Egitto 2007 (Parte Quarta)

località: luxor, edfu, kom ombo, aswan, abu simbel
stato: egitto (eg)

Data inizio viaggio: giovedì 22 febbraio 2007
Data fine viaggio: sabato 7 aprile 2007

Questo viaggio è stato deciso nel tempo di 24 ore: quest’anno si era deciso di fare capodanno in Spagna ed in gennaio fare un giro da Barcellona a Siviglia con degli amici torinesi e nel periodo estivo la Gran Bretagna, purtroppo dopo la festa di fine anno siamo dovuti rientrare velocemente a casa, avvertiti dal nostro vicino, per una perdita di gas per cui sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco, al nostro rientro dopo aver sistemato il guasto era impossibile riprendere il viaggio iniziale e ritrovare gli amici che avevano continuato il viaggio da soli.
Per caso Tina, mia moglie, legge su Plein Air un’annuncio di una coppia di camperisti che stava organizzando un viaggio in Egitto, subito la telefonata, subito l’invio del programma, subito la risposta affermativa e subito l’acquisto di cartine, guide e ricerche di notizie riguardanti al viaggio il tutto in 24 ore.

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Al Bagawat – Parcheggio – 235/5167 – coperto caldo afoso

sabato 10 marzo 2007

Segue da "Egitto 2007" Parte Terza

Luxor – Kamp - 417/5584 – Sole

domenica 11 marzo 2007

Partenza ore 7.30, direzione Luxor, sosta a Paris per visita ad una fortezza, strada buona un po’ ondulata, prima di Paris ci ha colto una tempesta di sabbia, i primi si sono allontanati troppo dal gruppo, Carlito il primo del secondo gruppo che non vedeva quasi nulla a causa del vento e della sabbia, ha chiamato per CB disperatamente Luisa capogruppo, senza risposta, ad un bivio si è andati alla cieca a sinistra, indovinando, qualche chilometro dopo si raggiungeva il gruppo.
Visita alla fortezza di Qasr ad-Dush.
Pronti per la visita, Carlito si accorge che stà perdendo acqua dal radiatore, super Bruno interviene e scopre dov’è la falla, mentre gli altri proseguono la visita: io, Daniele, Tony, Bruno e naturalmente Carlito, si tenta di riparare il guasto, il previdente Bruno ha il “turafalle”, una polverina che inserita nel circuito dell’acqua, si solidifica nei buchi impedendo l’uscita dell’acqua.
CONSIGLIO: premunitevi di uno o più flaconi di turafalle e, se possibile, di un’amico come Bruno
Rientrati il resto della compagnia si riparte, Carlito terrà d’occhio la temperatura dell’acqua.
Nelle vicinanze di Luxor, lungo la strada Aiman ci spiega che per ordine della polizia, per evitare atti terroristici si deve coltivare dal bordo stradale per 300 metri solo coltivazioni basse, prezzemolo o erba medica, oltre si può coltivare la canna da zucchero, tutto questo perché non ci si possa nascondere ed assalire i mezzi che transitano.
Inoltre notiamo persone non in divisa, armati di fucili mitragliatori che passeggiano lungo la strada, sapremo poi che sono come delle polizie private che combattono i furti di raccolti e razzie di bestiame.
Arrivati a Luxor ci siamo sistemati nel cortile di un albergo, luogo chiamato impropriamente camping, comunque c’è acqua ed allacciamento corrente elettrica, un voltaggio non molto alto in quanto ho tentato di far funzionare il generatore, ma non ha retto e si sono spente tutte le luci del cortile, ho spento subito evitando un guasto totale.
Fa molto caldo e l’aria condizionata sarebbe stata utile.
Dopo cena tutti in gruppo, a piedi, ci siamo recati al tempio di Karnat per lo spettacolo “Sons et lumieres” è stato molto suggestivo: il tempio nella sua maestosità, la musica, le luci e le voci narranti ci hanno fatto tornare indietro nel tempo dei faraoni.
Tutti a nanna, domani ci aspetta una giornata intensa di visite ai vari templi e tombe sulla parte ovest del Nilo.

Luxor – Kamp – 0/5584 – Sole e molto caldo

lunedì 12 marzo 2007

Non a piedi ma con il bus, visitiamo:
- La valle dei Re, con in programma tre tombe molto belle ed interessanti, altri chiedono di visita anche la tomba di di Tut-ankh-Amun una delusione, è molto piccola, si visita solo una stanza dove c’è il sarcofago di granito, tutto il resto è al museo di Il Cairo.
CONSIGLIO: risparmiate soldi non visitate la toma di Tut-ankh-Amun
- Tempio di Hatshepsut
- Villaggio degli artigiani (in fase di trasferimento)
- Tomba di Userhat e di Ramose
Pausa pranzo in un ristorantino tipico dove si è mangiato abbastanza bene.
- Tempio di Medinat Habu (molto bello)
- La valle delle Regine (io e mia moglie abbiamo saltato questa visita eravamo stanchi)
- Colossi di Memnone
Alla fine del giro, visita in un laboratorio di alabastro con la dichiarazione della guida che non è obbligo acquistare, ………. Quando mai, le donne entrano in luogo del genere senza acquistare ???
CONSIGLIO: mariti diffidate degl’inviti delle guide per le visite a laboratori o magazzini vari.
Stanchi morti ed allucinati dal sole e dal caldo siamo rientrati ai nostri camper dove, tutti si sono fatto una doccia rilassante.
Alla riunione serale Anelì e Luciano portano un dolce e bottiglie di liquore, si chiacchera e si decide il da farsi per i giorni successivi e si beve.


