Diario di viaggio EGITTO 
alessandria d'egitto
alessandria
Data inizio viaggio: lunedì 18 febbraio 2008
Data fine viaggio: lunedì 25 febbraio 2008
La scoperta di una città affacciata sul mare mediterraneo, multietnica , moderna, probabilmente la piu occidentale dell'Egitto.
Viaggio attraverso la città fondata da Alessandro Magno,città dove si ergeva una delle 7 meraviglie del mondo antico, "Il Faro d'Alessandria". Città piena di storia e di fascino ....dove oggi sono d'obbligo le visite alla biblioteca Alessandrina , il forte Quat Bay , il Serapeo con la Colonna di Pompeo , Montezah park... e molto altro....
18 Febbraio (L’arrivo ad Alessandria D’Egitto)
lunedì 18 febbraio 2008
La destinazione è la città cosmopolita dell’Egitto, dove un mix di culture nel corso degli anni passati l’ha trasformata forse nella piu inusuale delle città mussulmane.
Il 18 Febbraio il nostro volo da Roma atterra Al Cairo , e dopo poche ore siamo ad Alessandria D’Egitto. Con il Regista Dario e l’immancabile Mahmoud ci aspettavano dei giorni all’insegna della cultura, e delle scoperte in questa città affacciata sul Mediterraneo. In serata arriviamo all’Hilton Hotel Green Plaza ***** nel centro di Alessandria dove si capisce subito che la modernità è di casa qua, più della capitale Il Cairo.
19 Febbraio (Le Catacombe di Kom El Shugafa e la Biblioteca Alessandrina)
martedì 19 febbraio 2008
L’avventura inizia il 19 Febbraio , quando dopo una ricca colazione , ci dirigiamo nella zona piu povera della città dove si possono trovare , le catacombe di Kom El Shugafa. Per entrare , ormai è una routine in Egitto, bisogna contrattare un prezzo adeguato, ma una volta sbrigate le faccende burocratiche , si entra percorrendo una scalinata che ti porta sotto terra. Una volta in fondo , lo spettacolo è notevole, soprattutto perchè ci si rende conto come la fusione di due culture, quella egiziana e quella greca sia un elemento di importante ad Alessandria. Ma non solo reperti di queste due culture, si possono vedere nella multi etnica Alessandria, infatti Romani , Turchi e Persiani hanno fatto qui il loro importante passaggio, nel corso degli anni.
Nelle Catacombe di Kom El Shugafa è possibile vedere sculture raffiguranti Dei Egiziani come Anubi o Horus insieme a divinità greche come Medusa, oppure scene di vita faraonica ,chiavi della vita ,incorniciate da grappoli d’uva, che solitamente venivano utilizzati nelle rappresentazioni di una cultura tipicamente greca.
Le catacombe sono uno di quei luoghi dove si capisce la vera natura di Alessandria, che ha una ricchissima storia passata ma purtroppo poco è rimasto da vedere. Forse è anche questa la bellezza di una delle città più suggestive del Mediterraneo.
Il pomeriggio ci siamo spinti sulla costa della città, dove passa una grande strada a piu corsie, per questo ad Alessandria le è stato conferito il nome di Miami del Mediterraneo. Questa grande strada sempre brulicante di auto , e contornata da palme , divide il mare mediterraneo dalla città.
La Biblioteca di Alessandria fu originariamente la più grande e ricca biblioteca del mondo antico ed uno dei principali poli culturali ellenistici , venne bruciata in un tempo imprecisato assieme ai suoi tesori letterari e nel 2002 è stata inaugurata la moderna biblioteca in ricordo di quella epica.
Arriviamo cosi ad uno dei simboli della Alessandria Cosmopolita, una costruzione immensa che si affaccia come un grande sole sulla costa del mediterraneo, un centro culturale , un ritrovo, tappa fondamentale per tutti quelli che vogliono visitare la città. La Biblioteca conta piu di 500mila libri al suo interno.All’interno non sembra di essere in Africa, ma piuttosto in una moderna città occidentale.
La giornata si conclude con il ritorno in Hotel , e la scoperta di un Africa che non ti immaginavi.
20 Febbraio (Il serapeo e la colonna di Pompeo)
mercoledì 20 febbraio 2008
Questo martedì mattina ci stava regalando un nuovo giorno di scoperta nella brillante Alessandria d’Egitto , dopo aver saziato le nostre voglie culinarie con specialità egiziane, ci siamo spinti verso un'altra tappa fondamentale per tutti i viaggiatori che arrivano ad Al-iskandariyyah, comunemente chiamata dagli egiziani. In mattinata raggiungiamo il Serapeo e la colonna di Pompeo. Questo sito si trova , sembra per caso tra una zona di città dove la concentrazione di case è impressionante, infatti se ci si posiziona in mezzo al sito archeologico, si può notare come tutto intorno ci siano solo case abitate. Il Serapeo era il più famoso dei templi della città , e si trovava nei pressi della Colonna di Pompeo che è un monumento eretto in onore di Diocleziano , si tratta di colonna in granito alta 30 m. Una cosa che balza all’occhio è come anche qui ci sia una rappresentazione romana come la Colonna di Pompeo e vicino due sfingi , tipicamente egiziane.
