Diario di viaggio CUBA 
alla scoperta di cuba
Data inizio viaggio: sabato 10 gennaio 2004
Data fine viaggio: sabato 31 gennaio 2004
Alla scoperta di Cuba dalla splendida Habana alla colorata Trinidad, dalle spiagge di Cayo Coco a quelle di Holguin, dalla selvaggia Baracoa all'antica Santiago de Cuba, dalla mitica Santa Clara alla turistica Varadero. Un'isola splendida ...dai mille colori.. con una storia antica.. molto povera ma ricca di splendide spiagge.. di gente cordiale e di un'ottima cucina.
Italia---->Cuba
sabato 10 gennaio 2004
X tanti anni ho sempre scartato Cuba come destinazione x i miei viaggi perché troppo scontata poi anno scorso parlando con persone che l'avevano visitata da soli girandosela in lungo e in largo vedendo così qualcosa in più, mi sono convinta che forse valeva la pena di andare e così è stato.
Sono partita sabato 10 Gennaio da Bologna con un'amica. Volo Iberia con scalo a Madrid (? 750,00 circa prenotato in agenzia) e arrivo in serata a L'Habana. Dall'aeroporto abbiamo preso un taxi (18,00$) per l'Hotel Deauville (carino, pulito, con piscina e in ottima posizione per visitare la città) sul Malecon (ovvero il famoso lungomare de L'Habana)
L'albergo l'avevo prenotato su Internet (www.octopustravel.com) per quattro notti ovvero il tempo che saremmo dovute rimanere lì in attesa dell'arrivo di un'altra nostra amica.
lunedì 12 gennaio 2004 - L'Habana
domenica 11 gennaio 2004
Domenica 11 e lunedì 12 li abbiamo trascorsi curiosando per le vie della città, visitando i luoghi più famosi come la Plaza de la Revolucion, il campidoglio, la cattedrale ed anche la famosa Boteguita del Medio e il famoso Floridita.. ecc. e inoltre siamo stati alla stazione dei pullman vicino alla Plaza de la Revolution per informarci sugli orari e sui costi x spostarci in giro per l'isola (avevamo scartato l'idea di noleggiare un'auto dopo aver visto come guidano!)
Una considerazione: evitando di passare per i quartieri malfamati la città si può girare benissimo tutta a piedi come abbiamo fatto noi ? attenzione però ai ragazzi che cercano di fare i gentili e carini ma che poi in realtà tentano di truffarvi cercando di convincervi a cambiare dollari americani o ancora meglio Euro, che valgono di più, con la loro moneta spacciandola x pesos convertibili ma che in realtà non vale niente! Cambiate solo ed esclusivamente in banca!! Ovunque accettavano sia dollari americani che pesos convertibili che hanno lo stesso valore (1 dollaro =1 peso convertibile) Proprio oggi però ho letto su un quotidiano che da novembre Castro ha dichiarato che il dollaro americano non circolerà più a Cuba e ci sarà solo il peso convertibile. Ci sono banche ovunque dove si può prelevare contante con la carta di credito. Se proprio volete un po' di moneta locale cambiate solo un dollaro o due in pesos cubani (mi sembra di ricordare che un dollaro siano 25 pesos) come abbiamo fatto noi ma poi non avrete modo di usarli quasi mai a parte in qualche paesino sperduto (noi li abbiamo usati solo per comprare in giro per le strade i "mani" ovvero arachidi tostate che ti vendono in piccoli coni di carta - buonissimi!!!)
Tornando al nostro itinerario, una delle due sere abbiamo cenato in un localino nella zona dell'Habana Vieja, Cafè Paris, niente di eccezionale ma carino, economico e la cucina era ottima (pollo fritto con platano fritto $ 5) e poi siamo andate con un taxi al Castillo del Morro per vedere il Museo del "Che" (abbastanza interessante.. con parecchi oggetti appartenuti al Che e anche molte belle foto) e x assistere alla rappresentazione del Cannonazo (niente di eccezionale).