Luxor – Kamp - 0/5584 – Coperto e caldo afoso

martedì 13 marzo 2007

Notte molto caldo, anche con gli oblò aperti si sudava.
In bus, visita al tempio di Karnak, quello visto alla sera con luci e suoni, è stato il miglior sito visitato fin’ora, Aiman ci ha spiegato in ogni minimo dettaglio la storia e la realizzazione di questo imponente e maestoso tempio ristrutturato dall’Unesco, peccato che tutte queste notizie interessantissime, la maggior parte saranno dimenticate o sovrapposte ad altre che seguiranno.
All’uscita dal tempio siamo stati investiti da una valanga di turisti giunti con decine di pulman, mi sono posto una domanda: è marzo e fa molto caldo, in agosto con più gente e più caldo come faranno a sopravvivere ??
Segue la visita al Tempio di Luxor, anche se più piccolo non è da meno in maestosità al primo.
A pranzo si va tutti al ristorante dell’albergo…………, un buffet di tutto rispetto, molti, io compreso, si sono abbuffati al dessert con dolci di ogni tipo.
Rientrati al campeggio alle 15 ci siamo recati al vicino distributore con i camper per il pieno di gasolio, ripresi i propri posti ci siamo dedicati alla manutenzione e pulizia dei mezzi, la sabbia era entrata dappertutto, c’è chi ha anche lavato il camper, sapendo la strada che ci aspetta non ho ritenuto il caso, è fatica ed acqua sprecata.
Ora, mentre sto scrivendo e sistemando le foto, Tina, con altri, è andata al mercato……. speriamo non spenda troppo !!!!

Aswan – Camping Yehia Camp – 220/5804 – sole

mercoledì 14 marzo 2007

Per ragioni di sicurezza per andare verso sud si deve viaggiare in convoglio scortati dalla polizia, raduno in un vicino viale alle 7, siamo i primi, poi sopraggiungono decine di pulmini e grossi bus, per primi fanno partire i pulmini poi i bus e per ultimi noi, potevamo dormire mezz’ora in più, essendo ultimi si viaggia a velocità sostenuta, l’effetto elastico di una lunga colonna si ripercuote sugli ultimi.
Prima tappa era Esna per la visita al tempio di Khnum, purtroppo in restauro, si prosegue per Edfu dove ci sganciamo dal convoglio per la visita al tempio di Horus, sempre scortati da una camionetta della polizia si prosegue per Kom Ombo per la visita al tempio di Sobek dove ci fermiamo per il pranzo, essendo vincolati dall’orario imposto dalla polizia, abbiamo solo 20 minuti per mangiare, saranno poi allungati a mezz’ora, il tempio di mangiare dei panini ed un caffè e via per Aswan, dove, dopo aver attraversato un modernissimo ponte sul Nilo, si arriva al campeggio Yehia, anche qui il nome campeggio è improprio: è una vecchia casa in stile nubiamo con il cortile interno contornato dalle stanze, l’esterno non in piano, dove ci sistemiamo alla meglio, c’è la corrente con due prese sole con i soliti castelli di doppie spine ed un rubinetto per l’acqua dove nessuno ha l’attacco con il passo adatto, con un po’ di adesivo si risolve la situazione, lo scarico dei wc viene effettuato nei bagni (?) dove non ho trovato acqua.
Siamo arrivati abbastanza presto, già pensavo di riposarmi, questa notte ho dormito pochissimo, di sistemare le foto ed aggiornare il diario, ma, CAPO Luisa scalpita, d’accordo con tutti, noleggia un bus che ci porterà in città, le donne non possono restare senza il mercato quotidiano, io vorrei restare in camper, ma Tina mi impone di seguirla ed io obbedisco, i negozianti ed i venditori ambulanti ci hanno accolto in modo invadente e fastidioso, pochi acquisti di alimentari poi richiamato il bus prima del tempo siamo rientrati ai camper.
Una bella pastasciutta al ragù, già preparato a casa in vasetti, ci ricompensa delle fatiche giornaliere, un’aria fresca ed una doccia allietano i corpi stanchi ed accaldati.

