In Kenya: con i più poveri

località: nairobi
stato: kenya (ke)

Data inizio viaggio: mercoledì 10 agosto 2005
Data fine viaggio: domenica 4 settembre 2005

Nairobi: 10ago/04 sett 2005 e 02/24 dicembre 2005

Quest'estate io e la mia amica abbiamo deciso di partire alla volta del Kenya, per la mia prima esperienza missionaria. Destinazione: Nairobi. Un'esperienza unica e indimenticabile, la prima volta in missione, la prima volta in Kenya, la prima volta nel cuore dell'Africa.
Abbiamo contattato un'agenzia viaggi specializzata per missionari (trova la tariffa più conveniente e la compagnia che che ti permette di portare più kg di bagaglio): abbiamo viaggiato con la Bruxels Airlines (da malpensa, scalo a Bruxels di 2 ore!) e avevamo 40 kg di bagaglio. I miei complimenti alla compagnia aerea: in orario, servizio eccellente, personale gentile, bagagli integri e in orario!
Siamo andate a fare volontariato in un orfanotrofio poco lontano dal centro, abbiamo respirato l'aria d'africa con i più poveri, i più bisognosi...una trentina di bambine che da subito ci hanno donato il loro amore e il loro incancellabile sorriso!
Abbiamo scoperto, al di fuori di Nairobi, le meraviglie che questo fantastico paese regala...e ahimè, abbiamo conosciuto la parte forse meno "esplorata" (ma forse sarebbe meglio dire più ignorata) dai turisti: la dura realtà degli slam, della povertà, dei bambini di strada..
Abbiamo visitato Amboseli, Naivasha, Embu, Bomas..ma anche Korogocho (da padre Daniele) e il centro di Nairobi.

Non mi dilungherò nel racconto perchè richiederebbe troppo tempo, anche se meriterebbe, ma mi sento sicuramente di consigliare a tutti voi una vacanza simile: è il miglior modo per conoscere un paese e per fare una vacanza!! Certo, non è una vacanza di quelle "stesi al sole ad assaporare un cocktail"...

Se vi state domandando se ci sono stata due volte o è un errore...no, sono riuscita a tornare a dicembre ed è andata ancora meglio della prima volta! Le bimbe si sono dimostrate fin da subito più accoglienti e più affettuose, forse anche perchè per loro vuol dire molto se una persona, per di più un bianco, scelga x due volte di dedicare il proprio tempo libero e le proprie vacanze a loro.. L'africa e il Kenya in particolare in questo periodo è davvero fantastica: i colori sono più vivi, i paesaggi più africani, il clima stupendo...quel bel sole caldo che ti entra nelle ossa, ti scurisce la pelle, non ti fa sudare e ti regala ottimismo e serenità, così come solo l'Africa ti sa donare. E poi finalmente il mio primo tramonto e la mia prima alba africana, uno spettacolo che nemmeno la migliore della fantasia potrebbe immaginare, nemmeno il migliore degli scrittori saprebbe descrivere.
Andare a fare volontariato in una missione come ho fatto io significa semplicemente "stare": stare con loro, con i poveri, con gli orfani, donargli il proprio sorriso, un abbraccio, un po' di amore...e condividere con loro il proprio tempo.

E ora qualche nota tecnica...
Abbiamo fatto le vaccinazioni consigliate: febbre gialla, epatite, tifo e profilassi antimalarica. Attenzione al visto: sgradita sorpresa di 40 euro!
Il nostro bagaglio era essenziale: pochi kg nel bagaglio a mano...se andate quando da noi è estate, portate qualcosa di pesantino come una felpa (anzi due...se dovete lavarle e non c'è il sole, non asciuga facilmente). Sarebbe meglio evitare le canottiere (ma se andate quando là è estate, sarà quasi impossibile!) e i pantaloncini sopra il ginocchio, soprattutto al di fuori dei centri turistici. Zanzare? pochissime! Insetti: mai visti! Evitare di girare di sera, soprattutto se da soli, sia in macchina che a piedi! Di giorno, state ben attenti a dove andate o quali zone attraversate. Non andate a Korogocho o in altri slam se non per qualche motivo particolare e indispensabile, che non è certo fare un giro e guardarsi intorno, magari scattando qualche fotografia!

A dicembre a Nairobi, il problema delle zanzare non esiste quasi; ho notato che c'erano un po' più di mosche rispetto ad agosto...che aumentano man mano che si scende di altitudine. Come la scorsa volta, ho seguito la profilassi antimalarica (lariam) che non mi ha dato alcun problema. Il gran caldo e il colore dalla mia pelle (forse troppe volte associata semplicemente all'idea del turista) mi ha aiutato a girare in canottiera senza alcun problema... la sera era un po' più fresco e ventilato, ma non mai indossato nulla di più pesante di una maglietta di cotone a maniche lunghe. Ho notato che il tempo cambiava abb velocemente, il cielo si riempiva e si svuotava di nuvole in pochissimo tempo...ma non ho visto una goccia di pioggia!

Il mal d'africa ha colpito...e mi rendo conto di essere molto fortunata ad avere la possibilità di conoscere questo fantastico paese in questo modo così particolare, ma così sincero: mostrandomi i suoi lati positivi e i tanti lati negativi...la gente che soffre, i ragazzi di strada, le bambine mandate in strada a prostituirsi o sfruttate dagli stessi parenti, le mamme che muoiono di parto e i bambini così piccoli e già orfani e per di più malati di aids.
Il Kenya che non è solo turismo, safari, sole e mare...ma soprattutto un paese da aiutare e da conoscere!


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