UN SOGNO CHIAMATO MADAGASCAR -PARTE PRIMA-

località: antananarivo, perinet, diego suarez, joffreville, ankarana, montagne d'ambre, ankify, nosy tsarabanj
regione: tour del nord + nosy tsarabanjina
stato: madagascar (mg)

Data inizio viaggio: sabato 5 agosto 2006
Data fine viaggio: sabato 19 agosto 2006

Organizzazione viaggio: Altrovolo viaggi.
Hotel visitati: Vakona Lodge (Perinet)-Tana Plaza(Antananarivo)- Colbert(Diego Suarez)-Domaine de Fontanay(Joffreville)-La Mer(Ankify)-Tsarabanjina l’Hotel(Tsarabanjina).
Partenza sabato 05/08/06 dalla Malpensa con Air Madagascar: destinazione Antananarivo. Primo scalo dopo 9,5 ore a Nosy Be dove l’aereo scarica una prima parte di turisti per poi arrivare ad Antananarivo. Durata totale del volo 12 ore. All’arrivo all’aeroporto troviamo il nostro autista Lubert (soprannominato Lupin) che ci aspetta con un cartello con il nostro cognome. Ci ha presentato gli altri componenti dell’agenzia Gasikara ai quali abbiamo consegnato il materiale che l’Altrovolo ci ha fornito dall’Italia: videocassette e giornali per consentirgli di imparare la nostra lingua e abbiamo scambiato i soldi all’agenzia dell’aeroporto SOCI.MAD, che ha un cambio migliore rispetto alle altre. Vi consiglio di non cambiare tanti soldi perché la vita costa molto poco; per mangiare in 2 (colazione-pranzo-cena) spendevamo in tutto 20 € al giorno.
Lubert ci carica sulla sua macchina dal modello sconosciuto ma comunque funzionante.
Direzione: Vakona Lodge. Il tragitto è molto lungo,circa 5 ore anche se i Km sono solo 160.
Non ci sono buche,la strada è asfaltata ma ci sono molte curve e l’andatura è lenta per permettere anche di guardarci intorno e di scattare le prime foto. Il paesaggio è caratterizzato in questa zona da ruscelli, colline che si rispecchiano sull’acqua delle risaie e da coltivazioni a terrazzamento.
Possiamo scorgere le donne che lavano i panni nei ruscelli e che stendono la biancheria multicolore sul prato per farla asciugare. Non resistiamo e ci fermiamo per immortalare questo momento ed abbiamo un primo contatto con la gente del posto alla quale regaliamo un po’ di cose che ci siamo portati da casa. Proseguiamo il nostro viaggio e finalmente arriviamo al Vakona Lodge dove ci attende uno spettacolo meraviglioso. Un albergo immerso nella foresta pluviale.
Non potete immaginare la natura rigogliosa che lo circonda. Il corpo centrale dell’albergo ha la forma di un bungalow dal tetto appuntito, costruito a palafitta su un laghetto che rispecchia il cielo e la fitta vegetazione. Le camere sono costruite lateralmente e collegate al ristorante da ponticelli in legno. Il Vakona possiede un grande parco di proprietà e ne abbiamo approfittato per visitarlo subito. La prima cosa che abbiamo voluto vedere sono stati i lemuri, orsacchiotti che chiamano scimmie ma che delle scimmie hanno ben poco. Sono straordinari, ce ne sono di tantissime specie,tutte diverse tra loro. Il primo che abbiamo visto era grigio e giallo e si faceva accarezzare. Prendeva la banana dalla nostra mano. E’ un’emozione vedere questi animali e io nel frattempo mi rendevo sempre più conto di essere in Madagascar e non in un altro paese, perché è l’unico posto al mondo che li ospita. Proseguiamo il nostro tragitto e ne incontriamo degli altri buffissimi che si lanciano dai rami degli alberi per saltarti sulle spalle. Sono simpatici e ci siamo divertiti molto perché in certi momenti ne puoi avere 2 sulle spalle e uno in testa! Il verso che fanno è irripetibile, giuro che ci ho provato tante volte anche a casa ma senza risultato! Abbiamo poi visto i camaleonti e li abbiamo presi sul braccio per la foto di rito. Sono belli e hanno dei colori incredibili. I loro occhi girano a 360 gradi e riescono a vederti sempre. Non sono aggressivi. Ne abbiamo visti di dimensioni piccolissime (1 CM.) e di molto grandi. Resta un mistero come facciano le guide ad individuarli, soprattutto quelli piccoli……mah!