Aswan – Camping Yehia – 0/5804 – sole/caldo

giovedì 15 marzo 2007

Il bus alle 7,30 ci porta nei dintorni di Aswan per visitare:
- La diga vecchia (inglese) le sue turbine danno la corrente al territorio di Aswan.
- La diga nuova (con aiuti russi) che ha bloccato il Nilo formando il lago Nasser, un’opera grandissima che permette all’Egitto oltre che dare la corrente a tutto il suo territorio, di venderla ai vicini.
- Cave di granito con l’obelisco incompiuto perché rottosi durante i lavori, qui si vede e ci si meraviglia di come a quei tempi potessero tagliare e trasportare questi manufatti di enorme peso.
- Giardino botanico sull’isola Elefantina, bellissima esperienza di una traversata in Feluca, con un vento forte, ma contrario, l’imbarcazione ha dovuto destreggiarsi zigzagando, ma l’abile barcaiolo ci ha portato a destino, il giardino è molto bello, un gruppo di ragazze egiziane nei loro abiti colorati (jeans con gonna e velo) si sono fatte fotografare con il nostro gruppo.
- Mausoleo dell’Aga Kan, per attraversare un pezzo di Nilo avremmo dovuto riprendere la feluca, ma per colpa del vento, così ci hanno detto, la polizia ne ha vietato la navigazione, fornendoci una barca a motore, il mausoleo non si può visitare perché è chiuso, l’abbiamo fotografato dall’esterno.
- Monastero di San Simeone, Capo Luisa lo ha aggiunto al programma all’ultimo, per raggiungerlo bisogna camminare nella sabbia per mezz’ora oppure usare il dromedario, io Tina ed altri abbiamo rinunciato ed abbiamo fatto bene, chi l’ha visto ha detto che era insignificante e privo di interesse.
Chi non aveva partecipato all’escursione al monastero era rimasto sulla barca, ad un certo punto il barcaiolo ci ha fatto scendere a terra in malo modo ed è ripartito vuoto, non potendo fare altro siamo scesi ed all’arrivo di Aiman abbiamo spiegato l’accaduto, subito si e prodigato per trovare un’altra barca che è arrivata dopo 20 minuti, nel frattempo chi ha portato i panini si apprestato al pranzo, finalmente è arrivata la barca, che al colmo delle sventure prima resta senza benzina, poi urta uno scoglio prima di attraccare nelle vicinanze di un ristorante dove 3 equipaggi hanno pranzato.
- Museo di Aswan, anche questo aggiunto dal CAPO Luisa all’ultimo, dopo i templi e le rovine fin’ora viste questo luogo è inutile visitarlo.
- Cattedrale copta di Aswan, visita richiesta dal CAPO Luisa all’ultimo, copia di quella al Cairo, io rinuncio.
Finalmente arriviamo al campeggio, doccia e pastasciutta e subito a nanna domani sveglia alle 2, purtroppo Tina ha rotto la sveglia, altri hanno lo stesso problema, terremo acceso il CB: Carlito s’incarica di darci la sveglia.

Assuan – 0/5804 – Camping Yekia – sole

venerdì 16 marzo 2007

Nei giorni scorsi CAPO Luisa ed Aiman avevano proposto di andare ad Abu Simbel con il bus a noleggio al costo di Lire E. 600 e non con i camper, proposta accettata all’unanimità, il convoglio è partito alle 4, un gran caos alla partenza, tutti volevano essere davanti sorpassi spericolati al limite della criminalità, dopo tre ore di viaggio siamo arrivati ad Abu Simbel, i due templi di Ramesse II e di Hathor, già visti in TV o in documentari, ergono sulle rive dell’immenso lago Nasser in tutto il loro splendore e maestosità, fotografati all’esterno non è possibile all’interno, dove i bassorilievi sono quasi integri con ancora molto del colore originale, soffrendo per non potere usare la mia fida Canon, abbiamo girato in mezzo a queste statue grandiose ed alle stanze ricoperte di immagini scolpite, esterrefatti. L’incredulità è arrivata guardando queste due templi e quasi non si crede che si sia potuto trasportarli ed alzarli dal loro sito d’origine per alcune centinaia di metri.
Durante il viaggio di andata quasi tutti hanno dormicchiato, alcuni hanno anche russato, vedi Carlito, al ritorno, partenza alle 9 sempre in convoglio, si è chiacchierato, scherzato e mangiato panini, alle 12,20 si era di nuovo in campeggio dove ho tentato di fare un riposino, ma il caldo è opprimente, Tina non ha accettato l’aria condizionata, così dopo aver riempito i serbatoi d’acqua ha fatto il bucato, mi sono finalmente messo a pari con il diario.
Questa sera: capretto alla brace, cucinato dai gestori, con la partecipazione di un gruppo folcloristico che ha cantato e ballato con noi, tra le risate ed il divertimento comune, si è mangiato abbastanza bene con specialità nubiane e si è bevuto meglio con vino portato da noi.


Luxor – Kamp El rezeika - 223/6037 – sole

sabato 17 marzo 2007

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