A pochi metri dalla Colonna abbiamo la possibilità di entrare in una cisterna, e una volta scesi nelle viscere di Alessandria , abbiamo avuto la possibilità di respirare e vedere l’interno di un importante condotto che trasportava l’acqua. Al suo interno i suoni rimbombano, e le pareti sono tutte ammorbidite e modellate dal passaggio dell’acqua, la sensazione è quella di stare dentro un labirintico pozzo.
Usciti dalla cisterna ci aspettava un pranzo a base di carne, tra “felafel” e “kebab” in uno dei ristoranti tipici del paese.
Il pomeriggio ci aspettava una visiita della Downtown, tra le persone che freneticamente camminano nella città. Sul mare in zona centrale, è possibile visitare uno degli Hotel che hanno fatto la storia letteraria di Alessandria, il Cecil Hotel, menzionato nei racconti di Durrell.La sua opera maggiore, una serie di romanzi detta «Il Quartetto di Alessandria», composto da quattro romanzi, cita molti luoghi della città ,dal cafè Pastroudis, al Cecil Hotel appunto ,alla farmacia situata a pochi metri, insomma una tappa fondamentale per gli amanti della letteratura.
Ormai il tramonto è vicino e cosa più bella è forse goderselo dal lungo mare. Osservare il cielo che diventa rosso e la palla di fuoco che scompare dietro le case della costa Alessandrina è una delle immagini che ricorderò di questa città.
21 Febbraio (Forte Quat Bay e il mercato del pesce)
giovedì 21 febbraio 2008
L’inizio di questo mercoledì inizia con la classica colazione a base di succo di mango e cornetti di varie tipologie , tipici dei buffet dei grandi hotel, accompagnati da dolcetti egiziani di varia natura tra cui spiccano i “muhalabiya” e “om mal”. Insomma dimagrire non è l’obiettivo di questi giorni.
Ci apprestiamo a visitare una tappa obbligata per tutti quelli che decidono di scoprire Alessandria.
Sulla punta della costa troviamo il Forte di Quat Bay, che si erge sulle rovine di una delle sette meraviglie del mondo antico, il faro di Alessandria. Aveva un'altezza di 135 metri e poteva essere visto a 50 km di distanza, è crollato probabilmente per un terremoto, e oggi le fondamenta sono inglobate appunto nel forte Quat Bay del XV secolo. Una volta all’interno sembra di essere in un Lego, questa struttura di natura inglese, è un'altra di quelle costruzione che con l’Egitto non ha nulla a che vedere, ma ad Alessandria ho imparato che tutto è possibile. Resti di cannoni che puntano sul mare, finestre che proteggono dalle invasioni e torri sorvegliano il porto di Alessandria. Una volta raggiunto il punto più alto del forte si ha una bellissima visuale del porto di Alessandria con le sue imbarcazione e pescherecci attraccati a pochi metri dalla riva.
Abbiamo appunto parlato di pescherecci e quindi l’ambiente ci fa pensare ai pescatori , quindi quale luogo è migliore , se non il mercato del pesce per vivere la vera vita marina di questa città.
Il pomeriggio ci intrufoliamo appunto nel mercato del pesce, che sinceramente ci lascia un pò perplessi, perché quasi senza timore camminiamo tra pescatori sfregiati, mariani provati dalle intemperie del mare, talvolta con sguardi poco rassicuranti. Per terra ci sono pozze di sangue , presumo di pesci ,gatti che gironzolano,grossi ganci appesi qua e la, e un odore quasi insopportabile di pesce, uomini seduti sulle sedie che ti scrutano senza parlare. Insomma un ambiente marino tra i più estremi. Quando ce ne siamo resi conto ci siamo diretti verso l’uscita, fortunatamente senza un graffio… Ora mi era chiaro perchè il nostro Mahmoud e Hasny (l’altro degli egiziani) assieme all’autista ci aspettavano fuori. All’esterno del covo dei marinai, sulla strada, ci sono i pescatori più socievoli che con i loro banchetti colmi di pesce fresco , pescato in giornata, ti offrono le migliori specialità del mediterraneo, a prezzi bassissimi.
