Egitto 2007 (Parte Terza)

località: oasi di siwa, tobruk, alessandria, oasi di baharia, farafra, dakhla, kharga, baris
stato: egitto (eg)

Data inizio viaggio: giovedì 22 febbraio 2007
Data fine viaggio: sabato 7 aprile 2007

Questo viaggio è stato deciso nel tempo di 24 ore: quest’anno si pensava di fare capodanno in Spagna ed in gennaio fare un giro da Barcellona a Siviglia con degli amici torinesi e nel periodo estivo la Gran Bretagna, purtroppo dopo la festa di fine anno siamo dovuti rientrare velocemente a casa, avvertiti dal nostro vicino, per una perdita di gas per cui sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco, al nostro rientro dopo aver sistemato il guasto era impossibile riprendere il viaggio iniziale e ritrovare gli amici che avevano continuato il viaggio da soli.
Per caso Tina, mia moglie, legge su Plein Air un’annuncio di una coppia di camperisti che stava organizzando un viaggio in Egitto, subito la telefonata, subito l’invio del programma, immediata la risposta affermativa ed immantinente l’acquisto di cartine, guide e ricerche di notizie riguardanti al viaggio il tutto in 24 ore.
Siamo pronti………… si parte !!!!

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Salum – In riva al mare – 164/2788 - sole -

venerdì 2 marzo 2007

Continua da "Egitto 2007" Parte Seconda

Oasi di Siwa – Parcheggio in piazza – 604/3392 – Sole

sabato 3 marzo 2007

Ci aspetta una lunga traversata, partenza alle 7, strada a doppia carreggiata a due corsie, qualche veicolo usa ambedue le carreggiate in senso contrario, noi ci meravigliamo ma qui deve essere una cosa normale, dopo Marsa Matruh si va verso l’interno su un’unica strada a due corsie ma con il fondo buono, qualche buca ogni tanto, traffico insignificante, un’auto della polizia con uomini armati ci segue e ci scorta discretamente, ogni tanto ci sorpassa e si inserisce nel gruppo poi ritorna in coda. Alle 13 ci si ferma in una caffetteria per il pranzo: un piazzale assolato dove Tina acquista dei pasticcini fatti con la pasta di cocco…….orrendi.
Prima di arrivare all’Oasi di Siwa le nostre guide si fermano presso una collinetta, dall’alto di questa si può fare delle belle foto del panorama, arrivati all’oasi si parcheggia in piazza, dopo un piccolo riposo, con i camper, si va verso il lago salato infilandoci in vicoli e stradine impraticabili a nostri mezzi, però riusciamo ad arrivare alla meta e si attende il tramonto, lo spettacolo merita da solo i chilometri percorsi, qui le foto si sprecano.
Rientrati e sistemati in piazza a tre per volta si va in un vicino albergo a fare acqua, purtroppo la pressione dell’acqua è poca e ci vuole molto tempo per riempire i serbatoi.
Purtroppo, a noi, capita un’incidente: un carretto trainato da un’asinello urta con il mozzo della ruota contro il paraurti posteriore del camper, poco male, si è staccato l’angolare di plastica, domani cercherò di aggiustarlo.
Si è fatto molto tardi, con altre due copie decidiamo di andare al ristorante, decisione azzeccata, si è mangiato bene: grigliata mista di carne con patatine, cola e birra analcolica all’esagerata cifra di 4 € a testa.

