1 CON IL CAMPER IN TURCHIA Di Antero e Mary 2 Dal 16 settembre al 1 novembre 2007 La maggior parte della Turchia, a nostro parere , può essere considerata simile a un qualsiasi paese europeo: La gente, le strade, il panorama,il clima, il modo di vivere nelle proprie usanze e abitudini sono tutte simili alle nostre. Solamente all’est, vicino al confine con l’Iraq e al sud vicino al confine con l’Iran e la Siria (dove si trova il popolo Curdo che noi abbiamo trovato ospitale e caloroso) c’è molta povertà e ci sono altre usanze. La popolazione Con l’eccezione di chi vive di turismo (cappadocia docet, poco calorosa e molto europea), in generale la popolazione è tutta tranquilla, cordiale e molto ospitale. Ovunque ci siamo sentiti sicuri e ben accetti, molto di più all’est e al sud , che non al centro . Abbiamo notato una forte diseguaglianza sia economica sia politica .
Il paese ci è sembrato diviso in due nette categorie sociali. Molti ricchi, moltissimi poveri. (noi siamo sulla stessa strada ?) Mentre al nord, all’ovest e al centro c’è benessere, nel sud del paese abbiamo notato tanta povertà ma sempre una grande dignità. All’est c’è benessere e povertà (ora hanno trovato anche il petrolio) ma esistono problemi politici che gravano sugli abitanti di questa parte della Turchia. Le città Le grandi città non sono solo grandi: sono enormi. Le colline intorno a Istanbul sono coperte letteralmente da centinaia di migliaia di palazzoni. Lo stesso fenomeno lo abbiamo osservato in tutte le città, anche più piccole, che abbiamo attraversato. Anche le coste hanno subito la stessa sorte.
La costa del Mediterraneo è un susseguirsi di enormi casermoni, la maggior parte della costa sul mar egeo ha colline con vista su baie stupende completamente coperte da centinaia di villini, tutti uguali. Le strade Le strade di accesso alle città sono molto larghe e alberate. La Turchia sta facendo passi da gigante nella costruzione delle infrastrutture. Tutta la nazione è raggiungibile tramite una rete stradale capillare e ben tenuta; le strade sono in ristrutturazione e allargamento, ci sono cantieri ovunque. Scarsa la segnaletica in caso di bisogno bisogna tener conto che è difficile riuscire ad avere indicazioni dai Turchi sia per la loro modesta conoscenza di lingue straniere sia per la nostra ignoranza della lingua turca. Acquisti I prezzi sono inferiori ai nostri del 30% ma tutto cambia nelle zone turistiche, dove i prezzi sono superiori a quelli praticati da noi.
Andare in un ristorante significa sostenere un costo pari o superiore a quanto si sostiene in Italia, se decidiamo di mangiare all’europea (sedie,posate,vino,frutta dolce ecc). Se mangiamo i loro prodotti , si spende poco ma occorre rinunciare al vino(costa in media 7/10 euro a bottiglia). Turismo in camper I turchi erano nomadi, per loro l’ospitalità è sacra. I campeggi, in teoria molti, in realtà pochi, sono cari in rapporto al costo della vita e alla qualità dei servizi offerti, infatti solo alcuni hanno servizi igienici utilizzabili, la maggior parte poi sono semplici appezzamenti di terreno.
La maggior parte dei campeggi si trovano al nord, nella costa del mar nero, in cappadocia e nella costa egea ma con il 15/9 finisce la stagione turistica, la maggior parte dei campeggi essendo stagionali chiude e solo alcuni campeggi annuali restano aperti e questi si contano sulle dita di una mano. Nessun problema per la sicurezza: la polizia (jandarma) è onnipresente, la gente è tranquilla 4 e ospitale. Si può pernottare ovunque, in assenza o quasi di campeggi si possono utilizzare gli otopark (parcheggi per auto) che si trovano in tutti i villaggi, paesi e città. Lo scarico può essere fatto presso qualsiasi distributore (chiedendo), per il carico di acqua non esistono problemi, lungo le strade ci sono dappertutto cannelle con acqua potabile. 5 CASTIGLION FIBOCCHI 16 settembre 2007 Partiamo di buon’ora da casa, dopo aver salutato i figli e i nipoti.