Dopo essere stati tra i pesci, ci è venuta fame , e ci hanno cosi portato a mangiare in un luogo dove ci hanno riempito di carne e antipasti, anche se incominciavamo a chiederci se un ottimo pranzo a base di pesce non fosse opportuno , qui nella capitale del mare mediterraneo.
Ma il nostro mahmoud ci aveva promesso una sorpresa tipica nei giorni a seguire.
La giornata si conclude in un altro di quei posti off limits, ossia quei luoghi dove Mahmoud non entra e quindi è sintomo di pericolo. Il cantiere navale è una esperienza interessante perché ti ritrovi immerso tra decine di imbarcazioni in costruzione o in via di ultimazione, uomini che lavorano a cavallo delle stive, sembrava di essere nel videogioco Monkey Island , nel livello del porto (mi spiace a chi non ha mai provato le brezza di questo videogioco degli anni 90, ve lo consiglio.) Oltretutto per chi sta per acquistare uno Yacht , vi consiglio di rifornirvi qua , credo che abbiano prezzi molto competitivi.
Dopo questa giornata passata sulla costa ci apprestiamo a tornare in Hotel aspettando l’indomani per nuove avventure.
22 Febbraio (Il museo nazionale di Alessandria)
venerdì 22 febbraio 2008
La giornata di oggi , la posso definire tra le giornate più scolastiche del viaggio, difatti ci siamo diretti al museo nazionale di Alessandria, che incorpora anche dei pezzi del museo Greco- Romano che sta per essere ristrutturato. E' allestito all'interno di una splendida villa in stile italiano restaurata con cura. Le bellezze storiche che si possono trovare qui dentro sono molteplici, è suddiviso in piani e ognuno è dedicato ad una civiltà. Si passa infatti dai greci, ai romani degli egiziani, agli arabi.
Molto interessante la parte greco romana, dove si possono ammirare delle monete raffiguranti Cleopatra, e il mitico busto di Alessandro Magno oltre ad una serie di anfore e ritrovamenti suggestivi Nelle sale dedicate al popolo egiziano, si possono trovare gioielli, sculture di Dei e papiri raffiguranti la vita al tempo dei faraoni. Mentre nella parte araba si passa dai tappeti agli oggetti di culto del popolazioni provenienti da Medio Oriente.
La giornata si conclude con un giro dedicato allo shopping, e per coloro che amano il souvenir , vi consiglio alcuni dei prodotti tipici da comperare, anche se bisogna ammettere che Il Cairo è la più fornita e conveniente a riguardo.(Non per niente i miei acquisti gli ho sempre fatto a Giza, sotto le piramidi,)
Ad Alessandria comunque potete trovare papiri, bellissime scatole portaoggetti in madreperla, i gioielli in argento e oro raffiguranti simboli egiziani sono molto belli. Questi a mio avviso sono gli oggetti più caratteristici che potete trovare in questa città.
23 Febbraio (Montazah Park e le Spiaggie)
sabato 23 febbraio 2008
La giornata odierna la passeremo attraversando tutta la costa di Alessandria che si estende per circa 20 km , qui attraverseremo tutte le più famose spiagge , per gli amanti del mare, arrivando alla famosa Miami Beach. Prima però percorriamo tutta la costa arrivando fino in fondo a Montazah Park, un bellissimo parco protetto, dove entrare costa un pedaggio, ma ne vale la pena. Un immensità di palme e vegetazione, portano al porticciolo di Montazah dove si trova un piccolo faro, e il week end le coppiette e le famiglie trascorrono il loro tempo a seduti sugli scogli vicino al mare.
L’atmosfera qui è tranquilla e rilassante, sei immerso nella natura , e il paesaggio è molto appagante. Se poi aspetti il tramonto puoi scorgere il rosso fuoco che regala Alessandria tra le palme del parco. Poco distante dal porticciolo si trova la residenza estiva del presidente dell’Egitto Mubarak, un immensa reggia che non ha nulla da invidiare ai castelli di Re e Regine.
Percorriamo dopo la visita del parco una ad una tutte le spiagge della costa , passando da Montazah beach , una delle più chic , anche perché a pagamento, vediamo Cleopatra Beach, Miami Beach e tutte le 20 spiagge che coprono i 20 km di costa.
Al calare della notte la città si trasforma e si illumina , vedere la costa che gira , formando una mezza luna, tutta illuminata è uno spettacolo. Passando vicino alla Biblioteca ti rendi conto quando sia moderna Alessandria, una struttura immensa con le finestre illuminate , all’esterno una palla con le striature fosforescenti emanano una luce blu mare, che colora l’esterno della piazza dove si erge la biblioteca.