Marsa Matruh – Lungo mare spiaggia di Rommel – 315/3607 – Sole

domenica 4 marzo 2007

Questa mattina alle 5.30 il Muezzin, che con la sua cantilena gracchiante, ci ha svegliato di soprassalto.
Sveglia regolare alle 7, partenza per le escursioni alle 8, per visitare:
- Fortezza di Shali
- Tomba di Mesu-Isis
- Rovine del tempio di Ammone
- Tempio di Umm Ubeydah
- Sorgenti di Siwa
- Bagni di Cleopatra
- Necropoli di Gebel alMawta
- Tempio dell’Oracolo
La prima visita a piedi ed il resto con dei carrettini caratteristici trainati da asinelli, ogni buca la mia schiena andava a pezzi, comunque il tutto è stato molto bello ed interessante, la nostra guida è molto eloquente e chiara nelle sue spiegazioni.
Siamo in anticipo sul programma, Luisa e le nostre guide decidono di ripartire nel pomeriggio e non domani mattina.
Alle due si riparte, non prima di aver fatto gasolio, piccolo imbroglio la colonnina del distributore i litri versati non rispondono all’effettivo carburante versato, riscontro un quantitativo esagerato rispetto ai km percorsi, per quello che costa il gasolio non vale la pena di un reclamo.
Si riparte, ma subito ci si ferma, purtroppo il colpo preso ieri sera è più grave del previsto: il paraurti posteriore si è staccato, Luciano che mi segue mi avverte che lo stò perdendo, lo fisso con il nastro adesivo, dovrò fissarlo con rivetti.
Si ritorna sulla stessa strada dell’andata, purtroppo dall’Oasi di Siwa a quella di Bahariya c’è una strada in costruzione e solo i primi 70 km sono finiti gli altri 300 sono solo una pista percorribile con fuoristrada e non con i camper, si deve tornare per Alessandria e poi inoltrarci nel deserto nuovamente.
Verso sera al tramonto, Alberto chiede di poterci fermare e fare foto del sole che cala in quell’immensa distesa di sabbia e sassi, siamo fortunati, troviamo un dromedario che contro il sole con la sua figura nera in primo piano da più risalto allo sfondo.
A Marsa Matruh troviamo un’altra auto della polizia che ci guida per il parcheggio notturno e restiamo meravigliati del posto: la famosa spiaggia di Rommel, ci sistemiamo allineati in riva al mare e contenti brindiamo con il solito Prosecco di Tony e il Refosco mio, avendo finito il Tocai, dei poliziotti si avvicinano ed offriamo loro da bere, ad un loro rifiuto si pensa di offrirgli la Coca Cola, rifiutata anche questa se ne vanno, poi tutti a cena contenti, ma solo per poco: arriva un poliziotto che ci fa spostare dalla spiaggia sul lungo mare, va benissimo è bello e si vede la città illuminata, mentre stò scrivendo un contrordine: ci dobbiamo spostare dall’altra parte della strada, diamo fastidio alla gente che passeggia sul marciapiede, NON C’E’ NESSUNO CHE PASSEGGIA, ci spostiamo e pensiamo ed imprechiamo contro quel dirigente burocrate che si è divertito alle nostre spalle facendo valere il suo grado stupidamente.
CONSIGLIO: Non offrite da bere alcoolici, potrebbe essere inteso male e ripercuotersi contro di voi.

Alessandria – Parcheggio “Carrefour” – 305/3912 – coperto/sole

lunedì 5 marzo 2007

Sveglia alle 7 per partire alle 8, non prima di aver gironzolato per il lungo mare e fatto qualche foto, il museo di Rommel è chiuso e non si può visitare, ci accorgiamo che dove siamo parcheggiati, lungo la siepe, ci sono parecchie siringhe, riscontriamo con amarezza che anche qui è arrivato il benessere ed il degrado dei giovani.
Sempre scortati dalla polizia riattraversiamo la città, non prima d’aver fatto rifornimento di gasolio, si riprende l’autostrada a due carreggiate con doppia corsia, purtroppo non tanto liscia, non ci sono buche ma dossi ed avallamenti, sembra di essere sulle montagne russe, ad un posto di blocco dall’auto della polizia che ci scorta scende un personaggio distinto in giacca e cravatta che resta sul posto, verremo a sapere poi che era il governatore della zona che si era assicurato che uscivamo illesi dalla suo territorio, per loro siamo un problema, dopo gli attentati terroristi ai turisti, sono tutti in allarme ed il vederci uscire indenni dal territorio li fa sospirare di sollievo.
Prima di arrivare ad Alessandria facciamo una doverosa visita al sacrario di El Alamein, Tony ha avuto una buonissima e meritoria idea: una corona per i caduti, che, durante la visita è stata deposta all’interno con una piccola cerimonia, chi di noi aveva fatto il militare si era portato il berretto di appartenenza, Tony degli alpini, Carlito dell’artiglieria, io il fex dei bersaglieri, purtroppo non ho più il cappello piumato, altri italiani di un altro gruppo erano presenti ed ho notato che si sono commossi nel vederci rendere gli onori ai caduti.
Durante il tragitto Tony ha problemi, non riesce scaricare le acque grigie, la valvola elettrica si inceppa e non apre lo scarico, dopo vari tentativi finalmente ci riesce.
Ad Alessandria, sempre preceduti dalla nostra fuoristrada e dalla polizia si raggiunge il parcheggio del Carrefour, dopo essersi sistemati, veniamo raggiunti dal responsabile del Centro Commerciale, vuole che ci spostiamo in un’altra zona più favorevole e ci fa visitare i negozi, non prima di consegnarci degli omaggi con dei depliant della zona ed una caraffa con una scritta pubblicitaria, ringraziamo e partiamo con un pulmino alla visita della città.
Alessandria è una città moderna con dei bei palazzi ed abbastanza pulita, per questa sera abbiamo visto il lungomare ed il palazzo di Faruk, ora un grande albergo, poi quattro passi in centro.
Al rientro abbiamo fatto la spesa al Carrefour, ci siamo pentiti di aver comprato tanti alimentari prima di partire, qui abbiamo trovato di tutto ad una spesa irrisoria.
CONSIGLIO: Alla partenza comprate il necessario per pochi giorni, troverete tutto in Tunisia, Libya ed Egitto spendendo un decimo, con qualità superiore in fatto di frutta e verdura, di carne non troverete il maiale, ma le carni bianche e di manzo a vista le ho ritenute buone.