UN SALTO A VARADERO...
martedì 13 gennaio 2004
Martedì 13 al mattino ci è venuto a prendere all'albergo un taxista José (contrattato il giorno prima presso la stazione dei pullman) e ci ha portato a Varadero (circa un'ora e mezza- due di viaggio) x 30 dollari andata e ritorno.
Siamo state un po' in spiaggia (molto bella) ma poi era molto freddo in quei giorni e quindi abbiamo approfittato per passeggiare x il centro e vedere un po' il posto, gli alberghi, la stazione dei pullman, il mercatino dei souvenir, ecc. perché era nostra intenzione tornarci poi x alcuni giorni a fine vacanza. Abbiamo pranzato con una pizza a 4 $ + acqua $ 0,50. Alle 16.30 puntualissimo è tornato a prenderci il nostro taxista (ovviamente non in regola ma onesto) e siamo ripartite x l'Habana.
Alla sera (sempre con José) siamo andate all'aeroporto a prendere la nostra amica ($ 20 andata e ritorno) e insieme abbiamo contrattato con Josè x farci portare da lui in giro per tutta l'isola nei giorni seguenti anzichè andare in autobus.
Ci siamo fatte lasciare in albergo e ci siamo dati appuntamento per la mattina presto alle 8.00 per cominciare il viaggio vero e proprio.
partenza x Trinidad
mercoledì 14 gennaio 2004
La mattina seguente lo vediamo arrivare senza nemmeno una borsa e la cosa ci sembra strana. Dopo un po? infatti ci spiega che ci ha pensato bene e non ci può portare perché a quel prezzo li non ci guadagna nulla anche perché l?auto che usa al momento è a noleggio in quanto la sua è incidentata (come vedremo dopo?) e quindi ha molte spese in più.
In un primo momento ci dice che ci porta fino a Trinidad poi però riusciamo a convincerlo a venire con noi per tutto il viaggio alzando leggermente il prezzo pattuito la sera prima ma pur sempre vantaggioso anche per noi ovvero $ 900 x 13 giorni inclusa benzina.
Finalmente concordato il prezzo andiamo a casa della sua fidanzata dove vive al momento per dargli modo di prendere un po? di cose x il viaggio e fare benzina.
Qui conosciamo tutta la famiglia di lei e abbiamo modo anche di vedere la sua auto chiusa in garage e decisamente mal ridotta a seguito di un incidente che ha avuto la settimana precedente di notte a causa dell?attraversamento di un cane (ovviamente lui andava a velocità folle!!!)
Durante il viaggio ci siamo rese conto che noleggiare l'auto con Josè incluso era stata un'ottima idea perché le strade, non sempre in buone condizioni, erano piene di trattori, carretti, gente a piedi e cani che attraversavano in continuazione, per non parlare poi del fatto che guidavano tutti come pazzi, in maniere imprudente e a velocità folli.
Oltre a ciò abbiamo avuto anche alcuni grossi problemi tecnici in cui Josè ci è stato molto utile.
Il primo di questi è avvenuto subito, quando appena usciti dalla città abbiamo imboccato l?autostrada e qui dopo pochi chilometri ci è esploso un pneumatico!! Fantastico?. Per fortuna che la strada era deserta e siamo riusciti a fermarci a lato di essa senza sbattere da nessuna parte.
A questo punto abbiamo cambiato la ruota ma quella di scorta era messa peggio dell?altra infatti da una parte aveva una specie di bolla che sembrava poter esplodere da un momento all?altro!!!!
A velocità decisamente ridotta e facendo molta attenzione alle buche abbiamo proceduto per parecchi chilometri finché finalmente abbiamo trovato un distributore con officina dove ci hanno sostituito una delle gomme.
Finalmente siamo ripartiti per poi fermarci lungo la strada solo nella bellissima cittadina di Cianfuegos per scattare alcune foto nella piazza principale davvero molto bella.