E per concludere l’immagine notturna , è immancabile la visuale del porto, con tutte le sue navi ormeggiate , con i pescatori che preparano le attrezzature per la pesca notturna.
24 Febbraio (Monasteri Copti di Uoadi El Natrun)
domenica 24 febbraio 2008
Siamo arrivati alla giornata dei viaggi, infatti questo itinerario abbastanza tranquillo per quanto riguarda gli spostamenti , trova una tappa a Uoadi El Natrun , a 70 km, nel deserto, a sud di Alessandria.
Ci muoviamo in mattinata, e viaggiamo verso questi monasteri copti-cristiani. Qui la minoranza cristiana si è stabilizzata molti anni fa , e i preti copti ancora oggi ci vivono e respirano un aria che si distacca dalla moderna Alessandria. Vivere a contatto con queste comunità ti allontana da molte cose terrene, che normalmente esistono per noi. Loro dedicano la vita alla preghiera , è un mondo a se , ma sono molto accoglienti nei confronti dei visitatori. Vedere queste comunità cristiane, radicate in terra mussulmana è sempre una particolarità che lascia il segno. Noi decidiamo di visitare due di questi monasteri copti, ed essendo un giorno di preghiera troviamo molti fedeli che celebrano i vari santi delle chiese presenti. Una interessante particolarità è che , a differenza nostra, loro pregano dinnanzi a un telo plastificato raffigurante un santo, discostandosi dalla nostra preghiera verso la croce. Anche la croce che indossano i preti copti è diversa, infatti alla base si vede una croce ma è arricchita da molti cerchi alle estremità dei quatto lati.. Mi è capitato di vivere una situazione simile nel quartiere copto del Cairo, ma la sensazione nella capitale Egiziana è di stare in un quartiere , a differenza dei monasteri di Uoadi El Natrun , che danno l’impressione di una scelta di isolamento nei confronti della società.
L’esperienza in questi monasteri è stata sicuramente molto intensa , e culturalmente appagante, a volte non ci si rende conto di tante cose , se non le si vive e le si scopre in prima persona.
Arricchiti di questa nuova esperienza ritorniamo verso Alessandria e ci apprestiamo ad affrontare l’ultimo giorno nella città egiziana del mediterraneo , per eccellenza.
25 Febbraio ( Il pesce di Alessandria e Pastroudis Cafè)
lunedì 25 febbraio 2008
L’ultimo giorno ad Alessandria lo passiamo a goderci la città in tutte le sue sfaccettature.
Finalmente il nostro Mahmoud ci organizza un pranzo di pesce tipico. E quando dico tipico lo è a tutti gli effetti. Il nostro mezzo si ferma proprio a due passi da quel temuto mercato del pesce.
E Dario , mi responsabilizza , andando a scegliere il pesce da mangiare per pranzo. Io Mahmoud, Hosny e la guida ci apprestiamo ad avvicinarci ai molteplici banchetti di pesce fresco del mercato.
La scelta è stata difficile, ma alla fine siamo ricaduti , su gamberi, anelli di totano impanati, e un branzino a testa. Una volta ultimata la trattativa per l’acquisto, i pesci ci sono stati preparati direttamente dai pescatori, al momento. Chi meglio di loro sa come preparare un buon piatto di pesce….
Dopo aver seguito la preparazione , direttamente al mercato nella zona cucina, ce li hanno incartati nel giornale ( li sono rimasto un pò perplesso) ma siccome era un pranzo tipico non avevo nessun tipo di problema. Con i nostri 4 chili di pesce incartati preparati e pagati solo 10 euro, praticamente, ci siamo diretti verso il Shalala Park , un altro verdeggiante parco di Alessandria, dove abbiamo gustato il nostro pranzo, tipicamente Alessandrino, a base di un ottimo pesce.
Qui abbiamo fatto conoscenza di alcune simpatiche ragazze egiziane , che però se vedono telecamere e foto camere scappano impazzite. Quindi un consiglio, se volete fare amicizia con loro, lasciatele a casa le attrezzature digitali.
Il pomeriggio con le mani che sapevano di Branzino e Gamberi siamo andati a vedere la casa del poeta greco Cavadis, e siamo stati al Pastroudis Cafe , il cafe citato dai Romanzi di Durrel , dove ci siamo fatti una Birra (la Stella) che per gli arabi è quasi un sacrilegio. Qui l’ambiente è molto inglese, il locale è elegante e molto europeo, un ennesimo mix di culture.
Il viaggio termina qui , un'altra città in Egitto è stata a fondo esplorata, regalandoci bellissimi momenti e insegnandoci nuove cose. Nuove tappe nel mondo ci attendono e insieme le vivremo , portandoci agli estremi confini del nostro pianeta.
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