sole e civiltà

località: hurghada
stato: egitto (eg)

Data inizio viaggio: sabato 3 aprile 2004
Data fine viaggio: sabato 10 aprile 2004

viaggio interessante ad hurghada (coral beach).
Il mare è un deserto dipinto di blu”, dice un vecchio adagio arabo “ed Allah dispone che vi accadano le cose più rare e preziose”... Questa è la storia di Abdalla, giovane pescatore emarginato dalla sua tribù perchè muto e di Hebatullah, una delfina che un giorno rimase impigliata, ferita, nelle maglie della sua rete... una storia di amicizia che ebbe inizio in una mattina limpida e silenziosa, in quel luogo magico chiamato “l’acquario di Allah”... I primi raggi dell’alba sfioravano le onde... tra poco avrebbero serpeggiato veloci sulla sabbia fredda per terminare arrampicandosi sulle montagne, accendendone i fianchi di rosa antico... questo spettacolo da sempre affascinava Abdalla, che ad ogni sorgere del sole ringraziava Allah per quello che gli aveva dato: due braccia forti per lavorare ed un cuore da poeta, con cui esprimersi anche senza bisogno di parole... Ad un tratto, al gonfiarsi di un’onda più alta delle altre, qualcosa comparve dalle profondità del mare ed un guizzo d’argento balenò nella rete, che uscì dall’acqua rivelando una piccola delfina ferita e spaventata: Abdalla la sollevò con infinita cura e la portò a riva.. più volte temette, nei giorni e nelle notti successive, che non ce l’avrebbe fatta, ma Hebatullah, così l’aveva chiamata, superò i momenti più brutti e, curata con infinito amore, sopravvisse. La leggenda vuole che, nelle lunghe notti, Hebatullah raccontasse ad Abdalla della sua vita al di là della barriera, di come aveva imparato a riconoscere molti segnali solo ascoltando il proprio cuore, aprendogli così le porte per la comprensione di un mondo nuovo, dove le parole erano soltanto fonte di malintesi...e, quando venne il momento di ritornare al mare, Hebatullah preferì fermarsi con il suo nuovo amico, per rimanere a vivere per sempre al suo fianco....
Il caldo vento del deserto, che muove le dune e accompagna le stagioni è impregnato dal profumo del karkadè, il rosso tè di ibiscus preparato dai beduini. Il rito del tè, bevuto al riparo della tenda, casa del deserto, è fatto di gesti antichi, ripetuti nei millenni, semplici ma proprio per questo così sacrali, quasi fuori dal tempo nel contesto del cristallo e del cemento della modernissima hurghada, lanciata ormai nel terzo millennio. Ciò che non sempre si ricorda quando ci si trova in vacanza in Egitto, è che questo paese è entrato nel suo settimo millennio...settemila anni di storia, di cui tremila passati a fondare e a consolidare un impero di cui ancora oggi si parla come di uno tra i più splendenti e misteriosi del mondo.
La località dove sorge oggi hurghada, molto tempo prima che divenisse una delle mete più richieste del turismo mondiale, era conosciuta nell’era tolemaica con il nome di Myos Hormos. Era un piccolo paese di pescatori che non aveva altro merito se non quello de essere strategicamente posizionato all’imboccatura del canale di Suez, quindi in un punto fondamentale per il passaggio delle navi commerciali che risalivano le coste africane e arabe. Fu soltanto alla fine degli anni ‘70 del secolo scorso che alcuni pionieri subacquei scoprirono la meravigliosa barriera corallina: da allora alberghi e strutture turistiche si sono moltiplicati nella zona, trasformandola in una delle mete africane più frequentate dal turismo mondiale

A parte il mare sempre all'altezza delle aspettative, siamo stati a luxor con escursioni alla valle delle regine e dei re, sul nilo e al tempio di karnak.Il tempio di karnak è una delle cose più affascinati che nei miei viaggi ho potuto ammiratre.una costruzione di due-tre millenni rimasta intatta per tantissimi secoli e ora posta alla visione del mondo intero in tutta la sua straordinaria bellezza.Mi ha colpito positivamente nell'isola di giftun maggiore la spiaggia di mahmya.
Pochi posti al mondo riescono ad essere così belli e perfettamente conservati, seppur regolarmente visitati da turisti, come la spiaggia di Mahmya. Una perfetta località da cartolina: acque turchesi, spiagge di fine sabbia bianca, panorami mozzafiato e un’architettura naturale fatta di capanne di paglia e semplici sassi. un ricordo particolare di hurghada è rivolto a Didi un egiziano cortese e gentilissimo che ci ha fatto fare escursioni bellissime e a poco prezzo.


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