Arrivati a Trinidad abbiamo avuto il nostro primo impatto con le case particular (dove era nostra intenzione pernottare x tutta la durata del viaggio in modo da essere un po' più a contatto con la vera Cuba) ed è stato ottimo. Abbiamo trovato posto da "Margarita", una casa non lontano dal centro con al piano terra la loro abitazione e al primo piano due stanze doppie da affittare con un bagno e una sala da pranzo in comune e una bella terrazza dove ammirare il tramonto ($ 40 x 2 notti in mezza pensione).
Quasi tutte le case particular in cui abbiamo alloggiato avevano una struttura simile perché possono affittare posti da dormire al massimo x quattro persone e in tutte la colazione e la cena venivano cucinate di sotto a casa loro e poi portate di sopra nella nostra sala da pranzo precedentemente da loro apparecchiata.
Sistemate le cose in stanza siamo subito scese e abbiamo iniziato a girovagare x le bellissime viuzze del centro fino alla piazza principale dove siamo rimaste fino al tramonto ad ammirare e fotografare questa piccola, bellissima cittadina piena di colore con le facciate delle case tutte colorate in maniera diversa una dall'altra. Cena in casa da Margarita, veramente ottima e abbondante, e poi un'altra passeggiata in centro e una sosta in un bar per assaggiare un mojito molto buono ($2,00).
Trinidad e Playa Ancon
giovedì 15 gennaio 2004
Il giorno successivo, giovedì 15 gennaio, l'abbiamo trascorso nella bellissima Playa Ancon, a pochi chilometri da Trinidad dove finalmente abbiamo potuto prendere un po? di sole. La spiaggia è piuttosto ampia e lunga e ci sono diversi alberghi e venditori ambulanti. Da uno di loro ho preso una pizzetta x pranzo piuttosto buona a $ 0,50.
La sera dopo un?altra deliziosa e abbondantissima cena abbiamo fatto di nuovo un giretto in centro, abbiamo ascoltato po? di musica poi siamo andate a letto presto perché il giorno dopo saremmo dovute partire molto presto x trasferirci dalle parti di Moròn da cui poi partire x andare a vedere Cayo Coco. Dopo un po? che dormivamo è venuta Margarita a svegliarci dicendo che c?era José che aveva bisogno di parlarci. In un primo momento non abbiamo capito bene tutto il discorso che ci ha fatto poi per fortuna è intervenuta una ragazza che era con lui (x fortuna che se l?era intortata durante la sera!) Jsela, che parlava un po? di italiano in quanto cubana ma attualmente sposata con uno svizzero e con parenti in Italia e ci ha spiegato meglio lei.
Praticamente José doveva rientrare subito a Santa Clara, dove viveva, per un problema personale legato alla sua casa e alla seconda ex moglie, ma che sarebbe comunque ritornato in mattinata, quindi il problema era che non saremmo potute partire presto come previsto ma un po? più tardi a seconda del tempo che gli facevano perdere negli uffici di Santa Clara. Che ci vuoi fare?. Ok.. pazienza?
Moron
venerdì 16 gennaio 2004
La mattina dopo finalmente siamo riuscite a partite x Moròn seguiti a ruota da Jsela e la madre anche loro dirette la (erano state alcune giorni a Trinidad a trovare dei parenti e ora tornavano a casa).
