Kenya:la natura in tutte le sue espressioni

località: watamu, tsavo est, amboseli
stato: kenya (ke)

Data inizio viaggio: venerdì 5 marzo 2010
Data fine viaggio: sabato 20 marzo 2010

2 settimane di soggiorno mare a Watamu - e safari di 4 giorni/e notti ai parchi Tsavo Est ed Amboseli - Tour Operator Condor - compagnia aereo Neos - Agenzia viaggi Lets.it
Villaggio a Watamu - Aquarius Beach Resort
CONTATTO PER IL SAFARI - LUIGI KASSIM
SITO: www.Kenya-safari.org
E-MAIL: kassim_luigi@yahoo.com

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venerdì 5 marzo 2010

Kenya: la natura in tutte le sue espressioni

venerdì 5 marzo 2010

Abbiamo prenotato 2 settimane all’Aquarius di Watamu, partenza da Bologna, la scelta è caduta sulla partenza di venerdì 5 marzo, per il volo diretto con Neos, sia in andata che al ritorno.
All’Aquarius siamo stati bene, abbiamo mangiato benissimo, soprattutto la frutta, mango, papaya, frutto della passione, banane, cocco, ananas,anguria, non disdegnando la pasta ed il riso conditi in tutti i modi, sempre un secondo di carne ed uno di pesce, dolci e tantissime verdure crude e cotte, il ristorante ubicato nel complesso principale, vicino alla reception, è grande con un bel pavimento di legno, il buffet è disposto nel centro in maniera circolare, in tal modo tutti i tavoli sono equidistanti, le vivande sempre coperte con retine, pellicola o coperchi.
La camera pulita e spaziosa, bellissimi giardini fioriti, belle piscine, ed una spiaggia di sabbia bianchissima.
Il motivo principale del nostro viaggio è però il safari, abbiamo contattato prima della partenza Luigi Kassim, lo incontriamo in spiaggia nel pomeriggio di sabato, concordiamo un safari di 2 notti/3 giorni Tsavo Est + Amboseli, allo Tsavo dormiremo al VOI WILDLIFE SAFARI LODGE, invece all’Amboseli al KIBO CAMP. Abbiamo pagato la caparra e ci siamo dati appuntamento per il mattino del lunedì alle 6 per la partenza del tanto agognato safari.
L’emozione è alle stelle, si parte… siamo 2 pullmini ciascuno con 6 persone, dopo 2 ore e mezza di strada sterrata arriviamo al gate Voi dello Tsavo Est, ma prima scendiamo al fiume Galana per vedere i coccodrilli, foto di rito e finalmente entriamo nel parco.
Riceviamo subito via radio la comunicazione che c’è un leone, ha appena abbattuto un bufalo, ed infatti vediamo la carcassa del bufalo sotto un albero, in pratica tutti i pullmini che si sono accalcati hanno disturbato il lauto pasto del leone, che rimane in attesa poco lontano per finire il suo pranzo.
Si comincia bene! L’animale più difficile da vedere noi l’abbiamo già visto subito, siamo carichi di aspettativa per vedere gli altri animali, ed infatti poco dopo avvistiamo le prime gazzelle, antilopi, sciacalli, zebre, gli elefanti che qui sono rossi, giraffe, faraone,bufali, babbuini, manguste, ed anche il serpentario che è un grosso uccello che si ciba appunto, di serpenti!
Arriviamo al VOI WILDLIFE LODGE una doccia veloce, e poi il pranzo. Nel pomeriggio ripartiamo per un nuovo game drive, ancora elefanti, ed una giraffa vicinissima, praticamente a bordo strada, ci delizia del suo maestoso incedere, a questo punto di nuovo una comunicazione via radio di un avvistamento interessante, così facciamo inversione di marcia e ci dirigiamo verso un altipiano del parco, una leonessa con i cuccioli, però è troppo lontana, si vede a malapena, poi il cielo plumbeo ci annuncia un acquazzone che non tarda ad arrivare, così con la pioggia dobbiamo interrompere il nostro game drive e tornare al Lodge, dove ceniamo e presto andiamo a nanna.
Vediamo due bellissime gru dorate con i loro tre cuccioli, ancora bufali e due struzzi, arriviamo al KIBO CAMP, veramente bello e caratteristico, non vediamo l’ora di provare a dormire in tenda, che comunque è dotata di tutti i comfort. Pranziamo e poi ci riposiamo ai bordi della piscina, con vista (quando si vede) sul Kilimangiaro, siamo su un altipiano e quindi non fa per niente caldo, si sta proprio bene.
Durante il game drive del pomeriggio all’Amboseli, vediamo un paesaggio veramente affascinante, avvistiamo una famigliola di leoni, che si fanno le coccole, non sono molto vicini però, un facocero, una famigliola di iene, diversi tipi di uccelli, e tantissimi babbuini, una mamma con il piccolo sulla schiena.
Verso le 17, le nubi che fino a quel momento ingombrano la cima del Kilimangiaro, si dissolvono e finalmente … eccolo … bellissimo con i suoi quasi 6ooo mt di altezza, è maestoso!!!
Il sole comincia a calare e cominciamo a dirigerci verso l’uscita del parco per tornare al Kibo, da lontano vediamo una lunga fila di elefanti, che probabilmente dopo il pascolo tornano nella boscaglia per dormire, infatti più avanti ci attraversano la strada, proprio davanti al pullmino, bellissimi, ci sono i piccoli che camminano sotto la pancia della mamma, o subito dietro, e con il cuore che batte all’impazzata riesco a fotografare una famigliola proprio con lo sfondo del Kilimangiaro, era proprio la scena che sognavo di immortalare, ormai la soddisfazione è alle stelle e scattando le ultime foto al rosato tramonto africano,rientriamo al Kibo per la cena.
Dobbiamo uscire dall’Amboseli e riaffrontare il lungo viaggio verso Watamu, ma strada facendo, serpeggia una strana sensazione, non siamo ancora completamente appagati, abbiamo ancora sete di vedere, e così partoriamo, passatemi il termine, l’idea di aggiungere un altro giorno di safari di nuovo allo Tsavo Est, tra l’altro abbiamo il vantaggio di spezzare il lungo viaggio di ritorno verso Watamu, interpelliamo Luigi Kassim, che dopo un breve consulto sulla scelta del campo nel quale alloggiare, con un paio di telefonate ci organizza il nostro giorno aggiuntivo.
Scegliamo il NDOLOLO CAMP, che si trova all’interno dello Tsavo Est, entriamo di nuovo al gate Voi, e dopo neache 100 mt. Il driver inchioda il pullmino, sulla destra sul ciglio della strada, c’è una leonessa, che con una flemma ed eleganza incredibile ci attraversa la strada proprio davanti al pullmino, poi si dirige verso l’erba più alta e poi scompare alla vista, solo per questo è valsa la pena di aggiungere un giorno di safari, stralunati giungiamo al campo scelto, è molto caratteristico, più spartano del Kibo, ma ormai ci sentiamo novelli esploratori, chi ci ferma più! l Ci servono il pranzo all’aperto sotto gli alberi.
Iniziamo il game drive del pomeriggio, probabilmente la fortuna a deciso di favorirci, vediamo una leonessa addormentata sotto un albero, non è vicino, il nostro driver vuole proprio accontentarci e facendo uno strappo alla regola si avvicina con il pullmino, nell’erba, lei apre gli occhi assonnati, e poi riprende beatamente a dormire.
Certo che tutto è incalzante, infatti sentiamo la radio gracchiare, non capiamo cosa dice perché ovviamente parlano nella loro lingua, ma il tono non lascia dubbi, il pullmino parte a razzo e Luigi ci anticipa: sorpresa… sorpresa… non speravamo tanto… ma invece è proprio così , due ghepardi che camminano tranquilli nell’erba, li seguiamo per un po’, con lo sguardo e con le macchine fotografiche, ci sono tantissimi pullmini a bordo strada, avvisati a loro volta, loro camminano e poi, evidentemente scocciati da tanta gente che li osserva, cominciano a correre con l’eleganza che li contraddistingue e brevemente spariscono ai nostri occhi nella boscaglia.
Siamo eccitatissimi, non speravamo in tanta fortuna, ci guardiamo negli occhi luccicanti, ed il sorriso stampato sui nostri volti esprime la nostra felicità più di qualsiasi parola!!! nel frattempo proseguiamo , il paesaggio è veramente sorprendente.
La mattina di giovedì ci aspetta l’ultimo game drive, questo giorno fuori programma ci premia proprio, avvistiamo ancora un ghepardo, però a guardarlo bene ora nelle foto, mi sembra una gheparda, infatti sembra incinta, si abbevera nel laghetto cammina sino in cima alla collinetta, poi si sdraia a riposare….
Le ultime ore non ci riservano molti altri avvistamenti di animali, però percorrendo un’altra parte del parco, vediamo un paesaggio molto bello, l’erba è secca, gialla, qui un leone con tanto di criniera, ci starebbe proprio bene, ma la fortuna adesso guarda da un’altra parte … accontentiamoci!!!

