Diario di viaggio KENYA 
continua...la magia di lamu....
lamu
Data inizio viaggio: venerdì 8 febbraio 2008
Data fine viaggio: giovedì 14 febbraio 2008
Descrivere quella traversata è difficile, le parole non escono, solo i miei occhi inglobano tutto quello che ho intorno...La barca è enorme, a motore, trasporta gente e merce, scatole piene di riso, di polenta, di farina, sacchi di patate e di carbone, tutto questo mi fa immaginare in quale mondo mi sto dirigendo....faccio tante domande...curiosa come una bambina e consapevole che sarei sicuramente rimasta sconvolta da quello che avrei poi visto...
Donne con bambini divertiti per gli spruzzi che ogni tanto arrivavano,uomini giovani che osservavano i più anziani che tra una preghiera e l'altra si raccontavano....
E intorno il nulla....o meglio tutto!!! Tutta la natura nella sua espressione migliore...distese di verde accecante e acqua dai vari colori...ogni tanto eravamo spettatori di qualche gruppo di delfini che correvano a fianco al barcone....
Ad un certo punto ci si ferma improvvisamente, non vedo nulla intorno, solo il verde delle mangrovie e il blu del mare...ma ad un certo punto un paio di barchette tipo quelle che si trovano a Watamu per raggiungere l'isola dell'amore, ci raggiungono e urlano “Patè...Patè...” da qui gente che raccoglie le sue cose i suoi figli e via giù dal barcone per occupare una di queste barchette che li porterà nel villaggio di Patè...
E così in prossimità di ogni villaggio....il barcone si ferma...le barchette arrivano...la gente raccoglie i propri bagagli e via....
Intanto immagino alla mia discesa dal barcone per raggiungere la barchetta...e sorrido!
Tutta la traversata è tranquilla, il mare calmo, e il sole comincia a scaldarci.....
Finalmente si arriva all'ultimo villaggio di Patè....Kizingitini....e qui dovevamo scendere...
Non vedo barchette per noi....Hadhir mi conferma che noi dovremmo salire su di una barca vela...quella che ci stava poi raggiungendo...
Eccola lì...saliamo..ci sistemiamo....conosco gli amici di Hadhir, e con noi sale anche un vecchio maestro di scuola proprio di Hadhir...dividiamo la traversata che ci porterà finalmente a Ndau....
Questa è stata più dura in quanto anzichè navigare all'interno e quindi lungo i canali di mangrovie, qui si naviga in mare o meglio oceano aperto....mmmm.....no comment!!!!
Se non era per l'aria pulita che si respirava e per il sole che scaldava...bè non so se lo raccontavo!!!
2 ore di traversata ed eccoci finalmente nella tanto nominata, in famiglia, Ndau...un'isola un po' più grandina delle altre...la visione è spettacolare...baobab immensi si affacciano sul mare...distese di sabbia...e poi quelle piccole abitazioni colorate che fanno da cornice ad una baia fuori dal normale....
Scendiamo dalla barca a vela direttamente in acqua...niente di strano per me oramai...il mio pareo si bagna e io mi sento già parte integrante di questo posto...
Ad aspettarci in spiaggia il fratello di Hadhir, Haissam e il piccolo Haji figlio di Biti la sorella che sta a Watamu con noi, lui studia qui a Ndau....che emozione rivederlo!!!!Mi abbraccia e con il suo “ciao,come stai” tutto italiano imparato a Watamu mi riempie il cuore!!!!Carichiamo i bagagli sull'asino di famiglia e via verso la strada di casa....
Nel frattempo io mi soffermo su questo posto incantato dove niente e nessuno sembra aver mai messo mano per civilizzarlo...passiamo da “dietro” le case per evitare di doverci fermare in ogni casa per salutare e arrivare così a casa a buio pesto...
Ed eccoci...la casa bianca e blu, con il tetto in lamiera, nel portico ecco apparire mama Mariam e baba Bakari...oddio che emozione incrociare gli occhi di quella donna....profondi e pieni di gioia perchè finalmente conosce “Aisha” la moglie bianca del suo figliolo , così mi hanno battezzato....