Arrivati a Moròn, abbiamo passato l'intero pomeriggio a casa di Jsela mentre José e la sorella di Jsela hanno girato la città in cerca di una sistemazione per noi. Questa è una chiara dimostrazione della loro gentilezza e ospitalità. Alla fine non essendoci case particular libere o abbastanza grandi da ospitarci tutte e tre insieme abbiamo dovuto optare per un hotel statale dove ci hanno dato una stanza enorme con quattro letti da una piazza e mezzo ma non molto pulita ($ 40 a testa x 2 notti). Cena e colazione del giorno dopo a casa di Jsela concordate x 10 $ a testa (qualcosa devono pur guadagnarci anche loro o no?!). Dopo cena Jsela ci ha portate in una discoteca all?aperto di cui non ricordo il nome. Purtroppo non avevamo il passaporto dietro e quindi non volevano farci entrare ma poi Jsela e alcuni suoi amici hanno garantito per noi e siamo entrate (biglietto d?ingresso $ 1,00). C?era un sacco di gente ed è stato interessante perché ovviamente non c?era nemmeno un turista però faceva un freddo bestiale così abbiamo deciso di scaldarci un po? col rhum. Noi quasi astemie, abbiamo preso una bottiglia di rhum e un paio di lattine di coca ($ 2 in tutto!!) e ci siamo fatte 3 coca e rhum ma il freddo persisteva così abbiamo finito per scolarci tutta la bottiglia. Alla fine non avevamo più tanto freddo ma in compenso ci girava un po? la testa e Melissa e Cristina sono state anche male!! .
Cayo Coco
sabato 17 gennaio 2004
Il giorno dopo Jsela ci ha portato in macchina a Cayo Coco, l'unico motivo della nostra sosta a Moron. Cayo Coco è un'isoletta collegata alla terraferma da una lunga strada costruita in mezzo al mare dove i cubani non hanno accesso. Jsela è cubana ma vive in Svizzera e avendo il passaporto svizzero non ha problemi a passare. José invece ovviamente non sarebbe potuto entrare ma Jsela (un po' pazza e pazze noi a darle retta) ha voluto portarlo con se quindi poco prima del posto di blocco dove controllano i documenti l'abbiamo nascosto nel portabagagli sotto ai nostri zaini e ai teli da mare! Non è stata una cosa molto intelligente da fare perché se ci avessero scoperto sarebbero stati guai grossi soprattutto per loro in quanto i turisti sono sacri ma loro vengono puniti pesantemente, tuttavia non è nemmeno giusto che i cubani non possano essere liberi di andare su un'isola che a tutti gli effetti è sempre parte di Cuba quindi della loro patria, perciò ci siamo ribellate e a modo nostro abbiamo fatto giustizia.
In questo modo anche José ha potuto vedere un posto molto bello che altrimenti non avrebbe visto mai.
L'isola è piena di villaggi turistici e alberghi extra lusso ma c'è anche una spiaggia pubblica decisamente carina e noi ci siamo fermati lì tutto il giorno. Prima di tornare sulla terraferma siamo entrati in un albergo per curiosare un po' e poi siamo ripartiti a tutta velocità come al solito. Salire in macchina con Jsela è come fare una gara di formula uno! Penso di aver perso un chilo per la tensione!!! Al ritorno a Moròn ci siamo fermati in una pasticceria e ci siamo presi qualche pasta?veramente deliziose!! ($ 0,30). Cena di nuovo a casa di Jsela e poi siamo andati a cercare un posto dove prendere un gelato che miracolosamente ci ha offerto José e che ci siamo gustate sedute presso il famoso Gallo (una statua) di Moròn.
Houlguin
domenica 18 gennaio 2004
Il giorno seguente ovvero domenica siamo partiti all'alba. Destinazione Houlguin dove siamo arrivati in tarda mattinata.
José aveva delle conoscenze anche qui naturalmente e insieme a loro abbiamo cercato a lungo una casa particular libera ma l'intera città era piena di turisti per la notevole vicinanze con le bellissime spiagge di Guardalavaca e Playa Pesquero così anche qui abbiamo dovuto optare per un albergo e abbiamo scelto l'Hotel Pernik ($ 38 a testa x 2 notti) Le stanze erano grandi e pulite ma piuttosto vecchiotte tuttavia il posto ci è piaciuto e siamo rimaste anche perché l'hotel aveva una bellissima piscina.
José ha trovato una stanza a casa dei signori che ci hanno aiutato a trovare da dormire e abbiamo concordato con loro la colazione e la cena.
