Diario di viaggio AUSTRIA 
vienna...secondo tempo
vienna
Data inizio viaggio: sabato 29 marzo 2008
Data fine viaggio: domenica 30 marzo 2008
Ancora una volta Vienna, capitale della mia Austrian airlines. Voliamo da Barcellona, partendo una fresca mattina catalana, alle 6.40, cucina ottima, caffe, puntualità, ottimo servizio, Austrian si conferma una signora compagnia.
Vienna ci aspetta con il suo fresco cielo azzurro, i dolci invitanti, i caffè profumati, gli edifici antichi e moderni, il suono della musica che pervade e ci convince di non essere li per caso. E per caso non ci siamo. Paul ha deciso di celebrare il suo compleanno della magica capitale austriaca, tra vinerie e club esclusivi o forse grandi mangiate di schnitzel, birra, torta sacher, bratwurst e quant' altro.
E di fatti...girovaghiamo per il Ring, addentrandoci nella mastodontica Stephandom, la sua bella piazza, la via Garben, fino a Hofburg, il palazzo reale, passando per il caffe Memel, i palazzi rinascimentali, le cupole verdastre, la magnificenza regale e reale di un impero straordinario. Tutto ricorda Franz Josep I, e Maria Teresa, due fantasmi che si aggirano in pieno giorno per le vie di Vienna, ricordandoti di essere nella parigi dell Est, nella Praga del sud, nella Milano austriaca,ect..
un po turca, un po milanese, un po mitteleuropea, un po ungherese, un po slava: ponte tra Est e Ovest, ponte tra due culture e modi di vedere il mondo, due parti che adesso sono unite dalla globalizzazione e dal capitalismo incallito, ma che hanno visto in Vienna la porta d¡ ingresso o l'ultimo balaurdo di una delle due parti.
Sempre in mezzo, come in mezzo è il Belvedere, palazzo reale voluto da Eugenio di Savoia, grande generale che salvo Vienna dall`invasione ottomana, e salvo l`europa da un'altra Storia.
Un' altra meraviglia: Karlkirche, la chiesa dedicata a San CArlo Borromeo, quando la peste dilagava e i morti per le strade facevano della povera Vienna una città fantasma senza futuro. A lui la salvezza divina da un periodo nero.
Schoenbrunn, il meraviglioso palazzetto alla Versailles con i suoi fantastici giardini, le sue fontane, i suoi scorci regali, il piazzale dove la piccola Maria Antonietta lascio la madre e le sue damigelle per andare verso un futuro senza gloria e senza testa.
E poi ancora Il Prater, con la sua ruota, il Danubio con il suo andare lento e inesorabile, le storie che si porta via, insieme ai dubbi ....di tornare a Vienna sempre e quando uno ne abbia voglia.
Capitale di un bellissimo paese, dove si mangia stupendamente, si beve stupendamente, un paese dove anche le tue care mascotte sono ben accolte, ovunque come divintà protette, escluse invece nei nostri paesi latini..uff...
Viva Vienna...e che ricominci la musica.
Andrea
Tutela e copyright dei viaggiatori: ogni riproduzione non autorizzata dall'autore del seguente materiale testuale e fotografico è vietata per scopi diversi da quelli personali