Sono felice e nello stesso tempo mi sento fuori posto, ma loro con tutta la loro ospitalità e con tutto il loro affetto mi hanno fatto sentire a casa....questa è la mia famiglia...la mia famiglia africana!!!!
Da qui iniziano le presentazioni delle altre sorelle...mie cognate...Sandali,la più piccola 6 anni, Shamsa, Alima e Sharifa le sorelle, poi Tima, la figlia grande di Biti, e Fortuna,figlia di una zio che ora vive in Italia....
Tutte mi guardano con aria curiosa, mi toccano i capelli, sentono il mio odore, e poi mi offrono un bicchiere di soda che avevano preparato apposta per me...Qui non esiste nulla, nessun negozio, nessun bar, niente di niente, il mangiare se lo procurano andando una volta al mese a Lamu o in qualche isola principale dove arrivano le provviste...
C'è solo riso,farina e pesce, ogni tanto qualcuno sacrifica qualche capra e dividono la carne, mucche che forniscono il latte e niente più...l'acqua viene dal pozzo..o meglio dalla terra qundi dal mare....mangiano la frutta che esiste sull'isola...cocco...mango...piccole bacche che nascono dalle palme “kunazi” insomma si nutrono di quello che la natura offre...
E da qui comincio a pormi delle domande...cosa mangierò io????
Non importa...quello che offre questo posto incantevole appanna tutto l'appetito e mi accontento del buon riso di cocco, di qualche chapati e del buon pesce che qui ad ogni pasto non manca mai....
Di casa in casa andiamo a salutare amici e parenti tutti gentilissimi ed ospitali, ad ogni casa ci sediamo e ci vediamo offrire dolci e caramelle...tutti mi prendono la mano e mi scrutano dalla testa ai piedi come se io fossi un extra terrestre e la cosa mi diverte e nello stesso tempo mi imbarazza...i sorrisi non mancano...i bambini ci corrono dietro e ci accompagnano curiosi di casa in casa....fino ad arrivare al tramonto...decidiamo di rientrare..non c'è la luna stasera che può illuminare il nostro cammino....
I giorni passano e la mia esperienza cresce....lunghe passeggiate per le spiagge bianche di Ndau a scoprirne ogni angolo....tutti aspettano che la mattina usciamo di casa e la sera li ritroviamo doveli avevamo lasciati a spiarci....
Abbiamo visitato la scuola dove ha studiato Hadhir, i suoi professori sono rimasti sconvolti quando vedendolo apparire non lo hanno riconosciuto e al suo “mimi Hadhir” un sorriso ed un abbraccio erano d'obbligo...anche qui l'emozione saliva e mi prendeva anima e corpo....gli alunni sbirciavano dalle porte delle aule e si chiedevano chi erano quegli stranieri “wageni” e gridavano e tutti uscivano a salutare!
La luce è per pochi, l'acqua per tutti.....tutti si conoscono e tutti si aiutano...c'è un piccolo ospedale ma le donne partoriscono nelle loro case....quella mattina un grido mi svegliò ed un bambino nella casa vicino venne al mondo....
Capre, mucche e asini girano per le strade e si fermano davanti le proprie case come se ne fossero gli abitanti...gatti e polli convivono incredibilmente...
Oggi la luna è quasi piena e sembra che a Ndau si sia improvvisamente accesa anche la notte...è bello passeggiare per le stradine illuminate e assaporare un solo profumo...quello dell'Oceano.....
I giorni sono finiti...la nostra visita alla nostra famiglia per ora finisce qui...
Il ritorno è pieno di pensieri verso quella vita e quel mondo che non si perderà mai...e farà sempre parte della mia vita...la mia vita qui in Kenya....
Lamu e il suo arcipelago sono unici al mondo e il Kenya ne va fiero.....
("per chi volesse vivere una esperienza simile può contattarmi e visitare il sito www.kivulitoursafari.com")
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