Egitto,quasi fai da te

località: hurghada, luxor, il cairo
stato: egitto (eg)

Data inizio viaggio: venerdì 5 novembre 1993
Data fine viaggio: lunedì 15 novembre 1993

Da una cara amica ci è stata offerta la strepitosa opportunità di usufruire di una settimana in un resort di Hurghada che non poteva sfruttare lei e che altrimenti sarebbe andata persa.A questa settimana abbiamo aggiunto 3 giorni al Cairo.
Abbiamo viaggiato con Olimpic con scalo ad Atene e arrivati al Cairo alle 20 circa,ci siamo subito diretti in taxi verso la stazione degli autobus che avrebbe viaggiato tutta la notte per farci arrivare a Hurghada la mattina successiva.... ma qui sono iniziati i guai !Infatti abbiamo scoperto con molta fatica che il servizio era stagionale e che sarebbe iniziato solamente dal giorno successivo,al contrario di quanto mi avevano detto all'Ente del Turismo Egiziano,in via Bissolati.
Benissimo:trovarsi in una città di 20 milioni di abitanti,alle 21,2 uomini e 2 donne senza sapere dove dormire,non è proprio la cosa ideale ! Ma a quel punto è sopravvenuta la rinomata cordialità araba,perchè il taxista che ci aveva portato fin lì,ha deciso di prendersi cura di noi..proponendoci di farci accompagnare da un cugino,con il suo taxi...direttamente fino a Hurghada,che non ricordo se distava 400 o 600 km !Il prezzo che ci ha sparato,ci è sembrato conveniente e abbiamo accettato di parlarne.Allora lui si è lanciato nuovamente tra le strade affollatissime della città,per raggiungere un quartiere suburbano,dove,nel giro di un attimo tutti i suoi parenti e amici hanno deciso di impugnare la "nostra" situazione discutendo ad un volume altissimo su quanto ci conveniva fare,perchè il cugino aveva il taxi in condizioni precarie e non se la sentiva di affrontare un viaggio tanto lungo!La tensione è salita,almeno tra noi,perchè intanto si erano fatte le 22.30.Alla fine abbiamo chiesto con forza che ci portasse in un ufficio per prenotare alberghi,che fosse aperto 24 ore su 24 ore e che,fortunatamente esisteva,e abbiamo trovato un albergho a 3 stelle,pieno di blatte e con un bagno da terzo mondo...ma almeno lo abbiamo trovato !
la mattina dopo, abbiamo preso il famoso autobus,abbiamo perso una giornata di mare,ma è stata un'esperienza forse anche più interessante.Infatti l'autobus,con la TV a tutto volume,i vetri sporchi di umori corporei vari,aveva però 2 hostess con tanto di di divisa-macchiata anche quella- gentilissime e carine che offivano gratis almeno un thè..in un bicchiere di vetro non molto pulito.Ma l'ospitalità è sacra e non si può rifiutare.Il pulmann ha costeggiato quasi sempre il Mar Rosso ed era interessante vedere il mare,le saltuarie piattaforme petrolifere,navi gigantesche e,sulla terraferma,deserto,pochi agglomerati urbani e svariati posti di blocco della polizia.A Hurghada il resort è bellissimo,ma scopriamo che la barriera corallina si raggiunge solo con barconi organizzati :che delusione.Vabbhè...a caval donato,non si guarda in bocca....!Un giorno abbiamo fatto una gita nel deserto di sassi,con giretto sul cammello di rito;un altro siamo andati a Karnak e alla Valle dei Re,entrambe ripaganti le aspettative alte ed un altro abbiamo raggiunto la barriera.
Qui le emozioni sono state forti, sia perchè quando nuotavi tra i pesci tropicali,non facevi in tempo a memorizzarne un tipo,che ne vedevi mille altri e sia perchè,al ritorno abbiamo visto un gruppo di delfini che ci seguivano.....l'emozione di vedere animali in libertà è arrivata inattesa e dirompente ! E poi,i delfini sono animali speciali...mi sono ritrovata a ridere e a piangere contemporaneamente !
E' arrivato il momento di andare al Cairo,ma questa volta ci siamo prenotati l'albergo tramite Francorosso,direttamente da Hurghada,che ci ha trovato un 4 stelle all'Isola di Zamelek.Abbiamo usufruito dello stesso servizio di pulmann,che purtoppo viaggiava ancora solo di giorno.Al Cairo abbiamo visitato le Piramidi,che ci hanno deluso molto,la parte araba con le moschee e il souk,che hanno sempre il loro fascino e infine...il museo del Cairo,dove il sarcofago di Tuthamkamon rimane ancora fino ad oggi, a distanza di più di 15 anni e con tanti viaggi in più e tante mostre viste alle spalle,la vera meraviglia del mondo,per me.Non ruscivo a staccarmi da quella maschera d'oro massiccio e da quegli occhi di lapislazzuli,che mi comunicavano un flusso di (o da ?) 6000 anni.Solo un'altra volta ho sentito questa trasmissione di energia primordiale,ma lì avevo avuto anche il contatto fisico..ed è stato in Sardegna,appoggiando le mani e la faccia su una "porta sull'aldilà" in granito,alta 4 metri di una Tomba di Giganti.Tornando all'Egitto...è sicuramente una terra in grado di offire forti emozioni.

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