 2” (trovo ridicolo colonizzare con improbabili nomi italiani certe realtà locali…), posti realmente incantevoli con acqua cristallina e sabbia bianchissima.
In quelle occasioni abbiamo pranzato sulla spiaggia; aragoste, gamberetti , pesce spada.. il tutto cucinato semplicemente su una griglia , davvero ottimo (al contrario di ciò che il Barracuda Inn proponeva giornalmente!).
Tutte le escursioni in barca sono state fatte con la DOLPHIN SAFARI’S il cui capitano MOHAMMED si è dimostrato gentilissimo e disponibilissimo.
Il giro a Malindi è stato abbastanza deludente, “sputtanato” dagli italiani che hanno importato quintali di baretti, ristoranti e cafoneria accanto ad uno scenario di tanta miseria.
Una sera siamo andate ad un beach party al Rosada a Malindi, sembrava di essere in un locale pettinato sul lungomare di Rimini, in stile pretenzioso quasi si fosse in Viale Ceccarini dove un cocktail costava quasi quanto in Italia.
Ovviamente il posto gestito da italiani.
A Watamu un altro beach boy il cui nome è FARA ci ha accompagnato spesso al “Come back” disco bar molto carino all’aperto con tavolini, dance floor, e musica hip hop reggaeton, frequentato sia da bianchi che da locali, aperto fino all’alba.
Siamo andate anche in un orfanotrofio vicino al villaggio di Timboni a pochissima distanza da Watamu (siamo andate a piedi accompagnate sempre da PEACE e ALI’ altri due beach boys carinissimi), dove abbiamo lasciato penne, quaderni, matite, gomme che avevamo portato dall’Italia sapendo che in certi paesi, la cancelleria è costosa e comunque indispensabile per l’istruzione dei bambini.
Davvero con questi ragazzi ci siamo trovate veramente bene!
A Watamu siamo andate spesso fuori a cena (non per essere ripetitiva ma il menu a buffet del Barracuda Inn è scarso e qualitativamente scadente), il ristorante Mapango presso l’hotel Aquarius è davvero ottimo, abbastanza raffinato ma delizioso con prezzi abbastanza accessibili.
Anche la pizza non è male considerando di essere lontanissimi dal Vesuvio!
Poi siamo andate anche al Jambo, ristorantino locale nel centro di Watamu dove si mangia dell’ottimo pesce su una veranda che dà sulla cittadina.
Gli ultimi giorni li abbiamo trascorsi in spiaggia pigramente.
Abbiamo intenzione di ritornarci grazie soprattutto a quei ragazzi che ci hanno mostrato un paese bello e reso la nostra vacanza indimenticabile.
Grazie a MOMO, DASHA, FARA e tutti gli altri ragazzi che ci hanno accompagnato durante la vacanza!
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