Il pomeriggio lo abbiamo trascorso un po' in piscina dove è venuto anche José, tristissimo per aver dovuto lasciare Jsela e poi un po' in giro per il centro della città. Cena ottima come sempre a base di cotolette alla milanese contorni vari e dolce ($ 8).
Playa Guardalavaca
lunedì 19 gennaio 2004
Lunedì mattina ci siamo diretti alla scoperta delle spiagge della zona e ci siamo fermati nella zona di Playa Guardalavaca dove abbiamo trascorso l'intera giornata a crogiolarci al sole e a passeggiare lungo la riva. Per pranzo io e Melissa siamo andate a mangiare un pizza in una pizzeria poco distante (pizza + coca 1 $). Alla sera abbiamo cenato di nuovo nella casa particular del giorno prima e poi abbiamo fatto un giro in centro con Josè.
giovedì 22 gennaio 2004 - BARACOA
martedì 20 gennaio 2004
Martedì mattina, sempre di buon ora siamo ripartiti alla volta di Baracoa e lungo la strada abbiamo notato subito il cambiamento del paesaggio. Più ci spingevamo a sud infatti la vegetazione era sempre più selvaggia, incredibilmente verde e lussureggiante e inoltre era sempre più caldo. Finalmente!
La strada per raggiungere Baracoa è abbastanza disastrata ma alla fine ce l'abbiamo fatta.
La Prima cosa che ti colpisce quando stai per entrare in città è il profumo che c'è nell'aria dovuto alla fabbrica di cacao.
Veramente delizioso. Baracoa è abbastanza grande ma più che una città la definirei un villaggio in quanto non ci sono alti palazzi ma semplici case a due piani, in molti casi abbastanza vecchie e malconce, ma con un notevole fascino.
In hotel a Houlguin avevamo incontrato due italiani che ci hanno consigliato di andare a dormire da Denny e per fortuna aveva posto perché ci siamo trovate davvero bene. La loro casa è nuova e molto ben tenuta, pulitissima e curata nei particolari. Noi avevamo a nostra disposizione tutto il primo piano della sua casa, praticamente un appartamento con due stanze da letto, il bagno e un soggiorno molto grande con un grande e moderno frigorifero e tv, due sedie a dondolo, un divano e un lungo tavolo da pranzo con sediee, inoltre avevamo una bellissima terrazza sulla strada da dove si scendeva al piano terra tramite una scala a chiocciola e un bellissimo ed enorme terrazzo sul tetto dove c'erano un tavolo, sedie e sdrai, un ombrellone di paglia al centro e i fili da stendere i panni. Anche a questo ovviamente si accedeva tramite un'altra scala a chiocciola accessibile dal retro della casa.
Ogni tanto andava via la luce per qualche ora ma non c'era problema perché Denny ci ha fornito di grosse lampade a pile.
Denny e sua moglie sono delle persone gentilissime e molto disponibili e inoltre cucinavano veramente da Dio, gamberoni, aragoste, sempre un'infinità di contorni tra cui anche un tubero locale simile alla patata molto buono e ovviamente l'immancabile zuppa di fagioli che loro facevano veramente ottima e le insuperabili chicharritas! (Platano tagliato a fette sottilissime e fritto dal sapore simile a quello delle patatine ma ancora più buone)!.
Il primo giorno abbiamo gironzolato per il paese e siamo andate a berci una cioccolata in tazza ($ 0,30) in un posto famoso e segnalato anche sulle guide ma sinceramente non ho mai bevuto una cioccolata peggiore di quella da nessun altra parte!!! Poi siccome a Baracoa il cellulare non prendeva quindi ho deciso di chiamare mia madre da un telefono pubblico a carico del destinatario. Abbiamo comprato qualcosa da mangiare in un market e dei "mani" da un venditore ambulante (I "mani " sono arachidi tostate vendute in coni di carta già sbucciate).