giovedì 11 marzo 2010

Usciamo dallo Tsavo verso le 12 e ci dirigiamo verso il Crocodile Camp, pranziamo con vista sul fiume, ed ora finalmente appagati possiamo ritornare a Watamu all’Aquarius!
Nei giorni successivi ci godiamo il mare ed il villaggio, lunghe passeggiate sulla spiaggia, i fantastici massaggi, inframmezzati dalle altre escursioni comprese nel nostro pacchetto safari, il Safari Blu a Sardegna 2 , l’isola dell’Amore, e giro a Malindi, escursioni ampiamente descritte nei precedenti diari di viaggio, per cui non sto a ripetermi, mi soffermo solo per dire che nel tragitto verso Sardegna 2 un branco di delfini ci ha accompagnato per più di mezz’ora, con capriole, sbattendo le code, sbuffando, in quel mare cristallino, con un sole accecante e micidiale, infatti nonostante la crema solare fattore protettivo 50+ mi scotto ugualmente.
Scorrendo la guida Mondadori, ricca di foto, un sito ha attratto la nostra attenzione: Hell’s Kitchen, ovvero la Cucina del Diavolo, una depressione calcarea, creata dalle piogge, 38 km a nord di Malindi, gestita da una cooperativa locale, si pagano € 2,50 a testa per la visita + una mancia a piacere alla guida che accompagna. Ci vuole un’ora e mezza per arrivarci da Watamu, metà strada è asfaltata, metà sterrata, il panorama che si vede percorrendola è molto bello, coltivazioni di manghi, bananeti, villaggi con le case di fango, donne che vanno a prendere l’acqua, con la tanica sulla testa.
E’ consigliabile andarci nelle prime ore del mattino, o al tramonto, perché il caldo è terribile, i colori sono fantastici, bianco, giallo, ocra, rosa, arancione, rosso e poi il verde della vegetazione, l’azzurro del cielo, il bianco delle nuvole, insomma un altro capolavoro della natura!
L’Africa è veramente un posto splendido, dove il sorriso della gente, lo sguardo dei bambini, ma soprattutto lo spettacolo della natura, non deludono mai!