Altri abitanti della riserva sono i coccodrilli e ce ne sono davvero tanti, non spaventatevi,non sono liberi.
Come prima giornata siamo soddisfatti a ne approfittiamo per andare a dormire un po’! Ci svegliamo giusto per gustare la cena che devo dire è molto buona. La temperatura alla sera scende ed è consigliabile qualcosa di pesante. Nel ristorante abbiamo cenato con il camino acceso.
Il mattino seguente Lupin ci viene a prendere di buon ora per ritornare ad Antananarivo. Avevo letto sulla guida di una Camaleon Farm proprio sulla strada di ritorno e allora ho chiesto a Lupin di accompagnarci. Ne vale la pena. Ci sono anche qui lemuri,una serie infinita di camaleonti e di altri insetti “mimetici”,farfalle,coccodrilli ecc.ecc.
Nel pomeriggio facciamo rientro a Tanà e con la macchina facciamo un giro per i mercati,per il centro e al Lago di Anosy che si trova nella parte sud della città. Al centro di questo lago si erge su un isolotto “il monumento ai morti” caduti nella prima guerra mondiale.
Alla fine del giro panoramico, andiamo nel nostro hotel (Tana Plaza) e ci rimaniamo perché non ci sentiamo sicuri a girare da soli per le strade di Tanà…..ci abbiamo provato….siamo usciti dall’albergo e siamo subito stati accerchiati da gruppi di persone non troppo raccomandabili ed abbiamo deciso di ritornare indietro. Dalla finestra della nostra camera potevamo vedere tutto il via-vai della città e non so quante migliaia di persone c’erano per la strada,la maggior parte a piedi che si recava nei vicini mercati e una cosa che abbiamo notato….neanche un europeo! Ci avevano detto che la notte ci sarebbe stato il coprifuoco…ma quale coprifuoco? La gente continuava a girare come al pomeriggio e si preparavano per la cena…. famiglie senza tetto che con fornellini cucinavano cibo di dubbia provenienza sui marciapiedi, altri che preparavano i cartoni per dormire la notte.
Lo spettacolo più penoso che abbiamo visto è stato quando l’hotel ha messo fuori il cassone dell’immondizia e un gruppo di persone gli si è gettato sopra e ha cominciato a rompere tutte le sportine per mangiare i resti del cibo. Giuro , non è rimasto niente, neanche le sporte…..
La mattina seguente abbiamo il volo per Antsiranana, Diego Suarez dove una mega-jeep e il nostro autista ci attendono per iniziare il tour del nord. Ci accompagnano in hotel (Colbert) che non è lussuoso come il Grand Hotel a fianco ma non è neanche malvagio. Partiamo per esplorare i dintorni di Diego e troviamo paesaggi completamente diversi dagli altopiani. Qui la terra è rossa, con canyon scavati dal vento,baobab, il mare blu e il contrasto con il cielo azzurro intenso è un connubio perfetto. Esploriamo la baia di Diego con il suo “Pan di Zucchero” e le spiagge di Sakalava (molto ventosa) e di Ramena, molto bella, dove per noi scatta il primo bagno in Madagascar! Rientriamo in albergo e ceniamo nel bistrot del Colbert dove devo dire c’è’ una vasta scelta di carne e pesce.
La mattina seguente si parte per Joffreville che rimane a 40 Km da Diego dove andremo a visitare la il parco nazionale della “Montagne d’Ambre”, che coinvolge un massiccio vulcanico la cui altezza va dagli 850 ai 1480 mt.
Le precipitazioni creano diverse cascate e rendono la foresta verdissima e fitta di vegetazione. Abbiamo l’impressione di venire avvolti da un momento all’altro da qualche pianta parassita e ci sentiamo di fronte a tutta questa natura, piccoli piccoli. Facciamo una bella camminata di circa 4 ore. Abbiamo trovato altre specie di lemuri ,di camaleonti e di uccelli. Dopo aver visto le belle cascate arriviamo nel punto in cui le nostre guide ci hanno preparato il pranzo….. riso,2 pesci, 2 ali di pollo, 2 polpette di verdura fritte e pane…. Proprio in quel momento ( per fortuna) inizia a piovere e passa inosservata la nostra titubanza a mangiare. .......SEGUE PARTE SECONDA

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...