Egitto ed i miei sogni

località: luxor
regione: alto egitto
stato: egitto (eg)

Data inizio viaggio: domenica 19 aprile 2015
Data fine viaggio: martedì 28 aprile 2015

Questa è la nostra terza volta che viaggiamo in Egitto e,dopo aver visto i monumenti più famosi,abbiamo deciso di visitare le oasi del deserto.La prima tappa è stata l' Oasi del Fayoum,ciirca 100Km dal Cairo,dove abbiamo visitato la Piramide di Maidum ( l'mpressione che ho avuto a vederla è che fosse una sorta di passaggio architettoico dalla Piramide a gradoni di Saqqara alle Piramidi di Giza ) i resti delle Piramidi di Amenafrat e Senusert, dove più che vedere abbiamo dovuto immaginare come fossero in origine data la distruzione pressochè totale.Ci siamo poi spostati al Wadi El Hitan ,la valle delle balene , dove abbiamo visto fossili risalenti a 40 milioni di anni fa.Ci siamo trasferiti in seguito Wadi El Ryan,depressione formata da due laghi comunicanti tra loro tramite una cascata dove i locali vanno per fare il bagno.
Abbiamo pernottato al Cairo al Meridien Pyramids Hotel,ottimo albergo con ottimi servizi con vista sulle piramidi di Giza.La seconda tappa ci porta ,dopo la visita al Sacrario di EL Alamein, all'Oasi di Siwa, la più occidentale fra le oasi ,a circa 180 km dal confine con la Libia. Devo ammettere che la comparsa di una macchia verde lussureggiante in pieno deserto determina in chi la vede una sensazione di stupore e di incredulità. E' impressionante la vista di sterminate piantagioni di palme da dattero e ulivi che circondano il paese.La visita è iniziata con le rovine del Tempio dell'Oracolo di Amon e di Ommo Obeida,legati alla storia di Alessandro Magno , e la Necropoli di Gebel el Matwa ,una collina completamente scavata dalle tombe.In seguito il Bagno di Cleopatra ,una sorgente d'acqua dove la leggenda vuole che venisse a bagnarsi la mitica regina.Abbiamo pernottato al Siwa Safari Garden,caratteristica costruzione in stile arabo,molto carino e accogliente con un buon servizio compresa l'aria condizionata in camera.La terza tappa ci porta per due giorni all'Oasi di Baheria con la visita al Museo delle Mummie d'Oro ,la Piramide naturale di Dust,il Tempio di Alessandro Magno e di Muftella e le Tombe di Amenofi e Bennantiou splendidamente affrescate e dai colori ancora vivissimi.A fine serata abbiamo goduto di un meraviglioso tramonto dal Monte Inglese circondati da dune di sabbia dorata finissima e col panorama sottostante di tutta l'oasi.Abbiamo pernottato al Bedouin Castle Hotel ,molto carino e ciircondato completamente da palme da dattero, con buoni servizi.Il nostro viaggio la mattina seguente ci porta verso l'Oasi di Farafra attraversando il Deserto Nero,una immensa distesa di sabbia dorata costellata da frammenti di pietra nera,presumo basalto, e da collinette anch'esse completamente nere da cui il nome del luogo. Ci fermiamo per una breve camminata per ammirare questo paesaggio davvero insolito.Dopo un altro pò di km il paesaggio cambia totalmente e ci troviamo in un immenso territorio sabbioso da cui emergono un'infinità di formazioni rocciose calcaree completamente bianche che quasi sembra sia nevicato.Le forme che assumono sono le più disparate (un fungo,una gallina,una sfinge etc.)a seconda dell'interpretazione individuale.In questo paesaggio lunare abbiamo incontrato e familiarizzato con due signore francesi,madre e figlia rispettivamente di 74 e 95 anni,con le quali abbiamo gustato un ottimo te' preparato al momento dalle nostre guide.Abbiamo pernottato nell'Oasi di Farafra al Badawiya Hotel ,discreto albergo la cui unica pecca,dato il clima, è l'assenza di aria condizionata.Il giorno seguente partenza per l'Oasi di Dakhla con visita al Tempio di Deir El Hagar,''il monastero di pietra'', di epoca romana alla cui costruzione si sono avvicendati ben tre imperatori romani: Nerone (il cui cartiglio è ancora visibile) Vespasiano e Domiziano,la Necropoli di Al Muzawak,dove sono visibili numerose mummie ancora all'interno delle tombe e Al Qasr,la città vecchia interamente costruita in mattoni crudi, un dedalo inestricabile di viuzze e vicoli dove senza una guida esperta è certo perdersi.Arriviamo infine all'Oasi di Kharga,la più estesa di tutte le oasi del deserto occidentale,dove abbiamo visitato il Tempio Persiano di Hibis discretamente conservato,il Tempio-fortezza di Al Nadura di epoca romana,il Tempio di Dush, eretto su di una collina e sfruttato dai romani come osservatorio di controllo sul territorio circostante. Ultima visita alla Necropoli di Al Bagawat,cimitero cristiano costellato da circa 263 cappelle di mattoni di fango di varie dimensioni e forme.Abbiamo pernottato all' Hamdallah Hotel , unica nota dolente del viaggio perchè ,a parte la presenza di aria condizionata in camera,tutto il resto è da dimenticare(lenzuola sporche da cambiare,doccia fatiscente con acqua limitata,pulizia molto approssimativa ma dato che si trattava di una sola notte sopportabile)
Per concludere il viaggio è stato molto interessante ed emozionante,non molto riposante dati i continui e lunghi trasferimenti (abbamo percorso circa 2600 km)ma fattibile anche per due ''vecchietti''come noi. Non abbiamo mai avvertito alcun senso di pericolo dati i numerosi controlli lungo le strade e molto spesso siamo stati scortati dalla polizia locale durante le escursioni.Un sentito grazie ad Emad,la nostra guida,preparato,attento e premuroso e al nostro driver Yasser che ci ha portato in giro in questi giorni sui più disparati terreni con molta abilità (non nego un certo brivido a percorrere a quasi 100 km orari alcune piste sabbiose o salire e scendere da dune alte 10 metri)
Un grandissimo ringraziamento a Jasmine,oltre che per la perfetta organizzazione del tour,anche perchè si è attivata per farci riportare il tablet che avevamo dimenticato all'hotel del Cairo,un chiaro esempio di serieta' e di attaccamento ai propri clenti.
Ritorneremo nuovamente
A PRESTO Egitto !!!


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