Abbiamo passato da Denny tre giorni stupendi, abbiamo visto le spiagge della zona tra qui Playa Mangero, Playa Duaba e Playa Maguana, che ci avevano detto essere le spiagge più belle di Cuba ma in realtà a noi non sono piaciute più di tanto in quanto molto selvagge, piccole e molto sporche, e in più forse ci ha condizionato anche il fatto che non era molto bello il tempo e le spiagge erano deserte, ma in complesso siamo state benissimo e ci siamo rilassate un po' prima di riprendere il nostro lunghissimo viaggio alla scoperta di Cuba. Il giovedì abbiamo fatto prima un giro in macchina con José per trovare altre spiagge poi alla fine dietro consiglio di una ragazza a cui abbiamo dato un passaggio ci siamo recate all'Hotel Porto Santo dove per 3 $ abbiamo potuto usufruire dei lettini e della piscina. In serata abbiamo saldato il conto con Denny di circa 70 $ a testa per tre giorni in mezza pensione comprese le bevande.
Santiago de Cuba
venerdì 23 gennaio 2004
Venerdì 23 all'alba come al solito siamo infatti ripartiti, questa volta verso Santiago de Cuba all'estrema punta sud ovest del paese. Subito dopo aver lasciato Baracoa la strada si inerpica su per le montagne dalle quali si possono scorgere panorami veramente bellissimi, poi si ridiscende e a mano a mano che si prosegue lungo la costa il paesaggio cambia nuovamente e diventa sempre più brullo soprattutto nelle vicinanze di Guantanamo. Dopo parecchie ore di viaggio siamo finalmente giunti a Santiago e abbiamo cercato subito un posto dove dormire e non avendo voglia di perdere troppo tempo ci siamo fermati nel primo disponibile anche se non era certo il massimo. Anche qui avevamo un appartamento intero a nostra disposizione ma decisamente diverso da quello di Baracoa. Qui eravamo a piano terra in una vecchia borgata di città, l'ingresso portava a un lungo corridoio su cui si affacciavano due camere da letto un bagno in comune e la cucina. La porta d'ingresso e la finestra di fianco erano le uniche di tutta la casa a parte una minuscola finestrella in cucina. Il posto era quindi molto buio e triste ma a parte la cucina che non era il massimo il resto appariva abbastanza pulito quindi ci siamo accontentate. La padrona di casa non abitava lì quindi ci ha detto che però se volevamo sarebbe venuta a prepararci la cena e la colazione, il prezzo era buono perciò abbiamo accettato. Melissa e Cri hanno preso una stanza ed io l'altra da sola.
Il pomeriggio lo abbiamo passato curiosando per le vie della città, ammirando la bellissima piazza centrale e la cattedrale. Siamo persino riuscite, in un attimo di distrazione del portiere ad entrare nell'Hotel Casa Granda. Qui abbiamo dato un'occhiata veloce all'ingresso poi ci siamo infilate su per le scale fino alla terrazza panoramica da dove si poteva ammirare tutta la città.
Santiago è una città molto vecchia e la popolazione è mista e in generale molto più scura di pelle, probabilmente a causa della notevole importazione degli schiavi, come tutto il sud è evidente anche la maggiore povertà della gente e devo dire che qui a parte alcuni sobborghi dell'Habana è stato l'unico posto dove non ci sentivamo per niente sicure nel girare da sole. Rientrate nella nostra tristissima abitazione ci siamo preparate x la sera e abbiamo atteso la nostra padrona di casa per la cena che alla fine non ci ha soddisfatte per niente perciò la sera dopo le abbiamo detto che avevamo voglia di pizza e perciò avremmo cenato fuori. Dopo cena siamo andate a fare un giro in centro anche se non ci sentivamo molto sicure a girare per la città di notte e soprattutto la nella zona dove si trovava la nostra casa perché meno frequentata e più buia. Tuttavia siamo arrivate fino alla piazza della Cattedrale ma non siamo rimaste molto perché quasi tutti ci chiamavano e cercavano di attaccare bottone così ci siamo scocciate e siamo andate a dormire.
