Boca Chica: istruzioni per l'uso : REPUBBLICA DOMINICANA

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boca chica: istruzioni per l'uso

boca chica

La magia del tramonto a Boca Chica
La magia del tramonto a Boca Chica
Pagine 1
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Autore: maidirebyte

Fabio Mantello, Età 23252 giorni (63), Genova

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boca chica: istruzioni per l'uso

località: boca chica
stato: repubblica dominicana (do)

Data inizio viaggio: lunedì 30 agosto 2010
Data fine viaggio: martedì 14 settembre 2010

Come riuscire a descrivere Boca Chica a chi non ci è mai stato?
E' un posto difficile da comprendere immediatamente e lo diventa ancora di più se si parte
prevenuti negativamente, avendo magari letto articoli nei vari forum che ne parlano in una
determinata maniera. L'opinione, la propria opinione va fatta esclusivamente vivendo le
esperienze in prima persona. In quanti modi diversi può essere descritta una stessa persona a
seconda di chi la conosce sotto differenti aspetti, in diverse situazioni, con diversi “scopi”?
Posso ascoltare il parere di un uomo, ad esempio, che ha incontrato una data ragazza e con lei
ha avuto un semplice e disinteressato rapporto di amicizia. Mi può capitare di sentire parlare
della medesima ragazza da un altro uomo che ha tentato di intraprendere con lei una relazione
amorosa, venendo rifiutato. Magari sempre casualmente posso trovare colui che invece è stato
ricambiato e ne è tuttora innamorato. Pensate che tutti mi descriveranno la stessa ragazza? Al
di là di come sia veramente questa donna e di che carattere possa avere, ognuno me ne
parlerà differentemente. Il “respinto” me la descriverà in maniera pessima e magari anche
denigratoria, colui che l'ha amata me la esalterà come una dea, mentre l'amico parlerà di lei
sotto un altro profilo e così sarebbe se avessi discusso con un suo collega di lavoro. Tutto
questo per dirvi che non bisogna credere a tutto ciò che si scrive.
Boca Chica è come una donna difficile da capire subito (oddio, spesso le donne non si
comprendono dopo anni, quindi...).
I primi giorni che vi ho passato sono stati quasi traumatici, anche (e forse soprattutto) per quel
maledetto fuso orario che non riuscivo a smaltire e che mi faceva crollare sul letto non più tardi
delle 19 (beh, per me sarebbero state le 2 italiane...) e perché non riuscivo a capire che razza
di posto fosse quello. Mi sembrava strano, complicato ma non mi sono arreso e grazie all'aiuto
di una persona davvero speciale (Nicoletta, la proprietaria della struttura dove ho soggiornato)
sono riuscito ad entrare nello spirito del luogo.
La terza sera vengo infatti “trascinato” fuori a forza e scopro cosa è “la Duarte” (o meglio la
Calle Duarte) di notte. Di giorno è una normalissima via piena di negozi dove i turisti possono
comprare souvenir di tutti i tipi, ma di notte...
Alle 19 di ogni giorno la strada viene chiusa al traffico (è spezzata in due parti da un incrocio
che viene però scarsamente affrontato dai veicoli) ed i vari bar e ristoranti ne prendono
possesso, inondandola di tavolini e sedie. La musica la fa da padrona e ritmi di bachata,
merengue, salsa ed il più' “moderno” (ma a mio modo di intendere la musica anche meno
piacevole) reggeton le danno colore.
Il tramonto ai Caraibi è netto, dura pochi istanti e già alle 19:30 è buio totale, non ci sono vie
di mezzo.
La popolazione della Duarte vive e cambia allo stesso modo. Le famiglie scompaiono e per chi
come me va a conoscerla per la prima volta, lo choc è assicurato. Donne a perdita d'occhio.
Donne caraibiche a perdita d'occhio. Dominicane ed haitiane (emigrate in quei posti
specialmente dopo l'ultimo tremendo disastro che quella terra eternamente sfortunata ha
subito non molti mesi fa) in cerca di un “novio” (il termine locale per indicare la parola italiana
“fidanzato”) rendono la Duarte qualcosa di incredibilmente bello.
Il mio choc era dovuto dal fatto che la proporzione tra donne ed uomini era circa di 8 (se non
10) a 1! Se considerate poi che la stragrande maggioranza era composta da bellezze
veramente notevoli... beh, immaginatevi con che difficoltà riuscivo a trattenere i miei occhi
all'interno delle “apposite” orbite.
Ho letto di violenza, di pedofilia, di spaccio di droga, di luoghi pericolosi per i turisti... tutte
balle, credetemi. Sono rimasto molto attento a tutto ciò che mi circondava ed in nessun posto
ho visto bambine che si prostituivano o che venivano accalappiate, spacciatori e delinquenti
vari. La Polizia da quelle parti poi funziona davvero bene, è efficiente e, pensate, che i
commercianti locali (buona parte dei quali italiani) pagano di tasca propria gli straordinari
notturni della Polizia Municipale per garantire un'ulteriore sicurezza ai turisti anche dopo il calar
del sole. Credetemi, ho avvertito un minor senso di sicurezza a Sharm El Sheikh ed anche in
Italia...
La Duarte... lo choc di essere “abbordati” (certo, capita a volte anche in modo troppo esplicito
con “palpamenti” come fulmini a ciel sereno) da ragazze bellissime ed eternamente sorridenti.
Già il sorriso delle persone di quei posti... regalano sempre un sorriso a chiunque, anche se
non hanno niente e tanto meno un motivo per sorridere, ma lo fanno lo stesso perché hanno
l'invincibile sogno che il futuro sarà migliore e che essere vivi è già un valido motivo per
ringraziare Dio.
Alle donne della Duarte si può dire di no o magari soffermarsi con una di loro, senza per questo
“cadere” in una trappola per turisti fessi.
Non chiamatele prostitute, perché non lo sono, assolutamente no per come le intendiamo qua
in Italia. Da giovani solitamente vengono messe incinte da connazionali che avendo il terrore di
assumersi responsabilità scappano e le lasciano da sole. Le famiglie le aiutano come possono
ma la povertà (quella VERA, non quella di chi non riesce a comprarsi l'ultimo modello di iPhone
o di chi magari ha difficoltà ad arrivare con i soldi alla quarta settimana del mese: là non
arrivano neanche alla prima!) è tremenda e talvolta può capitare che per il semplice
“sopravvivere” una ragazza vada una sera sulla Duarte per cercare un piccolo, misero
guadagno. Il turista che ne conosce una e capisce il tipo di essere umano che è, spesso la tiene
con sé per tutta la sua vacanza, condividendo con lei pranzo e cena e magari facendole dei
piccoli regali (piccoli perché per noi 8 euro non sono niente, mentre per la gente di quei posti è
tantissimo). Alla fine della vacanza sa che per lo meno per quei sette giorni ha fatto stare bene
una bella persona e si sente un po' meno stronzo per aver creduto di andare a Boca Chica per
rinverdire il fasto dello sfigatissimo stallone italiano (a pagamento).
Non si va a Boca Chica per il sesso o meglio non ci si ritorna per quello, dato che basta
recarcisi una volta per capire che era veramente da coglioni credere che quel posto fosse un
casino a cielo aperto.
Boca Chica è mare (caldissimo... nel pomeriggio la sua temperatura è solitamente di 32°), è
spiaggia (sabbia chiara che non fa bruciare i piedi quando la si percorre), è frutta (che
scorpacciate di mango ed ananas... in 2 settimane ho perso 3,2Kg stando benissimo e non
facendomi mancare le colazioni favolose nel bar pasticceria della Duarte), è soprattutto sorrisi
(come potrò mai dimenticarmi quelli di Tania, quella dolce bambina che la mattina passava per
la spiaggia a vendere a 5 pesos l'una le banane che acquistava a 4 pesos: è la prima volta che
avrei voluto adottare una creatura).
Io ho avuto la grande fortuna di conoscere Nicoletta (del Playa Marina) e tantissime altre
persone (molte delle quali lavorano con lei) ed ora sono “cotto” di Boca Chica. Certo, ho avuto
anche un'altra grandissima, enorme fortuna: di aver trovato una ragazza dominicana bellissima
della quale mi sono innamorato follemente. Quel posto è diventato una droga e la crisi di
astinenza a soli 2 giorni da quando sono ripartito per l'Italia è pazzesca. Devo ritornarci, lo farò
ed anche se adesso la vita qua mi sembra assurda, le persone fredde ed i loro comportamenti
e “vizi” insensati... dovrò riuscirci il prima possibile perché non mi sono mai sentito a casa