Alessandria – Parcheggio Carrefour – 0/3912 – Sole

martedì 6 marzo 2007

Poteva essere una notte tranquilla se non fosse stata intervallata dagli atterraggi di aerei nel vicino aeroporto, nel piazzale c’è sempre stata una squadra di uomini della polizia che ci ha sorvegliato, questo ci ha confortato, ma, nello stesso tempo intimorito: se ci sono guardie armate, ci può essere anche il pericolo, il pensiero va alle vittime del terrorismo e si può ben capire la paura delle autorità locali che il fatto si possa ripetere.
Visita a :
- Colonna di Pompeo
- Biblioteca di Serapeo
- Museo Nazionale
- Biblioteca Alexandrina
- La Cittadella – Forte Qaitbey
- Catacombe di Kom-Shuqqafa (si può evitare)
- Moschea di Abu Abbas al-Mursi
- Cattedrale cattolica
- Il Souq
Pranzo al ristorante “Marcato del pesce”: abbastanza buono, ci aspettavamo di più, ma probabilmente si è voluto risparmiare troppo, il pesce era un semplice sgombro, ma cotto bene e le varie salsine di contorno non erano male, io penso che quando si mangia in compagnia di gente simpatica ed allegra tutto diventa buono.
Lungo il giro in bus si è visto, nei pressi del porto, bancarelle di pesce di vari tipi e tanti scampi e gamberoni che hanno fatto venire l’acquolina a tutti, al ritorno ad Alessandria, ci siamo ripromessi di acquistarli e farcene una scorpacciata.

Oasi di Baharia – 545/4457 – Parcheggio nel deserto – Sole

mercoledì 7 marzo 2007

Partenza alle 7, oggi tappa di trasferimento, ci aspetta una lunga giornata di guida, per uscire da Alessandria dobbiamo ripercorrere parte di strada che abbiamo fatta all’entrata, la strada a 2 carreggiate a 4 corsie ognuna è un vero caos, tutte le regole non vengono rispettate, vige quella del più forte e del prepotente, si è schivato più volte l’incidente.
Il traffico è diminuito quando si è usciti dall’autostrada e si è iniziato l’attraversamento del deserto nero, strada ad una carreggiata con due corsie con fondo abbastanza buono.
Alle 13.30 un pranzo veloce con un caldo tremendo, fortunatamente abbiamo l’aria condizionata.
Alla sera, le nostre guide ci fanno parcheggiare nel deserto, ci mettiamo in quadrato ed al centro una lunga tavolata, dove ognuno porta qualcosa, alla fine si è mangiato di tutto e di più, sempre in allegria, poi tutti a nanna un po’ allegri per il troppo vino tracannato…