Santiago de Cuba
sabato 24 gennaio 2004
Il giorno seguente dopo la colazione preparata sempre dalla nostra padrona di casa ci siamo trovate con José e ci siamo fatte portare alla spiaggia di Santiago. Appena arrivate era quasi deserta, abbiamo preso i lettini e fatto un giretto nei dintorni. La spiaggia è abbastanza lunga ma non molto larga, la sabbia piuttosto scura e il mare abbastanza pulito. In un primo momento non ci è sembrata il massimo ma sempre meglio delle tristi spiagge di Baracoa, ma poi quando si è riempita di italiani stupidi e volgari di ogni età accompagnati da giovani cubane molto socievoli abbiamo subito cambiato idea e rimpianto la solitudine che regnava a Playa Maguana.
Al rientro dalla spiaggia ci siamo fatte accompagnare da José al Castillo El Morro, un antico fortino molto ben conservato dove abbiamo assistito ad una rappresentazione storica in costume e ad uno splendido tramonto.
La sera abbiamo cercato un posto dove si potesse mangiare la pizza ma non abbiamo trovato nulla. Ci siamo persino sedute in un ristorante vicino a casa ma poi dopo aver letto il menù ci siamo alzate di soppiatto e siamo andate via. Alla fine abbiamo cenato in un ristorante del centro, da "Don Antonio" con un'ottima bistecca e patatine fritte.
Abbiamo fatto una passeggiata fino alla piazza della cattedrale piena di gente come al solito e dopo essere rimaste un po' lì sedute ad osservare le persone e i bambini che si divertivano a fare il giro della piazza su una specie di trenino a motore siamo tornate alla nostra abitazione.
SANTA CLARA
domenica 25 gennaio 2004
Il mattino seguente siamo partite molto presto saltando perfino la colazione anche perché quella del giorno prima non era stata il massimo. E' venuto solo il marito della proprietaria a cui abbiamo pagato il soggiorno e lasciato le chiavi. Dopo qualche ora ci siamo fermate in un bar lungo la strada per berci un caffè e fare colazione ma non avevano un granché e dopo aver approfittato del bagno siamo ripartiti, o almeno ci abbiamo provato. Infatti, la macchina non dava segno di vita. Fantastico! Un altro problema? ma questa macchina è proprio un catorcio!! Immaginando che fosse partita la batteria abbiamo tentato di farla partire spingendo e infatti dopo qualche tentativo finalmente ce l'abbiamo fatta.
Il tratto da percorre oggi era molto lungo e siamo arrivati a destinazione, a Santa Clara solo nel pomeriggio.
Prima siamo passati da Plaza de la Revolution dove si erge una delle uniche due statue presenti a Cuba del Che in piedi ai piedi della quale è stato aperto un museo in suo onore. Nella stessa piazza vi è anche il mausoleo-memoriale del Che con le lapidi dei 38 compagni caduti con lui in Bolivia e nel quale riposano le sue spoglie dal 1997 quando furono rimpatriate in occasione del trentennale della sua morte.
Siccome Santa Clara è la città di José appena arrivate ci ha portate subito a vedere la sua casa di cui va molto orgoglioso. In un primo momento abbiamo temuto che volesse ospitarci da lui e abbiamo guardato orripilante le stanze sporchissime e molto tristemente arredate poi per fortuna ci siamo rese conto che lui non avrebbe potuto ospitarci non avendo la licenza come casa particular e abbiamo tirato un sospiro di sollievo e gli abbiamo pure fatto i complimenti per la bella casa anche se non lo era per niente.
Dopo aver gironzolato un po' siamo riusciti a trovare una casa particular con due stanze libere per $ 10 a testa . Una casa molto moderna molto pulita e ben tenuta dove vivevano anche i proprietari con uno splendido ed enorme cane che ha subito terrorizzato Melissa. A disposizione degli ospiti c'erano due stanze matrimoniali piuttosto spaziose e un bagno in comune. Io mi sono sistemata in camera con la Cri e abbiamo lasciato l'altra stanza x Melissa.
