UN SOGNO CHIAMATO MADAGASCAR-PARTE SECONDA-

località: antananarivo, perinet, diego suarez, joffreville, ankarana, montagne d'ambre, ankify, nosy tsarabanjina
regione: tour del nord+nosy tsarabanjina
stato: madagascar (mg)

Data inizio viaggio: sabato 5 agosto 2006
Data fine viaggio: sabato 19 agosto 2006

PARTE 2°-Rientriamo in albergo (Le Domaine) che ci lascia a bocca aperta per la bellezza e il lusso dei bungalow. L’albergo ha un corpo centrale dove si trovano il ristorante il bar e gli alloggi dei proprietari. L’hotel possiede una foresta di proprietà e proprio immersi nella vegetazione si trovano i bungalow, vecchie stalle ristrutturate. Sono grandissimi e arredati con gusto.Finalmente c’è’ uno stereo da dove possiamo ascoltare musica malgascia e rilassarci dopo la giornata faticosa. L’acqua calda viene data per 2 ore ad orari prestabiliti e la luce per caricare eventuali telefoni e videocamere idem. Per l’illuminazione dei locali un generatore fornirà sempre la luce. I proprietari sono straordinari e la signora mi ha trattato e coccolato come una figlia.La mattina seguente partiamo e ci dirigiamo verso la “Riserva Spèciale de l’Ankàrana” e la prima cosa che vogliamo vedere sono gli “Tsingy Rouge”. Arriviamo dall’alto con le jeep e scendiamo a piedi in questo canyon dove si ergono delle stranissime formazioni calcaree,pinnacoli di colore rosso dalla bellezza incredibile. Al centro si trova il letto del fiume (adesso in secca) e tutt’intorno queste forme bizzarre, la terra rossa e, incredibile, la sabbia bianca, perché un tempo qui c’era il mare che poi si è ritirato e ha dato vita a questo particolare paesaggio.Non ci sono parole per descrivere quello che abbiamo visto ed è stata la cosa che mi è rimasta più impressa di questo viaggio in Madagascar. Ritorniamo alle jeep e andiamo in cerca di un albero per il pranzo a pic-nic, organizzato dalle guide, il solito menù: riso,2 pesci, 2 ali di pollo, 2 polpette di verdura fritte e pane!I nostri resti li hanno finiti loro, senza tanti complimenti! Ci aspetta una notte in capanna….. cosa vorrà dire ci chiediamo? Lo scopriamo ben presto. Una sorta di campeggio dove sono costruite le capanne di legno (uguali a quelle locali) dove avremmo dovuto dormire noi. Quando l’ho vista mi è venuto un malore, non è che voglio essere borghese, però era veramente indegna. Sono assi di legno inchiodate tra loro neanche troppo bene, con spazi di 2-3 cm tra ogni asse…..il mio primo pensiero è stato: quanti insetti entreranno qua dentro sta notte? Il letto, è in legno,con pendenza di 90° verso il centro e ha un materassino di gommapiuma alto 5 cm. C’è una zanzariera nella quale avvolgersi. Parliamo delle lenzuola? Indecenti. Puzzolenti all’inverosimile e macchiate. Un consiglio? E’ un’esperienza da fare ma PORTATEVI UN LENZUOLO O UN SACCO A PELO! La luce non c’è, ci sono le lampade a petrolio. C’è una doccia e un unico bagno per tutti dove l’acqua si tira non con lo scarico ma con le secchiate. Queste le cose negative…però c’è anche sempre qualcosa di positivo….Quando mai vi ricapiterà di dormire in una capanna africana con in sottofondo il vociare dei malgasci e i pianti dei bambini nella capanna vicino;alzare gli occhi al cielo e vedere un firmamento di incredibile bellezza,passeggiare per la strada e per il villaggio con la luce della luna e scorgere sugli alberi i camaleonti che dormono! Tutto sommato devo dire che sono state più le cose positive che quelle negative….in fondo cosa interessa del lusso? E le lenzuola sporche? Abbiamo steso i nostri abiti e abbiamo dormito vestiti ascoltando il respiro del Madagascar. La cena è stata organizzata sotto un “gazebo” di legno a lume di lampada a petrolio e le guide si sono impegnate per prepararci la cena:spiedini di carne di zebù, riso, pesce, intingoli vari, spaghetti,uova e per finire banana flambé!Hanno fatto del loro meglio e noi abbiamo apprezzato molto i loro sforzi.La mattina seguente sveglia all’alba. Ci dirigiamo verso la foresta dell’Ankarana dove vedremo il fiume