SAFARI IN TANZANIA - PARTE SECONDA : TANZANIA

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Diario di viaggio TANZANIA TANZANIA
safari in tanzania - parte seconda

tanzania

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safari in tanzania - parte seconda

località: tanzania
regione: tanzania del nord
stato: tanzania (tz)

Data inizio viaggio: sabato 14 giugno 2008
Data fine viaggio: giovedì 26 giugno 2008

Consumiamo il nostro pranzo al sacco e nel primo pomeriggio procediamo alla volta del Seronera (il cuore del parco).
Lungo la pista che porta nella zona centrale del parco troviamo la piana dei Kopjes e spesso usciamo dalla pista principale per visitarli. I kopjes sono utilizzati dai ghepardi o dai leoni per avvistare le prede. Quindi ce ne facciamo diversi e in effetti vediamo diverse volte sia leoni che ghepardi appostati per avvistare prede o prendere il sole.
Fra un Kopjes e l’altro distese interminabili d’erba dove spesso troviamo vasti gruppi di gazzelle di thompson, di grant, zebre, damalischi e ovviamente di gnu.
Arriviamo nel primo pomeriggio al meravigioso Seronera Lodge, nel vero e proprio cuore del Serengeti dove prendiamo subito alloggio nella nostra camera.
Non è tardi e così ci muoviamo per il primo game drive. Dopo cinque minuti che siamo usciti ci imbattiamo in altri leoni. Che spettacolo. Animali ovunque. Gazzelle, gnu e zebre sono quelle più frequenti ma sono bellissimi gli incontri con le giraffe che sbattono i colli.
La sera del primo giorno veniamo sorpresi dal tramonto prima di tornare al lodge e ce lo godiamo insieme ad un gruppo di babbuini che come a teatro si dispongono uno vicino all’altro per godersi lo spettacolo
L'area di Seronera è molto vasta ed è anche la migliore per vedere le cacce dei leoni e dei ghepardi.
La mattina dopo verso le 10:30 assistiamo increduli alla caccia di un ghepardo che prende una gazzella di fronte alla nostra macchina. Durante tutta la scena rimango di sasso e non penso neanche a fare le foto. Poi Andrea me lo fa notare e allora cerco di recuperare, ma ormai la gazzella è atterrata e il meglio è andato.
Pazienza. Abbiamo comunque goduto di un momento perfetto unico e irripetibile.
Più tardi un’altra scena incredibile. Una mamma di ghepardo con due cuccioli vorrebbe cacciare le gazzelle ma una iena insidia i suoi piccoli. Se li lascia, la iena li uccide se non lo fa muoiono di fame. E’ sempre più incerta va un po’ verso le gazzelle e poi ritorna dai piccoli. Poi ancora verso le gazzelle e poi l’istinto di madre prevale e torna indietro. Passa tanto tempo ma alla fine decide di attendere.
Ce ne andiamo a vedere altro, ma dopo 1 ora torniamo. La madre ha cacciato e mangiato ma quando arriviamo sta scappando coi cuccioli perché la iena sta arrivando. La iena comincia a mangiare ma dura poco perché subito dopo arrivano due leonesse. Le leonesse sentono l’odore della carne ma non riescono a vederla nell’erba alta. Cominciano a scandagliare il terreno. Vanno avanti e indietro. Sinistra e destra alla ricerca della gazzella ma non la trovano. Non hanno la stessa capacità della iena di individuare la preda con l’olfatto. Se ne vanno e subito dopo arrivano gli avvoltoi che infine risultano i veri vincitori.
Così passiamo nell’area due giorni di meravigliosi game drive. Al mattino partiamo sul presto e tornamo per il pranzo. Il pomeriggio relax e poi game drive fino al tramonto. Che vita da sogno.
La sera, dalla terrazza del lodge che è situata in un bellissimo punto panoramico orientato a ovest tramonti mozzafiato. Dopo due giorni così ci muoviamo verso nord. Arriviamo al Lobo Lodge per l'ora di pranzo.
Lungo la strada altri leoni, una famiglia di 3 ghepardi: mamma e 2 cuccioli e ovviamente tanti erbivori.