Deserto bianco – parcheggio nel deserto – 158/4615 – Sole

giovedì 8 marzo 2007

Questa mattina prima di partire qualche camper si allontana per svuotare i serbatoi nella sabbia, purtroppo due si sono insabbiati, i Ducato con la trazione anteriore sono un problema, mi sono avvicinato e con la corda di traino li ho liberati andando in retromarcia, avendo la trazione posteriore non è stato molto difficile.
Per rientrare sulla strada c’era una piccola ma ripida strada molto in pendenza, io, per evitare di toccare con la coda l’ho presa un diagonale andando a finire nella sabbia non battuta, risultato: mi sono insabbiato, fortunatamente Tony con il camper, un Vas su Iveco, è salito sulla strada da un’altra parte e mi ha rimorchiato sull’asfalto.
Arrivati all’oasi di Baharya sono iniziate le visite a:
- Tempio di Alessandro (solo macerie è stato distrutto completamente)
- Tempio di Ain al-Muftella
Dopo aver attraversato il deserto nero con le sue rocce dalla cima nera con incastonati dei cristalli, si entra in quello bianco, sembra di essere sulla luna, lasciamo la strada e prendiamo una pista segnata ai lati da grossi sassi, per poi fermarci in uno spiazzo per la sosta notturna, due fuoristrada ci aspettano per portarci all’interno del deserto, Tina non se la sente e resta in camper.
Questa gita nel deserto è stata bellissima, anche se le nostre schiene ne hanno risentito per i colpi presi nel percorrere le piste con buche ed avvallamenti, con gli autisti che non rallentavano ma si divertivano ad ogni sobbalzo, il panorama era fantastico, verso sera il tramonto è stato emozionante.
Al ritorno al campo gli autisti dei fuoristrada e le nostre guide ci hanno preparato una cena beduina: pollo alla brace con contorni vari, più il nostro vino e pasticcini portati dall’italia.

Bir el Gabal – Kamp – 317/4932 – sole

venerdì 9 marzo 2007

Ore 8, lasciamo il deserto bianco e ritorniamo sull’asfalto, strada buona, ogni tanto qualche avvallamento e dosso, qualche controllo di polizia ed a ogni cambio di provincia automaticamente la sostituzione della scorta che ci segue
Visite:
- Casa di Naglaa Mohamed Sonusy (un pittore scultore, molto bravo che espone le sue opere)
- Tombe di Qarat Qasr Salim
- Villaggio di Parafa – Non più abitato, ma ben tenuto, sporco naturalmente, si visitano i vari luoghi di abitazione, di lavoro: macina del mulino, forgia del fabbro, luogo per la giustizia, le prigioni e per la sentenza finale.
- Villaggio fortificato di El Qasr
Arrivati a Bir el Gabal dove poi passeremo la notte, avendo ancora un po’ di luce ho riparato il paraurti urtato a Siwa, quattro rivetti e tutto si è sistemato meglio di prima…….. speriamo resistano.
Verso sera, dopo esserci fatto tutti la doccia, facciamo rifornimento d’acqua, purtroppo è acqua di sorgente, ha un colore giallastro ed è molto calda, dicono che è buona e fa bene agli occhi ed alle ossa, ci credo poco………. comunque per lavarci va bene, per mangiare usiamo sempre l’acqua minerale nei bottiglioni da 5 lt. acquistati in Libya.


Al Bagawat – Parcheggio – 235/5167 – coperto caldo afoso

sabato 10 marzo 2007

Partenza ore 8
Visite:
- Villaggio Mut – molto rovinato e vuoto, bella vista dall’alto
- Museo dell’antichità a Kharga –interessante, alcune mummie ed altri reperti dalle tombe.
- Palazzo di Nadura, visitato dopo pranzo, in cima ad una collina, solo rovine. Noi non ci siamo andati e mentre gironzolavamo nelle vicinanze dei camper, abbiamo notato delle donne e dei bambini che lavoravano nei campi, al momento ho esitato ad avvicinarmi, poi i poliziotti di scorta mi hanno invitato e presentato al gruppo che si è lasciato fotografare, ridendo poi rivedendosi sul piccolo schermo della fotocamera.
- Tempio di Hibis, in un primo tempo non si poteva entrare perché in restauro, poi ci hanno lasciato passare, in buono stato e ben restaurato.
- Necropoli cristiana di El Bagawat – Merita una visita, tra le tante solo due tombe sono ancora visibili con le pitture.
Ora siamo parcheggiati nel piazzale antistante alla necropoli, l’auto della polizia ci sorveglia discretamente.

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