sotterraneo, le grotte e gli Tsingy Tsingy , altre formazioni calcaree di colore grigio. Per arrivare alla grotta devi scendere di molti metri e l’aria manca. Per entrare devi avere torcia e ancora un po’ di fiato ma lo spettacolo è molto bello. Risaliamo con molta fatica e andiamo a vedere gli Tsingy….altra arrampicata straziante ed eccoci arrivati al punto di osservazione: una montagna intera composta da queste formazioni stranissime,questa volta di colore grigio! Ma che strana la natura! Nel pomeriggio si parte per Ankify, città costiera del nord dove abbiamo alloggiato per 2 notti all’ ”Hotel La Mer”di proprietà di una signora tedesca. Io ho un ricordo molto bello di questo hotel,non tanto per la bellezza perché è abbastanza spartano ma per la posizione stupenda, sopraelevata a picco sulla spiaggia bianca dalla cui terrazza (che è il ristorante) si può ammirare uno spettacolo incredibile!Che mare! Mi ricorda molto il paesaggio delle Seychelles,con questa vegetazione e questi massi che sembrano esplosi sulla spiaggia!La signora ci da il benvenuto e ci fa conoscere i lemuri a cui 2 volte al giorno dà da mangiare. Sono bellissimi: il maschio nero e la femmina gialla con ciuffetti bianchi sulla testa sparati in aria,occhi arancio da matti! Sono i più belli che abbia visto in Madagascar. La cucina è ottima. La giornata seguente la passiamo nella spiaggia sottostante che è un paradiso e osserviamo il continuo mutamento dell’acqua dovuto alla marea.Fine del nostro tour e inizia la nostra settimana di relax. La mattina seguente trasferimento a Nosy Be (30minuti in motoscafo)e 2 h di barca per arrivare nel paradiso terrestre dell’isola di Tsarabanjina!La barca si ferma proprio sulla spiaggia e al nostro arrivo tutto lo staff dell’isola ci viene ad accogliere calorosamente! Veniamo portati subito nei nostri bungalow dove ci aspetta il cocktail di benvenuto e Pascal (il direttore)ci spiega tutto quello che c’e’ da sapere. Rimaniamo incantati dal nostro bungalow.E’ in legno con tetto a punta,ampia veranda con amaca per momenti di relax e l’interno è arredato con gusto! Un grande letto a baldacchino rifinito in arancione riprende i toni caldi dei muri,il bagno è abbastanza grande e anche questo curato. E’ tutto molto naturale, il sapone liquido è dentro alle conchiglie che vengono raccolte sulle spiagge della Tsarabanjina.Il bar è affacciato sul mare e il suo pavimento è di sabbia. Propone diversi cocktail e al pomeriggio snack e the.Da qui si possono ammirare degli strepitosi tramonti. Il ristorante rimane sopra al bar ed è molto particolare. E’ una piccola terrazza vista mare con tavoli dipinti in tonalità forti che fanno contrasto con le tovagliette in rafia,anche queste colorate,tutte mescolate a caso, con le quali apparecchiano. Il tutto crea un’atmosfera che credetemi è intonata con l’ambiente. Le spiagge sono 7, ognuna diversa dall’altra e tutte meravigliose. Per scelta nell’isola non ci sono sdraio,per non deturpare l’ambiente. Ci sono gli ombrelloni bianchi,come la sabbia , le stuoie color legno come i bungalow e un pareo azzurro come il mare….tutto molto naturale.In tutto ci sono solo 21 bungalow e al massimo sull’isola ci potranno stare 45 ospiti che si distribuiscono nelle varie spiagge,per cui ci è capitato di essere soli e sembrava di essere naufragati in un’isola deserta! Il mare è eccezionale,ha dei colori incredibili! Il clima in agosto è ottimo,sempre leggermente ventilato grazie agli alisei che soffiano in questo periodo e che tengono il cielo incredibilmente limpido. L’isola propone varie attività comprese nel prezzo: snorkelling,sci nautico e varie escursioni nell’arcipelago.L’ultimo giorno siamo andati a fare snorkelling e al ritorno abbiamo visto le balene e i delfini!Non ci sono parole per descrivere quello che si prova in questi momenti. In Madagascar si respira un’aria particolare che solo chi c’è stato può saperlo.Consiglio questo viaggio a chi ha spirito di adattamento e ai veri viaggiatori.

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