Dietro il vento di Marsa Alam

località: marsa alam
stato: egitto (eg)

Data inizio viaggio: sabato 8 aprile 2006
Data fine viaggio: sabato 15 aprile 2006

A prima vista Marsa Alam non può sembrare uno dei luoghi più appetibili dell'Egitto soprattutto dopo che avete visitato per ben due volte Sharm el Sheik, però posso assicurarvi che una volta conosciuta il suo fascino diventa qualcosa di magnetico! Appena arrivati all'areoporto ci si accorge che è notevolmente piccolo ma di ultima costruzione come del resto lo sono la maggior parte dei palazzi della zona.Il vento sarà sicuramente il primo a darvi il benvenuto al vostro arrivo, infatti all'inizio anche se ci è sembrato fastidioso, le spiaggie sn attrezzate per ogni eventualità e la zona del villaggio era ben coperta dalle dune.Difatti abbiamo alloggiato per una settimana al VeraClub Elphistone e devo dire che ci siamo trovati decisamente meglio, rispetto alle catene gestite dagli egiziani già provate in passato, per la pulizia, l'organizzazione e soprattutto l'animazione! In effetti è proprio quella che se viene a mancare in un villaggio almeno per i giovani può essere terribilmente noioso, e l'equipe si fa avanti con un simpatico motto: "animazione divertente ma non invadente". Ovviamente a Marsa Alam oltre alla vita sulla spiaggia e nel villaggio non può mancare quella subacquea! Io personalmente consiglio a tutti di iscriversi a un corso di sub, perchè è un esperienza che ti lascia senza parole o davvero muto come un pesce! Il mare lì è talmente pieno di vita che è possibile ammirarlo persino dalla spiaggia infatti quella del VeraClub Elphistone era situata in una laguna protetta e affianco con le dovute scarpette era possibile ammirare la barriera corallina ed arrivare fino alla fine della barriera ammirando proprio fine piccoli coralli e stelle marine di vari dimensioni raggruppate nei punti più nascosti.Ovviamente per fare questa piacevole passeggiata bisogna aspettare che la marea cali, altrimenti alcuni giorni specialmente verso sera consiglio di prendere una canoa per poterci direttamente navigare sopra, anche se con cautela poichè su alcune sporgenze rischi anche di incagliarti!Ma un'altro posto da ammirare per la sua natura selvaggia è sicuramente la spiaggia di Abu Dabab sempre balneabile, ove con una semplice attrezzatura da snorkelling si possono ammirare splendidi fondali marini, inoltre di dice che sui fondali di questo luogo vivano ancora alcuni esemplari di dugongo, un mammifero marino magnifico, antico, e soprattutto difficile da vedere se non con tanta fortuna e una buona attrezzatura da sub o da snorkeling. Però tengo presente che questa spiaggia è meno riparata dal vento rispetto alle altre quindi il mare è decisamente più agitato e la spiaggia superate le 5-6 è impraticabile, infatti noi dopo un paio d'ore siamo dovuti scappare perchè in costume e con i vestiti leggeri che portavamo si sentiva decisamente freddo.Inoltre è possibile effettuare varie escursioni dal villaggio, da quellle più semplici come la glass boat (consigliata a chi non riesce a sopportare la maschera) a visite culturali al Cairo, Luxor ecc...
A dir la verità noi avevamo già visitato l'Egitto Classico anni addietro quindi abbiamo preferito goderci la nostra vacanza tutto relax per staccare dal mondo civilizzato.L'unica pecca di questi viaggi in Egitto è che spesso si possono contrarre malattie virali come la dissenteria, che personalmente ho preso per ben 3 volte e adesso che ci sn andata per la quarta volta finalmente ho sviluppato gli anticorpi necessari.Inoltre 1 punto a sfavore di questa zona è proprio il vento, che alla lunga può stancare.Beh dopotutto posso solo dire che bisogna solo provare per credere e che ogni posto avrà sempre qualcosa che rimarrà scritto nel nostro taccuino di viaggio personale.

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...