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Pensiero di nicos48 pubblicato il 05/12/2010 12:39:22

.... e tu credi davvero che una volta rientrato in Italia, quella "tua" lei.... rimanga a te fedele? Mah! Sono contento per te che ancora credi alle favole! Auguri, in bocca al LUPO!!!!

Pensiero di nicos48 pubblicato il 05/12/2010 16:58:12

.... mah!? ... dici che Boca Chica non è un "casino" a cielo aperto, parli che Boca Chica non è solo donne e poi il tuo resoconto è improntato (chissà perché) solo sul fattore DONNA!!! e te ne sei pure innamorato follemente di una!!!! Ma Boca Chica è un luogo prevalentemente per vacanzieri del sesso... Che mi vieni a raccontare? Sii più esplicito, razionale, e più che altro sincero nei tuoi racconti. E' tutto calmo e tranquillo? Allora perché i gestori dei locali pagano di tasca propria i poliziotti? Perche la gente vive in vere e proprie GABBIE? Dì piuttosto che bisogna stare attenti, molto attenti!!! Per quanto riguarda poi il resto, la natura ecc. Niente da eccepire!!! Ma per favore, non fate credere che in quei posti esiste il PARADISO!!! Ops! Se mi posso permettere ti do un consiglio: se pensi di tornare a Boca Chica a trovare la ragazza che hai conosciuto, dalle prima un colpetto di telefono per annunciare il tuo arrivo.!!!!!!!!

Pensiero di d3nny77 pubblicato il 13/12/2010 22:33:00

A proposito di innamorarsi in Rep Dom. vi consiglio di leggere il mio racconto. Ci son passato anche io ma l'importante è non mandare soldi, se resta con te ha altri che aiutano :) e chiamare i fine settimana anche alle 3 di là, verrà sgamata subito. Boca chica e susua son gli lultimi posti consigliati per cercare "donne serie" piuttosto cerca avvocate o altre che vivono in zone non turistiche, vediamo se sono così dolci e disponibili come queste... Condivido solo il triste lato del doversi prostiuire per mangiare, purtroppo ci son casi così e c'è poco da fare, sinceramente è meglio non andare ad illudere, poi ragazzi come si divertono qui da noi lo fanno anche là, su questo niente di male, basta essere consapevoli che siamo tutti in vacanza. Saluti.
Modificato martedì 14 dicembre 2010 04:34:26
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