Anche se al Lobo vediamo meno animali, la zona è ancora pù bella di quella di Seronera. Inoltre il Lodge è meravigioso e accogliente, mimetizzato in un grande Kopie. La piscina sulla terrazza è un punto ideale per godere della meravigliosa natura che ci circonda e ammirare gli animali che si recano a bere alla pozza situata poco sotto la terrazza. Qui "vedere gli animali" non è faticoso. Dalla terrazza abbiamo sotto di noi una valle che ne è piena. Sulla sinistra un gruppo di kipjes con appollaiati dei leoni che prendono il sole.Vicino all’acqua, bufali, giraffe, zebre, gnu, gazzelle.. Qui il safari potremmo farlo sdraiati su un lettino di fronte alla piscina. Due giorni al Lobo ci permettono di godere appieno delle meraviglie di questa zona dove il numero degli avvistamenti di leoni sono comunque numerosi.
In un’occasione vediamo addiruttura un gruppo grandissimo (17 leoni) che ha cacciato un bufalo. Uno dei grandi maschi del gruppo è dentro la cassa toracica del bufalo e sta mangiandogli i polmoni. Gli altri tutto intorno. Rimaniamo per quasi un’ora ad osservarli prima di muoverci per cercare altre situazioni interessanti.
Dopo due giorni ci rimettiamo in viaggio dirigendoci verso la zona del Lago Natron. Arriviamo in quattro ore. Usciamo dal gate del nord e ci spingiamo verso la spettacolare zona selvaggia del distretto dello Ngorongoro. Il lago Natron è famoso perché all’alba si colora di rosa, perché è popolato da migliaia di fenicotteri rosa e perché è situato ai piedi dell''Oldoniyo Lengai (il vulcando sacro dove vive il Dio dei Masai)
Dopo aver preso posto al campeggio ci muoviamo verso le 15,00 per risalire il piccolo fiume e raggiungere, dopo una breve passeggiata, una cascata che si tuffa in una piscina naturale dove facciamo un bel bagno caldo. La zona intorno è vulcanica ma è logico. Siamo nella rift valley.
Torniamo al campo verso le 17,30 per rilassarci. Intanto Deo sta preparando la cena a base di capretto innaffiato dal vino sudafricano che avevamo preso di scorta a Karatu.
Il giorno dopo ci svegliamo di buon ora per recarci sulle sponde del lago ad ammirare i fenicotteri che all'alba danzano sulle sue acque colorate di meravigiose tonalità pastello.
Girovaghiamo a zonzo per la zona e dopo un paio d’ore di foto e passeggiate soddisfatti torniamo al camp. Smontiamo le tende e ci mettiamo in macchina nuovamente alla volta di Mto wa Mbo. Questa volta passiamo per le piste polverose della Rift Valley e vediamo bellissimi paeaggi vulcanici che abbondano nel grande rift (la zona dove 2 placche tettoniche si incontra e taglial’africa per 4.000Km da nord a sud).
Dopo circa 5 ore di viaggio arriviamo a Mto wa Mbo dove ci fermiamo per gli acquisti.
Il mercato di Mto wa Mbo è ben fornito di oggetti in legno. Io compro quattro ombre e un vassoio in ebano. La mattina successiva, dopo la colazione, ci muoviamo alla volta del Tarangire dove arriviamo dopo circa un'ora di strada.
Inizialmente entriamo in una zona di vaste pianure dove spiccano meravigliosi i grandi baobab che caratterizzano la zona più settentrionale del parco. Poi il paesaggio varia. Gradualmente si impone la savana di acacie.La zona più centrale è bellissima. In mezzo alla valle scorre un fiume dove si abbeverano elefanti e giraffe. Qui vediamo anche 5 leoni oltre a tanti altri erbivori.
Stiamo tutto il giorno nel parco e pranziamo al sacco. Deo ha preparato un box molto fornito: pollo, torta, sandwich, banana, biscotti, succo di frutta, uova sode… Niente male..
Finito il nostro giro in un ora siamo ad Arusha. Torniamo all'Ethiopian Hotel.
La sera siamo liberi e Deo ci porta a gustare specialità africana in uno dei buoni ristoranti che conosce.
Consiglio la Truppa (una specie di rattatuja con verdure e pollo) accompagnata da Ugali (poleta bianca). Veramente gustose.
Il giorno successivo, riposati, aspettiamo la nostra guida che ci accompagna nell'ultimo capitolo del nostro viaggio: la visita del parco di Arusha.
E’ molto bello. Foresta verde fino al ranger post dove incontriamo un ranger che ci accompagna nella nostra passeggiata verso il monte meru. Saliamo per un’oretta fra bufali, elefanti, gazzelle, zebre, giraffe, facoceri, etc). Gli animali non sembrano pericolosi. Forse sono abituati ai tursti.
Comunque il ranger è armato di fucile e mi sento più sicuro.

PARTE SECONDA

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