Dopo esserci sistemate José ci ha portate a fare un giro per la città e prima di tutto siamo andate alla Loma del Capiro, una piccola collina da dove il Che pianificò la famosa battaglia di Santa Clara. Ora vi è un monumento e vi si può ammirare uno splendido panorama di tutta la città dall?alto. Dopo siamo stati anche al Monumento al Treno Blindato situato a nord della città. Di fianco alla ferrovia tuttora in funzione vi sono alcuni vagoni del famoso treno pieno di munizioni fermato e assalito dai rivoluzionari che avevano divelto le rotaie con una ruspa, anch'essa conservata di fianco al treno. Ora sono diventati entrambi un monumento nazionale e dentro ai vagoni è stato allestito addirittura un museo ma purtroppo oggi essendo domenica lo abbiamo trovato chiuso.
Tornate alle nostre stanze abbiamo fatto la doccia e ci siamo preparate per la cena che si è rivelata ottima e costituita da zuppa, riso bianco, gamberetti in salsa e chicharritas, il tutto per $ 7. Essendo oggi il compleanno della Cri doveva essere un'occasione speciale ma purtroppo abbiamo goduto di questi ottimi manicaretti solo io e Me perché Cri era un po' indisposta.
Dopo cena è venuto José a prenderci e ci ha portato a casa della sua ex moglie dove ci ha presentato lei, il nuovo marito e i suoi due figli, un maschio ed una femmina. Sono stati molto gentili, ci hanno accolto con gioia anche se secondo noi erano già pronti per andare a letto visto che la signora era in camicia da notte. Dopo essere rimasti un po' lì, piuttosto in imbarazzo in quanto ci hanno fatto sedere ma noi non sapevamo cosa dire visto che non sappiamo una parola di spagnolo, finalmente dopo quella che a noi è apparsa un'eternità dopo aver baciato e abbracciato tutti ce ne siamo andate e siamo ripartiti, con noi è venuta anche la figlia di José e siamo andate a casa della mamma di José dove siamo nuovamente state accolte con calore, ci hanno fatto accomodare in casa e qui ci hanno presentato anche un cugino il quale fabbrica di nascosto sigari cubani. Io dovevo comprarne una scatola per uno dei miei titolari e così dopo avermene fatto vedere diversi tipi ho scelto una scatola di Cohiba pagandola $ 25 (all?aeroporto la stessa scatola costava più di 10 volte tanto!!). Ovviamente noi volevamo vedere anche come si faceva a fabbricarli perciò ci ha portate nel pollaio e in silenzio ci ha mostrato come li prepara e ce ne ha regalato uno per uno.
Alla fine abbiamo salutato e ringraziato tutti, abbiamo riportato a casa la figlia e siamo tornate in città.
VARADERO
lunedì 26 gennaio 2004
La mattina dopo abbiamo fatto colazione poi siamo partite subito per la nostra ultima tappa: Varadero dove siamo arrivate dopo diverse ore. Qui abbiamo faticato un po' per trovare un posto dove dormire abbastanza economico non essendoci case particular ma solo alberghi e alla fine abbiamo trovato posto a VILLA LA MAR che è un hotel abbastanza grande con diversi tipi di sistemazioni e una bella piscina molto grande. Noi ci hanno sistemate fuori dall'albergo in un palazzo adiacente dove ci sono solo appartamenti e sotto alcuni negozi tra cui un supermercato e ci hanno assegnato un appartamento con tre stanze da letto, una singola e due doppie, due terrazze, un bagno, la sala con la tv e la cucina.
Non è sicuramente un posto da lusso ma va più che bene per 20 dollari a testa al giorno con la colazione compresa visto i prezzi di Varadero!
Una volta sistemate abbiamo salutato José e ci siamo date appuntamento per venerdì sera.
In teoria ha promesso di venirci a prendere lui per portarci all'aeroporto speriamo che non si dimentichi!!!
Varadero
lunedì 26 gennaio 2004
continua....
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