Ci dirigiamo verso Ancona, dove arriviamo alle tredici. Pranzo veloce e poi subito a fare il check-in, perché alle sedici in punto salpa la nave che ci porta in Grecia. Trascorriamo il pomeriggio ammirando dal ponte della nave la costa che si allontana e il mare che diventa sempre più blu. La sera facciamo cena in camper poi una bella passeggiata sotto le stelle e, fatta notte, andiamo a dormire nel nostro camper. 17/9 Lunedì Puntualmente l’indomani mattina alle sette sbarchiamo a Igoumenitsa. Una breve pausa per la colazione e poi ci dirigiamo verso Kalambaka per visitare “ Le Meteore” (i Monasteri). Lasciamo il porto di Igoumenitsa utilizzando l’autostrada che però ancora è in fase di completamento. Così ci inerpichiamo per le montagne ammirando paesaggi bellissimi.
Facciamo sosta a Metsovo, un piccolo paese in montagna, dove ancora la gente utilizza il costume caratteristico greco; purtroppo per arrivare nel centro del villaggio c’è un’unica strada, talmente stretta che due mezzi incrociandosi, devono fare manovra. Noi, scesi con il camper, ci troviamo in difficoltà…..tant’è che, in mezzo al paese, non possiamo più andare avanti per la strada molto stretta. Perciò siamo costretti a fare retromarcia fino a quando, arrivati a uno spiazzo possiamo girare il camper e riprendere la strada per uscire dal paese. Comunque quello che abbiamo visto passando ci è molto piaciuto, è molto caratteristico, sembra un paesino delle alpi. E’ pieno di piccoli negozi, dove artigiani del legno costruiscono e vendono i loro prodotti. Riprendiamo il cammino, arriviamo a Kalambaka; che meraviglia!.
Grossissime rocce si innalzano davanti a noi sono sparse qua e la e su ciascuna di esse è stato costruito dai monaci un Monastero. Difficile spiegare l’emozione che si prova stando con gli occhi rivolti in alto per vedere le sagome sinuose dei Monasteri. Trascorriamo il pomeriggio per la visita di tutti i monasteri. Noi siamo fortunati, ora ci sono le strade che conducono in cima a ogni roccia, ma ripensiamo a quando, anticamente, l’unica via di accesso al monastero consisteva in una rete issata dagli eremiti con carrucole. Era l’unico mezzo disponibile per portare su uomini o merci! Facciamo sosta al campeggio di Kalambaka. 6 18/9 Martedì La mattina presto partiamo con destinazione Asprovalta. Superiamo Larissa, il Monte Olimpo (coperto da alte nuvole), Leptokaria, Katerini, quindi Salonicco fino ad arrivare alla nostra meta.
La strada all’inizio è ancora di montagna e al ciglio della strada si possono vedere delle piccole cappellette a forma di chiesa. Troviamo tanti, tantissimi lavori in corso, sia per allargare le strade sia per terminare l’autostrada che presto prendiamo per arrivare a Salonicco. Attraversiamo la grande città, facciamo il lungomare fino ad arrivare al Campeggio internazionale di Asprovalta dove passiamo le ultime ore di sole e la notte. 19/9 Mercoledì Ci avviciniamo al confine con la Turchia. E’ tutta autostrada. Andiamo ad Amphipoli per vedere il grande Leone, poi a Filippi, celebre sito archeologico ove trascorriamo tutta la giornata e, solo verso sera raggiungiamo Alexandroupolis, dove sostiamo per la notte. 20/9 Giovedì Dopo solo 40 km raggiungiamo la frontiera, superiamo quella Greca e poi entriamo alla dogana di Ipsala in Turchia.
Le formalità burocratiche sono abbastanza veloci, riprendiamo la strada che ora è piatta e monotona. E’ ancora giorno quando ci fermiamo in un campeggio a circa 60 km da Istanbul. E così abbiamo il primo vero impatto con la lingua Tu