Giorno 120 giugno 2010
Purtroppo non c’é tempo sufficiente per l’escursione con i cani da slitta che organizzano nei pressi di Vik, sul ghiacciaio dello Myrdalsjokull. L’immensa sagoma del ghiacciao di Vatnajokull appare all’orizzonte con le sue lingue glaciali e le distese immense di sabbia. La distesa dello Skeidararsandur é di circa 1000 kmq. A Skaftafell passeggiata alla cascata di Dettifoss (1,5 ore) suggestiva perché cade in anfiteatro di basalto colonnare nero. Spuntino con vista sul ghiacciaio e ripartiamo verso la fattoria Smyrlabjorg, ma la lunga giornata non é ancora terminata, il sole che si abbassa crea una luce speciale sulla catena montuosa e quando giungiamo alla laguna glaciale le<luci sono da “escursione al polo nord”, semplicemente fantastico. La fattoria é situata a circa 35 km a nord della laguna glaciale Jokullsarlon. Lunedi 21 giugno Smyrlabjorg – Hallorstamdur 420 km Giornata di sole.
La colazione alla fattoria é stata sa noi classificata come la migliore in Islanda. Diversi prodotti fatti in casa tra cui un eccellente arrosto di agnello, un paté di merluzzo e marmellate mitiche. Ritorniamo sui nostri passi verso la laguna glaciale per avere una visione con una luce diversa. I blocchi di ghiaccio galleggiano nella laguna sino a che le loro dimensioni consentono di passare lo stretto passaggio che collega la laguna al mare. Sulla spiaggia grossi blocchi di ghiaccio arenati su cui si infrangono le inde del mare. Ripartiamo verso i fiordi dell’est, lungo la strada avvistamento delle balene nei pressi della laguna di Lon, poi numerosi cigni, anatre del piumino, sterne artiche, gabbiani, beccaccie e beccaccini. La strada che costeggia l’oceano offre ad ogni angolo viste panoramiche.
La sosta per il pranzo é in una posizione da sogno, la scogliera a picco sotto di noi e sulla spiaggia nera centinaia de anatre del piumino (Eider) che a turno si spostano sui banchi di pesce. Qualche balenottera spunta di tanto in tanto. Abbandoniamo la N1 per prendere la 939. In pochi chilometri passiamo dall’oceano ad un paesaggio d’alta montagna con neve ai nostri lati. Riprendiamo la N1 e prima di giungere a Egilsstadir, deviamo a sinistra verso il lago di Lagarfljot, dove si dice viva un mostro, lontano prente di quello di Lockness. Ci sistemiamo nella guesthouse dell’Hallormastadur Hotel e considerando che sono solo le 7 decidiamo di fare un’escursione serale al fiordo di Seydisfjordur. Per raggiungere Seydisfjordur si transita da un passo circondato da lagune gelate, nonostante sia il mese di giugno la temperatura esterna é ancora di 6 gradi.
La discesa al villaggio é tra uno scenario di cascate e cascatelle, le immancabili pecore fanno da contorno. Il villaggio ha un nucleo centrale con una ventina di case in legno che sono state recuperate. Cioccolata calda al caffé dell’Hotel Snaefell e rientro a Hallormstandur. Martedí 22 giugno Hallormstandur – Myvatn 410 km Nuvoloso, ma con ampie schiarite. Prima destinazione di oggi Borgarfjordur per una visita alla colonia di pulcinella di mare. Le pulcinella di mare arrivano su questa scogliera tra aprile e maggio per la riproduzione, scavano nidi nella terra e verso metá o fine giugno nascono i pulcini. Nei pressi del porto cé un isolotto considerato riserva naturale su cui ci sono un enorme quantitá di pulcinella in un frenetico andirivieni alla procura di cibo per nutrire i pulcinotti.
Ritornati sulla statale 1 prendiamo una deviazione a sinistra sulla pista che conduce al cratere Haskja. Dopo 8 km raggiungiamo il caffé Fjalladyrd di Modrudalur, dove ci concediamo la famosa zuppa di montone. Ripartiamo in direzione nord e dopo circa 40 km imbocchiamo la pista a destra 864 che ci porta alla cascata di Dettifoss. Impressionante!! Il cielo grigio cupo, l’acqua color catsano scuro, che si scarica con un fragore tremendo in una gola di pietre basaltiche, sembra proprio essere la fine del mondo. Poco piú a monte della Dettifoss si trova la cascata di Selfoss, con una serie di cascate a forma di anfiteatro, non molto alta, ma maestosa. Ripercorriamo il sentiero che ci conduce al parcheggio nei pressi della Dettifoss e ripartiamo per quel di Myvatn.
Prima di valicare l’ultima collina per poi discendere a Myvatn sulla sinistra si apre lo spettacolo infernale di Namafjall (Hverir) con le sue pozze di fango ribollente e fumarole. Ci sistemiamo alla Guesthouse Helluhraun, una casa privata con 3 stanze per ospiti. La proprietaria é una signora molto accogliente che ci lascia la cucina per preparare una spaghettata. Decidiamo di fermarci 2 notti, potremo cosí visitare con calma tutti i meritevoli dintorni di Myvatn. Mercoledí 23 giugno Myvatn – Myvatn 95 km Giornata dedicata ai dintorni di Myvatn. Prima tappa della giornata il cratere Viti, situato sopra la stazione geotermale, un enorme cratere con terreno ancora ribollente e tonalitá che variano dal giallo al rosso al nero.
Scendiamo alla zona di Leirhnjukur con le sue enormi lingue di lava, pozze di fango ribollente e fumarole che sbucano da ogni parte, in alcune zone il terreno é ancora caldissimo. Ritorniamo verso Reykjahlid e facciamo sosta allo spettacolare sito di Namafjall (Hverir), solfatare e pozze in ebollizione, il cielo terso e colori incredibili dal giallo all’arancio al grigio. Il vapore esce un pó dappertutto. Si ritorna a Reykjahlid per il pranzo nella Gamli Baerinn, per provare il piatto tipico locale: la smoked char con il tipico pane cotto nella lava. Nel pomeriggio il tempo si deteriora, vento forte e leggera pioggerellina, saliamo sul cratere di Hverfjall, poi ci immergiamo nell’atmosfera fiabesca del Dimmuborgir, proseguiamo poi per il giro del lago con la zona dei pseudo crateri, le grotte di Grjotagja e reintro a Reykjahlid per bissare con il ristorante Gamli Baerinn.
Giovedí 24 giugno Myvatn – Grundafjordur 520 km Grande tappa di trasferimento per raggiungere la penisola di Snaefellsnes. Prima sosta per la visita alla cascata di Godafoss. Giunti a Varmahlid deviamo verso la fattoria glaumbaer, un complesso di edifici in torba con varie stanze che ricreano l’atmosfera di vita rurale della vecchia Islanda. A lato della fattoria non si puó mancare l’Askaaffi con il suo favoloso buffet di dolci, di prosciutto d’agnello, trota affumicata e l’immancabile Skyr. Si riprende la corsa verso ovest e raggiungiamo la penisola di Snaefellsnes, con una luce fantastica. Breve sosta a Stykkisholmur per poi continuare verso Grundarfjordur dove ci sistemiamo all’Hotel Framnes, abbastanza caro in relazione al servizio offerto (20500 ISK la doppia). Foto al sole di mezzanotte (anche se di fatto tramonta quasi all’una di notte).
Venerdí 25 giugno Grundafjordur – Keflavik 315 km Giornata dedicata alla penisola di Snaefellsnes. Prima sosta alla spiaggia di Djupalon con i suoi sassi neri ed i resti del peschereccio inglese arenatosi nel 1947. Pranziamo a Arnarstapi, terrazzo all’aperto sulla spiaggia di sassi. Visita alle scogliere di basalto colonnare e di nuovo sulla costa sud della penisola. Ripartiamo verso Reykiavik per una breve visita serale. Iniziando dalla cattedrale scendiamo verso il centro, dove ceniamo all’Austur, niente male! Ripartiamo per Keflavik per la nostra ultima notte in Islanda all’Hotel Keilir. Km totali 2700 Sabato 26 giugno Keflavik – Milano Malpensa
Myvatn